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La Cultura in Viaggio, 29 Ottobre 2010 alle 15:54:40

Cristian Panetto: 'I Love Supreme'

[Commenti]


Francesco Calvani

Se al muscoloso censimento musicale- artistico locale si fosse sottratto un artista quale Cristian Panetto sarebbe stata l'occasione per una omissione ingiustificabile.
Mi si consenta di riconoscere l' incondizionata e più che mai scevra da affetti personali questa breve


presentazione, di un musicista, indubbiamente degno di ritrovarsi ambasciatore delle celestiali sfere celesti.
Un esordio curioso alla tenera età di 10 anni con il clarinetto per ritrovarsi poi ammaliato da uno strumento che renderà vorticosa ad a tratti convulsa la sua ricerca della perfezione; il saxofono.
Una innata spiritualità, quella di Panetto, alla ricerca di quella matrice primordiale musicale da sempre oggetto di bramosia quale icona di sintesi perfetta; una perfezione, da sempre disattesa, oggetto di vivaci interrogativi fin dai primi rudimenti musicali.
Talento indiscusso, ad oggi immerso in ambiziosi progetti, è riconosciuto a pieno titolo nel panorama musicale internazionale quale ottimo solista e rassicurante sideman di varie formazioni; singolare rarità di un genius loci in convinta attesa di un lauto riconoscimento.



 



Commenti (43)

Commento scritto da Carlo MONTANARI il 29 Ottobre 2010 alle 16:18
ottimo articolo di un abile critico musicale che valorizza la professioalità di un musicista abile nell'uso del suo strumento il saxofono capace di virtuosismi in ogni sua sfacciettatura


Commento scritto da roberto bottalico il 29 Ottobre 2010 alle 16:18
bell articolo



grande francesco


Commento scritto da Daniela Cianciaruso il 29 Ottobre 2010 alle 16:29
Come sempre, linguaggio appropriato su tutti gli articoli che leggo scritti da te in questo spazio.... grazie per portare un po\' tutti, esperti o semplici appassionati di buona musica, a conoscere qualcosa in più del vasto ambiente artistico soprattutto di chi si cimenta sin da giovanissimo.... vai francesco !!!!



Commento scritto da guglielmina barbieri il 29 Ottobre 2010 alle 16:31
Se non fosse per questi articoli non potremmo conoscere tanti artisti...mi è venuto voglia di ascoltarlo...


Commento scritto da Alice Nieri il 29 Ottobre 2010 alle 16:32
Bell'articolo, molto interessante


Commento scritto da Luca B il 29 Ottobre 2010 alle 17:01
Sta diventando una piacevole consuetudine quella di trovarmi qui a leggere e commentare questi interessanti articoli su musica e cultura. Apprezzo molto la scelta odierna di recensire un artista spoletino, a mio avviso, di indubbio talento... Sinceri complimenti!


Commento scritto da Veronica Giuseppina Billone il 29 Ottobre 2010 alle 17:16
Leggere questo articolo di riconoscimento del valore di un artista come Cristian Panetto mi rende felice è un articolo dovuto ad un artista vero e appassionato della sua arte che mette il cuore e l\'anima ogni volta che suona deliziandoci con le sue performance . Ho l\'onore di conoscerlo molto bene e di averlo avuto ospite in sicilia in una manifestazione culturale da me organizzata e ha lasciato una forte impronta del suo genio musicale e il desiderio di poterlo presto riavere nella mia terra dove per altro come lui stesso dice è nato il suo amato jazz:) Ma anche come persona Cristian Panetto è un grande un tenerissimo papà e un marito meraviglioso di una moglie altrettanto meravigliosa e bravissima poetessa. La vita in un ambiente così non può che stimolare a fare sempre meglio in tutto , quindi anche il Panetto artista non può che approfittarne. I miei più sinceri complimenti a Cristian che la sua vita sia piena di successi. Veronica.


Commento scritto da Massimo Zuccaccia il 29 Ottobre 2010 alle 17:30
Leggo sempre con piacere gli articoli dell'ottimo Francesco Calvani e, di solito, mi guardo bene dal commentare i suoi scritti, conoscendo la mia ignoranza in tema di musica! Questa volta, però, voglio unirmi con entusiasmo alla celebrazione dell'amico Cristian, e lo faccio per almeno due motivi: il primo è che basta guardarlo suonare, anche solo in fotografia, per intuire la sua totale unione con lo strumento, al quale, con la sua passione e spirito poetico (Dio li fa poi li accompagna!) riesce a far recitare ciò che vuole. Il secondo deriva dalla mia (bonaria) invidia: il sassofono, in tutte le sue tonalità, è sempre stato la mia passione; quando frequentavo le scuole superiori decisi di iniziare a studiarlo: alle prime lezioni, dove mi recavo trasportato da un motorino, mi incontrai inconsapevolmente con un cretino che aveva pensato bene di allentarmi i bulloni della ruota anteriore; fu così che una "promettente" carriera di sassofonista (ero appena ai solfeggi) crollò rovinosamente a terra, su una strada imbrecciata. Poco male, oggi mi consolo ascoltando chi sa suonare davvero!


Commento scritto da carlo il 29 Ottobre 2010 alle 17:41
grande calvani!! bell\'articolo...


Commento scritto da Fabrizio de Rossi Re il 29 Ottobre 2010 alle 17:55
Breve ma molto bello l'articolo di Francesco Calvani.. tanti complimenti per il sito davvero vario e stimolante. Cristian Panetto, lo conosco bene, e mi pare davvero tra i giovani sassofonisti italiani tra i più preparati e pieno di curiosità.. Il suo stile è imbevuto di varie tradizioni che lui elabora creativamente attraverso il sassofono e questo garantisce in qualsiasi progetto una connotazione molto particolare.. Bravo Cristian !


Commento scritto da elena zampolini ele il 29 Ottobre 2010 alle 17:59
sempre meglio ....mi fa piacere che continui cosi nella tua passione


Commento scritto da Lettrice il 29 Ottobre 2010 alle 18:04
Bravo Francesco!! Bisogna sempre valorizzare i veri talenti, soprattutto quelli "nostrani".


Commento scritto da alex il 29 Ottobre 2010 alle 18:14
Guardo un pò le coincidenze!!

qualche mese fa sono arrivato per caso a guardare un video su youtube del caro Cristian Panetto....che fino a poco tempo fa non conoscevo...beh che dire..un grande artista!



ecco il link:

http://www.youtube.com/watch?v=bF_oxCmryHQ



La parole di Calvani mi sembrano davvero appropriate e perfette per descrivere questo grande musicista!



Commento scritto da andrea il 29 Ottobre 2010 alle 18:27
ho avuto il piacere nella mia avita di ascoltare questo meraviglioso artista, condivido pienamente il contenuto di questo splendido articolo!


Commento scritto da Maria Grazia Catanzani il 29 Ottobre 2010 alle 18:34
Talento chiaramente indiscusso anche se il mio commento non è quello di una profonda conoscitrice delle tecniche musicali.

Ritengo che, in questo caso, sia quanto mai azzeccato il detto dei nostri progenitori latini "Nemo propheta in patria": si è riconosciuti solo furi dalla propria terra natia per le proprie doti in ogni settore delle arti, sia esso la musica, la scrittura, la pittura, la danza e le arti in generale.

Tutto questo dovrebbe indurre alla riflessione tutti coloro che hanno anche responsabilità istituzionali affinchè talenti come questo e molti altri possano emergere anche nelle terre che li ha visti nascere e crescere.



Maria Grazia Catanzani


Commento scritto da renato il 29 Ottobre 2010 alle 20:08
Posso esprimere il mio modesto parere?

Gent.mo "Maestro" Calvani, ma tutti questi salamelecchi da cosa derivano? Conosce veramente così bene questo artista locale, perchè solo locale è, da innalzarsi in una così grande ed immeritata veemenza di complimenti?

Credo sia necessario ricordarsi di anche di altri e ben più noti artisti locali, uno sopra tutti, Luciano Biondini, dotato di un innato senso della musica...

A mio avviso, il Panetto è sempre privo di originalità, spesso nell'improvvisazione ci colpiscono le sue prime 8 battute, poi si avventura in un mondo che poco gli appartiene, trasmettendo quello che in realtà nel profondo del suo cuore. ARIDITA' e OPPORTUNISMO.



Spero la redazione abbia la volontà di pubblicare il mio commento, e di avere anche una degna risposta dal "Maestro" Calvani.

A presto.



Renato


Commento scritto da Daniele Grazzini il 29 Ottobre 2010 alle 20:46
Bravo Francesco che con le tue "mirabolanti" ed efficaci parole dai il giusto onore ad un talento nostrano un artista che con orgoglio sappiamo essere spoletino. Ho conosciuto questo ragazzo nel progetto musicale fatto in collaborazione con la cooperativa il Cerchio che non so se è ancora attivo: valore aggiunto quello di Panetto che valorizza il suo talento mettendolo a disposizione nel sociale!

Non stanchiamoci di condividere ciò che di meglio abbiamo con gli altri!!!







Commento scritto da ilaria79 il 29 Ottobre 2010 alle 23:29
Gradita recensione di un artista che ho vauto il piacere di ascoltare ed apprezzare. Mi piace molto leggere commenti sui nostri artisti locali! Complimenti a Panetto!


Commento scritto da G d M il 30 Ottobre 2010 alle 00:12
Ciao Francesco

Leggo l\'articolo anche se non conosco ne musicalmente ne di persona l\'artista, condivido l\'ammirazione per i talenti soprattutto se locali. Curioso, spero di poter ascoltare il sopracitato sassofonista per approvare a pieno il contenuto dell\'articolo

A presto

Ciao



Commento scritto da Francesco Calvani il 30 Ottobre 2010 alle 00:51
Gentile Renato,

Lieto di ospitarla nella mia rubrica, Le rispondo come da mio inviolabile diritto.

Le sono grato per avermi, presumo involontariamente, suggerito un ennesimo straordinario personaggio quale Luciano Biondini, preziosa eccellenza musicale nazionale di cui mi sentire onorato trattare nelle prossime recensioni.

Accetti un mio modesto consiglio; il "maestro" lo lasci ai Sergiu Celebidache, agli Otto Klemperer, agli Arturo Toscanini che non credo facessero di orgogliosa virtù un mero attributo ad oggi tristemente "sbiadito”.

La ringrazio per il Suo leggermi, si tenga aggiornato.

E poi...mi chiami Signor Calvani, preferirei.



con sincera cordialità e gratitudine,

Francesco Calvani


Commento scritto da Cristian Panetto il 30 Ottobre 2010 alle 01:34
Grazie mille per l'ottimo articolo. Grazie infinite a tutti coloro i quali lo hanno commentato e lo commenteranno. Grazie alla redazione di SOL che pubblica tutti i commenti.

Fare il sassofonista jazz in questo periodo storico non è facile: tanto è già stato detto ma non tutto.Riuscire a colpire così tante persone illustri mi onora e mi lusinga.



Cristian Panetto


Commento scritto da Vale il 30 Ottobre 2010 alle 08:34
Articolo magistralmente scritto che fa venire voglia di conoscere più approfonditamente un talento nostrano..


Commento scritto da Bruno Castellani il 30 Ottobre 2010 alle 09:20
Sono molti anni che vivo lontano da Spoleto e non ho mai avuto occasione di ascoltare questo musicista nostrano. Bene ha fatto Francsco a segnalarlo per farlo conoscere anche a chi, come me, e' obbligato a seguire la propria citta' solo attraverso le colonne di Spoletonline. Grazie Francesco e mi auguro di avere l'occasione di assistere in futuro ad un evento musicale con la partecipazione di questo nostro artista.


Commento scritto da Alex Comaschi il 30 Ottobre 2010 alle 09:50
Niente male come recensione, mi sembra quasi di ascoltare la sua musica! Complimenti a tutti e due! Chissà che duetto!!!


Commento scritto da Lorenzo il 30 Ottobre 2010 alle 10:15
Bell'articolo Francesco, sei riuscito a ricreare perfettamente con poche righe il percorso artistico e l'immagine di un vero musicista.

...sperando di aver occasione di sentire questo celebrato saxofonista, un saluto!!

Lorenzo


Commento scritto da Alessandro Ciamarra il 30 Ottobre 2010 alle 11:51
Ciao a tutte/i,

complimenti a Cristian Panetto e a Francesco Calvani.

A Spoleto, a mio parere, c'è la necessità di favorire sempre di più lo scambio e la collaborazione tra le Associazioni nelle diverse forme di espressione.

D'altronde l'arte nasce proprio per questa esigenza.

buon week end

Alessandro Ciamarra

Presidente Associazione Terra Umbra di Spoleto www.terraumbra.net


Commento scritto da Alessandro Ciamarra il 30 Ottobre 2010 alle 12:05
Ciao a tutte/i,

complimenti a Cristian Panetto e a Francesco Calvani.

A Spoleto, a mio parere, c'è la necessità di favorire sempre di più lo scambio e la collaborazione tra le Associazioni nelle diverse forme di espressione.

D'altronde l'arte nasce proprio per questa esigenza.

buon week end

Alessandro Ciamarra

Presidente Associazione Terra Umbra di Spoleto www.terraumbra.net


Commento scritto da eleonora venturi il 30 Ottobre 2010 alle 12:39
Condivido pienamente gli apprezzamenti e le qualità di questo talento! A te Francesco, un ringraziamento particolare, per i momenti cosi' preziosi di musica e cultura che ci regali! Eleonora


Commento scritto da mic il 30 Ottobre 2010 alle 15:17
Un'altro breve ma esaustivo articolo. Da giovane musicista ringrazio ancora Francesco per portare avanti questa rubrica che dedica il suo spazio alla presentazione di giovani, ma non per questo meno validi, artisti!

Spero di avere presto il piacere di ascoltare dal vivo il sax di Cristian!

Al prossimo articolo!!!


Commento scritto da Guido Arbonelli il 30 Ottobre 2010 alle 15:45
non ho mai suonato con un talento del genere ma, visti i commenti, mi sembra di essere difronte ad un musicista che usa il proprio strumento per comunicare, non legato da ambiti accademici.

Così mi piace la musica, con mente aperta.



Commento scritto da anna chiara il 30 Ottobre 2010 alle 15:50
Non conosco il musicista, ma da come lo presenta il Signor Calvani, ha detto che vuole essere chiamato così, sembra che sia davvero da ascoltare, ad maiora, a tutti gli spoletini di talento!


Commento scritto da Sig. Dittongo Sacramentale. Per una critica ragionata delle recensioni "calvaniche" il 31 Ottobre 2010 alle 02:18
Incuriosiscono così tanti commenti, sinceramente attenti. E quando c'è un tifo simile sorge spontaneo il desiderio di leggere bene e approfonditamente, il pezzo critico del Calvani, che è verissimo...non finisce mai di stupire! Il lettore rimane incollato allo schermo al solo attacco del "...muscoloso censimento musicale..." che Dio solo sa cosa possa voler significare anche alla luce della frase successiva. O anche il senso di smarrimento nel leggere " Mi si consenta di riconoscere l' incondizionata e più che mai scevra da affetti personali questa breve presentazione", dove sparisce all'improvviso il senso del collegamento logico con la 'breve presentazione'. E pur apprezzando molto il Panetto di cui conosciamo nei dettagli la capacità musicale, nominarlo sul campo "ambasciatore delle celestiali sfere celesti", in un contesto per cui il Calvani sta scrivendo una recensione o un pezzo critico sul musicista ( non è chiaro in effetti di cosa si tratti...) suona un pò come una 'celestiale presa per i fondelli'. Ma la vetta recensoria si raggiunge quando in un impeto, non dubitiamo sincero, si proferisce simile verbo "...Panetto, alla ricerca di quella matrice primordiale musicale da sempre oggetto di bramosia quale icona di sintesi perfetta; una perfezione, da sempre disattesa..." Ora, sfugge etereo il senso della ' bramosia quale icona di sintesi perfetta'. Ma non bastasse la pindarica circonvoluzione lessicale, al povero Panetto si addebita, dopo il punto e virgola, una drammatica incapacita di raggiungere tale sintesi perfetta aggiungendo quel ' da sempre disattesa' che solo in senso negativo può essere inteso in quel contesto. Così se Calvani voleva fare un favore al Panetto, diciamo gli ha piuttosto dato un "colpetto" di grazia.

In generale, e con tutto il rispetto, non si arriva a comprendere come si possa, ma sopratutto cosa si voglia analizzare di un artista in 20 righe scarse.

Ma di certo non abbandoneremo più l'interessante lettura.



P.S. Degnissimo Cristian Panetto, convinca la bravissima e colta sua Signora Elisabetta a dispensare un paio di ore di ripetizione al giovane virgulto critico della scena spoletina.





Con spirito costruttivo, Dittongo







Commento scritto da mi manda picone il 31 Ottobre 2010 alle 08:35
carissimo RENATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ma chi sei tu per sparare certi giudizi, non conosco te come non conosco Panetto, l'ho sentito suonare qualche volta, anche se non sono un addetto ai lavori, a me sembra uno che il sax lo sa usare, mi piace qualsiasi tipo di musica, naturalmente se suonata bene. Certi giudizi si possono esprimere in tanti modi , tu hai scelto l'unico sbagliato.


Commento scritto da pelliccia fabrizio il 31 Ottobre 2010 alle 10:48
ottimo articolo amico mio, anke se saro' ripetitivo ke d musica nn me ne intendo tanto xro' vedo ke c metti passione. continua cosi!!!!!!!!!


Commento scritto da Cristian Panetto il 31 Ottobre 2010 alle 12:23
Egr. Sig./ra Dittongo, avrei innanzitutto preferito rivolgermi a Lei citando il Suo vero nome e non un nickname che rimane anonimo. Comunque l'articolo di Francesco Calvani, che ringrazio, va necessariamente letto come si dovrebbe leggere una recensione che fornisce un'opinione critica di un musicista piuttosto che di un pittore o altri. L'opinione critica, soggetiva dunque, che Francesco Calvani propone è in linea con il linguaggio tecnico usato abitualmente dai critici. L'impressione pindarica da Lei ricevuta quanto allo stile di quest'articolo è a mio avviso da considerarsi come caratteristica espressiva connaturata e confacente allo specifico del linguaggio e dello stile propri della critica musicale e artistica in genere. La critica musicale è da considerarsi una forma di arte che prevede uno stile e un vocabolario diversi da quelli usati in un articolo di cronaca.

Non mi si addebita affatto l'incapacità di raggiungere la perfezione, piuttosto si fa presente che il sottoscritto è alla ricerca di quella perfezione che tutti gli artisti tentano di conseguire e che, se intesa come primordiale e originaria, rimane difficile da raggiungere per ciascuno che la tenti. Non credo, inoltre, che il Calvani, come ogni critico, debba fare un favore all'artista recensito. Piuttosto debba fornire un'opinione da persona competente ed esteticamente preparata. Non trovo assolutamente equivocabile la recensione che mi pare essere un'abile e attenta, se pur breve, riflessione assolutamente positiva sul percorso artistico di un musicista.

La ringrazio sinceramente per aver fornito un Suo punto di vista che, a mio avviso, sembra essere un attacco al Calvani piuttosto che un'ulteriore opinione tecnica e critica su quanto scritto nella recensione.



Cristian Panetto


Commento scritto da ugo ugolini il 31 Ottobre 2010 alle 16:51
Leggo molto, ma amo poco "scrivere in pubblico", ma in questo caso sento di dover dire la mia, visto che ho visto anche commenti di amici che lavorano all'estero...

Francesco lo conosco da quando è nato... E' il figlio di un musicista che ha condiviso con me molti anni di musica in giro per l'Italia...

Oltretutto è anche un bavo musicista, pertanto ritengo che possa fare "con cognizione" il Critico musicale...

Mi chiama spesso per avere un "consulto " ed io gli dico sempre di "lasciar perdere", tanto a Spoleto "non si cava un ragno da un buco"

Spoleto è una città piena di talenti, ma vanno tutti via, perchè nessuno è profeta in patria...

Cristian non è bravo... Di più!

Lo dico da batterista che ha provato forti emozioni nell'accompagnare ogni sua nota...

Ma mi domando, dov'erano gli spoletini quando Ferretti ha organizzato una splendida serata nel Bosco Sacro?

Spoleto crea talenti e non li cura...

Una città che ama uccidersi da sola...

Una città troppo bella per essere in mano degli spoletini...


Commento scritto da Sig. Dittongo Sacramentale il 31 Ottobre 2010 alle 19:14
Stimatissimo Panetto,

mi domandavo infatti che "c'azzecca" il suo intervento, stante il fatto che la mia critica ragionata ( lo dicevo sin dal nikname infatti...) era rivolta a capire attraverso quale misterioso uso della lingua italiana il Calvani opera le sue recensioni. Di Lei non ho proprio nulla da dire, anzi ha ragione Ugo Ugolini di cui conosco la temperie musicale a dire che ella è davvero un ottimo musicista. Ma come è chiaro Cristian Panetto non è l'oggetto della mia critica ragionata.

Piuttosto però mi domando ora di quali critiche musicali " in linea con il linguaggio tecnico usato abitualmente..." avete avuto sin ora disponibilità. Di contorsioni linguistiche in campo artistico, ricordo solo quelle dei critici d'arte alla Bonito Oliva . Di estroso in campo musicale forse mi è capitato di leggere qualcosa di Gino Castaldo o di Mario Luzzato Fegiz, o forse di Paolo Zaccagnini, ma mai nulla che avesse in se marchiani errori grammaticali. Dunque direi che prima di guidare la macchina sarebbe il caso di prendere la patente. E non sta scritto da nessuna parte che per essere bravi musicisti si debba anche essere ottimi critici musicali e viceversa come sicuramente è per il caso di Francesco Calvani. Carissimo Cristian, ci provi a rileggere il giovin critico ( vale anche per le precedenti recensioni) e se non ci trova errori e forzature ( mi sono accorto solo ora della fantastica tautologia delle "...celestiali sfere celesti" ), allora mi dimetto da Dittongo e prenderò atto che come spesso diceva un Prof. alle medie " L'italiano per gli italiani spesso è un opinione.....".



Giusto per chiarire, con immutata stima, Dittongo, sdruciolo.


Commento scritto da pat il 31 Ottobre 2010 alle 21:34
Cristian Panetto è senz'altro un bravo musicista ma, da amante della lingua italiana e del buon scrivere, non posso che concordare con il Sig. Dittongo in merito alla recensione... Sembra che l'autore, pur di usare circonlocuzioni ampollose e parole ridondanti, si perda un pò per strada, insieme al senso delle sue frasi... Tant'è che anch'io ho avuto il dubbio che fosse in realtà una stroncatura, laddove si parla di "perfezione da sempre disattesa" (se l'intenzione è quella spiegata nei commenti, è espressa davvero male) e di "lauto riconoscimento", espressione che, a prescindere dal suo senso letterale, viene spesso usata per evocare la vil pecunia. Insomma, le costruzioni astruse e i paroloni, se proprio piacciono, bisogna saperli maneggiare.. altrimenti molto meglio una prosa semplice e lineare.


Commento scritto da ugo ugolini il 31 Ottobre 2010 alle 22:01
Dimenticavo...

Signor o Signora "dittongo", in questa piccola città ci chiamiamo tutti per nome o soprannome, ma comunque ci riteniamo responsabili di ogni nostra affemazione...

Gradirei conoscere il nome di chi, con grande saccenza, ha scritto il proprio commento... In fondo ad ogni affermazione penso che sia giusto leggere il nome di chi lo ha scritto...

Chi non lo mette "lancia il sasso e nasconde la mano..."

Può essere anche la persona più colta di questo mondo, ma sicuramente è parente,se non figlio o figlia DELL'IGNORANZA...


Commento scritto da Marco Marconi il 01 Novembre 2010 alle 15:27
Ancora un elogio a Francesco Calvani per la professionale continuazione di questa interessante ed innovativa rubrica.

Complimenti sentiti a Cristian Panetto per quanto finora ha dato alla musica ed agli ascoltatori e l'augurio personale per una carriera formidabile futura.

Altresì mi dissocio da tutti i commenti negativi che qualcuno ignaro del talento di altri ed invidioso poichè pessima è stata fino ad ora la propria vita e carriera, ha fornito incoscentemente a suddetta rubrica ed ai lettori al limite dell'ignoranza.



Commento scritto da giorgio ludovisi il 04 Novembre 2010 alle 20:16
Con grande stima per il mio amico francesco vorrei evidenziare le capacità,la professionalità e l'entusiasmo nello scrivere articoli di questo genere...complimenti francesco!!!


Commento scritto da Massimo il 16 Novembre 2010 alle 13:20
Scusate un po' tutti,



qui mi pare che si stia menando il can per l'aia.



Spiacentissimo, ma il buon Calvani scrive, molto semplicemente, da cani. Non solo non si capisce cosa vuole dire, ma lo dice pure male, in un italiano sconnesso, volutamernte cervellotico e pieno di errori. Mettetevi il cuore in pace.



Vorrei aggiungere che quella specie di "claque" virtuale che commenta positivamente le sue "recensioni", rende il tutto ancora più ridicolo e surreale.



Non si offenda nessuno, ma il bianco è bianco e il nero è nero.



Smettiamola di arrampicarci sugli specchi per favore.



Saluti


Commento scritto da Nardis il 01 Dicembre 2010 alle 21:31
Salve a tutti, volevo solo dire due cose.



1) Con tutto il rispetto, Se Panetto fosse stato veramente il musicista dipinto da Calvani, non si ritroverebbe a suonare per pochi soldi ma soprattutto non si ritroverebbe a commentare anche lui su un sito di rilevanza ed importanza regionale se non PROVINCIALE.

2) Non ho proprio capito cosa volesse dire calvani. Mi sembra che la sua sia stata solo una ricerca forzata di terminologie auliche per fingere di essere qualcun altro, e non se stesso. Peccato che Panetto si sia immischiato con questa gente, che secondo me deve crescere un po' sia dal punto di vista artistico, ma piu' che altro dal punto di vista umano.

E aggiungo anche un'altra cosa: vi ricordo che siete a Spoleto, un paesello dove non c'è nulla e dove si fa presto a fare i galli. Aprite un po' gli occhi ma soprattutto le orecchie, che di gente che vi passa sopra ce n'é davvero tanta; basta fare 60 km.

ciao spoletini


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