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L'architetto risponde, 28 Luglio 2009 alle 11:04:50

Arriva la certificazione energetica nazionale, un ottimo metodo per scegliere la casa migliore per voi

I consigli dell'architetto di Sol, Valerio Marino [Fotogallery]

Sono entrate in vigore il 25 luglio le Linee Guida nazionali per la Certificazione Energetica. È un giorno molto importante, perché finalmente, dopo quattro anni, viene applicata appieno, nella parte più interessante per l'utente finale, la normativa sul consumo energetico degli edifici.


Da oggi, tutte le abitazioni, nuove o esistenti, al momento della compravendita o dell'affitto, dovranno essere dotate dell'Attestato di Certificazione Energetica (ACE), che riporta in maniera chiara la classe energetica dell'immobile, espressa attraverso una lettera sul frontespizio del certificato e da una scala graduata, simile a quella utilizzata per gli elettrodomestici, nella seconda pagina del documento.
Nel primo periodo di applicazione la classe energetica dipenderà dal fabbisogno dell'edificio per il riscaldamento invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria; successivamente nella classificazione si terrà conto anche dei fabbisogni per la climatizzazione estiva e per l'illuminazione.
A seconda del loro fabbisogno energetico, gli immobili saranno certificati dalla classe A+ (basso fabbisogno di energia) fino alla lettera G per quelli esistenti più energivori: la classe A può corrispondere circa ad un fabbisogno annuo minore di 30 kWh/mq che, per un appartamento di 80 mq, significa una spesa per il riscaldamento e l'acqua calda pari a 200 euro l'anno; la classe G, quasi tutti gli edifici esistenti realizzati prima degli anni 1990, corrisponde circa ad un fabbisogno annuo maggiore di 160 kWh/mq che, per lo stesso appartamento, significa una spesa di più di 1.000 euro l'anno. I nuovi edifici attualmente in costruzione dovrebbero invece attestarsi per legge tra la classe C e la D, con spese non superiori ai 600 euro l'anno.




Ricordo che il valore di fabbisogno riportato sull'Attestato è paragonabile, come principio, al consumo dichiarato per le automobili: viene calcolato in condizioni standard e la corrispondenza alla spesa energetica reale dipende dall'uso che se ne fa, cioè dall'abitudine da parte dell'utente di "pigiare o meno sull'acceleratore".
Ciononostante i calcoli con cui viene determinato il fabbisogno in fase di progetto e con cui viene poi certificato a realizzazione conclusa sono molto accurati, quindi uno scostamento sensibile in fase di gestione è quasi sempre indice di difetti o omissioni nella realizzazione.
Con questo utile strumento la persona che sta per acquistare una casa potrà confrontare diversi immobili e valutare le potenziali spese di gestione energetica; non solo, dal momento che nell'Attestato devono essere indicati anche i possibili interventi di miglioramento energetico, potrà valutare gli investimenti necessari per migliorarne le prestazioni ed i tempi di ritorno economico.
Per questo motivo è consigliabile richiedere il certificato ben prima della data fissata per l'atto, quando ancora si sta valutando l'investimento immobiliare.
Ma i vantaggi non finiscono qui: ricordo infatti che l'Attestato è indispensabile per richiedere le detrazioni del 55% per le riqualificazioni energetiche degli immobili (sostituzione della caldaia, ristrutturazione dell'impianto termico, isolamento a cappotto, ecc.): chi ha già disponibile l'ACE parte avvantaggiato perché molti dei valori e dei dati richiesti sono già presenti in esso. In questo modo è possibile risparmiare alla richiesta di un nuovo Attestato.
Inoltre la certificazione energetica è una parte fondamentale della Certificazione di Sostenibilità Ambientale prevista in Umbria per ottenere gli ampliamenti previsti dal Piano Casa Umbria: per ottenere gli aumenti di superficie previsti gli immobili dovranno essere infatti in classe A o B e per valutare la classe di sostenibilità sarà richiesta anche la certificazione energetica.



 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


Per concludere ricordo che la spesa per la predisposizione dell'ACE è a carico della parte venditrice, ma può esserci anche accordo fra le parti perché sia il compratore a sostenerne l'onere. Infine è richiesto che a redigere il certificato sia un tecnico abilitato completamente estraneo alla progettazione o realizzazione dell'immobile e alle parti interessate.
Prossimamente cercherò di presentarvi esempi di case certificate per mostrarvi quali principi sono stati seguiti.
Nel frattempo, chi fosse interessato e volesse approfondire può contattarmi attraverso i commenti o la mia mail personale.



Valerio Marino, Architetto
Certificatore Energetico degli Edifici SACERT (accreditato SINCERT)
Coordinatore regionale SACERT (www.sacert.eu)
Vice Presidente RICE (Rete Italiana Certificatori Energetici - www.riceitalia.it)
Inviate le vostre domande e richieste all'indirizzo e-mail valerio.marino@tiscali.it


Laureato in Architettura con il massimo dei voti presso la facoltà Valle Giulia dell'Università di Roma La Sapienza, dove è stato cultore della materia al Laboratorio di Progettazione I del Corso di Laurea in Arredamento e Architettura degli Interni e per il corso di Laboratorio di Progettazione IV del Corso di Laurea Specialistica U.E. Progettista architettonico specializzato in interventi a basso consumo energetico e sostenibili, progettista di interventi nel campo delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica, certificatore energetico, è Responsabile del Coordinamento regionale SACERT per l'Umbria, vice-presidente della RICE (Rete Italiana Certificatori Energetici) e iscritto all'albo dei certificatori energetici della regione Lombardia. Partecipa ai lavori della Commissione Cultura dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Perugia. Svolge attività di docente sui temi della certificazione energetica e della progettazione bioclimatica con vari enti di formazione. Si è specializzato come Esperto nella Progettazione Sociale, Economica ed Ambientale dei Centri Storici. Partecipa inoltre ai lavori di Agenda 21 locale. Per le pubbliche amministrazioni ha curato, fra gli altri, la consulenza per i temi della sostenibilità e dell'efficienza energetica al PUC 2 di Spoleto (PG), il Programma Sperimentale del Contratto di Quartiere 2 (bando 2006) di Spoleto (PG), la progettazione di due impianti fotovoltaici per altrettanti ex caselli della Ferrovia Spoleto-Norcia.
Ha presentato i suoi lavori e progetti in numerosi convegni e mostre tra cui Il progetto nel recupero (Facoltà di Ingegneria di Perugia, 2007), Educazione al futuro e sviluppo sostenibile (Spoleto, 2006), Le Facoltà si raccontano (Casa dell'Architettura di Roma, 2005).


 




 



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