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Spoleto - Le interviste di SOL, 10 Settembre 2009 alle 15:18:03

Paolo Santarelli, il calcio a Spoleto e l'importanza della passione

Il Responsabile tecnico della scuola calcio della Voluntas parla del progetto e della stagione appena iniziata [Commenti]


Daniele Ubaldi

Appassionato "cronico" di calcio, conosciuto e amato da centinaia di sportivi spoletini, Paolo Santarelli torna al Flaminio dopo oltre dice anni di assenza. Da questa stagione, infatti, il patron del Bowling di Spoleto ricoprirà l'incarico di Responsabile tecnico della Scuola Calcio dell'A.D. Voluntas. Oltre a questo ruolo, Santarelli è stato chiamato


dal presidente Zampolini - e dal coordinatore del "Progetto Voluntas" Mainini - anche ad allenare gli esordienti. La nuova avventura sta per partire: l'obiettivo del progetto Voluntas è il rilancio del calcio a Spoleto. Per quanto concerne le giovanili, Santarelli è il primo punto di riferimento.


Mister, è un po' come tornare a casa...
"Sì, in effetti mi mancava il Flaminio".
In cosa consiste esattamente il Suo ruolo di Responsabile tecnico?
"In estrema sintesi mi spetta il compito di coordinare le attività del corpo istruttori, dal punto di vista tecnico e relazionale".
Quanti ragazzi vi aspettate di accogliere, e qual è l'obiettivo per questa stagione?
"Abbiamo inviato 157 lettere ad altrettante famiglie, quindi per il nostro vivaio ci aspettiamo un bel po' di ragazzi. Le classi d'età partono dai nati nel 2004 fino ai '98, suddivisi nelle varie categorie. Il nostro obiettivo stagionale è quello di creare una scuola calcio qualificata, che abbia una struttura importante e che sia un fiore all'occhiello per la città. Salendo un po' con l'età, dai giovanissimi fino alla prima squadra - dunque la Voluntas - l'obiettivo da raggiungere è il rilancio del calcio a Spoleto. Per ottenere quanto prefissato, la società ha puntato su di uno staff altamente qualificato, composto da persone che per questo sport hanno passione da vendere".
A proposito di passione, alcuni giocatori della prima squadra e della juniores si sono fatti avanti per allenare i più piccoli. La Voluntas sembra proprio una famiglia...
"Ognuno di noi, dal presidente ai magazzinieri, riveste un ruolo fondamentale all'interno della società. Per quanto riguarda gli allenatori dei più giovani stiamo cercando di sensibilizzare tutti, in modo tale che possano provare esperienze e giocare nei ruoli più difficili, come l'allenatore o l'arbitro. Contiamo molto sui giocatori più grandi e sulla loro disponibilità ad allenare i più giovani. Fra gli istruttori della scuola calcio Flaminio, quindi, possiamo contare anche sui tesserati Bianchini, Batti e Falzone. C'è partecipazione, vogliono provare l'esperienza e vedremo cosa uscirà fuori".
Anche perché quest'anno le competizioni da affrontare non sono poche...
"Eh già. Ci sono due campionati per gli esordienti, altrettanti per i giovanissimi, e poi vari tornei interni per i più piccoli. Per questi ultimi, ovviamente, si dà più importanza alla parte ludica e meno a quella agonistica del gioco. Per loro cercheremo di sviluppare un discorso basato sulla quantità, almeno fino ad un certo livello d'età. Dopodiché, logicamente, le rose andranno scremandosi man mano che i ragazzi crescono".
Del resto non è a 6 o 7 anni che si può cominciare a fare selezione. E poi, vuoi mettere il gusto di giocare?
"Certo. Nella scuola calcio bisogna creare i presupposti per generare entusiasmo, vale a dire la condizione propriamente detta dei bambini. Prima che tecnico, il nostro ruolo è sociale: dobbiamo creare un ambiente dove chi viene si diverte. I bambini, di ritorno da scuola, devono poter dire ai genitori ‘Oggi devo giocare a pallone'. Questo è lo scopo principale per chi allena atleti di così tenera età. Poi è chiaro che dobbiamo anche cercare di individuare squisitezze tecniche, per formare piccoli calciatori pronti ad inserirsi un domani nelle squadre più grandi. Ma prima di tutto, ciò che conta sono l'ambiente e le persone giuste. I giocatori si trovano dopo".
D'altronde, chiunque abbia mai praticato uno sport sa bene quanto sia importante l'ambiente in cui si lavora e ci si allena ai fini delle prestazioni personali e di squadra.
"Le doti personali escono fuori al meglio in un ambiente sano. Sarà importante creare rapporti seri con le scuole e con le famiglie: abbiamo intenzione di dare al termine ‘scuola calcio' il valore proprio di ‘scuola', aperta anche alle bambine, dove i genitori si fidano di ciò che facciamo noi insegnanti. Poi avremo anche i colloqui con le mamme ed i papà in appropriate sedi, con incontri mirati, periodici, magari ogni due-tre mesi. Oltre a ciò, ovviamente, dal lunedì al venerdì sono a disposizione di quei genitori che volessero saperne di più".
La stagione al Flaminio è già iniziata. Quali sono i giorni e gli orari degli allenamenti?
"Siamo partiti qualche giorno fa, ma la segreteria è già attiva da agosto. La scuola calcio c'è il lunedì e il giovedì, mentre gli esordienti svolgono tre allenamenti a settimana, Per tutte le informazioni si può chiamare allo 0743202700 tutti i pomeriggi dalle 15.30 alle 18.30".
Qualche anno fa il Flaminio era famoso per i suoi contatti con squadre di alto livello. Sono ancora aperti quei canali?
"Sicuramente. Abbiamo ottimi rapporti, tra le altre società, con l'Empoli e il Siena, oltre a tutte le principali squadre umbre come Perugia, Ternana e Foligno. Attualmente tre nostri tesserati militano nelle fila del Siena Calcio: si tratta del primavera Alessandro Luparini, dell'allievo Marco Curti e del giovanissimo Edoardo Buccioli. Oltre a loro, la Voluntas può vantarsi di avere cresciuto Eleonora Pedersoli, militante nel Perugia e giocatrice della Nazionale italiana femminile".


Di seguito l'organigramma completo dell'A.D. Voluntas Spoleto:
Presidente: Luigino Santirosi. Vicepresidente: Claudio Spitella. Segretario: Paolo Silvestri. Responsabile progetto Voluntas calcio Spoleto: Marco Mainini.
VOLUNTAS CALCIO SPOLETO.
Direttore generale: Lanfranco Chinea. Direttore sportivo: Alessandro Degli Esposti. Responsabile marketing: Emanuela Conti. Allenatore prima squadra: Vincenzo Conti. Allenatore juniores: Marco Isidori. Preparatore atletico: Roberto Russo. Preparatore portieri: Daniele Grillini. Massaggiatore: Franco Pellegrini. Responsabile impianto sportivo: Enio Cittadini. Magazziniere: Pino Fioretti.
SETTORE GIOVANILE.
Responsabile settore giovanile: Gian Carlo Tulli. Direttore tecnico: Alberto Raggi. Segretaria settore giovanile: Emanuela Conti. Preparatori atletici: Roberto Russo e Moreno Cardarelli. Allenatore allievi regionali: Massimo Galli. Allenatore allievi intercomitati: Moreno Alunno Angeletti. Allenatore giovanissimi regionali: Gian Battista Pedersini. Allenatore giovanissimi intercomitati: Fabrizio Santarelli. Allenatore esordienti provinciali: Luigi Pugliese. Preparatore portieri: Alberto Raggi. Responsabile impianto sportivo: Pietro Duranti. Magazziniere: Gabriele De Angelis.
A.S.D. FLAMINIO CALCIO.
Presidente: Pietro Zampolini. Direttore tecnico scuola calcio: Paolo Santarelli. Allenatori scuola calcio: Paolo Santarelli, Claudio De Moraes, Simone Batti, Andrea Benedetti, Marco Bianchini, Alessandro Campi, Adelmo Cenci, Paolo Cioli, Sandro Donnola, Matteo Di Tanna, Aris Falzone. Preparatore portieri: Michele D'Angeli.



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Commenti (3)

Commento scritto da francesca il 11 Settembre 2009 alle 09:02
penso che il calcio e' l'unico sport che non debba essere pubblicizzato, considerato che siamo bombardati su tutti i media di programmi sull'argomento..(anche a livello locale).... auguri a Santarelli, xche' quando si inizia una nuova "attivita'" ci sono sempre buoni propositi, ma la teoria e' semplice e la realta' molto spesso e' completamente diversa. In piu' se mi posso permettere di esprimere il mio pensiero, non sono d'accordo sull'utilizzo dei "giocatori grandi" per insegnare ai + piccoli, non e' sufficiente saper giocare per essere un bravo insegnante,in piu' se non ho capito male: scuola calcio con "scuola-scuola"? spero di no.....riprendendo un passo del discorso " al ritorno da scuola i bambini possano dire " oggi devo giocare a pallone" e NON OGGI A SCUOLA HO GIOCATO A PALLONE"!!!!


Commento scritto da solospoleto il 11 Settembre 2009 alle 10:27
a Paolè....l'annata migliore rimane sempre il 1978.....!! la classe 78 te la ricordi?? che calcio spumeggiante......

ciao Paolo....

un amico che ti ha avuto da allenatore, inflessibile sotto l'aspetto educativo ma allo stesso tempo di grande umanità....

dopo 20 anni ancora ci fermiamo a parlare in qualche bar.... :-)


Commento scritto da Massimiliano Gottardi il 11 Settembre 2015 alle 09:41
..ma il CT Paolo Santarelli ha fatto l'ufficiale in cavalleria?

Se sì, mi piacerebbe potermi mettere in contatto con lui.

M. Gottardi


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