Cinema, 23 Ottobre 2010 alle 17:35:01
Un ultimo saluto al Signore del Cinema Italiano: Francesco Scardamaglia
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Mariarita Valentini (E-mail mariaritavalentini@yahoo.it)

Ho ammirato alcune persone della generazione precedente alla mia, persone nate oltre 60 anni fa. Il 17 ottobre l'ultimo di questi che mi ha onorato della sua conoscenza è venuto a mancare. Parlo di Francesco Scardamaglia. Molti lo ricordano per il suo impegno sociale ed etico, come esponente del gruppo dei
Centoautori (Associazione della Autorialità Cinetelevisiva), come fondatore e presidente della Sact (Scrittori Associati di Cinema e Televisione). Altri per la sua voce di velluto, l'intelligente ironia, la generosità, l'ottimismo. Alcuni come autore e produttore cinematografico e televisivo. Ma chi era Francesco Scardamaglia? Nato a Varese il 23 Febbraio 1945. Si laurea in legge a Roma nel 1966. Figlio di Elio Scardamaglia storico produttore di alcune pellicole di Federico Fellini, eredita dal padre la guida della Leone Cinematografica. Impegnato da sempre nella tutela dei diritti degli sceneggiatori era uno dei docenti del corso di sceneggiatura "Script" della Rai. Sempre in prima linea a combattere contro il malaffare, l'ingiustizia, la corruzione che prolifera nel nostro cinema e nella nostra televisione: "Bisogna combattere a testa alta, con gli occhi spalancati" diceva sempre. Impegnato nelle produzioni televisive e nelle varie cariche istituzionali nelle associazioni di categoria non ha mai lesinato i suoi interventi in favore della giusta causa per la qualità dei contenuti. È stato presente in tutte le battaglie in difesa del diritto d'autore e del riconoscimento degli sceneggiatori; promotore e protagonista nella conquista della legge sull'equo compenso. Tra i suoi tanti successi di sceneggiatore: Virginia. La vera storia della monaca di Monza con Giovanna Mezzogiorno, I Promessi Sposi di Francesca Archibugi, La Contessa di Castiglione, La memoria e il perdono, Storia dell'emigrazione italiana nel mondo di Alessandro Blasetti, Un bambino di nome Gesù di Franco Rossi, In fondo al cuore di Luigi Perelli e quasi tutti i film della coppia Spencer-Hill. Francesco Scardamaglia è stato importante per la mia formazione, oltre che per l'esempio etico, sociale e artistico, anche perché mi ha insegnato alcune cose che non impari nei corsi né si trovano sui libri. Con la sua scomparsa la cultura italiana perde un Signore del cinema, appassionato e onesto. Grazie Francesco.
"Vai al tuo appuntamento di luce,
senza dolore se non per noi
che lenti guardiamo il mistero
da te scavalcato in un balzo!" (Dickinson, 1880-86, 409)
Commenti (8)
Commento scritto da Roberto il 24 Ottobre 2010 alle 02:31
Oggi in chiesa ho pianto come non accadeva da tempo ... grazie per le tue meravigliose lezioni, per la tua generosità, per i tuoi incoraggiamenti ... grazie
Commento scritto da Martina il 25 Ottobre 2010 alle 00:15
Grazie,! Ci mancherai!!!!
Commento scritto da Lorenzo Pirasso il 25 Ottobre 2010 alle 00:29
Già mi manchi Prof. ...
Commento scritto da sara di lodovico il 25 Ottobre 2010 alle 02:01
Su quello che poteva essere solo un nome letto sui titoli di coda o di apertura oggi oggi ne so un pò di più..un pò di più di buono!
Commento scritto da Giacomo il 27 Ottobre 2010 alle 22:15
Ci mancherai Scarda!
Commento scritto da Cinzia il 28 Ottobre 2010 alle 11:10
Tutte le sere passando davanti alla Casa del Cinema vedo quello striscione ... e mi assale finalmente un senso di benessere ... Oggi continuiamo le battaglie che hai iniziato tu! Grazie Francesco!!!
Commento scritto da Romina B. il 29 Ottobre 2010 alle 13:10
Ieri è stato bellissimo sul red carpet ... saresti stato orgoglioso di noi ... i tuoi allievi ... mi piace pensare che anche tu eri lì parecchi metri sopra di noi.
Commento scritto da Luca il 09 Novembre 2010 alle 02:54
attonito...ero all'estero...sempre ed ancora grazie grazie grazie...

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