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Spoleto - Dal Web , 15 Agosto 2009 alle 13:10:14

E Spoleto è anche su ''La Repubblica'', grazie a una jeanseria romana

Il 'new brutalism' copre di vernice grigia un graffito di Leoncillo

''Un lavoro ispirato alla costiera amalfitana nel ristorante di Fellini e Mastroianni.



Capri ricoperta di grigio come Pompei seppellita dalla cenere del Vesuvio. Così il murale d´autore sulle pareti di un locale storico di Roma scompare tra gli arredi "new brutalism", gli scaffali e i vestiti alla moda di una gigantesca jeanseria. Una mano di vernice grigia ha spento la vibrazione del graffito, ispirato alla Costiera Amalfitana, che Leoncillo Leonardi realizzò durante il Ventennio scavando immagini e segni nel muro dell´osteria "Capri" di via della Frezza.
Quell´opera d´arte è rimasta intatta nella sala del camino anche negli anni in cui, a partire dal 1952, il locale è stato trasformato nell´"Augustea" di Ludovico e del figlio Romolo Angelieri: il ristorante dei dopo teatro di Mastroianni e Fellini, delle tavolate d´artista con Carla Accardi, Luigi Ontani, Jannis Kounellis, ma anche delle cene di Craxi, Martelli e De Michelis nella "Roma da bere" degli anni Ottanta.
(...) il paesaggio caprese reinventato dal grande ceramista e scultore umbro (Leoncillo nacque a Spoleto nel 1915 e morì a Roma nel 1968) è ancora lì, nella saletta dell´"Augustea" che portava alle cucine. Eppure l´opera è irriconoscibile. Il contesto è completamente cambiato. E l´immagine appare snaturata.
L´arredamento del "Levi´s Store" inaugurato su via del Corso il 4 luglio è ispirato alla metropoli americana (muri di mattoni a vista, travi e putrelle di acciaio, pareti délabré come quelle delle periferie abbandonate o di alcuni capi di abbigliamento) e non alle curve della Costiera amalfitana. In più, sul segno leggerissimo del maestro umbro - che nella sua opera partì da una figurazione di impianto espressionista (l´Arpia, il San Sebastiano, la Madre romana uccisa dai tedeschi) per approdare alla grande stagione dell´Informale - è stata stesa una pesante mano di vernice color cenere.
Notizie su questa commissione romana dellartista (una delle tante decorazioni realizzate per palazzi e locali della sua città d´adozione) si trovano probabilmente nell´archivio privato, ancora da studiare, lasciato dagli eredi a Spoleto (...)''


ROMA - L´arte perduta. Vernice e cemento la jeanseria sfratta il fregio di Leoncillo
CARLO ALBERTO BUCCI
GIOVEDÌ, 13 AGOSTO 2009 LA REPUBBLICA


Per leggere tutto l'articolo http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=59998


Ringraziamo Pier Giulio Hanke per la segnalazione  


 



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