cronaca

Bando per assegnare il bocciodromo del Chico Mendez, la Boxe Spoleto si tira fuori

 

'Per renderlo fruibile, insieme al campo da calcetto, servirebbero almeno 50 mila euro. Investimento troppo oneroso. Avevamo il sogno di realizzare qualcosa di importante in una parte della città assolutamente scevra da impiantistica sportiva. Pazienza'

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato attraverso il quale la società dilettantistica “Boxe Spoleto” ha annunciato di non aver partecipato all’avviso emanato dal Comune per affidare l’ex bocciodromo del parco Chico Mendez: 

"In riferimento alla ormai nota vicenda relativa alla ricerca di un locale da adibirsi a palestra di pugilato e all ”Avviso pubblico per manifestazione di interesse alla concessione a titolo oneroso degli Impianti sportivi ex bocciodromo comunale ed ex campo di calcio a 5 di viale Matteotti del Comune di Spoleto, col presente comunicato informiamo l’opinione pubblica che la Associazione Sportiva Dilettantistica Boxe Spoleto, non parteciperà alla manifestazione d’interesse.

Abbiamo estrema necessità di riprendere l’attività sportiva, e  fin dal 27 febbraio l’ex bocciodromo comunale era stato individuato come una potenziale soluzione ai nostri problemi dato il disinteresse della Associazione bocce a continuare l’attività in quella struttura. Ma il Consiglio Direttivo della A.S.D. Boxe Spoleto preso atto dei contenuti dell’Avviso pubblico per manifestazione di interesse, ha deciso di non partecipare.

Già definire Impianti Sportivi le due strutture in oggetto, è sinonimo di grande fantasia, in particolare l’ex bocciodromo per essere utilizzato per fini diversi dalla attività bocciofila necessiterà, come il buon senso dovrebbe far capire, di notevolissimi lavori di adattamento:

  • Sistemazione del pavimento;
  • Costruzione di bagni, spogliatoi e docce per maschi e femmine;
  • Impiantistica generale, riscaldamento ed elettrica relativa alle nuove sistemazioni,
  • Revisione generale;

Tali ingenti lavori di adattamento presumibilmente potrebbero ammontare dai 25.000 ai 30.000 euro. Circa l’ex campo di calcio a 5, pur non avendo avuta la possibilità di effettuare un sopralluogo all’interno, ma avendo effettuato numerose riprese fotografiche, si presume che i lavori di sistemazione esterna si potrebbero aggirare sui 10.000/15.000 euro. A questi andrebbero aggiunti i lavori relativi alle sistemazioni interne che non sono valutabili a priori. Ma con buona volontà riteniamo che la cifra di € 5/10.000 potrebbe avvicinarsi alle necessità.

Come dire che la somma necessaria per rendere fruibili le due strutture sarebbe di non meno di 50.000 euro.

L’art, 3 dell’avviso pubblico per manifestazione di interesse pone la scadenza della eventuale convenzione al 31 Luglio 2024, come dire una durata di quattro anni con la opzione del quinto anno. Ora, il nostro Consiglio Direttivo si è posto la domanda se un investimento cosi’ oneroso come è la somma  prevista, è realistico per attività non a scopo di lucro e congruo e ragionevole per un tempo limitato come potrebbero essere 4/5 anni! E per di più, alla luce di quanto sopra si richiede un canone annuo di 2.000 euro.

La Boxe Spoleto, fin dal febbraio di quest’anno aveva semplicemente chiesto un aiuto alla Amministrazione Comunale per il reperimento di spazi per proseguire l’attività sportiva. Il 15 Giugno poi, la nostra associazione sportiva ha presentato un progetto “Genti e Generazioni” per l’utilizzo degli spazi dell’ex bocciodromo, mirato a fare della struttura non solo un centro sportivo in cui potevano accedere più discipline sportive ma anche un centro di aggregazione sociale.

“La proposta insita nel nostro Progetto, per altro, è in armonia con l’articolo 18 (lettere “c” e “d”) dello Statuto Comunale della Città di Spoleto (2014): “Promuove iniziative per il superamento delle cause di ordine economico, sociale e culturale al fine di consentire la piena e positiva affermazione della persona”e “Promuove gli scambi culturali e di esperienze dei giovani della città e di altre realtà nazionali ed estere.” L’articolo 11 comma 8 dello Statuto della Regione Umbria persegue la rivitalizzazione dei centri storici, ed è di tutta evidenza che essa passa per punti di aggregazione e di incontro e punti ove si svolga una qualche attività che induca le persone a recarvisi.

Il rapido esame di queste fonti conferma, insomma, quello che già la logica e la comune sensibilità fanno intuire. Il miglior uso della struttura dei Giardini degli Ippocastani si realizzerà in attività che siano, al contempo:

- attività sportiva

- attività di svago

- punto di incontro intergenerazionale

- centro di aggregazione multiculturale ed interclasse.

Avevamo il sogno di realizzare qualcosa di importante in una parte della città assolutamente scevra da impiantistica sportiva. Pazienza!". 



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