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Spoleto - Storie & storie, 02 Giugno 2011 alle 17:36:09

23 Maggio 1944: Il tesoro dell’Abbazia di Montecassino a Villa Marignoli

[Commenti]


Sandro Morichelli

Il 23 maggio 1944 non fu un giorno come gli altri. Due camions Krupp della Wermacht, entrarono a Villa Marignoli, pilotati da stranieri con in cabina due giovani, entrambi in abiti borghesi.


I mezzi meccanizzati erano scortati da quattro motociclisti delle S.S.; sul posto erano già arrivati dieci militari tedeschi in servizio presso il vicino laboratorio caricamento proiettili di Baiano,


 che scaricarono grandi casse ermeticamente chiuse, depositandole nelle sottostanti cantine. Nell'interno delle casse era stato collocato parte del patrimonio artistico dell'Abbazia di Monteccasino, in seguito ad un accordo tra Monaci benedettini ed il Comando tedesco in Italia.


Con tale accorgimento, con un brevissimo anticipo sulla totale distruzione dell'Abbazia da parte delle forze aeree alleate, venne salvato il meraviglioso tesoro che sembrava destinato a svanire nel nulla.


La parte più consistente del tesoro venne consegnata dai tedeschi alle autorità del Vaticano e sistemata a Castel Gandolfo. Nessuno seppe mai per quale ragione fosse stata prescelta Villa Marignoli per mettere in salvo i grandi e preziosi dipinti e le opere d'arte benedettine, che non vennero polverizzate per un vero miracolo.


A distanza di anni è stato appurato che il Comando germanico in Italia aderì ad una richiesta congiunta del Vaticano e del vertice religioso dei Monaci benedettini.


Fu una responsabilità non indifferente. Il camion Krupp viaggiò da Cassino a Spoleto nottetempo, sfuggendo così agli inesorabili attacchi degli aerei anglo-americani, padroni incontrastati del cielo in Italia.


 


 

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Commenti (2)

Commento scritto da Luca il 02 Giugno 2011 alle 21:12
Che una parte del tesoro dell'abbazia di Montecassino fosse a spoleto lo si sapeva; è sufficiente andare sul sito www.rai.it e cercare il documentario sul bombardamento, viene specificato il nome Spoleto.

Sarebbe interessante capire che fine hanno fatto tutti gli oggetti preziosi e sapere se sono ancora in "nostro" possesso piuttosto che resi all'abate oppure al Vaticano....


Commento scritto da luciano sabatini il 04 Giugno 2011 alle 13:24
la storia dice qualcosa di differente,senza dilungarmi insieme a numerevoli casse c'era anche un tesoro di quadri scelti provenienti dal museo di capodimonte napoli.i tedeschi non potendo trasportare tutto oltre frontiera fecero un'ulteriore cernita e portarono in germania alcuni quadri tra cui raffaello e caravaggio poi restituiti appena la guerra come restituzione del bottino di guerra


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