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Le Spigolature di Sandro Morichelli, 30 Ottobre 2011 alle 11:59:29

23 SETTEMBRE 1944: BOTTE DA ORBI IN PIAZZA DELLA LIBERTA'

[Commenti]


Sandro Morichelli

Nel pomeriggio del 23 settembre 1944 piazza della Libertà fu teatro di una scazzottata di enormi proporzioni che provocò feriti e contusi. Alle ore 18 il concittadino Gianni Fausti, nipote del noto storico Mons. Luigi Fausti a cui è intestata una via del centro storico, venne avvicinato da alcuni


militari inglesi ubriachi. Pretendevano con le buone e con le cattive che Gianni Fausti pulisse loro le scarpe. Al suo diniego venne schiaffeggiato in pieno corso Mazzini. La cosa non risultò gradita ai giovani leoni che si organizzarono in pochi minuti. Attesero i britannici in piazza della Libertà che divenne teatro di una battaglia di pugilato. Ad un certo momento a causa dell'arrivo di un drappello di inglesi e canadesi dal pugilato si passò alle bastonate. Franco Paniconi ofrniva dalla sua casa gli spoletini dei nodosi pezzi di legno da riscaldamento che vennero dati in testa agli inglesi e ai canadesi. Così fu. Nessun italiano venne identificato. Un militare inglese riportò una vasta ferita lacero-contusa alla testa. Il commento di Mario Ciarletti fu categorico: "ci dovrà ringraziare non poco. Prenderà una bella pensione per cause di servizio".


 



Commenti (11)

Commento scritto da domenico musco il 30 Ottobre 2011 alle 12:26
la liberazione!!quanti orfani ci hanno regalato i "liberatori"ubriachi?


Commento scritto da marco il 30 Ottobre 2011 alle 17:06
quanti ce ne hanno regalati i fascisti connazionali sobri?


Commento scritto da domenico musco il 30 Ottobre 2011 alle 22:47
se ti firmi ne possiamo parlare.


Commento scritto da Alessandro Ciamarra il 31 Ottobre 2011 alle 06:15
Buongiorno Sol,

sono a chiedere informazioni a Sandro Morichelli su Gianni Fausti, Franco Paniconi, se avevano collocazione politica?

Sono inoltre a proporre a Sandro Morichelli, di iscriversi all'Anpi di Spoleto e di raccontare le sue esperienze nelle scuole in un progetto che stiamo proponendo sulla vita vissuta del XIX secolo insieme a Gian Paolo Loreti.

cordiali saluti

Alessandro Ciamarra


Commento scritto da Aurelio Fabiani il 31 Ottobre 2011 alle 08:03
Domenico, l'Italia, politicamente parlando, oltrechè militarmente. l'hanno liberata i partigiani. A mio avviso il commento è fuorviante perchè associa ubriacatura da alcolici e liberazione. Molto peggio le ubriacature politiche del tipo: "Piazza Venezia, spezzeremo le reni alla Grecia, e giù tutti a gioire. Se poi si parla di guerra e non di alcol, in guerra si ammazza, ci sono vendette e l'odio cresce (altro che Inglesi, quello che hanno fatto gli americani quando sono sbarcati in Sicilia è poco conosciuto ma molto più tragico), però non si deve mai dimenticare chi ha voluto la guerra e perchè, e quindi di chi sono le responsabilità, tutte, altrimenti si falsa la storia. Mussolini a 4 giorni dalla caduta di Parigi: "ci serve un pugno di morti per sederci al tavolo di vincitori". Non andò proprio così. Ciao Aurelio


Commento scritto da Lapalisse il 31 Ottobre 2011 alle 10:22


Spero di non aver capito bene, si sta facendo un progetto per andare nelle scuole a raccontare ai ragazzi delle fesserie come questa che ho appena letto??

Cambiate pusher.



Commento scritto da TITO LIVIO il 31 Ottobre 2011 alle 15:32
LAPALISSE è COSì LAPALISSIANO E RICCO DI CONOSCENZA STORICA CHE PER MAGGIORE CHIAREZZA HA OMESSO DI DIRCI COME SI CHIAMA. LAPALISSE, AD OGNUNO LA SUA DOSE, A LEI SERVIREBBE UNA OVERDOSE DI LIBRI DATI I SEGNALI INEQUIVOCABILI DI ASTINENZA.


Commento scritto da Alessandro Ciamarra il 31 Ottobre 2011 alle 16:08
scusate ho sbagliato, si tratta di racconti che si riferiscono al XX secolo


Commento scritto da marco il 31 Ottobre 2011 alle 21:03
@domenico musco, no non mi firmo ma se ne vuole parlare scriva dove e quando.


Commento scritto da domenico musco il 31 Ottobre 2011 alle 22:31
La liberazione :avete mai sentito dire che la costituzione prevede l'utilizzo delle forze armate solo per la difesa dell Patria?Allora perchè siamo costretti a mandare i nostri soldati in Iraq,Afganistan etc?perchè il 25 Aprile di quest'anno il premio nobel per la pace "OBAMA" telefona a berlusconi che subito dà ordine di bombardare gheddafi?perchè siamo costretti ad avere le basi americane sul nostro territorio?da chi debbono difenderci?ora non c'è più il muro di berlino quindi....berlusconi aveva fatto un bell'accordo economico con gheddafi;avete visto come si è scatenata la francia e c..?a loro la libia a noi i profughi.

per Aurelio,ho abitato 6 anni a Frosinone dove ho scoperto che nella zona c'erano centinaia di donne che prendevano la pensione in quanto"MAROCCHINATE"ovvero violentate dai soldati marochhini dell'esercito di liberazione.per quanto riguarda chi ha voluto la guerra,è andata così:

inghilterra,francia,spagna,portogallo etc avevano colonizzato mezzo mondo e mussolini pensò che anche l'Italia avesse diritto ad avere delle colonie e occupò l'etiopia.la società delle nazioni ci mise subito le sanzioni e ci isolò dal resto del mondo.(n.b. nel 1936 mussolini concentrò le truppe al brennero per impedire che hitler occupasse l'austria).poi per stupidità politica e militare entrò in una guerra che sembrava "a lui"finita ed invece non lo era.anzi fece un danno ad hitler che dovette inviare rommel in libia e kesserling in italia ritardando così l'occupazione della russia.in germania molti sono convinti che hanno perso la guerra per colpa nostra.

comunque sono d'accordo che la guerra non finisce con l'armistizio perchè chi ha subito lutti odierà per la vita chi ne è stato l'autore.


Commento scritto da Antonio Buttinelli il 10 Aprile 2013 alle 10:40
Mio padre Pietro, nativo di Campello sul Clitunno ed ora residente a Pescara,

fu testimone alla scazzottata perchè \\\"culo e camicia\\\" con Gianni Fausti. Purtroppo essendo lui interprete delle truppe inglesi, non arrivò in tempo per sedare la rissa che effettivamente prese le parvenze di una slavina... Molte testimonianze serbo ancora dei suoi racconti (anche se, pur essendo quasi novantenne è vivo e vegeto). Come quando lo zio, podestà di Campello, fu preso e fucilato sulla montagna di Pettino. Esiste un libro che un rilegatore maldestro mi ha fatto andare perduto :

NOTE DI VITA PAESANA scritta dal vecchio parroco don Benedetto Fabrizi. Ci sono elencati molti fatti e sarebbe bello trovarne una copia. 7629


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