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Fiori e giardini, 02 Marzo 2009 alle 16:45:58

Il giglio

Sei la mia regina


Andrea

Nonostante le temperature ancora molto basse la primavera è alle porte, le giornate si sono già allungate rispetto all'inverno, e nelle prossime settimane godremo anche di un sensibile aumento delle temperature. La natura si sta già svegliando, lo possiamo vedere anche nei giardini, con alcune piante che cominciano a mostrare timidi boccioli. Il mese di marzo non è sicuramente tra i più ricchi di fioriture,


 ma in ogni caso i nostri occhi cominceranno a gioire dei primi colori della bella stagione.


In questi mesi comincia il periodo dei bulbi. Cominciamo con il lilium. 


PIANTARE I BULBI DI LILIUM
Da un paio di settimane si trovano in commercio i bulbi per i gigli: generalmente il momento ideale per interrarli è febbraio-marzo, ma date le temperature rigide avute fino ad ora è meglio iniziare a farlo in questo periodo per evitare che un acquazzone potente vi faccia "annegare" i bulbi, marcendoli tutti. Il giglio è un fiore estivo, originario della penisola Balcanica e dell'Asia Minore, da dove fu importato nel resto dell'Europa.


Dove piantarli? Oltre all'ideale terreno in giardino con aggiunta di terra da orto, in vasi alti e stretti o in una piccola botte, molto decorativa che avrete preventivamente bucato sul fondo e dove avrete creato uno strato di almeno due o tre dita di argilla espansa o sabbia per drenare. Il giglio ha bisogno di un terreno "leggero": la composizione ideale si ottiene con due parti di terriccio universale altrettante di letame (o stallatico) e una di sabbia. Interrate i bulbi a 15/20 cm di profondità e non più di due/tre in un vaso di 30cm di diametro o quattro o cinque in un vaso di 50 cm di diametro. Innaffiate in abbondanza con acqua data a mo' di pioggia e posizionate al sole.


Linguaggio dei fiori


" GIGLIO sei la mia regina"


Altero di forma plastica e candido (il suo nome deriva dal celtico li, che significa bianco), il giglio è originario della Siria e della Palestina, dove è stato protagonista di numerose credenze di ispirazione religiosa. Non a caso è il fiore prescelto dal cristianesimo per simboleggiare la purezza della Madonna. Una leggenda narra, tra l'altro, che Maria abbia scelto il suo sposo proprio perché lo aveva notato tra la gente con un giglio tra le mani: questo spiegherebbe perché Giuseppe è spesso raffigurato con un bastone da cui sbocciano dei gigli bianchi.
Nel linguaggio dei fiori, però, il significato di purezza e castità (che pure permane) è superato da quello di dignità e nobiltà nell'atteggiamento e nell'animo: regalare un giglio significa dunque sottolineare il nostro apprezzamento per queste virtù, oppure invitare qualcuno a recuperarle. In amore è il fiore ideale da donare alle donne fiere, oneste e di grande classe, per dire loro: "Sei la mia regina". Il giglio, inoltre, ha un profumo persistente, che non mancherà di far pensare spesso al suo donatore. Per evitare però che il pensiero si tramuti in risentimento, è bene asportare gli stami del fiore: macchiano infatti in modo indelebile.


Il Lilium è un genere di fiori di cui si conoscono 40 specie. Il più famoso è il "Lilium Candidum" che, nel linguaggio comune è detto GIGLIO o anche giglio di Sant'Antonio, fiore bianco rappresentato insieme a questo Santo in moltissimi dipinti. Sono anche comuni presso le nostre latitudini il Lilium tigrinum, a sfumature rosa, gialle e piccole macchie nere e il lilium regale, bianco con sfumature rosa oppure gialle. Il LILIUM è originario dell'oriente e simboleggia l'innocenza, la verginità e il candore.



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