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Area Vasta - Istituzioni, 27 Novembre 2011 alle 18:29:36

La tragedia della Umbria Olii rivive in 'Tornare a casa dal lavoro'

Grande commozione e parteciapzione a Campello sul Clitunno. Assente il Comune di Spoleto [Fotogallery, Commenti]


Daniele Ubaldi

Tornare a casa dal lavoro è un diritto di tutti. Fare in modo che tutti possano, ogni giorno, tornare a casa propria dal lavoro è un dovere di ogni Stato civile e di ogni imprenditore. Un dovere che, specie in Italia, troppe volte viene eluso. E allora è giusto ricordare, ogni volta che si può e più


volte possibile, che - come ha detto il sindaco di Campello Paolo Pacifici - non esistono le morti bianche, perché le morti dei lavoratori sono morti sporche, nere e hanno sempre un responsabile dietro.
Ora si tratterà, nel caso della Umbria Olii, di capire se il responsabile dei quattro morti sul lavoro del 26 novembre 2006 si chiama Giorgio Del Papa oppure no. L'accusa ha chiesto una condanna esemplare per l'imprenditore campellino, da subito individuato dalle istituzioni e dall'opinione pubblica come unico responsabile della tragedia.
"Abbiamo capito dov'era la parte giusta e dove quella sbagliata mettendo insieme i pezzi della vicenda - ha detto Pacifici durante la presentazione del libro-memoria "Tornare a casa dal lavoro", che raccoglie articoli e fotografie inerenti la tragedia di cinque anni fa - e anche per questo ringrazio tutti i giornalisti che, con coraggio e dignità, non hanno mai abbassato la tensione sulla questione, raccontando oltre ai fatti anche i retroscena. Le famiglie delle vittime si sono viste chiedere 35 milioni di euro, perché i quattro lavoratori sono stati accusati come responsabili dell'accaduto. Sono stati querelati i periti della Procura, il comandante dei Vigili del fuoco. Abbiamo visto cosa è in grado di fare il potere".
Al di là dell'enfasi di Pacifici, va detto che Del Papa ha quantificato i danni subiti in 35 milioni di euro e, come vuole la prassi giudiziaria, li ha messi in conto all'insieme delle parti civili. Infatti, se la responsabilità penale è soggettiva e, pertanto, deve essere appurata dalla giustizia "al di là di ogni ragionevole dubbio", quando invece si parla di soldi e di risarcimento danni , più che i giudici e gli avvocati dovrebbero agire le compagnie assicurative. Ma questo è un altro passaggio della vicenda, sul quale sarà senza dubbio interessante soffermarsi in seguito.
Tornando alla presentazione del libro, ieri a Campello erano presenti, oltre al sindaco e ai parenti delle vittime, l'allora commissario straordinario Maria Rita Lorenzetti, l'ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, l'onorevole Giulietti presidente di Articolo 21 - sua la proposta di eleggere Campello capitale del lavoro -, le più alte sfere della Cgil e diversi rappresentanti dei Comuni limitrofi, fra i quali il sindaco di Spello e il vicesindaco di Cascia. Assente ingiustificata, per la cronaca, l'intera amministrazione comunale di Spoleto, il più importante fra i Comuni limitrofi a Campello sul Clitunno. Soltanto Paolo Piccioni, in qualità di consigliere comunale, ha preso parte alla manifestazione. Ma tant'è.
Il sindaco di Campello ha poi letto il messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha voluto ribadire che non si può parlare di fatalità quando cade un lavoratore. Dopodiché Pacifici ha dedicato questa iniziativa a due ragazze, figlie degli operai morti alla Umbria Olii, le quali all'epoca avevano entrambe 9 anni. "Il mio pensiero va prima di tutto a loro - ha detto il primo cittadino - e mi rivolgo anche alle altre donne, madri, mogli, sorelle dei morti, che hanno vissuto sulla loro pelle prima di tutti la drammatica vicenda. Da quel momento abbiamo ritenuto indispensabile raccontare quel marchio impresso in maniera indelebile sulla nostra pelle. Siamo animati da 2 parole: memoria e giustizia, per impedire che si dimentichi e che si salvi la dignità di ciascuno".

Commenti (9)

Commento scritto da Giustiziere il 27 Novembre 2011 alle 20:24
I veri colpevoli sono le istituzioni ... Il vero e l unico innocente ha solo un nome : DEL PAPA


Commento scritto da giustiziere il 27 Novembre 2011 alle 20:26
La prima cosa bella che ha fatto il comune di Spoleto , essere ASSENTE a questa falsa


Commento scritto da Giustiziere il 27 Novembre 2011 alle 21:00
Giorgio ancora un altro attacco contro di te !!!!!! Il sindaco si deve preoccupare di altre cose non di Queste !! Tieni duro e ne uscirai vittorioso cone sempre !!


Commento scritto da fabien il 27 Novembre 2011 alle 21:53
giustiziere del kaiser...vallo a dire ai familiari delle vittime che i responsabili sono le istituzioni-avolte mi rammrico che ci sia la legge sull'aborto-



Commento scritto da giancarlo fiorelli il 27 Novembre 2011 alle 23:43
@giustiziere. Sei un vigliacco non hai il coraggio di firmarti come mi firmo io,. Spero di poterti incontrare per sputarti in faccia il mio disprezzo. In modo che tu possa capire una volta per tutte cosa vuol dire "tornare a casa" e non trovare il proprio padre o la propria madre: A me ed ai miei è successo oltre 50 anni fa.

SEI UN (OMISSIS) OLTRE CHE UN SERVO! Perchè come i tuoi mentori non hai rispetto per la Pietas.


Commento scritto da Marco C. il 27 Novembre 2011 alle 23:58
@ Giustiziere: a parte il fatto che il suo nick è ampiamente evocativo della sua (sotto)cultura rispetto a cosa sia uno "Stato di diritto"... vorrei chiederle se la parola "falsa" è un neologismo (e sono io a non capire) o se, più semplicemente, lei è un semianalfabeta.


Commento scritto da @ Giustiziere il 28 Novembre 2011 alle 10:11
Lei è solo uno dei tanti analfabeti berlusconiani che hanno rovinato questo paese


Commento scritto da carla il 28 Novembre 2011 alle 10:16
@Giustiziere ma sei stato violentato da tua madre da piccolo?? Altrimenti non si spiega come mai dalla tua bocca escono certe parole...parole che solo uno spostato di mente puo' pronunciare. Il Sig. Del Papa sicuramente NON avrebbe mai voluto che accadesse una disgrazia del genere, avrà avuto a cuore la sicurezza dei suoi dipendenti...forse troppo poco...ma da qui a dire che la manifestazione tenutasi a Campello è stata tutta una "falsa" (ma studiati la grammatica no???!!!) è un insulto alle povere vittime in primis e ai loro famigliari (figli, mogli e genitori) che non smetteranno mai di piangere i loro cari! Comunque anche i famigliari del Sig. Del Papa hanno tutta la mia solidarietà! Tutti pronti a sputare sentenze...DEL PAPA INNOCENTE, DEL PAPA COLPEVOLE, GLI OPERAI VITTIME INNOCENTI, GLI OPERAI VITTIME IMPRUDENTI...ECC. ECC. ma stare un po' zitti no eh!!


Commento scritto da Silvia il 28 Novembre 2011 alle 13:16
...il peggio è per chi muore, se non si capisce questo non si comprende il significato della parola VITA!


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