politica

Ciclabile Spoleto-Assisi, la Regione alla ricerca di un gestore

 

L'assessore Melasecche ha fatto il punto della situazione, rispondendo alle domande del capogruppo della Lega Pastorelli

 

Nella parte riservata al Question time della seduta di oggi dell’Assemblea legislativa, il capogruppo della Lega, Stefano Pastorelli ha chiesto all’assessore Enrico Melasecche lo “stato dei lavori sulla pista ciclabile Spoleto – Assisi oltre alle risultanze e agli intendimenti in merito alla sua manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Illustrando l’atto in Aula, Pastorelli ha ricordato che “nel corso dell’Assemblea del 26 gennaio 2021 l’Assessore, rispondendo a una mia interrogazione, aveva ipotizzato circa un anno il tempo necessario per il completamento dei lavori nel tratto tra Rivotorto e Santa Maria degli Angeli,

in quanto non erano stati ultimati a regola d’arte. Da notizie stampa apprendiamo che il Consorzio di bonificazione Umbra dichiara la propria non competenza sulla manutenzione della pista ciclabile. Inoltre afferma che ‘il perdurare di questa situazione potrebbe addirittura rendere necessaria la chiusura di alcuni tratti non più percorribili in sicurezza’, problema che avrebbe più volte segnalato alla Regione con varie lettere dal 2009 al 2020. Non dobbiamo dimenticare che la pista ciclabile Spoleto-Assisi è un fiore all’occhiello della nostra regione. Un’opera importante, verde e ecosostenibile, che qualifica l’offerta turistica del territorio umbro e che merita una manutenzione certa, puntuale ed efficiente”. 

L’assessore Melasecche ha risposto che “quello della manutenzione delle ciclabili è un problema di tutta la rete regionale, che stiamo cercando di affrontare. È necessario mettere in chiaro la situazione, per stabilire chi deve provvedere alla manutenzione: i comuni, il consorzio, l’Afor, il volontariato o altro. Serve individuare il soggetto che si assuma la responsabilità e le conseguenze economiche. Nello specifico nel tratto tra Rivotorto e Santa Maria degli Angeli sono comparsi vistosi problemi già durante l’esecuzione dei lavori, ancora prima che l'opera fosse conclusa”.

Dagli approfondimenti fatti dal Consorzio “sono emerse difficoltà di realizzazione ed è stato avviato il processo per il ripristino da parte dell’impresa esecutrice. Processo ancora in corso di definizione, la cui conclusione dovrà essere a breve definita. Sulla manutenzione ci sono

problemi, perché l’impresa non ha eseguito in maniera corretta i lavori. Il consorzio deve pretendere la corretta esecuzione e il completamento dei lavori. Purtroppo dopo tanti anni la manutenzione si confonde con la mancata corretta conclusione dell'opera. Per il restante tratto della ciclabile emerge la necessità di una manutenzione annuale. Dopo essere venuta meno la disponibilità del consorzio della bonificazione umbra stiamo cercando di comprendere quale situazione sia la migliore per definire a livello organico  la materia per l’intera regione. Realizzare ciclabili e non prevedere in maniera organizzata la loro manutenzione comporta la perdita di tutti gli investimenti fatti, con ricadute sulla visibilità turistica dell’Umbria”. 

Nella sua replica Pastorelli ha ringraziato l’Assessore “per l’esaustiva risposta, e per il quadro complessivo che ha fatto. Il tratto sotto Assisi è nel degrado più assoluto, con fessurazioni incredibili e erbacce che nascondono la pista. Quasi tutto è distrutto. Un problema che viene da lontano, con responsabilità di altri. Mi auguro che questo processo per affrontare la questione sia in via di definizione e possa arrivare ad una soluzione in breve tempo”.



I commenti dei nostri lettori

Faber

4 mesi fa

Carissimi, mi rendo conto che dopo aver realizzato, e ci si è "fatti belli" la pista ciclabile occorra mantenerla e questo non porta voti! Ma, se vogliamo mantenere un po' di dignità occorre farlo. Sto riferendomi alla tratta, della pista ciclabile, che va da Trevi verso Spoleto. Tra poco l'erba "si mangia" l'asfalto, e gli arbusti e le ortiche invaderanno la pista rendendola impraticabile. Penso che ripulirla porterebbe, a chi lo fa, dei vantaggi politici, se non altro per chi la percorre quasi quotidianamente. Smettetela di farvi la battaglia politica tra voi, sulla pelle dei miei cittadini! Cercate tutti la soluzione, perché nei vari posti istituzionali vi abbiano posti noi! Può darsi che se perdiamo la pazienza, non li possiate più Ti coper, non tirate troppo la corda. Auguri, datevi da fare.

giampaolo cittadoni

5 mesi fa

Perchè non staccate il culo dalla sedia ed andate a vedere chi mantiene le piste ciclabili ed il modo in cui le mantengono. Avete tutto da imparare, invece di passarvi la patata l'uno con l'altro, pensate al danno che con le vostre diatribe, alle ditte che non realizzano i lavori a perfetta regola d'arte che cominciano i lavori e non li finiscono, tutto a discapito del territorio. Solo a titolo d'informazione, tanto non ve ne può fregare di meno, andate a vedere come hanno trasformato il tracciato dell'ex ferrovia da Chiusa di Val Gardena a Santa Cristina, andate a vedere la ciclabile che di Capalbio, Il tragitto delle Cinque terre, la ciclabile nella Sila e vi renderete conto che stiamo indietro di cinquanta anni. Bravi anzi no Bravissimi

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