Straordinariamente Chopin
Ieri sera al San Simone tutto il genio dell'artista polacco negli 88 tasti del pianista canadese Daniel Wnukowski [Commenti]
di F. Calvani
Un San Simone gremito assiste, attonito, ad una memorabile esecuzione del repertorio chopeniano. Daniel Wnukowski è il protagonista indiscusso di questa serata temporalmente instabile ma "passivamente" ricettiva di un talentuoso estro esecutivo, vivacemente sintetizzato da questo
straordinario pianista canadese.
Uno Chopin vivo e raffinato, virtuosisticamente elegante ed ineccepibile, si amalgama in una fedele aneddotistica chopeniana riccamente declamata da una voce recitante.
Si ha ragione di credere che questo omaggio a l'artista polacco semplifichi e valorizzi quella voluminosa letteratura ad oggi baricentro culturale di un mondo chopeniano ancora in cerca di verità definite.
Si ripete nuovamente l'abile direzione artistica di un Festival che si attendeva con ansia.
Commenti (1)
Commento scritto da sissy2 il 23 Giugno 2010 alle 08:35
E' un piacere notare la competenza espressa nelle recensioni, ma il compiacimento sarebbe maggiore se esse fossero espresse in maniera che anche i comuni mortali potessero capirne meglio il senso. Ad ogni modo complimenti per la preparazione e la sensibilità musicale evidenziate dall'autore dell'articolo.







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