politica

Intitolazione della piazza a Don Pino Puglisi, Fratelli d'Italia non invitato: 'Comportamento dell'Amministrazione da stigmatizzare'

 

Esclusi anche Pd e Ora Spoleto: 'In certe situazioni non dovrebbe contare l'appartenenza politica ma solo il senso delle Istituzioni'

 

Fa discutere la decisione, da parte della Giunta, di non invitare le varie forze politiche alla cerimonia di intitolazione della piazza antistante l’Auditorium della Stella a Don Pino Puglisi. Ad intervenire sulla questione, in queste ore, è stato il circolo di Spoleto di Fratelli d’Italia che ha voluto “stigmatizzare la disattenzione dell’Amministrazione Comunale nei confronti del   coordinamento cittadino di Fd’I - spiega il coordinatore locale Rosario Murro - in quanto non è pervenuto alcun invito. Lo stesso coordinamento ritiene ancora di appartenere a quella larga maggioranza in consiglio comunale e di aver sempre collaborato con tutte le componenti dell’Amministrazione Comunale”. 

Critici anche i consiglieri del Pd e di Ora Spoleto: “Anche Spoleto ha celebrato la 'Giornata della Legalità', nel giorno del 28esimo anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Lo ha fatto con una bellissima iniziativa della quale ringraziamo il Comune: l'intitolazione della piazza davanti all'Auditorium della Stella a Don Pino Puglisi, il parroco del quartiere Brancaccio di Palermo ucciso dalla mafia nel 1993. Peccato che il Comune abbia celebrato Don Pino Puglisi solo con una parte del Consiglio comunale. E non perché la minoranza non avrebbe partecipato, se solo lo avesse saputo. È grave perché pensiamo ci siano occasioni in cui non dovrebbe contare l'appartenenza politica ma solo il senso delle Istituzioni. Ancora di più - affermano Stefano Lisci, Carla Erbaioli, Marco Trippetti, Camilla Laureti e Luigina Renzi - in una Giornata come quella di oggi. Forse la mail con la quale il Comune informava anche noi dell'inaugurazione di oggi non è arrivata ma è stata mandata? Ci piacerebbe di più se fosse così ma solo un nuovo attacco di un hacker potrebbe non far recapitare l'invito a nessuno di noi. E ci auguriamo vivamente che non sia così. Se invece il timore era dato dal rischio di assembramento si poteva decidere di far partecipare un solo esponente per ogni forza politica e la grandezza della piazza scelta lo avrebbe permesso, rispettando tutte le regole di sicurezza in vigore. Purtroppo temiamo che la ragione sia che su nulla di tutto questo si sia ragionato”. 



I commenti dei nostri lettori

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1 mese fa

" È grave perché pensiamo che ci siano occasioni in cui non dovrebbe contare l'appartenenza politica ma solo il senso delle istituzioni" Giusto! Però deve valere anche da parte vostra e non solo quando vi fa comodo e lo ritenete opportuno!

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