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Valnerina - Storie & storie, 01 Ottobre 2011 alle 17:30:10

ADDIO A GIACOMINO MICHELANGELI

Portò il primo televisore in piazza a Cerreto di Spoleto


Sandro Morichelli

Come è da tutti risaputo il malcontento in Valnerina divenne globale in quanto mentre in ogni altra zona dell'Umbria era possibile vedere tranquillamente ogni canale della televisione italiana, nella montagna spoletina si poteva fare affidamento soltanto sul primo canale.


Per quanto si riferisce alla radio si sa in maniera certa che il primo ad acquistare un apparecchio radio nel comune di Cerreto di Spoleto fu Giulio Natalucci nel 1920. Nello spazio di otto, dieci anni, nel comune di Cerreto e nelle frazioni la radio venne acquistata dalle famiglie di proprietari terrieri, professionisti e benestanti. Il podestà dell'epoca mise a disposizione dei cittadini una radio per il popolo che venne installata nella "Casa del Fascio" come d'altra parte si verificava a decorrere dal 1935 in ogni paese d'Italia. Ciò allo scopo di far ascoltare a tutti i discorsi che il Duce pronunciava nelle grandi occasioni. Con la conquista dell'impero il segretario del fascio di Cerreto di Spoleto fece porre un potente altoparlante fuori della casa del fascio affinché non si verificassero scene western da parte di coloro che si prendevano a gomitate per entrare negli ambienti dell'edificio. Il 16 agosto 1941, come si può verificare negli archivi di Cerreto di Spoleto, la giunta comunale prese all'unanimità una decisione che risultò molto gradita alla popolazione. Venne acquistata una grande radio Magnedine che venne posta sopra un palco nella piazza centrale. Si evitò un fatto davvero preoccupante. In occasione dei campionati mondiali di calcio e delle partite internazionali il pubblico si accalcava entro il bar e di fronte al bar stesso per ascoltare le famose cronache in diretta di Nicolò Carosio in un ambiente eccitato ed entusiastico nel momento in cui gli azzurri realizzavano una rete. A decorrere dal 1950 il numero degli apparecchi radio divenne cospicuo tanto che vennero registrati cinquecento acquisti da parte di gente di ogni categoria sociale. Per l'acquisizione della radio veniva consigliata una spesa rateale come realmente si verificò. Con l'avvento della televisione le cose non andarono certamente bene in considerazione del fatto che le montagne circostanti impedivano quasi totalmente la visione e l'ascolto dei programmi anche sulle reti nazionali. Tra le popolazioni dell'intera Valnerina si creò un notevolissimo malcontento senza tuttavia indurre le autorità nazionali a prendere provvedimenti. Giacomo Michelangeli, da tutti chiamato Giacomino, medico condotto di Cerreto di Spoleto, invitò a sue spese un esperto tecnico tedesco della Telefunken che studiò nei dettagli la difficile situazione. L'esperto germanico riuscì a captare con speciali antenne la ricezione del ripetitore del lontano monte Peglia. Fu un grande successo e la popolazione festeggiò in piazza il tecnico Hans Ludwig che venne ospitato gratuitamente per dieci giorni all'anno nel periodo estivo. Il primo televisore funzionante entrò in orbita nel maggio del 1954. Fu quello ospitato nella casa di Giacomino Michelangeli che rigurgitava di persone per ore e ore durante le trasmissioni più importanti, vedi "lascia e raddoppia", "il musichiere", le Olimpiadi e le gare internazionali delle maggiori discipline sportive. Un fatto che avrebbe potuto comportare qualche guaio si verificò il 24 gennaio del 1955. Le persone che gremivano la sala di Giacomino Michelangeli per assistere a "lascia e raddoppia" facendo troppa pressione fecero cadere a terra il tavolo e il televisore ponendo fine allo spettacolo. In seguito a tale inconveniente il popolare Giacomino per rendere felice la gente acquistò un altro televisore che venne sistemato nella piazza centrale dando modo a tutti di poter vedere le trasmissioni più importanti e in modo particolare le manifestazioni sportive.
Addio a Giacomino Michelangeli, personaggio della Valnerina.


 



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