Che poi diciamocelo...

Covid-19 e chiusure all’orizzonte: qualcuno ha sbagliato

 

Che poi diciamocelo: da Pulcinella, Brighella e Pantalone che ci potevamo aspettare?

 

Questa volta sarò seria a limite del serioso.
Ritorna il Covid in grande spolvero (ammesso che se ne sia mai andato) e torniamo a parlare di coraggio e capacità. Il coraggio di non fare 400 decretini e decretucci prima di prendere UNA posizione e la capacità, o forse dovremmo parlare di INcapacità di immaginare, pianificare, predisporre su una situazione che chiunque avrebbe potuto prevedere. Il Covid non è uno scherzo, non lo avevamo capito? E si che si muore di un sacco di cose, e si che di 150000 tamponi se ci sono 10000 positivi vuol dire che ce ne sono 140000 negativi, e si che i virus influenzali tutti gli anni fanno stragi, parola di mamma di figli piccoli. Si anche che questo virus, vero o artificiale che sia, ha messo in ginocchio il mondo e, beh, ne era passato di tempo da quando successe l’ultima volta, le condizioni sociali erano diverse, il mondo era diverso. Vero che sono morte e stanno morendo migliaia di persone per questo virus tanto normale quanto anomalo e ancora una volta far finta che non sia così è come fingere che la fine dell’impero Berlusconi non sia stata la figa. Il sistema scuola funziona. Funzionava. O avrebbe funzionato. Con un “se” grosso come una casa. “Ma s'io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni..” (“L’Avvelenata” - F.Guccini.)Ecco. Avreste dovuto prevederlo! Insomma non dico da marzo a giugno perché l’emergenza era troppo viva e presente ma da giugno a settembre, in quei 3 mesi, invece di fare campagna elettorale per il referendum sul quale non mi pronuncio possibile non abbiate avuto il tempo di pensare a un piano B, C, D e pure Z? Perché non so se lo avete compreso ma era necessario. Dovevate trovare i soldi che servivano a sostenere le attività che più avrebbero potuto risentire di un nuovo stop, fossimo stati costretti a farlo, ma in fondo non avete trovato neppure quelli per le casse integrazione di maggio di una marea di poveri Cristi, che francamente non immagino come riescano a sopravvivere, figuriamoci prevederne di nuovi.. dovevate prevedere degli indennizzi per i genitori che si trovano con i figli in quarantena perché lo sapevamo che poteva succedere che i bambini/ragazzi finissero in quarantena e io come faccio a stare a casa con loro? Ah giusto, dimenticavo, se mio figlio è positivo e ha preso il virus da una maestra pur stando distanziato, pur usando la mascherina e igienizzando le mani, io che sono la mamma e gli pulisco fisicamente il sedere magari mi sono salvata. Quindi posso usare le ferie, quelle che ho già finito a luglio perché il “bonus baby sitter” copriva si e no 40/45 giorni a un massimo di 4 ore al giorno e quindi finiti quelli ho dovuto prendere le ferie anche del 2022. Certo perché prevedere un indennizzo, se sono positiva pure pure.. ma nel dubbio non mi fai il tampone, mi dici che va fatto solo se mio figlio è positivo, dopo 10 giorni di quarantena. Ma se io in quei 10 giorni ho continuato a circolare perché ho DOVUTO farlo e non per una scelta di coscienza e magari sono asintomatica, a mia volta ho passato il contagio. Ma qui è il cane che si morde la coda salvo poi evidenziare ulteriormente una totale incapacità di previsione e pianificazione di talmente tante teste che nemmeno se le raccogliessimo tutte in una cesta, tipo decapitazioni di massa della Francia di Luigi XVI, caveremmo un solo programma fatto bene! Però ci voleva Bertolaso che in 1 minuto e 45 secondi dicesse quello che era evidente. Perché si doveva potenziare il sistema di trasporti che con la scuola avrebbero ripreso il carico esplosivo, andava potenziata l’infrastruttura telematica perchè se proprio doveva arrivare la Dad non avrebbe dovuto essere quello scempio anti sociale vissuto a marzo, andava tenuto e incentivato lo Smart Working perché, Santo Cielo, è logico che più persone vanno in giro e più esiste propagazione! E andavano tutelati i settori che di questo avrebbero sofferto come bar, ristoranti e compagnia. Invece no. Facciamo tana libera tutti, facciamo i banchi con le ruote salvo poi lasciare i ragazzi seduti per terra per 20 giorni perché non arrivano in tempo, facciamo un decretuccio per volta perché non abbiamo le palle di ammettere che abbiamo fallito, di nuovo, e il tessuto produttivo così come i nostri bambini/ragazzi non so come ne usciranno e nemmeno SE ne usciranno! 4 giorni fa un dpcm, ieri superati i 10000 contagi. Sig.Conte ma non te lo immaginavi che questi numeri bussavano alla porta quando hai offerto le ultime soluzioni di contenimento? E la migliore idea che vi viene, qui per qui, sul momento, improvvisata, quasi foste colti di sorpresa dall’andamento della situazione, è paventare un lockdown a Natale??? (Come ventilato dal Vostro esperto del CTS) Che già è da vedere come ci arriviamo a Natale.. semmai, furbacchioni, per i negozi e anche per le famiglie, qualcuno lo salvi il Natale! Quindi in buona sostanza non c’avete capito niente, avete nuovamente dimostrato di non essere all’altezza e attenzione, se fino a qualche mese fa, in qualche modo “giustificavo” perché, porca miseria, affrontare una pandemia di queste proporzioni all’improvviso non è da augurare al miglior statista e al netto delle competenze zoppicanti, cuore di mamma, mi facevo intenerire. Adesso no. Avete avuto il tempo per prepararvi e invece non lo avete fatto nè in grande nè in piccolo (pochi giorni fa ho sentito che il nostro Sindaco commentava l’aumento dei casi in città ma rassicurava tutti che non serve chiudere niente perché qui c’è l’aria buona..). Avete avuto il tempo per smettere di sbagliare e invece lo avete usato per? Errare è umano, perseverare è diabolico ma in fondo la preparazione, le capacità, il coraggio, la logica non sono cose che si comprano al mercato e in soli 3 mesi non potevamo sperare nel miracolo visto che, mi pare evidente, per queste qualità partivate da 0. Io aborro le invettive sullo Stato e sulla politica, le ritengo una stupida e inutile forma di lamentela che porta a niente. Stavolta è diverso. E mi chiedo, chissà se quando tutto questo sarà finito, perché prima o poi dovrà finire, quando i bambini saranno completamente destabilizzati, le aziende in ginocchio e le famiglie in fila alla Caritas, qualcuno se ne ricorderà nel segreto ovattato e protettivo dell’urna. Si accettano scommesse per perdita di memoria a breve termine.



I commenti dei nostri lettori

Annalisa Tortora

6 giorni fa

Ho trattato questo argomento in estate quando la movida andava per la maggiore e tutti facevano il gioco del “facciamo finta che” il Covid non esista. E per quanto mi dispiacvia dirlo questa è la nostra Bella Italia, il nostro Bel Paese pieno di controsensi, di gente che vive per aggirare le regole come un traguardo suppongo, tanto per fare i fighi, perché senza regole non si ottengono grandi “successi”.. ma questi siamo noi e ahimè Pulcinella, Brighella e Pantalone sono quello che ci meritiamo.. grazie del suo commento

ENZO

7 giorni fa

Condivido la maggior parte delle tue osservazioni, tuttavia penso che sia stata dimenticata, nell'attribuzione delle responsabilità dell'attuale situazione, l'assoluta e totale mancanza di un sia pur minimo senso di responsabilità, di convivenza civile, di rispetto delle regole più elementari da parte di moltissime persone ed in particolar modo da parte dei giovani. Basta guardare le cronache: movida, risse, assembramenti, feste e quant'altro...

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