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Le Spigolature di Sandro Morichelli, 24 Ottobre 2011 alle 21:48:14

IL CONCORSO IPPICO NAZIONALE DEI BEI TEMPI D'ORO

[Commenti]


Sandro Morichelli

Lo sport ippico in Spoleto ha solide tradizioni. Non per niente la nostra città è stata considerata per tantissimi anni all'avanguardia nell'ippica, non solo in Umbria ma nell'Italia centrale.


Dal 1928 anno in cui cominciò a funzionare la spaziosa caserma Giuseppe Garibaldi che ospitò la scuola allievi ufficiali di complemento e successivamente quella sottufficiali vennero organizzate gare molto interessanti con la partecipazione di rappresentative di reggimenti provenienti da varie città convogliando su Spoleto l'attenzione di coloro che praticavano tale nobile disciplina. Nel 1929 il promotore del concorso ippico nazionale fu il nostro concittadino conte Tonino Sandri Poli, ufficiale del "Savoia cavalleria" di stanza a Roma presso la caserma Macao di cui fece parte anche il conte Ranieri di Campello che per tredici anni fu presidente della Federazione italiana sports equestri, che tra l'altro parteciò alle Olimpiadi di Berlino. Da ricordare che Ranieri di Campello dette vita al "gruppo squadroni cosacchi" partecipando alla famosa ultima carica di cavalleria in terra di Russia al comando del colonnello comandante Alessandro Bettoni destando viva ammirazione tra gli stessi avversari per così intrepido coraggio. Degno successore di Ranieri fu il figlio Rovero e il figlio dello stesso Rovero che prese parte a una delle edizioni delle Olimpiadi proseguendo così una tradizione familiare mai spenta. Il primo concorso ippico a Spoleto si svolse a Piazza d'Armi al cospetto delle maggiori autorità civili, religiose e militari dell'Umbria con delegazioni provenienti da Roma, Napoli, Firenze, Siena, Torino e Milano. Vinse il capitano Tonino Sandri Poli che si aggiudicò il successo in maniera netta. Dal 1935 il concorso ippico aumentò d'importanza richiamando cavalieri ed amazzoni di elevata caratura tecnica. Nel 1950 il concorso ippico venne trasferito nell'attrezzatissima caserma Garibaldi di Spoleto in via della Cerquiglia per iniziativa dei conti Tonino e Adolfo Sandri Poli, del marchese Federico Pucci della Genga, del conte Franco Pila, del conte Filippo Bandini, del dottor Gian Livio Sorbi Tumodei e dei comandanti la scuola alllievi ufficiali, dell'ing. Pontani che mise a disposizione trattori agricoli e macchinari di diverso tipo e di altri appassionati spoletini. E' doveroso citare il colonnello Giuseppe Argentieri che fu uno dei pricipali animatori del concorso ippico che venne inserito nel calendario ufficiale delle gare nazionali. Tale situazione determinò la partecipazione ai concorsi ippici di Spoleto di campioni mondiali e olimpici, vedi Piero e Raimondo D'Inzeo e l'astro nascente Mancinelli. Si trattava dei maggiori esponenti dell'ippica italiana al tempo tra le più agguerrite del mondo. Con il trascorrere degli anni la manifestazionè diminuì di prestigio perdendo l'antico smalto. Si ritornò a Piazza d'Armi su un terreno che non risultò più adatto alle gare ippiche a causa di frettolosi lavori di sterro mal eseguiti. A cura della Associazione Ippica di Camporoppolo si corse ai ripari grazie all'iniziativa messa in atto dai tre concittadini Emo Diamante Bececco, Maurizio Silvestri e Massimo Elisei felicemente spalleggiati da Rovero Campello, Cristina Buitoni, Daniela Torresini, dal solito ingegner Montani, Umberto Colavita e Maria Vagni. I tempi cambiano e le stagioni passano veloci nel disinteresse e nell'oblio. Si può ormai dire che quello che fu il grande concorso ippico nazionale di Spoleto è rimasto soltanto un pallido ricordo che può essere rievocato solo da coloro che l'hanno vissuto in un'epoca troppo diversa da quella attuale, priva in gran parte di ideali, di fede, di entusiasmo, caratterizzata da troppe vicende negative che turbano la vita in ogni forma e in ogni dimensione.


 


 



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Commenti (3)

Commento scritto da carla il 24 Ottobre 2011 alle 23:49
Io c'ero...ero nella giuria come segretaria nei due ultimi Concorsi...ho conosciuto il grande D'Inzeo, per non parlare di tanti altri nomi illustri dell'Ippica...che bei tempi! Grazie Dott. Morichelli per il bellissimo articolo.


Commento scritto da Diogene il 25 Ottobre 2011 alle 10:27
Grazie al Sig. Sandro Morichelli per averci voluto ricordare questa bella

pagina della vita Spoletina !


Commento scritto da Adolfo Sandri Poli il 22 Giugno 2012 alle 22:27
Grazie, caro Sandro per il ricordo che mi fa rivivere dei bei tempi di un mondo al quale il mio adorato papà Tonino per gli amici e ispiratore e fondatore del primo ciclo di Concorso Ippico di Spoleto nel quale invitò a partecipare oltre ai grandi Fratelli D'Inzeo un lungo elenco di eccellenti cavalieri, a questo mondo io ho appartenuto e ancora appartengo in qualità di istruttore di equitazione! In questi ultimi anni ho avuto la soddisfazione di condurre al successo una giovanissima amazzone spoletina nella persona di Maria Eugenia Mancini figlia dell'Ing Alceo campione umbro cavalieri emergenti. Ora mi si consenta una piccola precisazione: Il secondo ciclo di concorsi ippici a Spoleto curato con grande passione dall'ing. Stefano Montani, fu un successo durato svariati anni, io ero nel comitato e anche partecipante in gara ma fu lui col suo impegno anche finanziario a realizzare le manifestazioni! Avevamo realizzato un perfetto campo di gara, con un magnifico terrenoil tutto durò sino a quando il Comune di Spoleto imbrecciando detto campo per il tendone di Renato Zero, rese impossibile la continuazione, facendo un'insulto ad una manifestazione che era arrivata a impegnare anche 8 giornate di gara all'anno con il relativo indotto! L'ing Montani aveva anche realizzato a sue spese l'intero parco ostacoli! Ricordando per ultimo che io fui il fondatore della Associazione Ippica Camporoppolo, l'ideatore dell'ultimo concorso ippico fu il Dott Bececco a cui l'associazione dette il supporto necessario per i contatti FISE e la realizzazione tecnica. La cosa poteva continuare ma per questioni tecniche di agibilità Ponte Bari non fu più concesso!


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