Le soffitte di SOL, 09 Ottobre 2002 alle 04:00:00
STEFANO VINTI A 35 ANNI DALLA MORTE :"E' ANCORA FECONDO IL PENSIERO DEL CHE"
Ernesto Che Guevara non è un'icona, ma un
uomo politico di grande attualità. Dalla sua morte sono passati trantacinque anni. Fu assassinato in Bolivia il 9 ottobre 1967 "dalla dittatura militare dietro ordine della Cia". Il suo cadavere "esposto in
modo crudo a voler significare la fine delle illusioni rivoluzionarie, ne ha fatto invece un simbolo di ribellione contro le ingiustizie, di libertà e giustizia sociale per le generazioni successive di tutto il pianeta".
Stefano Vinti capogruppo di Rifondazione, lo ricorda - in una breva nota -"nel suo sudario, collocato su un tavolaccio, quasi come un Cristo degli oppressi, degli ultimi, di coloro che devono lottare per la libertà e la
dignità.
Il Che ha speso la sua esistenza a lottare contro un nemico che negli anni successivi ha mostrato tutta la sua violenza e spietatezza:
Vietnam, Cile, Nicaragua, Savador, Iraq, ex Yugoslavia, Afghanistan, la
povertà, la miseria, la distruzione dell'ambiente che coinvolge tutto il
pianeta. C'era chi lo ha sprezzatamente definito un rivoluzionario
velleitario, irriducibile, trozkista: ma il Che combatteva per liberare la
sua terra, cioè l'intero continente sudamericano dall'imperialismo
nordamericano, dagli interessi delle multinazionali, che schiacciavano
popoli e territori per i loro profitti".
A Cuba - secondo Vinti - il tentativo è riuscito, e l'esperienza cubana,
ancora oggi, parla il linguaggio della liberazione di fronte al dominio del neoliberismo.
"Il suo socialismo mantiene ancora oggi una grande attualità. Un socialismo fondato sull'idea di una nuova umanità, una sperimentazione e la costruzione di una società liberata dal capitalismo che non può prescindere dall'attenzione alla persona, all'uomo nuovo, alla sua libertà e alla capacità di agire collettivamente. Una ricerca forte della democrazia, della partecipazione, contro ogni burocratismo, uniti alla radicalità dei contenuti rivoluzionari e alla lotta contro tutte le ingiustizie: questo l'insegnamento fondamentale del Che".
Ricordandolo con "grande partecipazione per l'attualità e la straordinaria
contemporaneità del suo pensiero" Stefano Vinti sostiene che il suo
esempio ha molto da dire a chi oggi lotta contro il neoliberismo e la
"guerra globale permanente per costruire un "altro mondo possibile".


.gif)





.jpg)


.gif)



.gif)
.gif)
.gif)




.gif)









.gif)








.gif)
.gif)





.gif)


.gif)




.gif)
