politica

Consiglio comunale, amministrazione nuda sulle rateizzazioni alle imprese

 
 
 
 
 

Gruppi di maggioranza abbandonano l'aula. Fratelli d'Italia pronta (per l'ennesima volta) a lasciare la maggioranza

 

Si è consumato ieri pomeriggio l'ennesimo strappo interno alla maggioranza alla guida della città, proprio dopo aver approvato all'unanimità (opposizioni astenute) le variazioni al bilancio 2020, contenenti i fondi per le scuole, per la viabilità e per il dirigente alla ricostruzione. ma sulle tariffe dovute dalle aziende e dagli artigiani spoletini, in grave difficoltà a seguito del lockdown, il banco è saltato.

Non è un mistero che la politica, insieme alle associazioni di categoria, chiedono a gran voce che la giunta, e gli uffici comunali competenti, si adoperino per consentire ulteriori dilazioni alle aziende che devono rateizzare quanto dovuto. Ma invano. Gli uffici, infatti, ribadiscono che non ci sono coperture e che, anche dal punto di vista legale, la via proposta è impercorribile, in quanto porterebbe la Guardia di Finanza direttamente a palazzo comunale. Ma tant'è, le aziende in crisi ci sono e quelle che non se la passano poi tanto male fingono di farlo. Pertanto il braccio di ferro va avanti, sul filo del bluff e del controbluff ma, soprattutto, con l'occhio sempre rivolto ai sondaggi elettorali nazionali e regionali.

E così, di fronte all'ennesimo "stop" subito dall'emendamento dagli uffici comunali, Lega e Fratelli d'Italia hanno abbandonato l'aula, con il consigliere Antonio Di Cintio, uno dei tre della Meloni, che ha dichiarato chiaro e tondo che "qualora non ci fosse un aiuto in termini economici alle imprese saremo costretti ad abbandonare anche la maggioranza". Un annuncio, questo, che per la verità suona un po' come un disco rotto, dato che è almeno la terza volta che Fratelli d'Italia minaccia di lasciare la maggioranza salvo poi restare alla finestra, magari in attesa di un rimpasto di giunta che coinvolga direttamente qualcuno dei suoi esponenti.

Non da meno la dichiarazione di Militoni della Lega: "L'apparato tecnico è più preoccupato di bocciare ogni proposta piuttosto che di mettersi al servizio della politica e dei cittadini".

Anche la Lista Laboratorio Spoleto, la stessa di cui sono espressione il sindaco e il vicesindaco, ha lasciato l'aula. Rimasto solo insieme alla minoranza, al sindaco e al presidente del consiglio Cretoni, il capogruppo di Forza Italia Ugolini ha chiesto di votare il rinvio in commissione del regolamento sulle tariffe, ma la proposta ha ovviamente sbattuto contro la mancanza di numero legale. Poco da dire anche per le opposizioni, che si erano poste in modo costruttivo durante la discussione delle variazioni al bilancio, astenendosi. Allibite di fronte alla situazione irreale, le forze di minoranza hanno lasciato l'aula una volta preso atto che, per mancanza di numero legale, il consiglio comunale aveva avuto termine.

Non è però sfuggita ai microfoni della diretta streaming l'uscita esasperata del sindaco de Augustinis: "Vogliono andare a casa? Un bel commissario", le parole del sindaco, sostenuto dal presidente Cretoni che ha aggiunto "sono degli .....", apostrofando così i colleghi di maggioranza che hanno fatto esplodere la bomba.

Di certo resta il fatto che difficilmente la giunta potrà cadere nelle prossime ore, a meno che non sia lo stesso De Augustinis a decidere di staccare la spina. Ma è innegabile che i rapporti tra l'esecutivo e alcuni gruppi consiliari sono ormai ridotti al lumicino, e che ieri la giunta è stata lasciata letteralmente nuda di fronte alle opposizioni e ai cittadini di Spoleto.



I commenti dei nostri lettori

il cospaiese

1 mese fa

Luciani chi? Da quando l'abbiamo conosciuto negli anni 80/90 è stato uno che si è fatto sorvolare dal lavoro, nascondendosi dietro un mare di sigle sindacali e apparentamenti partitici da voltagabbana per poi vivere di rendita

liborio romano

1 mese fa

Assistere alla diretta streaming del Consiglio Comunale fa venire la voglia di prendere contatto con qualche agenzia viaggi, per organizzare un espatrio verso i paesi caldi (ad esempio Kenia, Zanzibar,Sudafrica). Esisteva il “mal d’Africa” , degli italiani che vi avevano vissuto, a vario titolo, ora sta serpeggiando un nuovo desiderio africano, un po' come la saudade brasiliana, sinonimo di una fuga agognata, dalla meschinità, dalla corruttela mascherata, dal populismo voltagabbana. LIBORIO ROMANO, già ministro degli interni e direttore di polizia di RE FRANCESCHIELLO, poi divenuto, per improvvisa folgorazione, Ministro e Luogotenente con nomina da parte di GARIBALDI, passando quindi dai Borboni alle camicie rosse, può rappresentare l’ emblematica icona del 50% almeno dei consiglieri comunali spoletini. Nessuna coerenza , puro opportunismo, frequentazione degli anfratti di corridoio, zero linearità morale e politica, appaiono con evidenza le linee-guida di svariati personaggi, ”mannaggia a li pescetti”. L’articolo di Daniele Ubaldi appare molto apprezzabile, per obiettività ed oggettività, senza indulgere a dietrologie, con una piccola imprecisione: non si tratta dei “tre della Meloni”, ma dei tre di Zaffini, in quanto ritengo che la Meloni del mutuperio (Camilleri docet) attuale sappia poco o nulla. D’altronde ,una leader politica che ha fatto della coerenza il suo credo inattaccabile, tenendo pervicacemente il punto sul MES, sul taglio dei parlamentari, sull’impossibilità di governare con i grillini, non può approvare la scomposta transumanza, i rivoltamenti di giacchette e di camici, l’adozione probabile della freccia a sinistra (questo sarà l’esito finale), dopo aver segnalato la svolta a destra , magari mimetizzandosi dentro asettiche liste civiche.

paladino

1 mese fa

La situazione e' talmente squallida che i lettori si rifiutano anche di commentarla!

Maurizio Luciani

1 mese fa

Finalmente tutte le contraddizioni, dopo che il Sindaco ha calato la maschera, sono emerse con tutta loro virulenza, è giunta l'ora di staccare la spina e ridare la parola agli spoletini che non meritano di essere amministrati da questa maggioranza frutto di un gigantesco bluff, quale è stata la lista civica laboratorio, del sindaco, imbarcando quasi tutti candidati di sinistra. Ha ragione il capogruppo della Lega a scagliarsi contro la Dirigenza, tutta di sinistra,come ha voluto il sindaco in questi 2 anni, e non solo. Occorre rimettere le cose al giusto posto e non continuare a far amministrare un uomo solo al comando (di sinistra), con una maggioranza di centrodestra. MAURIZIO LUCIANI Ex vicedirigente del Comune di Spoleto Responsabile di "CAMBIAMO Spoleto"

Mauro

1 mese fa

'Scienziati' al lavoro senza mascherina .........

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