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L'architetto risponde, 10 Novembre 2008 alle 10:16:42

Quesito sulle caldaie a pellet

Per rivolgere le vostre domande al 'nostro' architetto scrivete a valerio.marino@tiscali.it

Sto per acquistare una caldaia a pellet da 25 kW da associare alla mia caldaia attuale a gpl, farò andare l'acqua sanitaria con quella a gpl e con quella a pellet manderò i termosifoni. La caldaia a pellet la piazzerò di fuori accanto a quella del gpl dentro un vano caldaia; volevo sapere se
con questo tipo di lavoro potevo rientrare nel 55% previsto di rimborso dello stato, l'idraulico che me la installa ha detto di si e mi invierà il suo ingegnere. Siccome voglio avere altre conferme e non trovarmi poi delle brutte sorprese chiedevo a Lei un suo parere sulla questione grazie.
G.


Gentile signor G., ritengo che la risposta al suo quesito debba essere negativa.
La detrazione del 55% per le spese di installazione dei generatori a biomasse nell'ambito degli incentivi previsti dalla Finanziaria 2008 è regolata dal D.M. del 11/03/2008 e precisamente dal comma 2 dell'art. 1. In esso si fa riferimento alla "sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili". Quindi sostituzione e non integrazione del generatore di calore esistente.
Questa interpretazione è stata anche confermata dal servizio di supporto dell'ENEA che si occupa di raccogliere le domande inviate.


Le ricordo che, a seguito della sostituzione, i valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale dovranno essere inferiori a quelli riportati all'allegato 1 del medesimo decreto.
Questa condizione viene verificata dal tecnico certificatore.


Inoltre il generatore dovrà soddisfare le seguenti condizioni:
a) avere un rendimento utile nominale minimo conforme alla classe 3 di cui alla norma Europea UNI-EN 303-5;
b) rispettare i limiti di emissione di cui all'allegato IX alla parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche e integrazioni, ovvero i più restrittivi limiti fissati da norme regionali, ove presenti;
c) utilizzare biomasse combustibili ricadenti fra quelle ammissibili ai sensi dell'allegato X alla parte quinta del medesimo decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche e integrazioni.


Questi ultimi tre requisiti devono essere certificati dal produttore del generatore stesso.


Rimane aperta la questione di come produrre acqua calda nei periodi dell'anno in cui è impensabile accendere la caldaia a pellet.
Tipicamente, alle nostre latitudini, questo può essere ottenuto grazie all'installazione di un impianto a pannelli solari. È una soluzione che le suggerisco di valutare, il cui costo, oltre che detraibile, è oltretutto velocemente ammortizzabile se confrontato con il costo del combustibile gpl.
Le potrà venire in aiuto, oltre alla scelta di un prodotto valido, la corretta progettazione dell'intervento.

Valerio Marino, Architetto
Certificatore Energetico degli Edifici SACERT
Coordinatore regionale SACERT (www.sacert.eu )
Vice Presidente RICE (Rete Italiana Certificatori Energetici - www.riceitalia.it )
Inviate le vostre domande e richieste all'indirizzo e-mail valerio.marino@tiscali.it


Laureato in Architettura con il massimo dei voti presso la facoltà Valle Giulia dell'Università di Roma La Sapienza, dove è stato cultore della materia al Laboratorio di Progettazione I del Corso di Laurea in Arredamento e Architettura degli Interni e per il corso di Laboratorio di Progettazione IV del Corso di Laurea Specialistica U.E. È Responsabile del Coordinatore regionale SACERT per l'Umbria, vice-presidente della RICE (Rete Italiana Certificatori Energetici) e iscritto all'albo dei certificatori energetici della regione Lombardia. Partecipa ai lavori della Commissione Cultura dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Perugia. Svolge attività di docente sui temi della certificazione energetica e della progettazione bioclimatica con vari enti di formazione. Si è specializzato come Esperto nella Progettazione Sociale, Economica ed Ambientale dei Centri Storici. Partecipa inoltre ai lavori di Agenda 21 locale. Segue la progettazione di interventi nel campo delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica. Per le pubbliche amministrazioni ha curato, fra gli altri, la consulenza per i temi della sostenibilità e dell'efficienza energetica al PUC 2 di Spoleto (PG), il Programma Sperimentale del Contratto di Quartiere 2 (bando 2006) di Spoleto (PG), la progettazione di due impianti fotovoltaici per altrettanti ex caselli della Ferrovia Spoleto-Norcia.
Ha presentato i suoi lavori e progetti in numerosi convegni e mostre tra cui Il progetto nel recupero (Facoltà di Ingegneria di Perugia, 2007), Educazione al futuro e sviluppo sostenibile (Spoleto, 2006), Le Facoltà si raccontano (Casa dell'Architettura di Roma, 2005).


 



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