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Spoleto - Le Spigolature di Sandro Morichelli, 03 Luglio 2011 alle 14:36:44

Liz Taylor: il paravento e il risottino con i funghi


Sandro Morichelli

L'11 giugno del 1959, proveniente da Fiumicino, si presentò in piazza della Libertà un'elegante signora vestita di viola, con le scarpe a punta ed un tacco altissimo che la rendeva ancor più leggiadra, seguita a breve distanza da un distinto signore con gli occhiali d'oro, il suo segretario personale, e da una dama di compagnia, tutti e tre scesi


da un taxi di colore giallo targato Roma. Entrò nell'azienda del turismo chiedendo un appartamento per una settimana. I dipendenti dell'azienda turistica la riconobbero immediatamente. Era l'affascinante diva di Hollywood Elizabeth Taylor, di cui tanto si parlava in quei giorni per il suo filo diretto con Richard Burton, le cui foto erano pubblicate in ogni rivista internazionale. L'Hotel dei Duchi ancora non c'era e la bellissima attrice statunitense, nota per i suoi straordinari occhi di colore viola, venne accompagnata da un paio di ragazzini nel vicino albergo Sabatini, piccolo, accogliente e con giardino. Ad ospitarla c'erano i coniugi Sabatini, uno più simpatico dell'altro, la popolare signora Fiorella e la sorella Maria Giovanna. Elizabeth Taylor si sedette al primo tavolo di destra del giardino, sormontato da una splendida pergola verde, da cui si libravano, ondeggiando, piccole foglie che cadevano sui piatti dei clienti. La bella Liz si tolse il pastrano viola con martingala molto ampia e si accinse a mangiare. Fiorella e Liz si intesero a prima vista, pur senza parlare, tanto che in un attimo venne servito in tavola un risottino ai funghi, servito dal piato della casa, il fagiano al gin con raperonzoli di Pompagnano. Liz, entusiasta, assaggiò una crostatina di mele, sorbì un caffè chiedendo di potersi cambiare d'abito. Nello spazio di pochi minuti erano state portate nell'atrio dell'albergo quattro valigie di pelle scura con gli indumenti dell'attrice. Un problema così difficile non poteva essere risolto su due piedi, in considerazione del fatto che nelle stanze dell'albergo erano alloggiati gli artisti dello spettacolo "Fogli d'album", con la regia di Franco Zeffirelli. Fiorella, con pronto intuito, pregò Maria Laureti, la fioraia di corso Mazizni, di far salire nella sua casa, distante soltanto alcuni metri, Elizabeth Taylor, che ebbe modo di cambiarsi d'abito. Elizabeth si tolse la tunica di colore violaceo, con scollatura alta, e indossò, protetta da un paravento a fiori, un vestito di tulle increspato con maniche molto corte, cintura di raso nero, scarpette rosa. In mano aveva una borsetta di raso nero, insieme ad una rosa rossa, tolta da un grande mazzo fattole pervenire da Richard Burton, che arrivò pochi minuti prima dello spettacolo. Liz Taylor fece così in tempo a farsi pettinare in modo molto bizzarro, coprendosi la testa con un cappello alla moda cosparso di piccole piume, quanto mai originale, di cui si occupò la stampa internazionale. Il soggiorno spoletino della bella Liz fu breve, consentendo alla diva americana di fare un salto a Monteluco, di vedere le Fonti del Clitunno, le mummie di Ferentillo e altre località dei dintorni spoletini e di prendere parte a due ricevimenti mondani, sempre al braccio del suo partner Burton. Com'è facile constatare i tempi sono cambiati. Il Festival ha perduto l'aspetto mondano dei primi anni, anche per il fatto che ormai in Italia manifestazioni del genere sono sempre più frequenti. La "sagra" menottiana non è di certo paragonabile agli spettacoli che vengono programmati in parecchie città d'Italia. Sarebbe però opportuno vivacizzare e potenziare il Festival dei Due Mondi con altre iniziative, e con la collaborazione di tutti, per il bene dell'intera comunità.



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