cronaca

'L'ospedale di Spoleto in futuro potrà essere competitivo soltanto puntando sulle sue eccellenze'

 

Il commissario straordinario dell'Usl Umbria 2 de Fino intervenuto alla seduta della quarta commissione. Liste d'attesa 'smaltite entro ottobre'. In arrivo un nuovo ecografo per il consultorio. Da risolvere la carenza di personale per numerosi reparti

 

“Attualmente si trova schiacciato tra quello di Foligno, il terzo ospedale dell’Umbria dotato di 400 posti letto, e l’azienda sanitaria di Terni. Dobbiamo quindi porci questa domanda: ‘Su cosa bisogna puntare per farlo distinguere e salvarlo dall’estinzione?’ A mio parere sulle eccellenze di cui è provvisto e su alcune nicchie, mantenendo ovviamente l’emergenza-urgenza. In caso contrario, ben difficilmente potrà competere in futuro”. A fare il punto sul “San Matteo degli Infermi” ieri, nel corso della riunione della quarta commissione presieduta da Marina Morelli, è stato il commissario straordinario dell’Usl Umbria 2 Massimo de Fino: “Ho intenzione di farmi aiutare in questo percorso da un gruppo di medici spoletini: cercheremo di elaborare una proposta organica e perseguibile”.

Argomento liste di attesa: “Contiamo di recuperare le 1700 prestazioni registrate fin qui entro ottobre. Le agende sono rimaste sempre aperte: alla luce di ciò, e sulla base anche di quanto ho personalmente riscontrato in altre realtà, ritengo sia urgente formare ancora una volta il personale addetto sulle nuove norme in vigore”. De Fino ha poi annunciato che a breve il consultorio situato in via San Carlo riceverà un nuovo ecografo e che si è già mosso per dotare il nosocomio di un acceleratore lineare di ultima generazione. “Rientra tra le nostre priorità e nei giorni scorsi ho sollecitato l’assessore regionale Luca Coletto, il quale mi ha confermato il proprio impegno. Comporterà una spesa di circa 3,7 milioni di euro e mi auguro di sbloccare la vicenda con un paio di viaggi a Perugia”. Uno strumento ritenuto di fondamentale importanza dal Tribunale per i diritti del malato, rappresentato in commissione dal coordinatore locale Bianca de Angelis: “L’ex direttore generale dell’Usl Umbria 2 Imolo Fiaschini, in passato a riguardo di aveva dato ampie rassicurazioni ma la realtà si è dimostrata ben diversa”.

Durante la seduta si è inoltre parlato della grave di carenza di organico che affligge numerosi reparti: in particolare, come hanno spiegato i consiglieri Marco Trippetti, Mario Mancini e Paola Vittoria Santirosi, la mancanza di professionisti finora sta riguardando cardiologia, medicina, chirurgia (che ha subito la chiusura del secondo piano proprio per questo motivo), oncoematologia e pediatria. “Stiamo facendo il possibile, ricorrendo ai concorsi e alle procedure di mobilità - ha commentato de Fino - ma purtroppo stiamo riscontrando l’assenza di specialisti. Quelli che riusciamo ad assumere, poi, non sempre sono disposti ad entrare in servizio qui a Spoleto”. 

Il portavoce dello “Spoleto City Forum” Sergio Grifoni, dal canto suo, ha sottolineato quanto sia fondamentale “continuare ad impegnarsi per difendere le specificità che l’ospedale si è guadagnato col tempo ed evitare che perda altri servizi. Non puntiamo ad avere tutto o il meglio di tutto, bensì conservare quello che abbiamo” mentre dal consigliere Carla Erbaioli è arrivato l’invito a supportare il punto nascite “in grado di attrarre donne provenienti anche da fuori città” e a riqualificare il consultorio, sprovvisto degli spazi adeguati (“si trova in condizioni oscene”). Presente, infine, pure il direttore della Caritas diocesana Giorgio Pallucco che ha invitato l’Usl Umbria 2 a “potenziare la sanità territoriale”.



I commenti dei nostri lettori

Don Baldino

1 mese fa

Niente di nuovo sotto il loggiato di via San Matteo. O meglio,qualcosa di nuovo c'è. Registriamo il cambio di rotta (meglio tardi che mai) dell'Uno e Trino portavoce del City Forum, Sergio Grifoni che, dopo anni in cui ha sbraitato contro la giunta Marini,rea di voler smontare pezzo dopo pezzo il San Matteo degli Infermi, e chiedeva doppioni a più non posso, ora che gli stanno costruendo la sedia gestatoria di prossimo sindaco, dice di non puntare ad avere tutto o il meglio di tutto, ma a conservare quello che abbiamo". Finalmente, dopo aver capito che non è l'ospedale di Foligno il nemico dell'omologo spoletino ma uno sbilanciamento sempre più evidente verso l'Azienda ospedaliera di Terni, hanno fatto capire all'eterno cambiatore di casacche che, per aspirare al ruolo sindaacale, è meglio non alzare troppa polvere. La posizione monocorde della consigliera del Pd Carla Erbaioli è l'ennesima dimostrazione di come chi l'abbia premiata con la preferenza aveva una sola preoccupazione: metter su famiglia! Certo, è avvilente che un consigliere comunale si fossilizzi sempre sullo stesso argomento. Per il resto, tanti personaggi dall'ambizione smodata in cerca d'autore.

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