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Spoleto - Diari di Viaggio, 10 Settembre 2010 alle 16:14:35

EDITORIALE: del panem, dei circenses e dei problemi della gente

Della serie 'come fa il potere - e chi lo serve - a nascondere le notizie vere' [Commenti]

Panem et circenses. L'espressione, coniata dal poeta e satiro latino Giovenale, vissuto a cavallo fra il primo e il secondo secolo dopo Cristo, è quanto mai d'attualità anche a distanza di 2000 anni. Letteralmente significa pane e giochi, dove per giochi si intendono le corse dei cavalli, gli spettacoli con gladiatori e belve feroci, insomma tutto quel sistema di divismo fatto di invidie, aspirazioni irrealizzabili per


il volgo, eroi delle masse che duravano non più di 20 giorni, prima di finire a pezzi nella polvere oppure liberti e redenti. Certo, c'erano anche gli auctorati, gladiatori per scelta, per soldi, per sete di fama, disprezzo del pericolo oppure per quel che volevano loro. Insomma, divi per volontà, in un'epoca in cui essere divi era molto più difficile e pericoloso di adesso.
Ma non divaghiamo. Panem et circenses era, ed è tuttora, un meccanismo di potere fortissimo. Al popolo affamato e scontento delle decisioni dei governanti, si distribuisce pane a buon mercato ma, soprattutto, distrazioni per tutti i gusti. E così, facendo proprio il detto satirico di Giovenale, come i potenti di oggi come gli imperatori romani di allora usano gestire il malcontento proponendo attrattive sempre nuove e stimolanti. Aiutati, in questo, dai professionisti della mistificazione, pronti a cogliere la palla al balzo per somministrare frivolezza e sogni da due soldi e quattro brillantini, spacciandoli per notizie. Anche questo ha un mercato, e che mercato! Ma soprattutto serve a nascondere le magagne e i problemi reali, quelli cioè che minano una società alle sue stesse fondamenta, impedendo agli individui che la compongono persino le libertà più elementari: il diritto al lavoro, per esempio, come accade per gli operai della Edil Tevere che si sono trovati in cassa integrazione al rientro dalle ferie; il diritto a infrastrutture sicure ed adeguate, che agli spoletini è ancora precluso con la Tre Valli, i cui lavori sono di nuovo fermi per via delle nuove casse integrazioni degli operai di cui sopra; il diritto a comunicare, con la linea di Internet veloce ancora negata ai cittadini dell'Alta Maroggia e di molte altre frazioni, sebbene promessa a più riprese dal sindaco Benedetti sia prima che dopo le elezioni; il diritto a vedersi riconosciuti i meriti del proprio lavoro, del quale i dipendenti comunali non possono godere per via del fatto che l'intero fondo produttività è stato prosciugato da un esercito di vice dirigenti; il diritto di conoscere come vengono spesi i propri soldi, che appartiene ad ogni contribuente eppure è ancora disatteso dalla giunta Benedetti, che non risponde sui rimborsi delle spese per la benzina sostenute proprio dal primo cittadino e dall'assessore alla Cultura Vincenzo Cerami, il quale poco più di un anno fa si era presentato a Spoleto chiedendo "nulla se non un posto dove dormire". E si potrebbe continuare ancora per un bel po'.
Dispiace dirlo a Voi lettori, ma a noi i circenses del terzo millennio non ci sono tanto simpatici. Intendiamoci: sappiamo apprezzare un concerto di qualità, come pure il Circo quando non fa violenza sugli animali, e addirittura riesce ad esaltarci una bella partita di calcio. Però proprio non ci piace, non ci sembra opportuno, utilizzare i circenses e la mondanità per "coprire" i fatti. E se a Spoleto c'è un matrimonio tra Vips (?) che rende necessario chiudere la città ai comuni mortali, ecco forse la chiusura è l'unica notizia che ci sembra degna di essere menzionata. Certo, i nomi famosi fanno indicizzazione, cioè rendono il sito più rintracciabile dai motori di ricerca: in teoria ci converrebbe elencarli tutti, possibilmente sul titolo principale. Ma non ci va di prestarci al gioco, non ci va di giocare anche noi a Panem et circenses. Non è bello, a nostro modo di vedere, neppure nei confronti degli sposi. Preferiamo rinnovare al sindaco Benedetti tutti i nostri "perché" e i "come mai" sopra elencati, in attesa come sempre di una risposta e consapevoli, soprattutto, del fatto che i medesimi "perché" e "come mai" cominciano a uscire fuori, sottoforma di spifferi di domande esasperate, dalle bocche degli stessi consiglieri comunali del Partito democratico, principale rappresentante e rappresentato della maggioranza che "guida" la città.
Auguri agli sposi.


Daniele Ubaldi



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Commenti (16)

Commento scritto da mariangela il 10 Settembre 2010 alle 18:30
Satiro?!!


Commento scritto da Manuele Fiori il 10 Settembre 2010 alle 23:08
Questo è quello che io definisco "sano giornalismo" o meglio "sana cronaca", il Direttore sa sempre dire in modo molto elegante la verità... altri medium che dicono di "fornirci informazione" rincorrono il gossip e se ne prendono l'esclusiva occultando i nostri problemi quotidiani...



altro non lo dico, altrimenti rischio addirittura di passare da invidioso!! non c'è che dire!



solo auguri di nozze e compleanni in famiglia... a Spoleto, il giornalismo e l'informazione li sanno fare troppe poche persone...



Daniele mi sta dando il rinnovato gusto di leggere queste pagine...



GRAZIE... NON CAMBIARE MAI!


Commento scritto da Stefano Laurenti il 10 Settembre 2010 alle 23:42
Non posso che essere d'accordo, in linea generale, con Lei. Purtroppo aumentano i "circenses" mentre il "panem" scarseggia sempre più.... Ma del resto, mi sembra di capire, è quello che noi vogliamo, no...?? Facciamo una scommessa su quanti seri ed irreprensibili cittadini tenteranno, domani, di vedere, magari di sfuggita e con il cuore in gola per l'emozione, uno dei tanti VIP...?

Di cosa ci meravigliamo dal momento che l'intero paese è ridotto ad un teatrino, ad un ring, ad un lupanare, ad una discarica di valori...civili e morali?

Basta attraversare il confine nazionale per respirare un'aria di civiltà, di senso civico e dello stato, di responsabilità, di rispetto del prossimo e delle regole (non parlo neanche di leggi, mi fermo alle regole). E tornando indietro non si riesce ad evitare un senso di impotenza. E pensare che basterebbe molto poco per cambiare tutto: basterebbe che cambiassimo noi stessi...!!! Perché il problema è uno soltanto: noi italiani viviamo benissimo in questo Stato (vegetativo e comatoso) che è l'Italia...!!!


Commento scritto da rosaria il 11 Settembre 2010 alle 09:21
triste ma vero! questo è ilsintomo reale della decadenza di questa città e di chi la "governa". elevare al rago di presunti vip ( sanno poi cosa significa) gente a dir poco mediocre ed unicamente merceneria. dispiace per gli sposi che francamente nulla a che fare con questa polemica. per loro i miei auguri x il resto solo un velo pietoso.



p.s.: fatto recentemente un giro per corso mazzini? spoleto è diventata un paesotto, sicuramente non una città.


Commento scritto da solospoleto il 11 Settembre 2010 alle 09:44
panem et circenses ?? esiste da 2000 anni (appunto) e qualcosa vorrà dire se il "popolo" ha bisogno anche di divertimenti, di staccare la spina, di mandare a quel paese "le notizie serie e tristi". Ogni tanto può accadere, ogni tanto deve accadere.

Non ci vedo niente di strano a "prendersi un pò più leggeri"....l'importante è non abusare.


Commento scritto da spoletino.italiano il 11 Settembre 2010 alle 11:16
m'inchino a questa forma di giornalismo

Una standing ovation da parte mia.

complimenti!


Commento scritto da Ecco il 11 Settembre 2010 alle 11:59
Ecco...dopo destra e sinistra, centro e periferia, sopra e sotto, ecc. ecc. a Spoleto la diatriba fra gionaletti on line mancava proprio.


Commento scritto da Eleonora il 11 Settembre 2010 alle 14:29
"A grandi poteri corrispondono grandi responsabilita' ".Scegliere il tipo d'informazione che si vuole divulgare e' potere , scegliere il tipo d'informazione che si vuole divulgare comporta responsabilita'. Daniele non hai tempo per leggere banali parole scritte su altri giornali, fai il il tuo lavoro perche' la gente lo merita. Buon lavoro.


Commento scritto da gandalf il 11 Settembre 2010 alle 16:06
devo apprezzare l'articolo che traccia una bella panoramica su quanto sta succedendo in città, ma non solo in città se si sotituiscono i particolari di pertinenza spoletina con quelli nazionali, prendendo come spunto citazioni storiche che sempre risultano attuali nonostante le blaterazioni di modernità e futuro dei nostri governanti. Potrei aggiungere che forse siamo arrivati nel famigerato KALI YUGA di Evoliana memoria


Commento scritto da cuore nero il 11 Settembre 2010 alle 16:10
bellissimo articolo di elevata cultura giornalistica...sacrosante verità......bene.... non solo criticare per criticare ma argomentare con citazioni storico filosofiche fa sempre bene per chi vuole magari anche saperne di piu'


Commento scritto da lettera firmata il 11 Settembre 2010 alle 17:48
Daniele, sei sempre grande, ma questa volta ti sei superato. Se vogliamo leggere analisi politiche, sociologiche o semplicemente di costume di rara lucidità ed onestà intellettuale dobbiamo sfogliare questo giornale prezisissimo.

Grazie di cure per il lavoro che fai e per come lo fai


Commento scritto da Paggetto il 12 Settembre 2010 alle 08:18
Complimenti per l'editoriale . Credo inoltre che è sotto gli occhi di tutta spoleto che gli articoli scritti dalle altre testate servono solo per l'indicizzazione del proprio sito , in quanto di tutta la serie di VIP nominata non ce ne era nemmeno uno al matrimonio . Anche il fatto che la sposa si sia nascosta dietro degli ombrelli all'arrivo in piazza duomo , con 2 ali di curiosi che l'attendevano non è stato molto carino , anzi dai fischi e dalle urla che si udivano dall'interno della chiesa credo non sia stato proprio un gesto gradito, però giustamente c'era un esclusiva forse la colpa è di chi è andato a curiosare . Certo bisognerebbe chiedersi se è un bene che si nomini Spoleto sui rotocalchi scandalistici come in questo caso o se sarebbe meglio se si nominasse per la presenza di veri VIP per eventi culturali degni di nota , anche se ormai assai rari in città . Per quanto riguarda la non presenza dei cosidetti finti VIP , ormai non ci meravigliamo più di niente su quello che viene scritto da certe colonne ,che raccolgono sempre più spesso notiziole fatte da confessioni tra amici "intimi" da bar di piazza .


Commento scritto da e quindi niente il 12 Settembre 2010 alle 22:29
e quindi niente...nun so dgno di pubblicazione!.....peccato....spero almeno che il direttor propietario lo abbia letto e ci abbia riflettuto anche un secondo! mi basterebbe! W la libertà di stampa quando è libera veramente...non così come pare a voi.


Commento scritto da fabien il 13 Settembre 2010 alle 01:20
fa piacere vedere con quanta sintoniasi ritrovino lettori che normalmente non postano commenti,il che vuol dire che cisono aspetti della vita che vanno oltre ilsuperficiale eche eche vengo no recepiti da molte persone a cui forse scarseggia il pane ma non hanno bisogno del circences, del matrimonio a cui si fa riferimanto ci sarebbe da dire qualcosa ma si scenderebbe nel cosiddetto gosip e non è signorile( infatti questo è appannaggio della "pettegola" signorini) complimenti a tutti(quasi) gli intervenuti e grazie a Daniele per le sue acute osservazioni.Agli sposi (a prescindere) auguri di perenne felicità.


Commento scritto da Daniele Ubaldi il 13 Settembre 2010 alle 11:32
Per "e quindi niente": non ci è arrivato altro da parte tua. Se hai qualcosa da dire, mandacelo e lo pubblicheremo, come sempre. Purché non comporti rischio di querela per noi. Le regole le conosci, come tutti del resto. Comunque ogni commento che ci è arrivato su questo articolo finora è uscito, che io sappia, senza modifiche.


Commento scritto da Daniele Ubaldi il 15 Settembre 2010 alle 12:51
Per “e quindi e 2”: Il suo commento dell’una circa del mattino del 14 settembre scorso non sarà pubblicato. Come ho già avuto modo di scrivere circa due mesi fa (

http://www.spoletonline.com/?page=articolo&id=132179), rispondendo a un certo “male malissimo” che poi non si è più fatto vivo – non che la cosa ci abbia dato dispiacere –, non permetterò a nessun anonimo di mettere in discussione il mio lavoro, o quello del direttore responsabile, che approva ogni contenuto pubblicato, fino all’opera che ciascuno dei nostri collaboratori svolge ogni giorno con dedizione e professionalità. Lei ripercorre alcune delle mie esperienze lavorative, espone certe Sue teorie circa mie presunte supposizioni di accordi fra politica e istituzioni locali con i responsabili di un altro giornale online, mi fa oggetto di critiche pesanti e poi mi chiede persino di pubblicarLa ma di non replicare, sul mio giornale, a tanto delirio… Delirio che, oltretutto, è già stato pubblicato altrove giorni fa, il che è già di per sé sufficiente a far perdere d’interesse al tutto. Sa una cosa? Sono d’accordo con Lei su di un fatto, incontestabile: saranno i lettori che decideranno chi chiuderà e chi resterà aperto. La cosa non ci fa paura: ci eccita.

Chiedo scusa a tutti gli altri lettori “normali” per l’ingiusta parentesi che ho aperto e che ora chiudo.



Daniele Ubaldi


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