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Inquieto vivere, 13 Febbraio 2012 alle 11:29:04

'Non esiste l'Europa. Esiste il capitalismo europeo'

Uno sguardo fuori Spoleto, tanto per ricordarci che non stiamo sulla luna [Commenti]


Casa Rossa (*)

Grecia. Come si ammazza un popolo.
Perché i salariati al minimo Greci dovrebbero "salvare" l'Europa dei banchieri che prende ordini dalla Germania, mentre chi ha depredato la Grecia ha già portato all'estero il bottino sottratto al popolo ellenico.
Alla Merkel interessano


solo i bilanci delle banche tedesche (che hanno comprato il debito pubblico greco quando pensavano di fare un affare con gli alti interessi) ma dimentica che poi esistono i popoli e le rivoluzioni.
Il paradosso è che prima della Grecia ci fu solo un altro paese europeo a cui fu presentato un conto impossibile da pagare, 91 anni fa, nel 1921. Questo paese era la Germania, i 132 miliardi di marchi oro che avrebbe dovuto pagare erano pari a tutte le entrate della sua produzione di beni e servizi dei successivi 50 anni.
Il fascismo finanziario che strangola i lavoratori e i pensionati è la dittatura capitalista del XXI° secolo che cancella la democrazia e la sovranità nazionale.
L'Europa non esiste, c'è solo il capitalismo europeo.
GLI AMERICANI HANNO SCELTO LA PEDINA MONTI
In Italia, il governo è nelle mani dei banchieri e del Presidente Napolitano loro tramite; Obama, dopo Marchionne, trova un altro Italiano che piace agli USA. Il perché è facile da dirsi, basta guardare il curriculum del nemico del posto fisso, il Senatore a Vita Monti.
Come si è guadagnato questo noiosissimo posto che dura fino alla morte l'ex Presidente della Bocconi. Con una vita da precario ovviamente, "cambiando" continuamente padrone. E' stato presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller; è stato international advisor per Goldman Sachs . È stato advisor della Coca Cola Company, membro del "Senior European Advisory Council" di Moody's ed è uno dei presidenti del "Business and Economics Advisors Group" dell'Atlantic Council e Commissario europeo con Prodi e Berlusconi.
Insomma, Monti come e più dell'Arlecchino di Goldoni
Mentre le agenzie di (aggiotaggio) rating americane fanno il loro mestiere, diffondono notizie false e tendenziose, per favorire in gruppi finanziari statunitensi, Obama mostra la faccia ipocritica dell' America che "teme" gli effetti della crisi europea sugli Stati Uniti !
La crisi economica mondiale ha avuto infatti avvio in seguito a una crisi di natura finanziaria scoppiata nell'estate del 2007 negli Stati Uniti con la crisi dei subprime, seguita al fallimento di Lehman Brothers il 15 settembre e la conseguente recessione, con la grave crisi industriale negli USA.
Ovviamente il capitale americano sta facendo di tutto per spostare le conseguenze della crisi sull'Europa, ed è per questo che nasconde le sue responsabilità.
La lotta tra il capitale USA ed europeo (a guida germanica) è apertissima. E mentre giocano l'uno contro l'altro, per uscire dalla crisi nella situazione più vantaggiosa, con equilibri planetari ritagliati sui propri affari, ne approfittano per riprendersi i più ampi margini di profitto e per ridefinire rapporti di lavoro di stampo ottocentesco, cancellando diritti, riducendo salari e imponendo condizioni di lavoro disumane.
Oggi ammazzano il popolo greco, impoveriscono i lavoratori italiani, spagnoli e portoghesi, dopo aver razziato i lavoratori degli USA e del continente americano.
In tutto questo Monti è solo una pedina, anzi, in termini scacchistici un pedone, né troppo americano, né troppo tedesco, buono per un capitale e per l'altro e per ogni politica antioperaia e antipopolare, che sia dettata da Berlino o da Washington.


(*) Associazione Culturale CASA ROSSA


 



Commenti (11)

Commento scritto da indignato il 13 Febbraio 2012 alle 14:43
Quello che ieri è successo ad Atene, domani potrebbe accadere a Roma. Pensate che la gente applaudiva i black bloc, li difendeva, gli faceva da scudo. Siamo quindi alla guerra civile.

Daltronde essa è stata provocata ripetutamente. Può essere di un cinismo estremo, ma posso, indirettamente, "capire" i tagli ai dipendenti pubblici per risparmiare soldi per lo stato. Ma a cosa serve tagliare i salari minimi del 22%? Serve solo ad affamare la gente, i conti dello stato non migliorano, anzi peggiorano perché se si guadagna meno, si pagano meno tasse, si fanno meno acquisti. Allora perché tagliare i salari privati? Perché siamo governati da una banda di inetti, che credono che meno l'operaio guadagni meglio sta l'economia. Siamo all'ottocento.

E' ora che ci incazziamo


Commento scritto da solospoleto il 13 Febbraio 2012 alle 15:12
io sono indignato da un pezzo, e lo dicevo in tempi non sospetti.

Ho letto l'articolo di casa rossa, che in parte mi trova concorde (magari guardiamo anche alla Grecia che ha truccato i bilanci e all'enorme evasione fiscale di decenni). Non leggo però nessuna proposta. Che idea si ha per uscire da questa crisi, generata dalla finanza e fatta pagare dall'economia reale??

In Italia ci si aspetta un pil al meno 1,5%-2%. Come si pensa di ripianare un debito mostruoso accresciuto grazie a politiche economiche scellerate negli ultimi 40 anni?? L'indebitamento pubblico ci è sempre piaciuto quando si davano soldi a pioggia in tutta Italia. Pensavamo davvero che nessuno ci avrebbe chiesto il conto?? Potevamo fare come il Giappone che ha un debito/pil più alto del nostro, ma se lo è tenuto tutto in casa senza darlo all'estero. Noi invece ne siamo sempre andati fieri quando venivano a comprare i nostri btp, bot, ctz e roba varia. Mi piacerebbe sentire come si pensa di "svoltare".


Commento scritto da Alessandro Ciamarra il 13 Febbraio 2012 alle 17:26
Buonasera a tutti,

non mi sento di gioire per la crisi della Grecia e capisco cosa sta passando quella popolazione.

Sono curioso di sapere se gli economisti dell'unione europea e del nostro paese penseranno seriamente ad abbassarsi gli stipendi, affinchè non si licenzino i migliaia di dipendenti pubblici come è successo in Grecia, poichè per loro è il primo lavoro ed un posto fisso dovrebbe essere assicurato a tutti i lavoratori o nel pubblico o nel privato.

cordiali saluti

Alessandro Ciamarra


Commento scritto da Marco il 13 Febbraio 2012 alle 21:12
Il comunicato di Casa Rossa mi lascia piuttosto perplessi, da un lato perché dice qualcosa di stranoto e, oramai, banale: le responsabilità delle banche, il tentativo tedesco di riportare a casa i crediti di banche ed aziende (ma io farei lo stesso). Dall'altro perché il tentativo di analisi mi sembra denotare che le idee sono poche ma confuse (e la situazione però non è eccellente, anzi...). Mi spiego, si parla di uno scontro in atto tra Usa e Germania (che esiste) e poi si dipinge Monti come l'uomo dei banchieri europei, gradito agli Usa, col placet di chissà chi.

Insomma, un po' troppo complottismo masso-economico-finanziario per essere credibile anche se temo per molti sarà troppo poco. Sempre meglio credere alla versione aggiornata e rivista del complotto demoplutogiudaicomassonico che ammettere (con noi stessi innanzitutto) che abbiamo lurzato troppi anni con gli interessi sui BOT al 10% e adesso paghiamo il prezzi degli eccessi di 20/30 anni fa.


Commento scritto da Ettore Magrini il 13 Febbraio 2012 alle 22:50
Il popolo greco viene costretto a pagare un conto salatissimo che farà precipitare un numero enorme di cittadini nella povertà, ma teniamo ben presente che il nuovo Trattato Economico Europeo impone a tutti i paesi di ridurre salari, pensioni e servizi sociali per pagare il salvataggio di banche e di grandi speculatori finanziari.

Coraggio! Possiamo e dobbiamo opporci a "scelte" che provocano una emergenza sociale e democratica.


Commento scritto da NOI CHI ? il 13 Febbraio 2012 alle 23:36
Il comunicato di Casa Rossa, al contrario di Marco a me convince molto, è la storia di Monti che lo rende utile agli americani come ai tedeschi.

Quello che però quelli come Marco non spiegano mai bene è chi comprende quel noi abbiamo "lurzato" troppo con i BOT al 10%, o meglio la genericità dell'affermazione allude a tutti gli italiani, cosa del tutto erronea e assolutamente lontana dal vero.

L'attuale crisi nasce da una bolla speculativa come quella del '29. Differenza enorme tra ricchi e poveri. I poveri sempre più incapaci di comprare con salari ogni giorno più risicati. Gli industriali che devono vendere a chi non può comprare hanno gli ipianti sottoutilizzati. Le banche intervengono con prestiti sia ai lavoratori che alle aziende. I proprietari delle industrie invece di investire nella produzione usano le risorse finanziarie che acquisiscono nella speculazione. Il tutto in un quadro in cui governi utili ai detentori di capitali, con leggi ultraliberiste dirottano i risparmi delle famiglie sulle banche di investimento. I grandi gruppi finanziari orientano la speculazione assaltando, di volta in volta, le realtà statuali e i ceti sociali più deboli. Questa la realtà, il resto sono chiacchiere. Chi ha lurzato quindi, in Italia, è quel 10% della popolazione che deteneva il 46% della ricchezza nel 2011. Il 90% più povero ha solo faticato a vivere, anno dopo anno con più difficoltà, mentre il capitale industriale/bancario faceva profitti tre volte, la prima con i bassi salari, la seconda con gli interessi sui prestiti, la terza con gli investimenti speculativi.

Che fare ? Riorganizzare i poveri e gli sfruttati intorno alla cultura dell'uguaglianza e della proprietà collettiva.

Simone


Commento scritto da SOLIDARIETA' CON IL POPOLO GRECO! il 14 Febbraio 2012 alle 09:39
E' la crisi del capitalismo. Non si risolve nè qui nè ora, prima ha affamato i paesi dell'America Latina, dell'Africa, ora tocca a noi, inizia con la Grecia e poi via via. Porterà nuove guerra, aimé, unica boccato d'ossigeno per il capitalismo...sarà molto dura!

La rivoluzione islandese può essere da modello per tutti, ma difficilmente applicabile in Italia...

Che ne pensate?


Commento scritto da Alberto il 14 Febbraio 2012 alle 09:42
Sono solidale con il popolo greco che non ha alcuna colpa. Gli è piaciuto alle banche tedesche fare profitti con gli alti interessi dei titoli Greci, ora siano loro a pagare il conto, non i pensionati e i lavoratori Greci. Che ci serva da lezione anche in Italia.


Commento scritto da proposte chiare il 14 Febbraio 2012 alle 13:01
Ci si chiede cosa fare? Fare come l'islanda!!!

Ricordiamoci che solo il 14 % del debito è in mano alle famiglie italiane. A loro i soldi vanno lasciati, a tutti gli altri vanno espropriati. Il risultato sarebbe una massa enorme di denaro sottratto agli speculatori finanziari, da investire per gli ospedali, il risanamento geo-ecologico, dando lavoro a milioni di persone.

Si dirà: ma così le banche che hanno comprato il debito pubblico falliranno! Tanto meglio. Le nazionaliziamo e passiamo finalmente al SOCIALISMO


Commento scritto da Basta soldi alle banche!!! il 15 Febbraio 2012 alle 13:13
Le banche hanno preso anche troppo!

Per chi ha visto ieri Ballarò, che fine fanno i nostri soldi, i soldi prelevati dalle nostre tasche con le tasse. Solo nel 2011, 500 miliardi di euro dati alle banche!!!

Che se li tengono per loro...?!


Commento scritto da Giovanni disoccupato. il 15 Febbraio 2012 alle 16:52
Salvano le banche e ammazzano gli operai. Che ci si può aspettare da Monti, Papademus e compagnia, allevati da sempre aservire i banchieri.


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