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Spoleto - Diari di Viaggio, 15 Marzo 2012 alle 23:26:55

'Niente pipì se non consumi in maniera adeguata'. Straordinaria 'perla' di saggezza per un bar del centro

I fatti in piazza del Mercato. Bagni pubblici inaccessibili. Cespugli come unica soluzione [Commenti]


Dan. Ub. e Fed. Na.

"Al bagno non vi ci mando perché non consumate abbastanza al bancone del bar". E Spoleto divenne capitale del turismo e dell'accoglienza. Sembra incredibile, eppure è la storia vera capitata ad una gita scolastica in visita ad alcune città dell'Umbria - fra le quali quella del


Festival.


I fatti, che rendono bene l'idea del livello culturale di alcuni commercianti locali, si sono svolti nella centralissima piazza del Mercato, qualche giorno fa, ed hanno come scenario un noto e frequentato bar. I ragazzi, una 60ina tutti di età compresa fra i 15 e i 16 anni, erano accompagnati da cinque insegnanti. Una volta a Spoleto, alla comitiva si è aggiunta una donna spoletina, amica di una delle prof, che con piacere si è offerta di fare da "Cicerone". "Ad un certo punto - racconta a Spoletonline la donna - mentre eravamo al Giro della Rocca, alcuni dei ragazzi hanno sentito l'esigenza di andare in bagno. Alcuni di loro sono entrati nel bar che c'è al Giro (La Portella, ndr), dopodiché abbiamo deciso di andarci a prendere un gelato in piazza del Mercato".
E così la comitiva si sposta di qualche centinaio di metri, passa davanti al Duomo e arriva nel cuore della città. Ma qui accade l'impensabile.


"Sono entrata nel bar - racconta la donna - insieme ad alcune insegnanti e studentesse. In tutto saremo state meno di una decina. Dopo essere state in bagno, la signora che era al bancone si è lamentata perché le consumazioni non erano, a suo dire, adeguate. Preciso che non avevamo ancora consumato nulla, se non un pacchetto di gomme acquistato da una ragazza subito dopo aver usufruito dei servizi. In pratica, le lamentele nei nostri confronti da parte della commessa, o forse della proprietaria, sono arrivate prima che potessimo consumare...".
A quel punto ha preso vita un acceso diverbio tra la guida improvvisata e la barista. "Mi sono arrabbiata e ho detto che mi vergognavo di essere Spoletina", racconta ancora la donna. "Sono del posto, lì ce li ho portati io. Non so se sia obbligatorio, nei bar, concedere di andare al bagno alle persone. Anzi, da quanto mi hanno detto pare che i baristi non siano tenuti a farlo. Però, scusate tanto, ma credo che poi non ci si debba lamentare se il turismo a Spoleto non decolla".


A dir la verità, anzi a sentir parlare l'ufficio del Turismo di Spoleto, la città non ha mai vissuto un momento migliore di quello attuale... Ma la vicenda occorsa alla scolaresca contiene in sé dei risvolti ancor più gravi.
Una volta concluso l'alterco con la barista alfiera del privato Vespasiano, infatti, il gruppo ha deciso di andare nei bagni pubblici in piazza della Signoria ma - sorpresa! - li ha trovati malinconicamente chiusi. E allora, visto che nei bar non si poteva e i bagni pubblici non erano accessibili, ai ragazzi - almeno a quelli più incontinenti - non è restato altro da fare che svuotare la vescica dietro qualche cespuglio.
"Mi è stato detto in seguito - aggiunge la donna spoletina - che ci sono i bagni anche al parcheggio delle scale mobili dove abbiamo lasciato l'autobus (parcheggio della Ponzianina, ndr), ma nessuno di noi se ne è accorto. Forse eravamo distratti oppure i servizi sono mal segnalati: in ogni caso - conclude - mi chiedo quale ricordo di Spoleto resterà a quei ragazzi e alle loro insegnanti". Probabilmente la prossima volta gli uni e le altre non si fermeranno nella città della cultura.


 



Commenti (39)

Commento scritto da lucrezia_ro il 16 Marzo 2012 alle 08:53
cos'e' una novita'???..quando lo scrivevo in tempi nn sospetti tutti negavano...ed e' per questo che i Comuni dovrebbero provvedere alla costruzione di serviizi igienici pubblici!!.c.que, NN E' UNA PECCA SOLAMENTE SPOLETINA, e' una vergogna nazionale...in tutte le citta'.ovunque ti rechi..in italia.. nn esistono bagni pubblici!!..Vergogna!...ci vantiamo di essere civili e la settima o sesta potenza mondilae...ma quando mai!!..ed ovunque se ti rechi in un locale pubblico e/o aperto al pubblico devi subire il ricatto della consumazione obbligatoria


Commento scritto da osservatore neutro il 16 Marzo 2012 alle 09:13
Scusate, ma di quale cultura si sta parlando? Di quella attuale o di quella dei nostri avi? La cultura la si percepisce non solo attraverso quel che si vede, della quale non possiamo attribuircene interamente il merito, ma anche attraverso l'organizzazione della città, i servizi che offre, l'accoglienza e, in special modo, dal comportamento dei cittadini.

In questo caso, l'esercente in questione, non soddisfatto della consumazione effettuata, in rapporto all'offerta prestata, avrebbe dovuto in loro presenza sorvolare e, in seguito, intervenire presso le autorità comunali addette ai servizi, affinché provvedessero per risolvere il problema. Il turismo lo si promuove soprattutto con il "passa-parola", ossia con l'immagine che viene trasmessa "eco" dopo la viisita della città. Questo vale non solo per il comportamento dei cittadini in generale, ma, soprattutto, per chi da esso ne trae qualche beneficio diretto.


Commento scritto da poeta il 16 Marzo 2012 alle 09:23
..che dire allora del bagno all'ingresso delle scale mobili? Possibile che sia sempre guasto?Fate, un giro nei bar di Spoleto (la citta' che "SOPRAVVIVE" tutto l'anno),per vedere quanti bar sono guasti....VERGOGNATEVI, ....


Commento scritto da Michael Surace il 16 Marzo 2012 alle 09:50
Diciamo che una volta questi problemi non sarebbero mai successi, in quanto c'erano una maggiore solidarietà tra le persone, una coscienza civile che gli italiani purtroppo stanno perdendo.



Certo poi dall'altra parte il "buon senso" dovrebbe spingere chi entra nel bar ad acquistare qualcosa prima di andare in bagno, ma non può diventare un obbligio, solo questione di buon senso che può evitare certi problemi.


Commento scritto da lucrezia_ro il 16 Marzo 2012 alle 09:54
..in un paese c.d. civile dovrebbero esserci servizi igienici ad ogni isolato!.o angolo di strada .cosi' era ai tempi dei vespasiani..in tante illustrissime citta' italiane !! li hanno eliminati! .. se ti viene di farla in piazza del mercato dove devi recarti?? di corsa in piazza della vittoria? o altrove??,,ecco perchè tanti bellissimi vicoli sono delle latrine puzzolenti a cielo aperto.. visto tutto il cemento che si spreca..potrebbero utilizzarlo anche per cose utili!!!


Commento scritto da solospoleto il 16 Marzo 2012 alle 10:27
sto pensando da un pò di tempo di cambiare nick , datemi una mano. Io pensavo a SOLOFOLIGNO, o anche SOLOASSISI, SOLOTERNI...

Come si fa a farsi belli dicendo a tutti che Spoleto è una città volta al turismo, quando non abbiamo più niente di turistico, soprattutto la mentalità (semmai c'è mai stata). Più si va avanti e più rimango deluso, se non scioccato da quanto succede in questa città.


Commento scritto da lucrezia_ro il 16 Marzo 2012 alle 11:13
..buon senso??..ricatto o estorsione!..e se nn ho sete o fame?.


Commento scritto da carla il 16 Marzo 2012 alle 11:56
Stanno facendo di tutto per far morire Spoleto...fino ad ora ero solidale con i problemi economici dei commercianti del centro storico, ora sai che vi dico? Ma che andassero tutti falliti...se lo meritrano! Invece di essere gentili con i clienti gli si nega di andare in bagno, è vergognoso ed incivile! BRAVI QUELLI DEL BAR LA PORTELLA...CI VENGO SUBITO!!! Aldilà di questo, se il comune (lo scrivo con la c minuscola non a caso) facesse qualche cosa per ovviare alla mancanza di servizi igienici mi sembra il minimo! Si lamentano tutti della crisi, che non c'è lavoro che si lavora poco, ecc. ecc.... MA ALZATE STO CULO DALLE SEDIE E LAVORATE...DA QUANDO IL COMUNE HA DATO IN APPALTO TUTTO AI PRIVATI STA ANDANDO TUTTO A ROTOLI....


Commento scritto da lucrezia-ro il 16 Marzo 2012 alle 12:37
ironia della sorte...negli ultimi 50 anni abbiamo reso questo mondo un CESSO e nn ci possiamo fare la pipi'!!!!...


Commento scritto da POETA il 16 Marzo 2012 alle 14:24
QUESTI PSEUDO COMMERCIANTI SPOLETINI(CHE HANNO SEMPRE LA PUZZA SOTTO IL NASO),OLTRE AL BAGNO DOVREBBERO POSIZIONARE ALL'INGRESSO DEI LORO NEGOZI, UNA BELLA FORCA...DATI I PREZZI VERGOGNOSAMENTE ALTI CHE PRATICANO,AL MALCAPITATO TURISTA,NON RESTA LTRO CHE IMPICCARSI....


Commento scritto da MegaPearl il 16 Marzo 2012 alle 14:51
Poi ci si lamenta dei cani che fanno pipì sui tronchi d'albero. Non è che un cane può andare al bar! E nel caso, come farebbe ad ordinare un panino?

Più bagni pubblici!

E per quelli che si lamentano dei cagnolini, che finanzino locali igienici anche per gli animali!


Commento scritto da JK il 16 Marzo 2012 alle 15:09
che Gran VILLANA questa barista. grazie mille per la bella figura, continua così !!!


Commento scritto da spoletino il 16 Marzo 2012 alle 16:44
Un cartello, consultabile all'inizio delle scale mobili, annuncia che il bagno pubblico annesso e'temporaneamente in riparazione del 15 NOVEMBRE 2011. Ma quanto ci vuole a riparare un bagno? Ma chi controlla queste cose in comune? Lo stesso ufficio che non si e' accorto che nessuno pagava l'affitto per la casina dell'Ippocastano? SVEGLIA, SVEGLIA, SVEGLIA


Commento scritto da paola il 16 Marzo 2012 alle 18:21
gli stessi spoletini si lamentano del poco turismo, alla faccia che coraggio ! ! forse sarebbe il caso di fare un bell'esame di coscienza e di scrollarsi di dosso l'aria di superiorita' che non e' di certo poca.


Commento scritto da domenico musco il 16 Marzo 2012 alle 18:55
non c'è niente di nuovo in questo.basterebbe avere bagni pubblici a disposizione,invece........un poveraccio (come me e tanti altri)che prende le pastiglie per abbassare la pressione deve andare al bagno spesso,quindi......

farla contro un albero o un cespuglio è un reato....per i cani non è reato per gli umani si;però i bagni non ci sono(neanche sulle aree di riposo delle autostrade)

in Italia è così.


Commento scritto da Carmelo il 16 Marzo 2012 alle 20:11
E' una vergogna! Perchè gli spoletini devono sempre far parlare di sè in negativo? La scorsa settimana ho conosciuto una coppia di turisti che mi ha detto queste testuali parole: "Siamo in pensione e giriamo spesso per l' Italia, ma la maleducazione e la chiusura che abbiamo trovato a Spoleto, non esiste in altre realtà"! Mi scuso se sono sembrato polemico, ma ho solo riportato una frase che corrisponde a verità (anche se - aggiungo - ci sono in città ovviamente tante persone meravigliose). Svegliamoci, dunque, o spoletini, e cerchiamo di dare un sorriso e una parola gentile a chi viene a visitare la nostra splendida città! Grazie!


Commento scritto da max il 16 Marzo 2012 alle 21:24
il problema grave è che non arrivano nemmeno a capire il karakiri che si fanno da soli!!

Che vergogna......

contro questo sottosviluppo mentale non ci sono rimedi, non ci sono programmazioni e nemmeno promozioni da fare. Ricordarsi poi che la pubblicità negativa è 1000 volte più efficace di quella che dovrebbe convincere un turista a venire a Spoleto.


Commento scritto da antonella il 16 Marzo 2012 alle 22:05
sicuramente la barista ha sbagliato,ma la la signora che accompagnava il gruppo avrebbe dovuto soltanto chiamare i vigili urbani poichè la commerciante è OBBLIGATA a lasciar usare il bagno a prescindere dalla consumazione che è facoltativa,naturalmente poi gli stessi servizi vengono lasciati dagli avventori spesso in maniera indecente,strano ma vero,ci piace trovare un bagno pulito ma poi lo lasciamo come non vorremmo mai trovarlo......una barista


Commento scritto da lucrezia_ ro il 16 Marzo 2012 alle 22:50
quindi..sono obbligati?.ne sono a conoscenza i gestori dei bar o altri locali pubblici ed aperti al pubblico!!??.forse bisognerebbe istruirli su questo magari organizzando dei corsi!!..corsi organizzati dalle associazioni di categoria...o si rilasciano licenze e permessi a cani e porci?


Commento scritto da osservatore neutro il 17 Marzo 2012 alle 09:47
Non basta vantarsi di vivere in una bella città, la città così com'é l'abbiamo trovata sin dalla nostra nascita ed è da considerare un eredità ricevuta, che riesce a dare ancora i suoi frutti. Osserviamo la periferia e abbiamo un confronto diretto tra due civiltà di epoche diverse. Quella sì è opera nostra. Bene, se è l'eredità ad offrirci la nostra maggiore fonte di introiti, cerchiamo almeno di saperne approfittare e di non dileguare il capitale con lacune di gestione e " comportamentali", dovuti a una radicata e ottusa mentalità locale, che non vuole guardare oltre le mura. La civiltà evolve se le autorità cittadine si dimostrano capaci e credibili, se nell'attuazione delle loro direttive agiscono e realizzano con idee chiare e se tutti i cittadini, nel loro piccolo, non si limitano alla solo ncritica ma dimostrano di voler contribuire in modo concreto al miglioramento..È vero che molti turisti nelle loro escursioni si comportano in modo incivile, ma questo non preclude che ricevendo esempi positivi dalle città che li ospitano possano indurli a riflettere e, a loro, volta a comportarsi in un modo diverso. La storia dell'antica Roma dovrebbe insegnare qualcosa.


Commento scritto da Carmelo il 17 Marzo 2012 alle 10:41
Il bar è giuridicamente un . Il/la barista era dunque tenuto/a a far utilizzare il bagno. L' esercente in questione ha dunque dimostrato, con tutto il rispetto, grande ignoranza oltre che enorme maleducazione. Grazie dell' ascolto!


Commento scritto da cittadino il 17 Marzo 2012 alle 14:19
Molti commenti, molta indignazione, ma la conclusione e' quella di sempre:

fra qualche giorno l'episodio sara' dimenticato, i gestori dei bar e dei ristoranti continueranno a non capire lo spirito dell'accoglienza, il comune continuera' a non interessarsi dei problemi, i bagli pubblici resteranno in riparazione perpetua.

Ma, alla fine, vale la pena indignarsi per un episodio del genere?

Ma ancora non avete capito che alla base di tutto c'e' la necessita' di mandare a casa chi finge di occuparsi di turismo, organizzando per se stessi viaggi pagati in cina o in peru'? Meditate gente, meditate.


Commento scritto da duke il 18 Marzo 2012 alle 00:37
Certo,episodio sgradevole,ma smettiamola di parlar male di noi stessi.

Cose anche peggiori accadono nelle città vicine ma lì nessuno si sogna

di darsi addosso nè di renderle pubbliche per screditare una intera città.

Ma sono tutti spoletini quelli che scrivono? .



Commento scritto da A duke il 18 Marzo 2012 alle 13:35
Peggio¨!!.... se non dovessero esserlo.


Commento scritto da ricordate..... il 18 Marzo 2012 alle 15:24
Vero e' che spesso i bagni dei locali vengono conciati in modo indecente da chi li usa.... e anche su questo sarebbe corretto approfondire.... sopratutto sul livello di educazione che ci contraddistingue quando usufriamo di una cosa non nostra......

Ma cosa pretendete ? in quell'area di spoleto, i negozi sono al 90% gli stessi da tanto tempo...... hanno sempre campato di prepotenza.... chi si ricorda un po' di anni fa' quando la proprietà di un famoso bar x un famoso bar di p.zza del mercato, per dare lo straccio a terra , andava a prendere l'acqua dell fontana??????

ricordate???



Commento scritto da lc il 18 Marzo 2012 alle 17:14
Scusate vorrei sapere perchè i miei commenti non vengono mai inseriti, considerando che non avevo scritto nulla di offensivo o di diverso da tanti altri commenti che sono stati inseriti, non mi sembra che dal punto di vista democratico e di libertà di pensiero e di parola onesto e giusto, anche perchè se ho scritto che c'è un bar al corso mazzini che non manda al bagno inventandosi la scusa che e' appena stato pulito o guasto, è la verità visto che mi è capitato, e poi da fonti sicure so' che lo dice appositamente perchè non vuole mandare nessuno al bagno del proprio bar, alla faccia della democrazia e della libera espressione di pensiero, sono già varie volte che non mi inserite i miei commenti!!!



RISPOSTA: caro/a lc, nel caso del bar di corso Mazzini l'informazione non è verificabile se non sulla Sua parola, dunque ha ben poco da aggiungere alla discussione. Per ulteriori informazioni, La invitiamo a consultare questo link relativo alle regole dei commenti su Spoletonline.

http://www.spoletonline.com/?page=articolo&id=134320



Un caro saluto

La Redazione


Commento scritto da lucrezia_ ro il 18 Marzo 2012 alle 19:29
..il cliente o fruitore ha il dovere morale di nn lasciarli sporchi..c.que, anche il responsabile del locale ha il dovere di tenerli puliti e fruibili!!! auspicando che l'ufficio igiene (ASL COMPETENTE ) o i NAS ogni tanto vadano a controllare che cio' sia fatto!!


Commento scritto da pipì il 18 Marzo 2012 alle 20:42
liberi di non crederci, ma nel Paese al di là delle Alpi dove ora mi trovo (erano barbari quando noi eravamo civili e padroni del mondo) ci sono grand hotel (incluso quello che regolarmente ospita il G8) dove si può liberamente accedere ai bagni del piano seminterrato passando tranquillamente davanti alla hall dove trovi gentilissimo personale in livrea ... e che bagni!!!!! di lusso e pulitissimi!

liberi di non crederci


Commento scritto da Uno presente il 19 Marzo 2012 alle 00:51
Io ero al bar in questione,

In primis l\'accompagnatrice e relativa insegnante avrebbero dovuto avere almeno l\'educazione di chiedere il permesso di poter usare il bagnod, non si fanno entrare 20 e passa ragazzini tutti insieme

Per andare in bagno in un locale pubblico per altro anche piccolo e occupato da altri avventori.. Chi sta li ci sta per lavorare non per coprire le mancanze comunali,

Poi non e vero che ci fosse intenzione di consumare, il pacchetto di gomme comprato

\'\'con grossa ironia\' da parte dell\'insegnante e stata la sola cosa venduta e tempo ce ne stato.

Qualcuno si fosse interessato di come veniva lasciato il bagno, trovato lindo e pinto da me poco prima?

Non mi e parso. A dire il vero io ho notato solo maleducazione da parte di queste persone e non dalla barista. Per altro vi do notizia certa ( e mio mestiere) non c\'è nessuna legge che obbliga a rendere pubblico il bagno degli esercizi pubblici, oltremodo nello specifico caso, il bagno dei locali dove avviene il confezionamento di cibi destinati alla vendita é a solo ed esclusivo uso degli addetti.

La persona che ha iniziato questa discussione farebbe bene a chiedere pubblicamente scusa per quanto

Accaduto e per quanto non vero raccontato qui.

Sono a disposizione di chi voglia conoscere la mia identita, non amo la denigrazione facile e molto molto gratuita come in questo caso.

A proposito , chi vi ha raccontato l\'episodio mi sembra abbia riferito che poi i agazzini sono andati per cespugli.... sbaglio? mi dica per favore perché non li ha portati in qualche altro bar della piazza.

Io penso di saperlo, ma vorrei sentire la sua campana.



Saluti a tutti da un vostro sincero amico, stanco di certi atteggiamenti questi si incivili!!!!!


Commento scritto da osservatore neutro il 19 Marzo 2012 alle 08:57
Signor pipì, il suo paragone si colloca agli esremi. Gli hotel di cui lei parla sono di lusso, frequentati da gente che non ha nessun problema di spesa e i loro esercenti, con i prezzi che praticano, possono permettersi di avere del personale addetto solo a quel compito. Non è cosî per la maggioranza degli altri esercenti, aperti a tutti i cittadini , dove è necessario che prevalga l'educazione reciproca e il buon senso,


Commento scritto da bruno il 19 Marzo 2012 alle 09:38
vorrei dire che e bello sparare sentenze senza sapere in realtà come siano andati realmente i fatti,io la cosa giusta sarebbe che davanti ai bar si dovrebbe scrivere bagni pubblici visto e considerato che come tali vengono trattati,infatti la cosa bella e che quando entrano in bar non chiedono nemmeno se c'è un bagno vanno diretti senza avere nemmeno la correttezza di dire buongiorno.ditemi voi di cosa hanno da lamentarsi vanno in bagno e lo lasciano uno schifo,ed i proprietari dovrebbero pulire la loro schifezza,poi di cosa si vuole parlare che quando c'è il festival dei due mondi nn vengono adibiti nemmeno bagni chimici e per il c entro storico per vicoli e vicoletti e un vero schifo c'è da vergognarsi ;quindi e inutile lamentarsi per i bar che nn fanno usare i bagni perchè e tutto a discrezione e comunque ci vuole buon senso,se andate in un bar e usate il bagno fate la vostra bella figura a consumare qualcosa perchè c'è gente che lavora,e poi basta chiederlo perchè a volte si entra si prende qualcosa di banale per poi usufruire del bagno e poi si va in 10 20 e nn mi sembra corretto.se andate ad assisi se nn pagate 50 centesimi al bagno nn ci andate,e fanno bene perchè c'è chi lavora per mantenere i bagni in modo decente.io credo che ci deve essere buon senso perchè tutte queste persone che sanno solo lamentarsi gli farei pulire i bagni e rendersi conto dello schifo che si fa quando entrano tutte queste gite,anche perchè nn gli frega nulla visto che nn puliscono loro.vi aspetto al festival per farvi vedere come si riducono i vicoli del centro storico quindi invece di lamentarvi organizzate le cose in modo adeguato mettendo bagni chimici.









Commento scritto da lucrezia-ro il 19 Marzo 2012 alle 11:44
nn ci rimane che sperare nel verde pubblico!!.... e nel numero sufficiente di cespugli! ....


Commento scritto da girovoga il 19 Marzo 2012 alle 11:56
Parlo per esperienza diretta, essendo stata io stessa gerente di un esercizio pubblico e avendo verificato personalmente, in più occasioni, comportamenti simili a quelli descritti, da pate di comitive di gitanti. In mancanza di controprove, confermo che normalmente i fatti si svolgono come descritto da "UNO PRESENTE". Altrimenti non si spiega la reazione dell'esercente in questione.

Ma sapete com'è, la curiosità è femmina e non posso esimermi dal fare un paio di domande su quanto accaduto: Perché la signora "cicerone del luogo" e le sue amiche insegnanti, mentre i ragazzi espletavano i loro naturali bisogni fisiologici, non hanno avuto almeno l'accortezza di consumare qualcosa? Non credo, dato le circostanze, che gli fosse mancato il tempo. Non è che per sopperire a questa loro lacuna, in fatto di cortesia reciproca, sia stato più conveniente esprimere un disappunto sull'accoglienza della barista?


Commento scritto da pipì il 19 Marzo 2012 alle 12:24
Signr osservatore neutro, il mio esempio è volutamente estremo, ma credo di aver specificato che può servirsi del bagno del gran hotel "chiunque" e non solo gli ospiti paganti. Io non sono un ospite dell'albergo. Però le assicuro che qui ci sono bagni pulitissimi ovunque, nei bar, nei ristoranti, nelle stazioni, negli aeroporti e nessuno ti chiede di "consumare" prima. Oltre ad essere una regola di civiltà (la pulizia voglio dire!) è tutto sommato un servizio in più che viene offerto alla clientela, quindi un costo che ogni esercente farebbe bene a preventivae. Tra l'altro quando entro in un locale e trovo il bagno lercio mi faccio subito una pessima opinione dei gestori e arrivo maliziosamente a pensare "se questo è il bagno non voglio sapere in che condizioni tengono la cucina!!"


Commento scritto da osservatore neutro il 19 Marzo 2012 alle 14:36
Egregio pipì, vedo che lei continua a farla fuori dal wc.

L'argomento in questione non è l'igiene dell' esercizio pubblico in questione, ma se un esercente deve provvedere alle "esigenze di massa" dei cittadini. Un conto è sopperire a bisogni sporadici di singoli clienti e, in questo caso, l'igiene assume un significato importante, e un conto è preuccuparsi dell'inutilità della cura dei servizi, quando si è sottoposti a invasioni del genere.

Le sensazioni che lei prova, entrando in un bagno pulito o non , sono comuni ad ogni comune cittadino ben educato, compreso gli spoletini. Quindi non scopre nulla di nuovo


Commento scritto da pipì il 19 Marzo 2012 alle 19:23
niente di più sbagliato che cercare di comunicare informazioni a chi puntigliosamente non vuole capire, (caratteristica tra l'altro dello spoletino tipico) ... mi arrendo, ma vada a rileggere il post e troverà anche le parole " a chiunque" oltre che pulito


Commento scritto da lucrezia_ ro il 20 Marzo 2012 alle 06:09
c.que, ci sono bar che anche se nn frequentati/utilizzati dagli avventori...o consumatori (forzati)..sono ugualmente sporchi ed al limite della decenza...e nn capisco come mai siano state rilasciate le autorizzazione per l'apertura di simili locali pubblici!! anzi..lo comprendo benissimo come mai!!!...e sicuramente nn mi sbaglio!!!....


Commento scritto da osservatore neutro il 20 Marzo 2012 alle 09:09
Signor pipì, ha ragione quando lei afferma di aver apostrofato la parola "chiunque" e concordo in molte verità contenute nei suoi interventi. Purtroppo lei non considera che si tratta di due realtà economiche diverse, dove gli introiti economici e contributivi (lavoro e derivanze) incidono molto sull'efficienza e sulla struttura della città. Vede, se nella realtà che lei descrive ci si può permettere un servizio pubblico ogni mille abitanti, in una cittä come Spoleto il fattore, per forza di cose, diventa di uno ogni tre mila, e non tiene conto di eventuali flussi turisti maggiori. Inoltre, nella parte storica della città, chi si trova a gestire un esercizio pubblico, sostenendo spese non indifferenti, deve adattare la "zona servizi" secondo le caratteristiche della superficie disponibile.Questo comporta che per arrivarci, le persone che né hanno bisogno, spesso sono costrette a sfilare numerose, (scolaresche o altre gite organizzate), davanti al banco di servizio, anche questo limitato come spazio, dove si trovano già altri clienti e, spesso, lo fanno senza effettuare alcuna consumazione ( turismo mordi e fuggi).

Capisce perché tutte le colpe non sono imputabili agli esercenti?


Commento scritto da nota il 20 Marzo 2012 alle 17:09
Infine, una nota in linea con la storia della città: Non sò.se vi sarete accorti ma, a distanza di 500 anni, lo spirito di * Lucrezia" ( ndr. Borgia) aleggia come un tempo tra le mura della città: Fresca, vispa,attenta e "provocante" vigila, su vicoli, piazze e vie, cercando come allora "vittime" per il suo desiderio.


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