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Fiori e giardini, 08 Marzo 2009 alle 08:00:28

Naturalmente ... oggi parliamo della mimosa

La pianta che viene dall'Australia e fiorisce nei primo giorni di marzo [Commenti]


a.c.

Come vuole la tradizione, per rendere brillantemente omaggio a tutte le donne del mondo, si dona la mimosa. L'8 marzo si celebrano con decine di iniziative divertenti e originali: feste, cene, incontri e spettacoli che si organizzano ovunque per celebrare il simbolo della femminilità


e del femminismo, ma anche delle lotte e delle dure battaglie contro le ingiustizie e le discriminazioni.


Perché si festeggia?


La festa della donna ha purtroppo un'origine drammatica. Si riconduce infatti ad un triste evento avvenuto a New York nel 1908. In quell'anno le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono contro le durissime condizioni di lavoro a cui erano sottoposte. La manifestazione proseguì per alcuni giorni fino all'8 marzo, quando il proprietario bloccò tutte le uscite dell'edificio per impedire alle donne di uscire e diede fuoco alla fabbrica. Nell'incendio morirono le 129 operaie rimaste prigioniere all'interno dello stabilimento. Quella tragedia fu seguita, negli anni successivi, da celebrazioni e ricorrenze per ricordare quel drammatico evento e fu Rosa Luxembug a proporre di dedicare ufficialmente alle donne la giornata dell'8 marzo.


Perché si regala proprio la mimosa?


Sembra che questo fiore sia stato scelto dalle femministe italiane come simbolo della loro battaglia. Fu l'Unione donne italiane, nel 1946 in occasione dei preparativi per la prima Festa delle donne del dopoguerra, che scelse proprio la mimosa, una pianta poco costosa e dalla fioritura nei primi giorni di marzo, per contraddistinguere e simboleggiare la giornata dell'8 marzo.


La Mimosa, Acacia Dealbata, è un albero di origini australiane che da quasi duecento anni si è adattato bene in Europa nelle regioni dal clima temperato. Nelle sue terre di origine arriva a svilupparsi fino a 30 m di altezza mentre da noi non supera i 12 m.
La mimosa è un albero ornamentale che a miti temperature si sviluppa molto velocemente, le foglie sono bipennate di colore verde opaco, i fiori giallo intenso sono raggruppati a grappoli ed emanano un profumo inconfondibile.


 


Cure e manutenzione


La mimosa si adatta ad ogni tipo di terreno anche se preferisce quelli più acidi, va piantata al riparo dai venti e soprattutto dal gelo, un inverno troppo rigido e le gelate far morire la pianta. Per i primi anni la mimosa va potata accorciano abbastanza corti i rami, successivamente può anche non essere potata o solo dopo la fioritura per stimolare nuovi getti.


Riproduzione


La mimosa può essere riprodotta a primavera per semina, i semi sono contenuti a gruppi in baccelli di 10 cm prodotti dalla pianta, mettere i semi della mimosa in acqua calda per un paio di giorni e successivamente interrarli in un composto di sabbia e terra, la germogliazione avverrà entro un mese.
La riproduzione avviene anche per talea da praticare sempre nei mesi primaverili interrando dei rametti in vasi con terra e sabbia e mantenendo umido.
Nel linguaggio dei fiori la mimosa é tradizionalmente emblema della forza e della femminilità, perché, proprio come una donna, cela, sotto fattezze delicate e fragili, grandissima resistenza e assoluta vitalità.


 



Commenti (2)

Commento scritto da Massimo Zuccaccia il 08 Marzo 2009 alle 16:01
Complimenti all\'Autore! La mimosa è una pianta (ma ne esistono numerosissime varietà) davvero affascinante. Ne esiste una, in Messico, chiamata anche \"albero della pelle\" o Tepezchouite: è capace di rimarginare le ferite con una velocità addirittura pericolosa, per i luoghi dove non c\'è disponibilità di antibiotici. Dunque, anche questa potrebbe essere considerata un simbolo femminile in virtù del suo potere rigenerante.


Commento scritto da patrizia agnati il 13 Novembre 2009 alle 20:05
più che un commento è una domanda, ma se ingerita è pericolosa? grazie per una vs risposta


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