cronaca

Atti vandalici a San Giacomo: sradicate piante, una panchina e una fontana

 
 
 
 
 
 

Ennesima 'impresa' dei soliti noti, la cui attività è stata più volte oggetto di interventi anche nelle sedi istituzionali

 

Una panchina divelta, alcune piante sradicate e gettate in mezzo alla strada, addirittura una panchina di cemento trascinata e lasciata in mezzo alla carreggiata per ostruire il passaggio delle auto. Succede di tutto a San Giacomo. Precisamente al piazzale dell'ex campo sportivo. Atti vandalici che non possono essere considerati come bravata, visto che comportano pericolo per chi transita configurando, quindi, l'ipotesi di reato contro la pubblica incolumità.

La notizia ha subito fatto il giro della "Piccola Parigi", come i residenti amano chiamare San Giacomo, spargendosi a macchia d'olio grazie anche al gruppo social "Sei di San Giacomo Se", dove già oltre 50 commenti e una decina di condivisioni hanno esteso la notizia un po' ovunque.

"Odio fare la parte del saputello che dice agli altri 'te l'avevo detto', ma questo è quanto", dichiara un indignato Stefano Proietti, vicepresidente del consiglio comunale in quota Lega, residente a San Giacomo e qui eletto. "Tutto nasce dalla mia segnalazione sul container, che è stato il primo punto di aggregazione dei 'giovanotti' che stanotte hanno compiuto questa bella impresa. Prima hanno distrutto il container, poi i vecchi lavatoi lì vicino, che erano abbandonati e che sono stati ripuliti solo dopo le mie reiterate segnalazioni".

Segnalazioni che, come si ricorderà, erano giunte perfino in consiglio comunale, durante le comunicazioni, non senza una forte vena polemica da parte dello stesso Proietti, costretto a intervenire pubblicamente poiché inascoltato in separata sede dai vari organi esecutivi. "Chi vive il territorio ne conosce i problemi - chiosa ancora il consigliere - ma una cosa è certa: i miei compaesani sono persone che non si lasciano incantare facilmente. Chi si presenta qui per fare la passerella pensando di aumentare il consenso, rischia l'estinzione. Politica, ovviamente".



I commenti dei nostri lettori

paolo

1 mese fa

Sono perfettamente d'accordo con i commenti di Paolo e Roberto . Ormai sono diversi anni che San Giacomo e' abbandonata a se stessa e il degrado sociale e morale a cui stiamo assistendo e' soltanto uno degli aspetti . Basta con le riunioni che non approdano mai a nulla , ognuno di noi si faccia un'esame di coscienza e si chieda se con i propri figli abbia commesso qualche errore. E' ora di prendere il toro per le corna ,se questi ragazzi sono i soliti noti allora che si facciano una volta per tutte nomi e cognomi e che i genitori ,che mandano ragazzini dai 13 ai 17 anni in giro fino alle tre di mattina ,paghino in solido e senza sconti le conseguenze di una mancata vigilanza e di una educazione che evidentemente non hanno saputo impartire.

Paolo Piccioni

1 mese fa

Avrei tanto voluto che non fosse necessario intervenire su questo tema ma a distanza di almeno due/tre anni, purtroppo, la situazione non è affatto migliorata. San Giacomo, come altre zone periferiche di Spoleto sembra scomparso dall’agenda dell’Amministrazione Comunale….sporcizia,rifiuti ed un degrado via via crescente con i residenti abbandonati a sé stessi. Questo significa consentire a chiunque di poter fare di queste frazioni il proprio terreno di conquista. Il problema che ormai sta diventando di ordine e sicurezza pubblica è innanzitutto un problema politico…negli ultimi 5/6 anni si è consumata l’abdicazione delle Amministrazioni Comunali al proprio ruolo di governo, essenziale soprattutto nelle piccole realtà. Chi amministra la città in virtù di un mandato popolare, si dovrebbe occupare di buche stradali, di autobus, di raccolta di rifiuti,di servizi…ultimamente invece sembra aver concentrato la sua azione nel centro storico di Spoleto con un ruolo più vicino all’organizzatore di eventi che non all’amministratore locale. Credo che contrastare l’ineluttabile fenomeno che al degrado fisico vede accompagnarsi via via anche un degrado sociale sia sul piano politico molto faticoso, complesso. Basta però avere la volontà di volersi sporcare le mani e di non nascondersi per cercare di dare una soluzione ai problemi. Se questa amministrazione continua ad ignorare le richieste del territorio che amministra e difetta di iniziative e di buona volontà, credo che come abitanti dovremmo organizzarci per cercare di abitare in sicurezza e trasformare il degrado in decoro

roberto

1 mese fa

E' giunto il momento che uniti si faccia un esposto alla procura della repubblica. Si deve procedere con cose concrete, indagini serie niente riunioni.I genitori devono pagare i danni di questi "ragazzi agitati" altrimenti non si risolve nulla. Alle 3 di notte ragazzi con birre ed altro non possono andare in giro seminando il panico tra la popolazione. Tanto prima o poi capiterà qualcosa di "grosso" è inevitabile..

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