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Terni - Ambiente e Territorio, 05 Luglio 2008 alle 16:27:50

“L’AGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE AMBIENTALE GARANTISCE VERAMENTE I CITTADINI TERNANI?” – MELASECCHE (UDC) SUL RUOLO E SULLE FUNZIONI DELL’ARPA

Il capogruppo regionale dell’Udc Enrico Melasecche esprime alla presidente della regione e alla Giunta regionale dei dubbi sul “ruolo di soggetto ‘terzo’ che l’Arpa avrebbe dovuto svolgere per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.

“Nel corso di questi ultimi anni, abbiamo avuto modo di dubitare del ruolo di soggetto ‘terzo’ che l’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente). avrebbe dovuto svolgere per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.


Il capogruppo regionale dell’Udc a palazzo Cesaroni, Enrico Melasecche, punta il dito su ruolo e funzioni dell’Agenzia e chiede se la presidente della Regione e la Giunta ritengano che “l'aver collocato ai vertici dell’Arpa, ex consiglieri regionali dai percorsi politici strettamente legati alla loro maggioranza, dei quali nessun merito si ricorda sul fronte della protezione ambientale ed il cui curriculum professionale non evidenzia alcun nesso causale con l’incarico ricevuto, possa ritenersi sufficiente presupposto a caratterizzare l’Arpa della necessaria terzietà ed affidabilità che i cittadini si aspettano”.
L’esponente dell’Udc, dopo aver ricordato che alla Giunta regionale è affidata la vigilanza e al Consiglio la determinazione degli obiettivi dell’Agenzia, chiede ancora a presidente e Giunta se siano sicuri di “avere esercitato in maniera piena e precisa i loro doveri di vigilanza e di indirizzo sull’Agenzia”, e domanda loro: ”L’aver scoperto dalle indagini giudiziarie ancora in corso che l’Arpa in merito alle emissioni in atmosfera, nel suolo e nelle acque del termovalorizzatore dell’Asm, abbia garantito per anni, di fatto, la completa copertura a tutte le sue attività, demandando di fatto a laboratori terzi i controlli di sua spettanza non vi ha fatto pensare? Dovremmo accontentarci – aggiunge Melasecche - di pure e semplici chiacchiere anche in merito alle cosiddette ‘nubi acri’? Molti cittadini ternani, come testimoniano i numerosi articoli che vedono, da mesi, famiglie e singoli cittadini denunciano piogge di cenere e polveri, improvvisi attacchi di vomito: dovrebbero tranquillizzarsi – chiede - attendendo solo di ammalarsi di cancro e morire?”.
A presidente ed esecutivo regionale, Melasecche pone poi altri quesiti: se ritengano, cioè, di “poter ancora a lungo adottare due ‘politiche ambientali’, una per Perugia, garantendone la salvaguardia dell’ambiente e della salubrità e un’altra una per Terni, accettandone il continuo peggioramento della salubrità” e ancora se pensano che i cittadini di Terni “siano così ingenui da poter ancora accettare che il controllo dei camini dell’AST avvenga all’incirca ogni trent’anni; che l’inceneritore Terni Ena funzioni da vari anni senza che sia stato mai sottoposto a procedure di Via (Valutazione d’Impatto Ambientale), nonostante la Commissione europea abbia, per questo, sanzionato ripetutamente l’Italia; che le nuove centrali termoelettriche (Ast e Sgl Carbon), di cui tanto si parla, dovranno essere realizzate all’interno della ‘Conca’ senza consentirne la collocazione al di fuori della cinta collinare che la racchiude. Senza contare – aggiunge – che il personale addetto alla sede di Terni è insufficiente a svolgere gli innumerevoli compiti cui è addetto”.
“Per chi suona, dunque, l’Arpa – chiede polemicamente Melasecche - sicuramente non per Terni! La confusione di competenze è totale tra i vari organi che dovrebbero controllare e la duplicazione di funzioni ricorrente: Regione, Provincia, Comuni, Arpa, e Asl, e i ternani non sanno quindi a quale ‘santo’ rivolgersi per raccomandare la propria salute. Siamo certi che, in queste condizioni – conclude – la partecipazione dell’Arpa alle conferenze di servizio per le nuove centrali sia politicamente indipendente, professionalmente autonoma, a tutela vera dello sviluppo, ma anche della salute della popolazione?”.



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