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Spoleto - Sport, 30 Ottobre 2010 alle 13:25:52

Calcio giovanile: l'impegno di Paolo Santarelli come responsabile della Scuola calcio Voluntas

Obiettivo: rilancio del calcio a Spoleto. L'accordo con la Roma e le altre collaborazioni


Daniele Ubaldi

Tra genuini entusiasmi e un impegno non indifferente da onorare, è partita la nuova stagione sportiva anche alla scuola calcio dell'A.D. Voluntas. Paolo Santarelli, da sempre vicino al mondo del calcio locale soprattutto a livello giovanile, ricoprirà per il secondo anno consecutivo il ruolo di


responsabile tecnico della scuola calcio, fino alla categoria esordienti. Oltre al ruolo di responsabile, Santarelli quest'anno allena anche una squadra di esordienti (i cosiddetti "primo anno") e una di pulcini, in particolare i nati nel 2001.


Insomma, Paolo, ci eravamo salutati un anno fa con la Scuola calcio che era agli albori: sembra che gli impegni siano aumentati, così come gli iscritti.
"Sì. Abbiamo incrementato il numero dei ragazzi di circa 30 unità, il che ci fa ben sperare per il futuro e ci incentiva a lavorare con ancora maggior impegno. A proposito di impegni, vorrei ringraziare tutti i tecnici delle squadre giovanili, a cominciare dal responsabile tecnico del settore Paolo Berrettini e dal preparatore dei portieri Daniele Grillini. Poi ci sono Mario Siracusa che allena la juniores, Marco Isidori gli allievi regionali, Silvano Sini gli allievi fascia B, Fabrizio Santarelli i giovanissimi regionali, Gianbattista Pedersini i giovanissimi fascia B, io e Sandro Donnola gli esordienti primo anno, Alessandro Campi e Saverio Brugalossi gli esordienti secondo anno, Matteo Di Tanna e Federico Lombardelli i pulcini 2000, ancora Sandro Donnola e me i pulcini 2001, Daniele Grillini e Giacomo Martini i pulcini 2002 e, infine, ancora Alessandro Campi e Saverio Brugalossi i pulcini 2003. Poi ci sono i piccoli amici, vale a dire i bambini nati nel 2004 e 2005. Questi ultimi sono allenati da diversi istruttori, che operano sia a Spoleto sia a Campello: Roberto Agabiti, Ersen Hallk oltre a Saverio Brugalossi, Federico Lombardelli e Giacomo Martini".
E poi?
"E poi c'è anche un piccolo drappello di bambine, due o tre, che si allenano insieme ai loro pari età".
Si diceva di Spoleto e Campello: c'è forse qualche novità di cui è bene parlare?
"Una novità positiva. Da quest'anno abbiamo stretto una collaborazione con la Clitunno, in base alla quale la Voluntas ha aperto a Campello una nuova scuola calcio, diretta da noi. Ci sono circa 25-30 bambini iscritti, tutti nati fra il 2002 e il 2005. Inoltre operiamo anche nelle scuole elementari, con un progetto di attività motoria".
Poco fa hai nominato Paolo Berrettini.
"Sì, è il nostro grande acquisto per le giovanili. Come in molti sapranno, ha allenato per 15 anni tutte le nazionali giovanili italiane. Da quest'anno è il nostro nuovo responsabile del settore tecnico, che riguarda quindi un po' la parte agonistica del calcio, ossia dai giovanissimi fino alla juniores".
Immagino che i rapporti con le società di livello si siano intensificati...
"Non è un mistero che il Flaminio ha sempre avuto ottimi rapporti con importanti società calcistiche, anche di Serie A e B. Proprio in queste ore il presidente Santirosi, il direttore generale Mainini e il responsabile tecnico Berrettini stanno stringendo con la dottoressa Rosella Sensi un'importantissima collaborazione con la Roma, riguardante il settore giovanile. Ciò significa stages, prestiti di giocatori, esperienze, consulenze, opportunità per i nostri ragazzi di andare a Trigoria a vedere come funzionano le società professionistiche, fino a usufruire di una convenzione per andare all'Olimpico a vedere le partite della squadra di Ranieri. Poi potremo utilizzare e fregiarci dei marchi della Roma, e chi più ne ha più ne metta. Oltre che per il prestigio, la Roma è stata per noi una scelta territoriale, in quanto ci permette di avere un contatto diretto con tecnici e dirigenti in appena un'ora e mezza".
Torniamo alla scuola calcio...
"Molti degli istruttori dello scorso anno sono stati riconfermati. Poi abbiamo preso anche ragazzi molto giovani, facce nuove, che provengono dall'Università e dagli studi di Scienze motorie, laureandi Isef. Inoltre abiamo creato una nuova figura all'interno della società: è Massimiliano Recchi, diplomato Isef e laureato in Scienze motorie, che cura il recupero funzionale delle prime squadre e del settore giovanile per gli allievi e la juniores. Come responsabile della scuola calcio sento la fiducia dei dirigenti tutti e del presidente, e dico che la collaborazione con gli altri tecnici si sta dirigendo verso la creazione di un team. Sicuramente ciò porterà al raggiungimento degli obiettivi prefissati".
Che sono?
"Innanzitutto il rilancio del calcio, e del calcio giovanile in particolare, a Spoleto. Tutto ciò passa attraverso il progetto di far sentire gli stessi istruttori come parte integrante della società, e non solo di un gruppo. Un rapporto che si estrinseca sui campi di allenamento, dove spesso le sedute sono tenute da più tecnici insieme: in questo modo non soltanto ci si integra meglio, ma si raggiunge un rapporto adeguato fra il numero dei ragazzi in campo e gli adulti che li curano e guidano".
Certo ne avete di ragazzi... E con i genitori? Come ve la cavate?
"I genitori li gestiamo con alcune riunioni periodiche: quest'anno probabilmente ne faremo tre, di cui la prima in programma per novembre. Abbiamo optato per le riunioni periodiche per eliminare ogni tipo di discussione durante le partite dei ragazzi, e per progettare una collaborazione seria tra la scuola calcio, la società e le famiglie".
E' importante ricordare gli orari degli allenamenti per la scuola calcio.
"Certo. Sulla scorta dell'esperienza dello scorso anno abbiamo stilato un orario che sia consono alle diverse esigenze delle varie fasce d'età. Quindi, per quanto riguarda la scuola calcio, quest'anno i bambini si allenano dalle 16.45 alle 18.15: l'anno scorso cominciavamo più tardi, il che non si addiceva agli orari scolastici dei più giovani, senza contare poi il freddo in inverno. Abbiamo ‘spalmato' la scuola calcio nei vari giorni della settimana, per creare più spazi e quindi offrire ai bambini una programmazione diversa degli allenamenti".
Ci stiamo dimenticando qualcosa?
"Penso di sì. Non ne parla mai nessuno, ma senza il cosiddetto ‘lavoro sporco' nessuna società può esistere. Parlo di chi si occupa del magazzino, della segreteria, della manutenzione dei campi da gioco, degli spogliatoi e delle infrastrutture. Il mio ‘grazie' di cuore a tutte queste persone, senza le quali non si potrebbe andare da nessuna parte".



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