società

Satisfaction: Mick Jagger tra Umbria e Toscana

 

La star dei Rolling Stones a passeggio per le bellezze senesi

 

“I can’t get no Satisfaction” cantava Mick Jagger anni fa. Questo prima che si perdesse tra le meraviglie artistiche italiane. E quale soddisfazione e stupore ed emozione deve aver provato questa leggenda della musica già dopo il primo passo sul pavimento a complesso marmoreo della Cattedrale di Siena, “il più grande e magnifico che mai fusse stato fatto”, come scrisse il Vasari.

Figura iconica della musica Rock, famoso per la voce graffiante ed i suoi eccessi, sedicesimo nella classifica mondiale dei cento migliori cantanti secondo la rivista Rolling Stone, Jagger ha dismesso i panni da divo e si è “castamente”, come richiede l’iscrizione all’entrata del Duomo, e discretamente fatto avvolgere dalla divina ed eterna magnificenza dell’Arte.

Mick Jagger da anni è stato conquistato dalla bellezza italiana e, come altri famosi nomi internazionali, trascorre molto del proprio tempo nel nostro splendido Paese.

Viviamo in un luogo straordinario, dove ogni centimetro è bellezza e storia. Fortuna, come quella disegnata da Pinturicchio nella navata centrale della Cattedrale senese e privilegio: è questo ciò di cui ogni italiano è detentore e custode. Arte, cultura, storia sono qualcosa che fa parte del nostro dna, che ci appartiene geneticamente da secoli. Noi italiani siamo dei privilegiati, perché siamo abituati al bello e al geniale e perché lo respiriamo e ci passeggiamo attraverso fin dalla nascita e prima ancora, dal grembo materno.

Abbiamo la possibilità di salire ed affacciarci dalla “Porta del cielo” ogni giorno, in qualsiasi luogo del nostro Paese ed ammirarne le meraviglie artistiche ed architettoniche, come ha fatto ieri Mick Jagger, emozionato e stupito quando ha visitato la parte superiore del Duomo senese, la Porta del Cielo appunto, da cui si gode di una prospettiva stupefacente sia interna che esterna.

Solo in Italia si ha la possibilità di passeggiare in silenzio tra sfavillanti meraviglie, immaginando di farsi guidare dai più grandi Maestri della storia dell’arte. E così ieri Mick Jagger ha vagabondato per le navate della Cattedrale, si è crogiolato nel Battistero, si è fatto avvolgere dagli affreschi della Libreria Piccolomini accompagnato da Michelangelo, da Bernini, Pinturicchio, Donatello e tutti gli altri grandi che vivranno eternamente in quei luoghi fantastici.

Dopo aver visto il grande Mick Jagger visitare il Duomo senese con discrezione, senza pretese né protagonismo, dunque chinandosi di fronte alla grandezza del patrimonio artistico che ci appartiene, alla divinità dell’Arte, al suo significato profondo ed eterno, l’auspicio è che tutti, italiani e non, ricomincino (e comincino) a popolare i nostri meravigliosi siti culturali.

Respirare arte, riempirsi gli occhi della bellezza di pennellate dorate, porpora o cobalto o della stupefacente plasticità di una scultura marmorea o ancora della perfezione prospettica architettonica, avvertire la meraviglia scorrere sulla pelle sentendo di ripercorre luoghi dove in passato i più grandi hanno posato occhi e passi è qualcosa che regala gioia e aggiusta la convergenza delle nostre emozioni, dona equilibrio e pace.

Siamo nati e viviamo nella culla dell’arte, della cultura e della genialità, abbiamo il dovere di prenderci cura, conoscere e promuovere il nostro patrimonio, perché è lì che affondano le nostre radici e che possiamo trovare la nostra identità.

La storia dell’arte è la nostra storia. La cultura è il fondamento della nostra casa. La nostra Italia è un richiamo naturale per la gente di tutto il mondo. Noi siamo ricchi, dobbiamo solo riuscire a vederlo.

Con i Rolling Stones Mick Jagger cantava “you can't always get what you want, but if you try sometimes you just might find, you get what you need” (non puoi sempre ottenere quello che vuoi, ma se cerchi a volte potresti ottenere ciò di cui hai bisogno). Chissà che ieri non abbia trovato il profondo significato di questi versi.



I commenti dei nostri lettori

Signor Smith

2 giorni fa

Ma Mick Jagger ha visitato il Duomo di Siena un'altra volta? O è sempre quella del 2 settembre scorso? ;-) https://www.sienanews.it/toscana/siena/il-duomo-di-siena-conquista-mick-jagger/

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