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Spoleto - E-Mail, 29 Novembre 2009 alle 17:40:43

Il Comune di Spoleto e la democrazia partecipata

Un lettore scrive ''con perseverante testardaggine'' [Commenti]

 


Le “Linee programmatiche” illustrate dal Sindaco all’atto del suo insediamento, al capitolo ”Spoleto, città dei cittadini” così recitano : “ Lo “stile” del nostro modo di amministrare sarà: l’ascolto – la trasparenza – la concretezza, adotteremo ed applicheremo le regole della democrazia partecipata………


 


Concepiamo il Comune come ……..un’istituzione trasparente e semplice, aperta  al confronto ed all’ascolto……..”


 


Questi intendimenti sono pienamente condivisibili ed io, ingenuamente, mi sono prontamente ad essi adeguato segnalando, per iscritto, al Sindaco alcuni problemi riguardanti essenzialmente l’arredo urbano ( strade, giardini ed aiole compresi). Nessuna risposta e nessun provvedimento in ordine a quanto segnalato.


Ho ripetuto la segnalazione, sempre per iscritto, al Sindaco con il medesimo risultato.


Con perseverante testardaggine mi sono rivolto ai tre Assessori che reputo interessati alle questioni segnalate: anche loro, nel rigoroso rispetto del comportamento del Sindaco, si sono ben guardati di dare un cenno di risposta: neppure il risconto di prammatica solitamente devoluto ad un collaboratore per ringraziare della comunicazione con l’impegno (ovviamente formale) di interessarsi dei problemi indicati.


 


Sono piccole cose che, però, se messe a confronto con gli impegni  sopra indicati inducono  a considerazioni quanto meno dubitative sull’effettiva pratica attuazione di quanto solennemente enunciato in sede programmatica generale. 


 


Igino Raspadori



Commenti (5)

Commento scritto da Filafino il 30 Novembre 2009 alle 12:39
L’intervento del Gen.Igino Raspadori, oltre che essere una manifestazione di garbata protesta, appare come un moto di delusione, di fiducia tradita di chi, per fondati motivi (suoi, ovviamente, che io personalmente non condivido), aveva creduto in questa Amministrazione. In effetti, il vessillo della partecipazione e della consultazione permanente, era stato ripetutamente sbandierato dal Sindaco Benedetti e dai suoi Assessori, sino a esprimere l’intenzione di creare un Assessorato alla Partecipazione, poi retrocesso ad una semplice delega da assegnare ad un Consigliere, infine a…. niente.

La problematica dell’arredo urbano, divenuta acutamente critica negli ultimi tempi (dissesto viario, buche rappezzate alla meglio, gazebo e verande esteticamente oscene,pavimentazione stradale da terzo mondo, rotatorie senza capo né coda, il rione Casette abbandonato a se stesso… eccetera), rappresenta in maniera esemplare l’incapacità,l’ignavia e la mancanza di idee di questa Amministrazione , in tutti i suoi componenti.All’avvicinarsi dei 150 giorni di amministrazione, dopo aver festeggiato con una gazzosa il termine dei 100 giorni (quel giorno si venne a sapere del mancato dissequestro del cantiere della Posterna), i risultati della gestione Benedetti sono da…. retrocessione, e non per colpa del solo Sindaco. Sostanzialmente, sino ad oggi, la Giunta Benedetti non ha dato segni di esistere: tra esserci e non esserci, come dice la Cristofori, è stata scelta la terza via : evaporare.



Commento scritto da terzomillenio il 30 Novembre 2009 alle 15:01
Posto che condivido sia quanto detto dal signor Raspadori, sia quanto commentato da Filafino, e posto anche che le questioni irrisolte o risolte male sono davvero tante, troppe, vorrei riportare l'attenzione sull'attitudine, davvero sgradevole, di NON RISPONDERE a lettere, email, telefonate dei cittadini/e di Spoleto che tentano invano di far sentire la propria voce.

In compenso il sindaco si è dotato di un portavoce, la cui funzione continua ad essere misteriosa ai più visto il pervicace silenzio dietro cui si trincera tutto lo staff dirigenziale di questa povera città, dove si fanno al vento tanti discorsi grossi e poi si trascura di occuparsi delle piccole ma essenziali cose.

Non rispondere è in ogni caso un atto di grande maleducazione e arroganza.

Oppure è il chiaro segno della totale disorganizzazione che governa gli uffici comunali, incapaci di coordinare e gestire persino la semplice corrispondenza.

Non rispondere ai cittadini, quando ad ignorarne istanze, richieste, consigli, o proteste siano proprio gli amministratori che "dovrebbero" rappresentarli, è molto più di un atto di maleducazione: è anti-democratico.

Tutti coloro che commentano sulle colonne dei giornali online, unico spazio dove almeno è dato risentire l'eco della propria voce, immaginano, anzi ne sono certi, d'essere letti anche dai diretti interessati....... mai un commento per così dire "ufficiale" però, niente, silenzio.... fanno finta di niente, non vedono (non leggono), non sentono, non parlano e così la distanza tra la gente e il palazzo diventa abissale, direi feudale, da un lato un manipolo di ermetici detentori del sapere (così credono!) e del potere e dall'altro noi sudditi, privi di voce e di diritti certi

Spero che qualcuno degli amministratori in carica si svegli prima o poi da questo torpore (e il mio pensiero va speranzoso almeno all'unico intellettuale della compagine) e si accorga che siamo entrati già da un pezzo nel terzo millennio, dove anche nel cosiddetto terzo mondo ormai si comunica in tempo reale, botta e risposta, via e-mail!!!





Commento scritto da uno spoletino il 30 Novembre 2009 alle 17:11
premetto che non sono di sinistra, però devo dare un colpo anche al cerchio.Il mese di luglio, per colpa dell'asfalto, riparato molto male, sono caduto con la moto, per fortuna senza conseguenze,feci le mie rimostranze al tenente dei vigili urbani Ermanno Donati, che non solo mi dette ascolto, due giorni dopo era a fare il sopralluogo. dopo una settimana, lo stavano sistemando alla meglio, una settimana fa, hanno rifatto l'asfalto di tutta la strada. Grazie sig, Donati.

QUALCHE VOLTA O CI SI PROPONE MALE O TROPPO SPESSO.


Commento scritto da altro spoletino il 30 Novembre 2009 alle 19:56
Onore al merito di Ermanno Donati, amico di "uno spoletino" caduto dalla moto nel mese di luglio, causa buche. Una rondine non fa primavera, mentre di buche ce ne sono tante.....e di Ermanno Donati uno solo.


Commento scritto da uno spoletino il 01 Dicembre 2009 alle 13:11
Voglio rispondere all'altro spoletino, che ha subito trovato il modo di fare polemica, per un merito che trovo giusto dare. lei caro lettore ha voluto aggiungere amico, cosa che non ho scritto; lei di sicuro è di sinistra.


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