Holding Regionale dei Trasporti: Incontro in Comune tra Sindaco, dipendenti SSIT e RSU
L'impegno dell'Amministrazione a garantire gli stipendi fino a dicembre [Commenti]

Mantenimento dei livelli occupazionali, valorizzazione degli aspetti patrimoniali e salvaguardia delle risorse umane e logistiche, linea di condotta rigorosa in tema di accordi sui patti parasociali, un peso specifico importante del Comune nel confronto per l'elaborazione del Piano d'impresa
della nuova holding regionale: queste le tematiche e i punti di convergenza emersi dopo l'incontro tenutosi ieri a Palazzo Comunale tra il Sindaco Daniele Benedetti e una delegazione dei dipendenti della SSIT SpA.
All'incontro erano presenti anche l'Assessore alla Mobilità e ai trasporti Fiorella Campana, il direttore generale del Comune Angelo Cerquiglini e rappresentanti delle Rsu. È intervenuto anche il consigliere Regionale Giancarlo Cintioli.
Durante l'incontro il sindaco Benedetti ha ribadito che il Comune farà la propria parte garantendo la puntualità degli stipendi ai lavoratori fino a dicembre, ma soprattutto l'Amministrazione locale, che si è già attivata in tal senso, si assumerà la responsabilità di esercitare un'attività di negoziazione e di controllo utile ad assicurare un ruolo di rilievo del "polo spoletino" nella nuova holding. Da questo punto di vista il Comune di Spoleto, attraverso l'istituzione di un tavolo locale insieme alle rappresentanze sindacali e dei lavoratori, eserciterà un'attività di monitoraggio e confronto sull'evoluzione dell'organizzazione della nuova holding, attraverso una interlocuzione costante con i vertici regionali.
Definita da entrambe le parti come positiva opportunità strategica per vincere la crisi del settore dei trasporti e ammortizzare i costi ingenti per la gestione di tutto il comparto della mobilità regionale, l' holding regionale avrà come primo step, lunedì prossimo a Perugia, la firma degli atti notarili. Subito dopo inizierà il percorso per procedere gradualmente alla costituzione dell'Azienda unica, costituzione che avverrà nel 2011.
Le parti si sono accordate per convocare il primo tavolo Comune- RSU SSIT - rappresentanti dei lavoratori dopo le festività pasquali.
Commenti (3)
Commento scritto da fabien il 28 Marzo 2010 alle 18:56
che l'amministrazionenon sia stata particolarmente oculata è notorio,basta sapere alcune vicende (cause del prsonale,qualche disinvoltura) ma c'è da dire anche che l'incidenza dei passeggeri ha la sua importanza..e quindi nella preocccupazione della liquidazione di questa azienda quanto puo' aver influito il comportamento delle migliai di cittadini che pur potendo non hanno privilegiato il mezzo pubblico rispetto al privato8basta aguardare le centinaia di dipendenti delle banche e del comune che pur abitando in zona ben servite dai mezzi pubblici si recano al lavoro con l'auto non solo non risparmiano,ma disturbano pure..perchè molti dei loro spazi potrebbero essere utilizzati da chi si vuol recare durante la giornata nel centro storico e magari con la scusa del parcheggio desiste...
Commento scritto da stefano il 18 Marzo 2010 alle 10:20
Il problema è molto semplice da risolvere, e condiviso da altri (basell a terni ad esempio).
bisogna fare come da altre parti. Se l'oggetto è un bene della comunità, si confisca e si gestisce all'interno della comunità stessa.
Esistono realtà, dichiarate morte, che sono state invece occupate ed autogestite dalla comunintà e che risultano essere ora floride.
ciao.
Commento scritto da EM il 17 Marzo 2010 alle 22:58
Un altro pezzo di sSpoleto che lasciamo sul tavolo di Perugia a causa della incapacità di amministratori nominati dai politici, o essi stessi politici, incapaci di dare una profittabilità ad una azienda che era e poteva essere un fiore all'occhiello del territorio. Nl frattempo però costi per compensi, consulenze e clientelismi sono stati un fiume in piena che ha distrutto il valore che l'azienda aveva e che poteva dare come servizio alla città. Occorre ora farla "fondere e sparire" in un calderone ancora più grosso affinchè nessuno si accorga dello stato di decozione a cui questa categoria di amministratori, politici di bassa levatura e capacità, la hanno portata negli anni.





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