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Fiori e giardini, 07 Marzo 2009 alle 09:15:38

Un vegetale molto variegato: la zucca

Buona, decorativa, dolce, fantasiosa, emolliente


a.c.

E' dolce, non ingrassa, e sazia a volontà. E' ottima sia come antipasto, che come dessert.
Può essere vuota o piena, pesante o leggera, estiva o invernale, ornamentale o commestibile, la zucca e' il vegetale più variegato che c'è.



Si può gustare a tavola, si può ammirare nelle opere dei pittori o nelle forme decorative di fantasiosi artigiani, si può farne fioriere e zuppiere, può portare benefici per la salute usato come sciroppo ricostituente o crema emolliente per la pelle.
Perché, per essere un ortaggio, la sua polpa è dolce come quella di un frutto.
Un dolce particolare però.
Proprio come ogni altro alimento color arancio, la zucca è particolarmente ricca di vitamina A (che giova alla formazione del tessuto epiteliale e al rinnovamento delle cellule) e di potassio (indispensabile per la trasmissione degli impulsi nervosi, la sintesi di alcuni enzimi e, con il sodio, per l'equilibrio idrico delle cellule).
Pur essendo un ortaggio, la sua polpa è dolce come quella di un frutto.
Un dolce particolare però.
Alle sue molte virtù, tra l'altro, la semplice zucca aggiunge un particolare che forse non molti conoscono: quella di essere un prodotto "biologicamente corretto".
Crescendo senza problemi su terreni qualitativamente poveri, infatti, non ha bisogno di concimi chimici. In caso di attacchi di parassiti, inoltre, può essere trattata con prodotti tradizionali usati anche in agricoltura biologica, ad esempio lo zolfo, invece che con i moderni pesticidi. Se questa particolarità fosse maggiormente divulgata, potrebbe favorire il consumo della zucca oltre ogni previsione.
Variegata nei colori, rapida nella crescita, mutevolissima nella forma e con una innocente mania di grandezza, la zucca viene tenuta a bada nei confini degli orti, dove altrimenti diventerebbe padrona, mentre è lasciata più' libera nei campi, dove striscia, s'attorciglia, s'impenna, favorendo una grande quantità di foglie e di frutti da staccare al momento opportuno, perché non superino il limite della misura. Per alcune qualità non commestibili il risultato finale può anche essere smisurato, con pesi che si avvicinano al quintale.


La Storia
Le varietà di zucche sono moltissime e diverse da paese a paese. L'origine della famiglia delle zucche è sconosciuta. Gli Egiziani, i Romani, gli Indiani d'Oriente, gli Arabi, gli africani del Niger danno testimonianza della loro conoscenza e coltivazione, seppure di varietà diverse. Così come diverse furono quelle portate da Colombo. Arrivo', addirittura, dall'India e gli esperti - catalogandola come Lagenaria vulgaris - ne fecero a priori un cibo per mense contadine, che nei secoli avrebbero però originato ricette squisite. Poi, con la scoperta dell'America, giunsero una dopo l'altra zucche grandi come le tre cucurbite: pepo, maxima e moschata. Colpirono la fantasia, ma piacquero anche al palato, tanto che ne sono derivate le specie oggi più' diffuse e consumate in Lombardia, Veneto ed Emilia, le regioni dove l'ortaggio si è meglio acclimatato, dov'e' coltivato in maniera intensiva in piccole aree e dove il suo consumo è abituale tutto l'anno (e non occasionale, come in Campania, in Puglia o in Sicilia). Ai tempi dei romani, svuotata della polpa ed essiccata, la zucca diventava un contenitore leggero ed impermeabile, usato, per esempio, per trasportare il sale o il vino, il latte o i cereali. A seconda della forma, da alcune zucche sono stati ricavati anche piatti. Ciotole e cucchiai o, addirittura, strumenti musicali come maracas sudamericane.


Varietà di zucca
Nell'Italia meridionale è chiamata cocuzza , mentre in quella settentrionale suca. La zucca vanta una famiglia, quella delle Cucurbitacee molto allargata, di cui si contano 90 generi e 900 specie.
Infinite sono le varietà di questo ortaggio che giunge a maturazione a fine estate e che è reperibile sul mercato per tutto l'inverno. Le varietà più coltivate in Italia sono la "marina", chiamata anche "di Chioggia" e quella detta "di Napoli". La prima è molto diffusa nelle regioni settentrionali. Ha forma sferica con poli leggermente schiacciati, scorza molto dura e polpa arancione morbida, adatta per la cottura in forno. La seconda è invece più diffusa al Sud e ha forma oblunga anche incurvata e polpa molto dolce; è indicata per zuppe, minestroni e passati. Inoltre esistono piccole zucche non commestibili usate in genere per confezionare allegri centritavola.


 



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