politica

'Correttezza, questa sconosciuta!'

 

I consiglieri comunali di opposizione si scagliano contro il Pd dopo gli ultimi sviluppi riguardanti l'ospedale: 'Alla dannosa improvvisazione non c’è mai fine'

 

Riceviamo e pubblichiamo la nota con cui tutti i consiglieri di minoranza del Consiglio comunale Maria Elena Bececco, Diego Catanossi, Giancarlo Cintioli, Alessandro Cretoni, Alessandra Dottarelli, Sergio Grifoni, Paolo Imbriani, Gianmarco Profili e Paolo Piccioni si scagliano contro il Pd sul tema dell’ospedale.

"Che la correttezza istituzionale fosse un optional per la maggioranza che cerca di amministrare il nostro Comune era già assodato, che si arrivasse però a tali estremi non lo avremmo mai pensato. 

Leggiamo infatti dai giornali la cronaca di una conferenza stampa indetta dal Partito Democratico, durante la quale si svelano le risultanze emerse dal lavoro portato avanti dal Gruppo Tecnico chiamato a proporre l’integrazione dei servizi ospedalieri fra Spoleto e Foligno. Lavoro, per altro, terminato il giorno antecedente la conferenza. Con la velocità della luce, il PD, per bocca del dr. Trippetti, infischiandosene di ogni accuratezza comportamentale ed istituzionale, con la soddisfazione propria dei primi della classe, ha inteso far conoscere urbi et orbi ciò che la suddetta Commissione aveva partorito.

Tale magica rivelazione veniva anticipata stringatamente ai capigruppo consiliari con un misero messaggio whatsapp, tanto per provare a giustificare lo sgarbo istituzionale che si sarebbe perpetrato da lì a poco. Oltretutto senza tenere in debita considerazione il fatto che tale documento non è quello definitivo, visto che dovrà essere esaminato e fatto proprio dalla Regione, prima di essere recepito nel Piano Attuativo Locale quale emanazione del Piano Sanitario. 

Siamo inoltre esterrefatti dei comunicati antitetici pubblicati dal Partito Democratico: il primo, quello di venerdì 29, recita il de profundis del San Matteo degli Infermi sottolineandone la spoliazione insanabile e il secondo, a sole ventiquattro ore di distanza, esprime soddisfazione per i risultati della commissione paritetica che sta studiando l’integrazione degli ospedali di Spoleto e Foligno. Qui davvero qualcuno non dice la verità o soffre di sdoppiamenti di personalità: quanti Partiti Democratici ci sono a Spoleto? Siamo costretti sempre più spesso ad assistere a comportamenti contraddittori all’interno della maggioranza, dove la mano destra non sa quel che fa la sinistra, come palesato anche in Consiglio Comunale quando il presidente della IV Commissione Lucentini chiede un'inversione dell’odg salvo poi fare un passo indietro dopo l'intervento del sindaco.

Per ciò che concerne la sanità abbiamo sempre concordato con la maggioranza sul principio per cui, quando si parla di Ospedale, non ci devono essere fughe in avanti o strumentalizzazioni politiche, ma occorre agire in modo sinergico. Il dottor Trippetti, nella sua veste di Presidente del Consiglio, sa di essere in quella Commissione a nome di tutti, per sostenere con forza il documento approvato dal Consiglio Comunale all’unanimità. Ripetiamo: dal Consiglio Comunale e non dal Partito Democratico. 

Anche perché, per onor del vero, tale documento di proposta di integrazione era stato predisposto a seguito di due precise mozioni provenienti dai gruppi di opposizione. Correttezza istituzionale avrebbe voluto quindi che, eventuali risultanze, prima di trasmetterle alla stampa, fossero state portate a conoscenza del Consiglio Comunale, in forma diretta ed ufficiale, non con un messaggino. Ci chiediamo anche se sia prassi corretta far conoscere gli elaborati prodotti da una Commissione interna all’Asl, senza che la Direzione Sanitaria e la stessa Regione, promotrici della stessa, ne siano state informate. Tale improvvido comportamento non rischia forse di danneggiare i già non semplici rapporti con la Regione?

E’ vero o non è vero che il sindaco Sisti aveva ufficialmente comunicato che le risultanze della proposta di integrazione fra i due Ospedali venivano comunicate dall’assessore Coletto e dal dottor De Fino in occasione del prossimo Consiglio Comunale aperto? Perché allora questa fuga in avanti che altro non è che uno sgarbo ai Consiglieri Comunali, alla Regione ed al Primo Cittadino? E’ anche uno sgarbo alla città, visto che il documento presentato altro non è che una proposta tecnica che lascia poi alla politica il compito di decidere definitivamente. Con questa maggioranza, purtroppo, alla scorrettezza ed alla dannosa improvvisazione non c’è mai fine".



I commenti dei nostri lettori

Signor Smith

14 giorni fa

Io non sono esperto di politica, e tantomeno di politica locale... ma il richiamo alla maggioranza affinché eserciti la "correttezza istituzionale" - fatto in una città in cui buona parte dei percorsi meccanizzati (fiore all'occhiello della città) sono fermi da molti mesi, in cui il "fantasma" della Posterna e della causa milionaria turba i sonni di molti, in una città in cui l'ospedale è "in coma" (speriamo non irreversibile)... quel richiamo alla correttezza suona come un rimprovero al clarinettista dell'orchestrina del Titanic, che impavida suona mentre la nave affonda, per aver steccato una nota.

Spoleto69

14 giorni fa

E a Spoleto in Comune ci sono quelli che hanno mandato a casa un SINDACO da loro voluto e poi silurato per calarsi le braghe alla Tesei e Coletto è adesso hanno il coraggio di parlare,e proprio vero che all'indice zappare non c'è nai fine questi si possono fare le punture in faccia tanto cambia poco.il 25 settembre rivotali questi campioni di onestà intellettuale

De Rubato

14 giorni fa

Complimenti anche per il nuovo arredo urbano di corso Garibaldi!

Teodelapio

14 giorni fa

...quando certe verità, in politica, fanno male, o richiamano a chiarissime responsabilità, si alza "il dito" della "correttezza" per cercare di nascondersi. E' la linea del rapporto "politico" tra la montefalchese (comprensorio folignate), Tesei che presiede una giunta regionale tenuta in piedi dagli stessi che hanno mandato a casa Draghi e a Foligno c'è una Giunta e un Sindaco che sono legati a filo doppio "ideologicamente" con quella regionale.

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