politica

Fratelli d'Italia esprime 'viva soddisfazione' per l'approvazione della mozione in favore del tessuto commerciale della città

 

'Abbiamo portato le grida e la voce delle associazione di categoria in consiglio comunale approvando in un atto formale tutte le loro istanze'

 

Il coordinatore Michele Leoni ed il direttivo Fratelli d’Italia di Spoleto esprimono viva soddisfazione per l’approvazione della mozione presentata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Polinori, Di Cintio eSantirosi con la quale il consiglio Comunale impegna la Giunta ad attivarsi per creare un fondo speciale di aiuto alle imprese ed ai liberi professionisti destinato a ridurre quanto più possibile l’imposta della Tari e la rata a conguaglio, sospendendo i pagamenti delle utenze non domestiche valutando quali nuove date per il versamento dell'imposta il 30 agosto, il 30 ottobre ed il 31 dicembre ed azzerando tale imposta per i mesi di lockdown dove sicuramente le attività non hanno prodotto rifiuti nelle proprie sedi quanto piuttosto nelle loro abitazioni.

Oltre la modifica del regolamento comunale relativamente ai crediti esigibili adeguandolo a quello dell’agenzia delle entrate per la riscossione dei crediti iscritti al ruolo accordando alle imprese una rateizzazione delle cartelle esattoriali pari a 120 rate.

"Abbiamo portato le grida e la voce delle associazione di categoria in consiglio comunale approvando in un atto formale tutte le loro istanze non recepite dall’amministrazione comunale. Ringraziamo Polinori, Di Cintio e Santirosi per il lavoro svolto e per avere scelto di giocare una partita a sostegno di imprenditori, commercianti, artigiani, lavoratori autonomi e liberi professionisti che rappresentano quel tessuto economico della città già colpito e provato dal sisma del 2016 ieri ed oggi dal lockdown a seguito emergenza sanitaria Covid-19".



I commenti dei nostri lettori

La dico come mi viene.

27 giorni fa

Visto che Spoleto non vive solo di commercio, se "Fratelli d'Italia" si occupasse di più , con altrettanta solerzia, anche dei lavoratori delle industrie che nel territorio stanno chiudendo, forse si dimostrerebbero più obiettivi, più sensibili e più credibili. Tengo a ricordargli che buona parte della popolazione della città è costretta a vivere di altre attività. E se queste stanno scomparendo i cittadini non possono spendere. E il turismo che c'è non basta per dare lavoro a tutti! Così come state agendo, più che Fratelli d'Italia, (cioè fratelli di tutti), state dimostrando di essere fratelli di voi stessi e di pochi altri. E questo non è un principio di sana famigliarità!

ilcospaiese

28 giorni fa

Ma siamo seri, ci sono molte attività commerciali e professionali che non hanno bisogno che dopo la fine dell'isolamento non avevano bisogno di simili regalie. Non si parla invece dei dipendenti a tempo determinato, degli indeterminati in cassa integrazione. Questi dovranno continuare a pagare tari imu terreni (se non agricoltori) anche se non riscuotono per colpa del governo centrale e regionale quella miseria di cassa integrazione.

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