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Lo psicoterapeuta risponde, 16 Gennaio 2009 alle 14:23:01

Esperienze di pre-morte: prove di vita

Non sono la prova dell'esistenza di una vita ultraterrena [Commenti]

Salve cari lettori della mia rubrica e del sito www.artedicambiare.org Una delle caratteristiche più comuni delle esperienze in punto di morte è il sentimento di pace,  quiete e rilassamento riferito dai "sopravvissuti", che raccontano anche di aver avuto la sensazione di uscire dal proprio corpo e


di averlo osservato dall'alto. Molti riferiscono di aver osservato una luce calda e chiara da cui si è
irresistibilmente attratti. Infine, vi sono alcuni che raccontano incontri con persone conosciute , defunte e di aver comunicato con loro per mezzo della telepatia.
Le esperienze di pre-morte non sono la prova dell'esistenza di una vita ultraterrena. Il nostro cervello è una sorta di "macchina delle anticipazioni", cioè che il nostro apparato cognitivo funziona anticipando l'avvenire e gestisce il presente attaverso ipotesi sul futuro.
Il pensiero "ora sto morendo" fa inceppare i meccanismi della coscienza temporale i quali non sono più in grado di garantire la continuità. Questi meccanismi cognitivi atti ad un progetto di continuità si scontrano con la fine dell'esistenza. Per cui il cevello si difende e paradossalmente attua immagini volte a dare continuità a colui che sta morendo creando esperienze idilliache.
Anche Jung , quando, nel corso della sua esistenza, ebbe un infarto, sperimentò una esperienza di pre- morte. Egli disse: "...La vita e il mondo intero mi apparvero come una prigione e mi irritava oltre misura di dover ritrovare tutto ciò perfettamente normale..." La vita di Jung subì una
radicale trasformazione; egli non si liberò mai del ricordo di quelle sensazioni, dell'idea che "...la vita sia solo un frammento dell'esistenza".




 



Commenti (2)

Commento scritto da Vincenzo Franco il 30 Gennaio 2009 alle 19:37
CARO FAUSTINI NON SONO UN DOTTORE MA UNA PERSONA CON DISCRETA CULTURA ABITO NELLA CITTA' DI NAPOLI HO LETTO IL TUO PENSIERO SULLE ESPERIENZE DI PRE MORTE E DEVO DIRTI CHE NELLE TUE AFFERMAZIONI NON C'E LA CONTROPROVA E CHE POTREBBE ESSERCI UNA VITA ULTRATERRENA LE TUE SONO SOLO SUPPOSIZIONI.

NON SO PERCHE' MA DA MOLTI ANNI MI E' CAPITATO DI INCONTRARE PERSONE CHE AVEVANO AVUTO L'ESPERIENZA DI PREMORTE.

CI SONO COSE CHE MI FANNO PENSARE AL CONTRARIO 1 DAI LORO RACCONTI C'ERA SEMPRE L'ELEMENTO RELIGIOSO (OSSIA LA PRESENZA DI UN'ESSERE ONNIPOTENTE CHE LI ACCOGLIEVA CON AMORE E LUCE) PUR NON AVENDO MAI LETTO UN LIBRO DI RELIGIONE ANZI TI POSSO DIRE CHE ERANO ATEI E PIU' DI UNO ERANO EX DETENUTI CON LORO PASSATO DA CRIMINALI E CHE ADESSO MOLTI DI LORO ANNO CAMBIATO ATTEGGIAMENTO VERSO LA VITA NEL SENSO POSITIVO



Commento scritto da Smimi il 05 Aprile 2010 alle 22:03
Ciao, io sono 1 ragazza e probabilmente il mio commento non ha molto valore vista la mia giovane età, ma nonostante io non abbia mai avuto una di queste esperienze sono sicura che non è 1 effetto del cervello ma è tutto vero. L'anima può staccarsi dal corpo, eccome, esistono i viaggi astrali puoi informarti, e credimi che non sono reazioni del cervello, perchè io lo fatto ed è tutto verissimo. Vedi il tuo corpo sotto di te nonostante tu sia in una dimensione parallela che reagisce al pensiero, per questo è possibile con il tempo e l'esperienza visitare altre dimensioni, o vedere le proprie vite passate preesempio. Il tunnel che si vede non è altro che un tunnel spazio-temporale che si apre, ancora inspiegabilmente, quando un'anima lascia per semrpe il corpo. E appare come un tunnel luminoso e che da senso di pace e beatitudine, ma è normale è il primo effeto che fa il viaggio astrale. Quindi tutta questa storia non è altro che viaggio astrale, ed è possibile farlo anche prima di morire però! =) Credetemi io lo fatto, e so quel che dico. E sono convinta che dopo la morte ci sia qualcos'altro.

Non sempre la scienza può spiegare queste cose.


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