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Diari di Viaggio, 17 Maggio 2011 alle 10:13:26

Michele Fabiani ci scrive: 'La nostra condanna così leggera rappresenta un sussulto nella coscienza dei giudici'

'Sanno che siamo innocenti, ma hanno dovuto comunque dare soddisfazione politica a qualcuno' [Commenti]


Michele Fabiani (*)

Caro Direttore, innanzi tutto grazie per lo spazio che mi concedi e in generale per il modo onesto con cui hai informato i tuoi lettori sulle vicende giudiziarie che purtroppo mi riguardano. Su questo ultimo punto non dovrei neanche ringraziarti, ma di questi tempi l'onestà intellettuale è una merce rara, concedimelo, anche fra molti tuoi colleghi. Non entrerò nei dettagli giuridici della vicenda Brushwood, se ne è già parlato molto e io non amo affatto la cronaca giudiziaria. Cosa altro dire oltre al fatto che in una rivendicazione c'era un'impronta digitale che non appartiene a nessuno degli imputati? Cosa altro dire oltre al fatto che quando è stata inviata la lettera alla Lorenzetti io ero in Puglia? Cosa altro dire oltre al fatto che quando è stato acquistato il liquido incendiario per uno dei presunti attentati io ero al lavoro?
Alla cronaca


giudiziaria io preferisco, per costituzione personale ma soprattutto per la natura del fatto di cui parliamo (la condanna a 3 anni e 8 mesi per terrorismo), l'analisi politica: perché Mercoledì si è consumato un fatto politico; perché la sentenza della Corte di Assise di Terni è stata una sentenza politica. Per la prima volta in Italia due persone accusate di far parte della Federazione Anarchica Informale sono state condannate per associazione sovversiva. Al momento non esiste nessun condannato definitivo per queste vicende, ci sono state delle condanne in primo grado e poi delle assoluzioni in Appello, ma anche quando queste persone venivano ingiustamente condannate in primo grado per fatti gravissimi (pacchi bomba, ordigni, ecc.) il reato associativo veniva a cadere: magari si prendevano 10 anni (lo ricordo poi sono stati assolti) per aver mutilato un carabiniere, ma non venivano condannati per terrorismo perché mancavano i presupposti (covi, armi, soldi, gerarchie associative, ecc.). Da Mercoledì le cose sono cambiate: Fabiani Michele e Dinucci Andrea sono stati condannati per far parte di una associazione sovversiva composta da sole due persone. Se per le Corti di mezza Italia tali presupposti mancavano anche per chi era accusato di inviare pacchi bomba, per la Corte di Terni tali presupposti erano invece presenti per chi è accusato di scritte sui muri e di lettere di insulti!
Vedi Direttore perché parlo di sentenza politica. Io sono convinto che la realtà sia come una stanza dove il soffitto è costituito dalla Filosofia e il pavimento dalla Politica. Non tutti gli oggetti arrivano a toccare il soffitto, ma tutti ne sono coperti. Tutti gli oggetti invece poggiano su basi politiche. Non esiste un solo atto - salvare un cucciolo al canile, pulire una strada, scrivere articoli - che non sia un atto politico.
Vedi Direttore, la definizione di "sentenza politica" non è una definizione ideologica come potrebbe sembrare. E' una definizione tecnica, neutrale. I ROS, nella loro fallimentare guerra contro questo ectoplasma chiamato "Federazione Anarchica Informale", non hanno mai vinto una sola, misera, battaglia. Decine di indagati assolti. Attentati che continuano a verificarsi con cadenze quasi mensili che non riescono ad essere prevenuti. Gruppi sovversivi stranieri che si federano con questa "casa madre". Di fronte a questo attacco, quale risposta hanno dato i ROS del Generale Ganzer? Un bel niente.
Riuscire a condannare almeno due persone era quindi un'impresa disperata. Riuscire in tale impresa era quindi un successo, un successo politico. Hanno dovuto scegliere una Procura di provincia e un Tribunale di provincia: prova a pensare se avessero fatto a Napoli un processo ad un'associazione sovversiva di imbrattatori di muri, i giudici - ogni giorno impegnati contro camorra e criminalità minore - si sarebbero scompisciati dalla risate. Hanno inoltre colpito nel mucchio. Hanno preso un giovane anarchico e un suo amico; hanno detto che la loro amicizia era una "associazione sovversiva con finalità di terrorismo, anche internazionale, e di eversione dell'ordine democratico". Un'accusa che può portare fino a 15 anni di galera. Siccome un'associazione sovversiva in due fa ridere hanno arrestato altre tre persone, ora assolte per il reato principale. Uno di loro, Fabrizio, è morto senza vedere il giorno della sua archiviazione. E' ipocrita dire che è stato archiviato di fatto, come ha detto il PM in aula. Fabrizio non è stato archiviato, semplicemente non gli è mai arrivato il foglio con cui lo si rinviava a giudizio, ma non gli è arrivato nemmeno l'altro di foglio, quello dell'archiviazione formale, non ha quindi mai potuto avere diritto al risarcimento per la galera ingiustamente fatta. In questo limbo Fabrizio è rimasto per anni.
Quella di Mercoledì non è stata solo una sentenza politica, è stata anche una sentenza diplomatica. Il reato di cui sono stato accusato prevede minimo 7 anni di carcere, massimo 15. A me ne hanno dati 3 e 8 mesi, ad Andrea 2 e mezzo. Pochissimo. Se fossimo stati colpevoli avremmo dovuto festeggiare, e in effetti in molti ci hanno dato una pacca sulla spalla dicendo che alla fine ci era andata bene se si considera che il PM aveva chiesto 9 anni. Il fatto che ci hanno dato così "poco" dimostra un sussulto nella coscienza dei giudici, un compromesso con la loro coscienza. Sanno che siamo innocenti, non hanno voluto calcare la mano: ma hanno dovuto comunque dare soddisfazione politica a chi, in alto, molto in alto, esigeva che dopo 10 anni di "guerra" fra gli anarchici e lo Stato qualcuno si doveva condannare, poiché per i vertici politici e strategici la situazione stava diventando imbarazzante.
Che questa fosse una sentenza politica lo ha detto anche il PM. Durante l'arringa lo scorso 6 aprile, dopo una marea di confusioni e di errori, dopo aver chiesto un'interruzione avendo perso il filo del discorso, riuscì però a concludere ad effetto dicendo: "la FAI ha colpito ancora, lo scorso primo aprile a Livorno, quasi uccidendo un militare della Folgore". Ovviamente noi non siamo accusati di questa cosa. Siamo accusati però di far parte di una cellula locale di questa FAI specializzata nelle scritte sui muri. Quindi il PM voleva dire: ‘Condannateli per le ragazzate in esame, ma anche per l'associazione, perché questa associazione continua a mietere vittime, l'ultima una settimana fa, serve quindi un segnale politico'.
Concetto ribadito con sconcertante chiarezza il 10 Maggio. Durante le repliche rispose così agli Avvocati: "So che nessuno è mai stato condannato per essere membro della Federazione Anarchica Informale, sono certa che questa sarà la prima volta". Insomma serviva una prima volta. Poco importa che non fosse la cellula assassina di Livorno ma quella "de no' antri" di Spoleto, poco importa che non fosse la cellula del plico incendiario a Prodi ma quella che scriveva slogan contro l'ecomostro con la vernice: l'importante è avere una prima volta!
Per ottenere questo precedente hanno fatto l'impossibile. Hanno ad esempio cambiato il Presidente della Corte a tre udienze (su venti) dalla fine del processo. Il nuovo presidente Lanzillotto ha subito fatto capire che con lui sarebbe cambiata l'aria. Noi avevamo l'occasione di interrompere il processo e di farlo ricominciare da capo. Bastava chiederlo e sarebbe stato obbligatorio per loro acconsentire. Questo ci avrebbe fatto perdere un sacco di tempo, magari di uscire prescritti. Abbiamo invece chiesto di continuare, perché volevamo essere assolti e risarciti, perché i metodi berlusconiani di difesa non ci appartengono. Siamo stati degli stupidi. Da anarchico quale sono non avrei dovuto credere nella magistratura, li ringrazio comunque per la lezione: la prossima volta terrò a mente. Dicevo, con il nuovo giudice è cambiata subito l'aria. Malgrado noi non avessimo chiesto di ricominciare da capo e perdere altri due anni, chiedemmo però di sospendere il processo per una o due settimane, un modo per essere certi che il nuovo Presidente si fosse letto bene le carte. Il nuovo Presidente ci ringraziò per non aver mandato a monte il processo, ma non solo non sospese l'udienza, ma in quella occasione autorizzò la perizia calligrafica che il precedente giudice Righetti aveva sempre respinto nei due anni precedenti, rigettando le istanze che in quasi tutte le udienze presentava il PM. Per far capire bene da che parte stava, il nuovo Presidente ridusse notevolmente i diritti alle Difese fino a quel momento concessi: costrinse ad esempio tutti i difensori a tenere le arringhe in uno stesso giorno, confidando sulla stanchezza della Corte, nonché li costrinse alla maratona il giorno dopo l'intervento del PM senza dunque il tempo necessario per prepararsi ma anche solamente per leggere le trascrizioni dell'arringa accusatoria.
Caro Direttore, mi assumo le responsabilità di quello che dico, ma tu mi devi concedere lo spazio per porre ai tuoi lettori una semplice domanda: non è forse evidente che questa sostituzione ha sovvertito - questo si - l'andamento di un processo che fino a quel momento aveva visto la caduta di tutte le accuse?


Queste operazioni hanno consentito di salvare il risultato politico, la condanna mia e di Andrea per l'associazione, ma non hanno potuto sovvertire l'evidenza dei fatti. Come ha scritto su queste pagine virtuali Daniele Ubaldi: "Il castello accusatorio esce decisamente smontato dalla sentenza della Corte d'Assise, che respinge dell'80% le richieste dell'accusa per i due imputati Polinori e Corrias, di circa il 70% relativamente a Di Nucci e, infine, di oltre il 60% riguardo a Fabiani, presunto capo della altrettanto presunta cellula". Si tratta in effetti di un gruppo terrorista che non faceva reati. Ma l'obbiettivo dei ROS non era capire chi ha fatto i reati; ad esempio chi ha incendiato l'Ecomostro di via della Posterna, dato che sono stato assolto con formula piena poiché decine di testimoni hanno visto che io quella sera stavo tenendo una conferenza. Di questi fatti ai ROS non gli importa nulla. L'obbiettivo dei ROS era riuscire dopo 10 anni a condannare degli anarchici (in realtà io sono anarchico, Andrea non lo è) per associazione sovversiva. Impresa che fino a Mercoledì non avevano mai ottenuto. Ovviamente il nuovo Presidente non poteva convincere il resto della Corte che io avessi il dono dell'ubiquità e che mentre tenevo conferenze incendiavo ecomostri. Gli bastava imporre il reato astratto, e quindi poco maneggiabile per i giudici popolari rispetto ad un incendio con i suoi testimoni, dell'associazione.
Questo per quanto concerne il pavimento, la Politica. Andiamo ora al soffitto, la Filosofia. Il processo di cui sono stato la principale vittima sul piano filosofico e pedagogico è stato davvero illuminante. Esso ci permette di compiere una duplice demistificazione. Ci sono due opposti pregiudizi che hanno offuscato la filosofia politica della Seconda Repubblica: 1) Berlusconi è un Santo e i giudici sono brutti e cattivi; 2) i giudici sono i Salvatori della Patria e chi vi si oppone è un criminale. La posizione 1) era quella espressa dal cosiddetto centro-destra, la 2) quella espressa dal cosiddetto centro-sinistra.
Noi abbiamo assistito in questo processo alla confutazione sperimentale di questo duplice pregiudizio: abbiamo visto dei giudici di sinistra (il PM Manuela Comodi è esponente dell'ANM, il sindacato anti-berlusconiano dei giudici), sostenuti da politici di sinistra (come la Lorenzetti che dopo pochi minuti dagli arresti, alla faccia del garantismo, si è andata a complimentare con i ROS), che si accanivano contro un anarchico e un suo amico. Questo dimostra che non è vero quanto ci raccontano Beppe Grillo o Antonio Di Pietro: non è vero che chi ha dei precedenti penali non merita di fare politica. Questa affermazione infatti viene doppiamente confutata: a) ci sono degli innocenti ingiustamente condannati; b) ci sono persone che sono colpevoli, sì, ma di reati di opinione. Il dipietrismo e il grillismo che hanno inquinato la mentalità politica della sinistra italiana quando dicono "via i pregiudicati dalla politica" partono dall'assunto che i giudici siano infallibili.
Tale assunto è stato dimostrato fallace l'11 Maggio.
Come dissi, recentemente, alla conferenza della Scuola Umbra organizzata a Gennaio sul tema del giustizialismo, questo processo e i processi simili mi fanno venire in mente il processo a Socrate. Non perché io mi paragoni a Socrate. Non lo merito assolutamente. Piuttosto perché la posizione dei miei giudici somiglia alla posizione dei giudici di Socrate.
Siamo nell'Atene del 399 a. C. La polis si è appena liberata dal cosiddetto Regime dei Trenta Tiranni ed è stata restaurata la democrazia. I nuovi giudici democratici (quindi di sinistra, direbbe Berlusconi: con la barba incolta e che puzzano) perdonano molti dei crimini del precedente regime, puniscono solo pochi responsabili di crimini particolarmente efferati, ma incredibilmente si scagliano contro Socrate, l'uomo più giusto di quelli del suo tempo, come lo definì Platone. Come mai tale accanimento? Socrate non solo non era un uomo del regime, ma si era anche rifiutato di collaborare nell'arresto di alcuni oppositori aiutandoli a fuggire dalla città. Perché lui venne condannato a morte e molti dei Tiranni invece amnistiati? I Trenta Tiranni erano una specie di "governo fantoccio" spartano, imposto dai vincitori della recente Guerra del Peloponneso. Quando si verificò l'insurrezione democratica, Sparta (un po' come gli americani con Mubarak) non riuscì a tenere in piedi il proprio governo, ma quanto meno impose che i suoi membri non fossero perseguitati. La frustrazione ad Atene era alta, si sentiva il bisogno di vendetta per il regime e di riscatto per la guerra. Ma i Tiranni deposti erano intoccabili. Così se la presero con Socrate, un pensatore fastidioso, un ottimo capro espiatorio.
Perché dico che il processo a Socrate somiglia al nostro - o meglio che i giudici di Socrate somigliano ai nostri? I giudici di Socrate sono dei giudici democratici, dei giudici che hanno combattuto e vinto la tirannia. Nonostante ciò, i giudici di Socrate hanno commesso quello che Aristotele chiamò un gravissimo "crimine contro la filosofia". Questo ci dimostra che il potere è sempre fonte di male e di oppressione. Chi prima ha combattuto contro i Tiranni, ora perseguita gli oppositori scomodi. Esattamente quello che sta accadendo in Italia: i magistrati che lottano (e fanno bene) contro Berlusconi, sono gli stessi che poi, preso il potere (anzi già da ora), perseguitano gli anarchici, i comunisti, i pensatori scomodi.
Il nostro PM, Manuela Comodi, è esponente regionale dell'ANM, il sindacato scatenato contro Berlusconi e le sue leggi. Il mito della sinistra e feroce avversaria giudiziaria del premier, la "rossa" Ilda Bocassini, è la stessa che alcuni anni fa fece arrestare decine di studenti, precari, operai, dirigenti della FIOM, accusandoli addirittura di essere le "nuove Brigate Rosse".
Vedi Direttore, io sono anarchico. Credo che fino a quando ci sarà il potere esso verrà utilizzato per opprimere, sfruttare, reprimere. Ti saluto con un auspicio di respiro nazionale: l'invito a non illuderci di fronte alle sirene giustizialiste. La tirannia va abbattuta con la lotta dal basso, non con le inchieste della magistratura. Tali "golpe" possono togliere un tiranno, ma non per rendere il mondo migliore, ma solo per prendere il suo posto. L'aggressione vergognosa di PM "rossi" come Manuela Comodi agli anarchici umbri o Ilda Bocassini ai comunisti veneti ce lo insegnano.


(*) giovane anarchico spoletino condannato nel processo Brushwood



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Commenti (26)

Commento scritto da w michele il 17 Maggio 2011 alle 10:22
Io sono convinto che la realtà sia come una stanza dove il soffitto è costituito dalla Filosofia e il pavimento dalla Politica. Non tutti gli oggetti arrivano a toccare il soffitto, ma tutti ne sono coperti. Tutti gli oggetti invece poggiano su basi politiche. Non esiste un solo atto - salvare un cucciolo al canile, pulire una strada, scrivere articoli - che non sia un atto politico.



Uno che scrive una frase del genere non è un terrorista...è un genio!


Commento scritto da Michele come Socrate il 17 Maggio 2011 alle 10:27
ANCORA UNA CITAZIONE DEL PIU' GRANDE INTELLETTUALE DI SPOLETO





Come dissi, recentemente, alla conferenza della Scuola Umbra organizzata a Gennaio sul tema del giustizialismo, questo processo e i processi simili mi fanno venire in mente il processo a Socrate. Non perché io mi paragoni a Socrate. Non lo merito assolutamente. Piuttosto perché la posizione dei miei giudici somiglia alla posizione dei giudici di Socrate.

Siamo nell'Atene del 399 a. C. La polis si è appena liberata dal cosiddetto Regime dei Trenta Tiranni ed è stata restaurata la democrazia. I nuovi giudici democratici (quindi di sinistra, direbbe Berlusconi: con la barba incolta e che puzzano) perdonano molti dei crimini del precedente regime, puniscono solo pochi responsabili di crimini particolarmente efferati, ma incredibilmente si scagliano contro Socrate, l'uomo più giusto di quelli del suo tempo, come lo definì Platone. Come mai tale accanimento? Socrate non solo non era un uomo del regime, ma si era anche rifiutato di collaborare nell'arresto di alcuni oppositori aiutandoli a fuggire dalla città. Perché lui venne condannato a morte e molti dei Tiranni invece amnistiati? I Trenta Tiranni erano una specie di "governo fantoccio" spartano, imposto dai vincitori della recente Guerra del Peloponneso. Quando si verificò l'insurrezione democratica, Sparta (un po' come gli americani con Mubarak) non riuscì a tenere in piedi il proprio governo, ma quanto meno impose che i suoi membri non fossero perseguitati. La frustrazione ad Atene era alta, si sentiva il bisogno di vendetta per il regime e di riscatto per la guerra. Ma i Tiranni deposti erano intoccabili. Così se la presero con Socrate, un pensatore fastidioso, un ottimo capro espiatorio.

Perché dico che il processo a Socrate somiglia al nostro - o meglio che i giudici di Socrate somigliano ai nostri? I giudici di Socrate sono dei giudici democratici, dei giudici che hanno combattuto e vinto la tirannia. Nonostante ciò, i giudici di Socrate hanno commesso quello che Aristotele chiamò un gravissimo "crimine contro la filosofia". Questo ci dimostra che il potere è sempre fonte di male e di oppressione. Chi prima ha combattuto contro i Tiranni, ora perseguita gli oppositori scomodi. Esattamente quello che sta accadendo in Italia: i magistrati che lottano (e fanno bene) contro Berlusconi, sono gli stessi che poi, preso il potere (anzi già da ora), perseguitano gli anarchici, i comunisti, i pensatori scomodi.

Il nostro PM, Manuela Comodi, è esponente regionale dell'ANM, il sindacato scatenato contro Berlusconi e le sue leggi. Il mito della sinistra e feroce avversaria giudiziaria del premier, la "rossa" Ilda Bocassini, è la stessa che alcuni anni fa fece arrestare decine di studenti, precari, operai, dirigenti della FIOM, accusandoli addirittura di essere le "nuove Brigate Rosse".

Vedi Direttore, io sono anarchico. Credo che fino a quando ci sarà il potere esso verrà utilizzato per opprimere, sfruttare, reprimere. Ti saluto con un auspicio di respiro nazionale: l'invito a non illuderci di fronte alle sirene giustizialiste. La tirannia va abbattuta con la lotta dal basso, non con le inchieste della magistratura. Tali "golpe" possono togliere un tiranno, ma non per rendere il mondo migliore, ma solo per prendere il suo posto. L'aggressione vergognosa di PM "rossi" come Manuela Comodi agli anarchici umbri o Ilda Bocassini ai comunisti veneti ce lo insegnano.





Commento scritto da Stefano il 17 Maggio 2011 alle 11:29
Bello scritto devo complimentarmi. Ma non ti illudere... Tra 100 anni il mondo esistera' ancora e probabilmente di te restera' solo qualche "noioso" libro.

Il teorema da smentire è la concezione tolemaica del denaro...



Commento scritto da ............. il 17 Maggio 2011 alle 12:02
Personalmente, concordo in parte la lettera di Fabiani, per quello che riguarda gl'atti giudiziari, magari anche i modi con cui i Ros sono intervenuti, quella mattina sembrava che ci fosse stato l'arresto di un Capo-mafia.



Ma sul fatto che un Anarchico( cosi si definisce lui) faccia politica lo trovo Folle !!!!!! sono due strade molto incompatibili.



come pensatore ... scrittore .....sicuramente è grandioso.



Commento scritto da anarchico de roma il 17 Maggio 2011 alle 12:13
Scusate sono forestiero.

Perché un anarchico non deve fare politica?

Certo un anarchico non si candida alle elezioni e non vota, ma fa politica.

Fabiani ha ragione, la realtà ha come "paviemento"la politica. Tutto è politca, una sentenza, un gesto di elemosina, l'aprire o chiudere la porta ai testimoni di Geova...tutto è politica. Condannare questo ragazzo è stato senza dubbio un atto politico


Commento scritto da x stefano il 17 Maggio 2011 alle 12:15
scusa stefano, ma non credo che Michele abbia scritto questo articolo per fare soldi? come ti permetti a dire una cosa del genere ad uno che è stato un anno in carcere e che rischia di finirci per altri 3?


Commento scritto da ............. il 17 Maggio 2011 alle 13:10
Per l'anarchico romano,



vede si è risposto da solo .... un anarchico non vota e non si candida alle elezioni ..quindi ????



qui di seguito le riporto la definizione di anarchia (wikipedia):

L'anarchia (dal greco antico: ἀν-ἀρχή, senza-governo[2]) è una concezione politica basata sull'idea di un ordine fondato sull'autonomia e la libertà degli individui, contrapposto ad ogni forma di Stato



Contrapposto ad ogni forma di stato ?????? e come si fa a fare politica ???



Non per difendere nessuno ma il lettore X Stefano ma secondo lei un cittadino rischia 3 anni di carcere cosi ? un complotto degno del miglior film di spionaggio su Fabiani ? non credo che lei oggi rischi che arrivino i carabinieri ad arrestarla senza motivo o no ?? sicuramente come gia detto prima possiamo parlare di modi...di atti e di processi e tempistiche.......





Commento scritto da BASILIO RAPUCCI il 17 Maggio 2011 alle 13:45
Approfitto di questo articolo per esprimere il mio giudizio su questa brutta vicenda di Spoleto e dell'Umbria( che tutto deve a Spoleto).

Convengo con l'autore dell'articolo sul fatto che i Giudici siano stati molto più equilibrati di altre Istituzioni che hanno partecipato in questa vicenda.

Le pene comminate sono equilibrate al fatto, anche se esagerate per una società che esalta le gesta dei delinquenti rispetto ai comportamenti normali di milioni di cittadini.

Dopo questa necessaria premessa rispondo all'autore dell'articolo per esprimere il mio giudizio di merito.

Il giudizio che io esprimo è quello di una persona che ha passato i Tuoi stessi impulsi in epoche diverse, e che forse grazie aldiverso contesto , ha sempre trovato i necessari elementi di controllo espressi dalle persone con cui ero a contatto.

La vita, come prima o poi avrai modo di constatare, non è facile, ed in ogni momento della nostra esistenza dobbiamo adattare i nostri comportamenti in base alle varie situazioni che si presentano.

In tutte queste situazioni ci sono anche elementi che possono sfuggire al nostro controllo, ( la fortuna ecc. ecc. ) ma di sicuro le cose che dobbiamo sempre controllare sono quelle che possono essere controllate in modo diretto:

- La serietà

- La correttezza nei comportamenti

- L'impegno costante nel tempo per pretendere una Società migliore di quella che ci hanno lasciato.

Mi piacerebbe che l'autore dell'articolo sia in grado di riflettere sui Suoi comportamenti, per poi capire se lo stesso alla fine si assolve.

I Giudici con il Loro giudizio, sono riusciti a ridimensionare questo pasticcio, mi auguro che anche Lui sia in grado di trarre da questa esperienza una lezione utile per poter affrontare tutte le vicende future .


Commento scritto da anarcotizzato il 17 Maggio 2011 alle 14:41
@wmichele: "Se il pavimento rappresenta la sensuale natura dell'uomo, il soffitto simboleggia la sua natura eterea, il suo "cielo" e le sue proprietà"....


Commento scritto da Diogene il 17 Maggio 2011 alle 15:04
RIVOLGO UN INVITO A TUTTI I GIOVANI A LEGGERE ATTENTAMENTE

QUESTO SCRITTO DI MICHELE ED A VALUTARLO NON COME UNA

LETTERA POLITICA; MA COME LA NARRAZIONE PURA E SEMPLICE

DI QUELLO CHE LUI ED I SUOI COMPAGNI HANNO VISSUTO !!!!!!!!!!

DELLE SCELTE FATTE E DI COME SONO STATI GIUDICATI !!!!!!!!!!



UN ABBRACCIO AI RAGAZZI E TANTA SOLIDARIETA' ALLE FAMIGLIE.





Commento scritto da franco il 17 Maggio 2011 alle 15:10
Michele, a prescindere dalla tua ideologia che non condivido, penso tu abbia toccato un punto importante, cioè il problema giudiziario in Italia.

Vedi, tu ti lamenti che questa sentenza che ti ha condannato sia una sentenza politica, però voglio ricordarti che non ci voleva questo 11 Maggio per ricordare l'uso strumentale che alcuni magistrati fanno della giustizia.

Ci sono casi ben più eclatanti di quello tuo ( Tortora, Rizzoli ecc,), il problema è che quello che dice Berlusconi è purtroppo vero, ma così affrontato non fa altro che rafforzare il potere giudiziario che diventa sempre più corporativo e arroccato in se stesso.

La verità è che i giudici non hanno alcun controllo (forse sono loro i veri anarchici...) e possono decidere delle vite altrui senza mai pagarne le conseguenze, celandosi dietro quel "libero convincimento" che li rende quasi inattacabili.

Si permettono di scioperare (come se fossero dei tassisti...), dimenticandosi che un potere dello stato non può farlo, è come se scioperasse il parlamento, o il governo....

Paradossale, ma è così, ora per il tuo caso si sono inventati un reato di associazione a due, ma sai quanti altri reati si sono inventati?

Tutto il codice penale è interpretato a loro piacimento, per ogni fattispecie di reato ci sono decine di sentenze di cassazione che vanno in una direzione ed altre 10 in un'altra e queste vengono prese, a seconda della convenienza, per sostenere le proprie tesi, a volte sono sentenze politiche, altre volte del popolo che vanno sempre però nella stessa direzione..... (Se il presidente della regione fosse stato di destra sarebbe successa la stessa cosa? Pensaci, penso proprio di no....)





P.S: Mio nonno, molto tempo fa, mi diceva che a prescindere da quello che hai fatto hai il 50% di probabilità di essere assolto e il 50% di essere condannato..... Penso sia ancora molto attuale...



Auguri.



Commento scritto da Francesco il 17 Maggio 2011 alle 15:37
@stefano - Tra 100 anni sarà meglio leggere un libro noioso anzichè lo sterile commento delle ore 11:29. Segui il giusto consiglio di X STEFANO, e offri rispetto ad un ragazzo che per un anno è stato privato di tutto. Pensa a tutto ciò che hai programmato per i prossimi tre anni, poi improvvisamente fai finta di essere Michele.


Commento scritto da bah il 17 Maggio 2011 alle 18:13
alla fine lo faremo santo...


Commento scritto da Daniele Galiotto il 17 Maggio 2011 alle 23:15
Ciao Michele,

ho letto quest'oggi la tua lettera inviatami per email dal tuo professore numero 1 e devo dire che sono contento di sapere che nonostante la galera e le pressioni psicologiche che devi aver ricevuto, sei riuscito a sopravvivere per come ti ricordo e a rimanere fortemente attaccato ai tuoi ideali. Già, gli ideali, chissà quanta poca gente c'è rimasta che pensa a quelli anziché ai soldi. A proposito di soldi, il commento delle 11:29, che tanto per essere chiari NON SO e non credo sia stato scritto da mio padre, suppongo che sia stato mal interpretato… credo che quella frase "Il teorema da smentire è la concezione tolemaica del denaro…" sia il fulcro di ciò che in Italia è oramai di primaria importanza: il denaro. Niente ideali, niente coerenza, niente coscienza… ciò che conta sono i soldi. Basta affacciarsi in parlamento per vedere come la gente si prostituisca da un partito ad un altro, pur di avere una poltrona sempre più comoda.

Come direbbe tuo padre, "sto andando fuori tema" anche se poi, aggiungo io, il tema è anche questo.

Dicevo, gli ideali… già, in Italia gli ideali, di qualsiasi "razza" essi siano, sono cose da '68, quel che conta oggi è da che parte soffi il vento. Se poi sei fortunato (leggi ipocrita) e ti ritrovi con il vento in poppa, allora puoi star tranquillo, di fortuna (leggi favoritismi) ne avrai in abbondanza. Già, questi stramaledetti ideali con cui siamo cresciuti, sono loro che ti hanno condannato. Sì perché se le tue idee fossero diverse e malleabili, oggi si festeggerebbe un'altra disonesta vittoria contro queste "giurie comuniste" (comuniste oggi e fasciste domani, a governo invertito)…

Ciò che importa è far parte del branco o ancor meglio, de "la terza onda".

Finalmente, grazie alla tua condanna e quella degli altri terroristi della tua banda, la FAI è smantellata, Spoleto è sicura ed il regno di qualche personaggio politico ci guiderà verso nuove battaglie, verso una regione ed un paese più libero…..

E poi, parliamoci chiaro, quell'ecomostro è una manna dal cielo…. quasi quanto i nuovi termovalorizzatori a biomasse.



"Credo che fino a quando ci sarà il potere esso verrà utilizzato per opprimere, sfruttare, reprimere."



Ciao.


Commento scritto da giorgio mariottini il 18 Maggio 2011 alle 10:46
Niente da fare,

in molti non riescono a considerare vita

una vita senza Berlusconi e

riescono a renderlo soggetto anche nella pesante vicenda che da anni ha avvolto questi ragazzi e queste famiglie.

Anni di pensieri bui, ansia, paura continua di quello che può succedere,

il futuro da guardare da troppo lontano e i vari Franco(commento 15,10 )gli offrono

una spece di amicizia,

come se le loro sfortune giudiziare li accomunassero in un eroico limbo.

Eroico, secondo questi ammaliati,

solo perchè ci vedono anche Silvio in quel limbo.

Non vedono la grande dignità di chi ha diritto

ad essere libero e lo pretende dalla Giustizia,

senza scappare.

E Silvio scappa dai processi a testa alta,

come voi

che a testa alta

sparate cazzate, senza rispetto per chi

è accusato e ancora non si sa bene perchè.

Ed il perchè non sta nemmeno nei riscontri di tutti i mesi

di intercettazioni ambientali e telefoniche che

questi giovani hanno subito.


Commento scritto da . il 18 Maggio 2011 alle 11:31
Infatti nessuno credo dice che è un Santo ...anzi tutt'altro.....


Commento scritto da massimo corbò sforza il 18 Maggio 2011 alle 12:12
Per quello che serve, hai tutta la mia stima.


Commento scritto da marco il 18 Maggio 2011 alle 12:35
Bell'articolo e bella mente. Saluti fraterni


Commento scritto da Titolo ambiguo il 18 Maggio 2011 alle 13:12
Dal titolo e da uno dei commenti, che forse ha letto solo il titolo, sembra che michele sia soddisfatto della pena lieve. Leggendo l'articolo Michele invece si scaglia contro i giudici e di fatto fa capire che la pena lieve è un'ipocrisia per mettersi la coscenza a posto.

Credo che lui, come ha scritto, voleva uscire assolto e risarcito per i 13 mesi di carcere. Dal titolo pare invece che Michele è contento.

Forse un titolo più proprio, dato che lo ha ripetuto almeno 12-13 volte poteva essere: "sentenza politica, come quella di socrate"



Comunque complimenti per l'ottimo lavoro. e complimenti ancora a Michele

RISPOSTA: Caro "Titolo ambiguo", grazie per la critica. Con lo stesso spirito costruttivo con il quale Lei ce l'ha posta, rispondiamo facendole umilmente notare che l'espressione "un sussulto nella coscienza" - frase citata dalla lettera di Fabiani - non lascia, a nostro avviso, spazio a dubbi interpretativi. Infatti, una coscienza che sussulta è di per sé una coscienza che si ribella a un qualcosa che evidentemente la turba. Non c'è bisogno di usare termini quali "ipocrisia" o simili per definire quanto accaduto. Anche perché, a quel punto, sarebbe un processo alle intenzioni e questo, ci consenta, non rientra nella sfera dell'onestà ideologica e morale. Almeno, non nella nostra. Non è d'accordo anche Lei? Un caro saluto e grazie per gli apprezzamenti.



Daniele Ubaldi - Editore


Commento scritto da ............. il 18 Maggio 2011 alle 14:16
GIORGIO MARIOTTINI ...



mi scusi lei dice che la gente spara cazzate???? no non posso accettare .... la gente esprime le proprie idee, che possono essere anche contrarie alle sue o condividerle.



4 giovani accusati ingiustamente ???? allora consiglio di fare un ricorso al Tribunale di Strasburgo per i diritti dell'uomo ..oppure un fondo di verità c'è....



A me personalmente possono fare anche un anno di intercettazione ambientale allora ?????? che problemi ci sono ????



Ho letto in maniera sarcastica commenti del tipo la FAI è smantellata con le loro condanne ...no non è smantellata ma l'anarchia è una forma eversiva dello stato di diritto. è un monito.

A differenza di quello che ho letto io ho ancora molti valori .... e sono sicuro che noi giovani siamo il futuro .... ma la cosa fondamentale E' IL RISPETTO DELLE ISTITUZIONI.



Ripeto ci troviamo davanti a una sentenza che punisce 4 ragazzi ..per delle ragazzate... si puo' condividere oppure no......


Commento scritto da giorgio mariottini il 18 Maggio 2011 alle 15:48
Chi si presenta in modo anonimo

corre il rischio di sentirsi dire"SPARI CAZZATE",

se effettivamente cerca una logica forzata

nel proprio esprimere

In questo caso l' esprimersi non ha una logica,

e si nota la quasi totale mancanza di un pensiero proprio,

talmente flebile che come una piattola si attacca

al risentito più villano,

in una simbiosi priva di vita,

sviluppando quindi cazzate.







Commento scritto da Massimo Macrì il 18 Maggio 2011 alle 16:00
Non conosco nei dettagli il processo, e quindi correttamente non posso e non devo dare giudizi ne sui magistrati che hanno giudicato ne sui ROS che hanno svolto le indagini. Sono istituzioni dello Stato, e come tali le dobbiamo rispettare. Ma delle libere riflessioni le voglio fare...

In primo luogo "una pena così mite per un reato così grave" le cose sono due, o poco più di tre anni sono pochi o il reato non c'è stato !

In secondo luogo, questo ragazzo delle cui idee politiche non condivido nulla, sembra essere uno spirito fine, una mente raffinata di un pensatore molto più maturo della sua età, e allora dico anche se non concordo, ben vengano giovani con una sensibilità politica così sviluppata piuttosto che la totale aridità della massa.

In terzo ed ultimo luogo, se il reato c'è stato, ma era tale da meritare una pena così lieve, macchiare la sua casella giudiziaria per un reato così grave è una responsabilità che lo Stato si assume, ma per la quale in futuro dovrà preoccuparsi per la sorte di questo giovane. Forse anche noi tutti ci dovremmo sentire responsabili del futuro di questo giovane, forse anche i politici che non esitano ad inasprire lo scontro, si dovrebbero sentire responsabili della sorte di questo giovane. Auguri ragazzo, figlio di questa Italia che non può permettersi il lusso di liquidarti così!



Commento scritto da Chi conosce... il 18 Maggio 2011 alle 22:23
"L'anarchia è una forma eversiva dello stato di diritto"? Ma come mai se è così pericolosa non è illegale, come invece lo è il fascismo? Forse chi scrive e si firma ..... non sa neanche cosa sia, di sicuro il suo giudizio e il suo pensiero sono precostituiti e affatto indipendenti. Un "monito", hanno voluto dare un monito, l'ha detto!

Il ricorso alla corte di Strasborgo si può fare solo dopo che sono terminate tutte e tre le fasi di giudizio, per allora questi quattro ragazzi fanno in tempo ad invecchiarsi! Nel frattempo, non puoi lavorare, non puoi fare concorsi.

In Italia ci sono migliaia di persone innocenti ingiustamente detenute per mesi, se non anni in carcere, di sicuro molto meno fortunate di loro, visto che spesso sono poveri disgraziati che non hanno neanche modo di difendersi, e che comunque il 40 % di loro prima o poi sarà assolto. Secondo uno studio Eurispes sono state 4 milioni e mezzo le vittime!

http://www.errorigiudiziari.com/pag_opinione.php?id=962

Per chi non conosce questa enorme realtà, degli "errori giudiziari", invito a leggere "Toghe che sbagliano. Errori giudiziari e ingiuste detenzioni (Defilippi, Bosi 2008) Prefazione: da Enzo Tortora a Daniele Barillà fino a Domenico Morrone, quindici anni in galera da innocente. E una causa allo Stato lunga e ingarbugliata per essere finalmente e degnamente risarcito. Ingiuste detenzioni mostruose per le quali l'Italia è il Paese più condannato in Europa, ed errori giudiziari grotteschi. Questo è un libro che narra devastanti abbagli, vite stroncate e mai riparate. Ma è anche un libro che racconta gli ingranaggi rotti della macchina giudiziaria, contro cui gli autori, tra i pochi avvocati esperti in processi di revisione, si sono scontrati per anni: "I giudici possono rigettare, 'de plano', senza alcun contraddittorio, le richieste di revisione e pertanto il sistema impedisce, come oggi prevede la legge, il diritto pieno alla prova". Se sei innocente e finalmente, dopo anni, hai le prove, resti dentro. Grottesco, ma tutto dannatamente vero. La sintesi dei mali della giustizia italiana è tutta qui. In questi casi. Casi per i quali nessun pubblico ministero ha mai pagato. Casi per i quali nessun giudice ha mai pagato. Casi sui quali, dopo, segue spesso il silenzio delle istituzioni. Casi che rasentano l'assurdo giuridico. E casi sconvolgenti, per i quali gli autori pongono una domanda retorica: "Quale risarcimento lo Stato dovrebbe concedere al cittadino vittima di un errore giudiziario e sottoposto al 41 Bis, ossia il carcere duro?"


Commento scritto da Stefano il 19 Maggio 2011 alle 09:04
X "x stefano" e "francesco"



Ho gia' mostrato il mio rispetto, commentando il suo scritto...



Commento scritto da Illuminato da "..." il 19 Maggio 2011 alle 15:41
Caro "puntini puntini", le tue affermazioni non sono sconvolgenti: sono illuminanti.

Quando affermi che "l'anarchia è una forma eversiva dello stato di diritto" e definisci la sentenza è "un monito" cogli perfettamente la natura politica di quanto avvenuto a Terni.

Michele e Andrea non sono stati condannati per dei reati specifici, ad esempio sono stati assolti dall'incendio all'Ecomostro visto che 8 persone li hanno visti da un'altra parte così come dalla stragrande maggioranza degli altri reati come ha spiegato bene Daniele Ubaldi, sono stati condannati per le loro idee (anzi pe le idee di Michele, Andrea poveraccio non era nemmeno anarchico).

Sono stati condannati, come dici tu, per dare "un monito". Per indicare che l'anarchia è una forma eversiva, a prescindere se la si propagandi pacificamente o con il tritolo: "è un anarchico e questo mi basta" disse Guida parlando di Pinelli.

Il tuo nazismo intrinseco (mettete le telecamere stile 1984, intercettateci tutti, arrestate gli anarchici) non è pericoloso, è illuminante. Così devono aver ragionato i giudici: "è un anarchico e questo mi basta"



Commento scritto da sergio falcone il 27 Luglio 2011 alle 13:43
Solidarietà a Michele Fabiani!



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