Che poi diciamocelo...

Umbria e Lombardia gemelle separate alla nascita

 

Che poi diciamocelo: sistemi sballati, ministri giocano a tombola con i proclama, futuro incerto e felicità a momenti. Ridiamo va

 



Quando si dice che ogni giorno ne succede una, ironia a parte, i miei figli mi sembrano quasi statici rispetto agli aggiornamenti sulla Fase 2, Fase 3, varie ed eventuali.
Tanto per dirne una in un giorno solo, noi Umbri, siamo passati da essere Cernobyl a essere il paese delle meraviglie! Ma andiamo per gradi: sta per finire la scuola e Dio ti ringrazio! Le maestre di sono fatte in 4, per carità, assegnando un quantitativo di compiti che.. beh, era uno modo per tenerli impegnati chiaramente. Didattica a distanza sarebbe strumento straordinario peccato che, tanto per cambiare, non eravamo preparati, non avevamo soldi e la capitana della nave scuola vuole riempire un imbuto e quindi che altro dobbiamo dire. Sorvoliamo?
Pare però sia partito il countdown per riaprire i confini regionali: il 3 giugno si parte! Intanto potremo programmare le vacanze messe in stand-by e questa è una cosa meravigliosa! Già mi vedo con il mio adorato cappello Panama, la tintarella che mi dona tanto e le mie adorate lentiggini. Se non fosse che, notizia di pochi giorni fa, il ministro Speranza blocca i confini regionali: non puoi andare proprio dove ti pare, puoi andare nelle regioni simili a te per livello di contagi. E già questo è simpaticissimo perché per prenotare la vacanza io chiamo la struttura e chiedo” Scusi! Poiché io vengo da un regione a contagi X volevo sapere voi quanti ne avete avuti? Perché posso andare solo dove trovo la carta uguale alla mia, tipo il gioco memory”. La cosa più simpatica è che viene espressamente indicato da tutti i giornali che, tanto per fare un esempio su tutti, per capirci diciamo, la Lombardia, cioè il focolaio Italiano del virus, con centinaia e migliaia di malati e di morti, potrà per esempio spostarsi solo in Umbria o in Molise. Perché hanno pari numero di contagi. Ora, io sarò pure un’aspirante giornalista che legge pochi giornali, ma da quanto ne so io i numeri Umbri non si avvicinerebbero a quelli Lombardi neppure in 10 pandemie e giacchè siamo solo ad una forse il ministro Speranza è stato male informato o hanno fatto male i conti oppure nella nostra verde Umbria non ci siamo accorti di essere messi male malissimo. Nella seconda ipotesi potremmo anche ritenerci fortunati: è filata via liscia, gravissima, ma neppure ce ne siamo accorti.. meglio del saggio di flauto della quinta elementare! Nel primo caso invece “Houston abbiamo un problema” perché per dire un’eresia del genere a voce alta, con i giornalisti che ti ascoltano.. chiaramente succede che umbri e molisani non la prendono benissimo (gli umbri sicuramente no, i molisani non posso darlo per certo) perché da regioni Covid-Free si vedono già avvolti dalla peste con tanto di maschere nere con i nasoni e processioni funebri. E questo sì che fa scattare il panico e quell’atteggiamento di sospetto complottista alla KGB! È vero che con il virus ci dobbiamo convivere, ed è vero che non possiamo barricarci in casa ma le affermazioni pubbliche degli esponenti di governo devono essere ponderate non le possono sparare come un flipper! A conferma: neanche a dirlo intorno a ora di pranzo di venerdì arriva il Ministro Boccia che ci declassa a Zona Verde cioè regione a rischio basso. Il sistema di calcolo è sbagliato, mannaggia, e quindi il dato uscito non è corretto, scusate, evviva noi! Quindi il famigerato RT (ossia il sistema che descrive il tasso di contagiosità dopo l’applicazione delle misure contenitive. In soldoni è la misura della potenziale trasmissibilità della malattia legata alla situazione contingente, nel contesto specifico regionale) è forse tarato male o non “processa” fattori uguali per operare il calcolo che non può evidentemente equiparare come punto 0 tutte le regioni e così l’Umbria torna al suo posto è diventa border-line la Valle D’Aosta.. che il giorno dopo, cioè ieri, tornava nuovamente a zona verde. Dai non verde acceso però un verde bosco decisamente verde.. sorvoliamo?
Allora analizziamo l’altra simpatica considerazione sulle vacanze : quest’anno, italiani, scegliete vacanze italiane! E questo ci sta sempre anche senza pandemia. Però per le regioni bisogna seguire il gioco del memory, quindi ci si può spostare solo in regioni che hanno lo stesso numero di contagi calcolato precisamente a casaccio come i ministri ha evidentemente dimostrato, invece, per le altre nazioni europee vale la regola “venghino signori venghino!”. Amici stranieri venite pure ad invadere le nostre spiagge, non ci importa quanto impatto abbia avuto il virus a casa vostra, qui, a casa nostra, siete i benvenutissimi altrimenti gli operatori del turismo, piccoli, medi e pure grandi, che fine fanno? Quindi se per coloro che arrivano da altre nazioni la regola del memory non vale perché vale per noi? Solo perché speri che loro ti risollevino le sorti che non sei riuscito a sostenere (prima di dover risollevare) tu? E muovendoti così non corri un rischio/non fai correre un rischio? Però io posso fare solo spostamenti memory. Sorvoliamo? Continuo ad avere la sensazione che ci siano poche idee e tutte confuse, troppi proclama seguiti da pochi fatti (ricordo che sono passati parecchi giorni dal proclama che annunciava soldi per tutti ma ancora non ne ha visti nessuno..) e glielo dicono tutti in tutte le lingue! Sarà sfortuna ma non ho ancora avuto l’opportunità di sentire una sola persona, esclusi i politici con la casacca di “Conte I LOVE U”, dire: “Ma che bellezza la gestione di questa emergenza! Che meraviglia, come mi sento tutelato su tutti i fronti! Abbiamo tutela medica, soldi, prospettive, questa pandemia è stata solo una bella vacanza per godermi la famiglia!”.. Sarà perché la politica del “se non puoi convincerli confondili” a un certo punto arriva a saturazione e prima o poi la legittima dubitazione subentra necessariamente.. E quindi il virus ancora c’è, non si sa ancora come sconfiggerlo ma in qualche modo i medici e gli epidemiologi sembrano positivi almeno per gli aspetti di rapida identificazione e terapia tempestiva. Nonostante ciò non abbiamo idea di come saranno le nostre vacanze al mare e se potremo fare delle vacanze al mare (almeno noi che non abbiamo il mare), non sappiamo quali siano i criteri da rispettare per poter avere delle vacanze. Se passiamo a temi più seri non sappiamo se i bambini avranno possibilità di tornare a giocare tutti insieme e non abbiamo idea se torneranno a scuola a settembre perché l’imbuto si sa non si può riempire. Non sappiamo se le piccole e piccolissime attività riusciranno a rimettersi in piedi, non sappiamo se esisterà mai più una prima a teatro o un concerto di quelli con gli stadi gremiti. Tutti continuano a dire che siamo bravi, belli e forti e che andrà tutto bene ma ormai non ci crede più nessuno. E ci continuano a propinare dati clamorosi che smentiscono loro stessi 2 ore dopo. Pirandello ci avrebbe scritto per due vite su queste défaillance e guardate con il giusto distacco, senza attacchi di disperazione legittimi, fanno anche un po’ sorridere. E per fortuna la smentita della Lombardia equiparata all’Umbria perché è vero che saremmo stati fortunati a non essercene neppure accorti, ma avremmo avuto un grosso problema: se loro potevano venire in vacanza da noi o addirittura in Molise dove c’è anche il mare.. noi dove andavamo in vacanza? A Busto Arsizio o a Milano zona fiera?



I commenti dei nostri lettori

Commento scritto dopo qualche profondo respiro

1 mese fa

Articolo brillante e sotto alcuni aspetti anche interessante ma troppo dilungato. Si arriva alla fine stremati e demoralizzati e non si ha più la forza di fare dei commenti.

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