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Lo psicoterapeuta risponde, 22 Aprile 2009 alle 17:22:17

Rabbia e cibo: un binomio pericoloso

Occorre ascoltare le proprie emozioni e non cercare di negarle


Dott. Luciano Faustini


Salve amici di www.artedicambiare.org! Una ragazza di Spoleto mi scrive sulla posta elettronica chiedendo aiuto circa il fatto che non riesce a mangiare quando la rabbia incalza...


Bisogna sapere che un rapporto alterato con il cibo ci segnala sempre che sta succedendo


qualcosa che non riusciamo a controllare. Se poi l'alterazione si traduce in improvvisa inappetenza o, al contrario, in fame insaziabile, tutto dipende dal legame con il cibo che si è creato nell'infanzia. Chi fin da piccolo è stato consolato a furia di dolcetti continuerà a cercare questo tipo di consolazione. Chi invece è stato accudito in alto modo cvercherà altre risposte. Il rapporto con il cibo può rappresentare anche un modo per identificarsi con la propria famiglia e le sue abitudini o per rifiutarle. Può servire, come nel caso dell'anoressica, per esprimere la propria libertà e indipendenza rispetto a una madre oltre modo "invasiva".


Una volta capito il perchè delle proprie reazioni, il mio consiglio, in psicoterapia, è di ascoltare le emozioni e non cercare di negarle o soffocarle.


Esse si possono affrontare un pò alla volta senza farsi del male....


Si può imparare a placare le proprie in sicurezze e dare sfogo al desiderio di indipendenza, prendendosi cura di sè....attraverso la cura delle proprie cose...dei propri interessi. Se la persona, quindi, capisce che la situazione sta sfuggendo al suo controllo, non c'è niente di male a chiedere aiuto a uno Psicoterapeuta, che accoglierà il soggetto con amore dandogli strumenti adatti per risolvere il disagio, prima che i problemi diventino seri.


 




 



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