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Spoleto - Diari di Viaggio, 07 Luglio 2012 alle 00:36:16

Buon compleanno Maestro

Nella speranza che il Festival di Ferrara non urti la tua suscettibilità [Commenti]


Daniele Ubaldi

Buon compleanno Maestro. A te che amavi ripetere che "noi non siamo la mentina della società assunta dopocena", e che difendevi Spoleto con tutto te stesso, chiarendo ad ogni piè sospinto che "non è un safari", ebbene a te io dico che i lupi sono arrivati da ogni dove, e di venditori di mentine


ce n'è uno ad ogni vicolo.
Oggi è il tuo compleanno numero 101, ma nessuno - o quasi - se ne ricorderà. Almeno, nessuno di coloro che "contano". Il Festival, questo Festival che è sempre meno di Spoleto e sempre più di Ferrara, non è poi tanto male. Non è il tuo, ovvio. Non è un Festival, altrettanto vero. E' una piacevole rassegna di eventi culturali, molti dei quali di livello, scarsamente o per nulla collegati fra loro. Non c'è un filo conduttore, manca il macchinista, il comandante, se vogliamo il sovrano assolutista. Non ci si può autoproclamare sire, occorre meritarlo: no, non ci saranno altri Duchi, a Spoleto, dopo di te.
Buon compleanno Maestro: ovunque tu sia, spero che questa rassegna di spettacoli, che si fregia di portare il nome della tua Creatura, non urti troppo il tuo umore. Almeno in questo giorno.



Commenti (30)

Commento scritto da jacopo il 07 Luglio 2012 alle 09:55
Bello.


Commento scritto da Il corvo della rocca il 07 Luglio 2012 alle 09:56
Che non si dica che non esiste qualcosa dove la cittadinanza di Spoleto non riesce a primeggiare!..Basta osservare per un attimo l'interesse, la collaborazione e la gratitudine dei cittadini verso coloro che si impegnano a promuovere avvenimenti o iniziative IMPORTANTI, di carattere non mangereccio, atte a distinguere e a divulgare nel mondo il prestigio della città.


Commento scritto da cornacchia il 07 Luglio 2012 alle 13:38
"E' una piacevole rassegna di eventi culturali, molti dei quali di livello, scarsamente o per nulla collegati fra loro. Non c'è un filo conduttore .."

Condivido!

E aggiungo che in tempi di crisi è del tutto immorale che si continui a finanziare un'arte non necessaria.

Se la piacevole rassegna avesse almeno il merito di produrre occupazione a livello locale, e ricadute socio-econoniche apprezzabili, allora avrebbe quanto meno un senso dal punto di vista meramente produttivo. Ma così non è.

E' urgente allora che si attui uno scatto, un'impennata, un'inversione di tendenza, un cambiamento radicale. Ma chi potrebbe esserne mai l'arteficie? Questo il problema: nessuno vuole il cambiamento tra quanti hanno le leve del potere per attuarlo. Gli altri, i giornalisti, i cittadini che protestano e si lamentano e sognano i tempi andati o sperano in un futuro migliore, non hanno voce in capitolo, né la capacità di organizzarsi per modificare la situazione ... in mancanza di meglio corvi e cornacchie continuano malinconicamente a gracchiare

Happy Birthday!





Commento scritto da jean il 07 Luglio 2012 alle 16:54
Ti starai rivoltando nella bara, vorresti uscire e prendere a calci tutti quelli che hanno distrutto la tua creatura.Grazie Maestro per tutto quello che hai fatto per Spoleto....anche se gran parte degli spoletini(quelli provoncialotti e con la puzza sempre sotto il naso ),ti hanno messo sempre i bastoni in mezzo alle ruote.Che fine hanno fatto i Valli, i Visconti....


Commento scritto da Luc il 07 Luglio 2012 alle 17:23
L'articolo ed i relativi commenti dimostrano l'ignoranza di alcuni soggetti che di spettacolo non ne ha visto nemmeno uno ...eppure chiacchierano! gente capace di vivere all'interno di una mentalità gretta e spicciola, lo dimostra la frase: "in tempi di crisi è del tutto immorale che si continui a finanziare un'arte non necessaria".(nemmeno i vostri commenti sono necessari se è per questo)

Perchè io vorrei sapere: sto cretino del Corvo della Rocca da quale degli spettacoli messi in atto in questa edizione del festival non ha denotato"ricadute socio-econoniche apprezzabili"??cosa si aspetta di risanare la disoccupazione a spoleto per un periodo di soli 15 giorni??

Invece di ciarlare aprite i vostri striminziti confini e provate ad affacciarvi ad un teatro, balletto o opera che sia, per uscire almeno per pochi istanti da dalla vostra realtà fatta di nulla che sia socialmente utile.

Non potendo girare il mondo, Il festival dà la possibilità ad una mentalità provinciale di uscire da questa misera situazione, è un'opportunità che personalmente sfrutto.

Il festival è sempre meno di Spoleto perchè gli spoletini come Voi sono solamente capaci di criticare...sminuire...criticare...criticare...sminuire...senza sapere cosa stanno criticando.


Commento scritto da lo. il 07 Luglio 2012 alle 17:35
Ma se gli spettacoli sono "una piacevole rassegna di eventi culturali, molti dei quali di livello, scarsamente o per nulla collegati fra loro" perchè scrivete degli articoli su di essi??

Ma secondo voi la gente fa chilometri per venire a spoleto e vedere una piacevole rassegna??

e con " in tempi di crisi è del tutto immorale che si continui a finanziare un'arte non necessaria"...ma in che mondo gretto campate???



Ma gli spettacoli li andate a vedere per poter criticare??



Ma ringraziate Dio ed il maestro Menotti se abbiamo il Festival!!





Commento scritto da da chi non conta nella società il 07 Luglio 2012 alle 18:36
Caro Maestro, ti ricordo tutti i giorni, concordo in pieno con chi ha scritto l'articolo e sono sicura che da lassù il tuo zampino ci sia, magari una soffiatina all'orecchio del giornalista.

Tutti sono voluti salire sul treno che portava la tua creatura, con merito e senza merito e il risultato è ciò che vediamo, ogni anno peggio. Gli spoletini che lavorano per la tua creatura sono quasi scomparsi oggi si preferisce internazionalizzare il tutto. oggi tuo compleanno solo Rossella e pochi altri avremo pensato a te con grande malinconia, comunque se puoi proteggici da lassù puoi vedere che non ti abbiamo dimenticato, con affetto, una tua creatura.


Commento scritto da Spoleto il 07 Luglio 2012 alle 23:24
caro Luc da come scrivi penso di averti individuato in uno di quei manager dell`amministrazione che non ammette la sua inettitudine. Abbi solo un po' di contegno e non sputare sul piatto dove lautamente mangi.... Pensando che il Festival ora sia un prodotto tuo. Il Festival di Menotti é e rimarrà come il "David di Donatello" sciacquati la bocca quando parli perché tu non sei neanche originario di Spoleto, prendi lo stipendio pagato da Noi e abbi rispetto per questo post dove si ricorda un uomo Assoluto e unico irripetibile!


Commento scritto da "Riconoscenza" il 08 Luglio 2012 alle 02:59
Cara o Caro "lo" che dovresti essere sempre "luc", ma tu di dove sei? Il festival dovrebbe "apparire" solo 15 giorni ma vivere e far vivere almeno per 300. Se non sai come e perche' sarebbe opportuno tacere. Inoltre quando si va in un teatro non si dovrebbe andare solo per far presenza, si dovrebbe sapere cosa si va a fare e perche' si va.... Oggi anche il piu piccolo dei paesi ha delle rappresentazioni teatrali ma allora ti sei chiesto che cosa deve distinguere una serie di spettacoli da un festival? Infine se ringrazi Menotti, fallo davvero usando la riconoscenza e onorando cio che ci ha lasciato... Se mi permetti, cio' che ci ha lasciato non e' la parola Festival ma qualcosa che va ben oltre e che oggi sarebbe piu' opportuno dire "che dovrebbe andare ben oltre". Perdonami un ultima considerazione, La gente fa molti chilometri per vedere una citta' bella, ricca di storia, di arte, immersa in una natura meravigliosa dove si vive ancora bene e se ci sono anche degli spettacoli meglio cosi.... Il silenzio aiuta la meditazione, comincia pure...


Commento scritto da cornacchia 2 il 08 Luglio 2012 alle 09:19
caro Luc, se ti interessa provare a capire la differenza tra arte necessaria e non necessaria, ti consiglio di leggere (tanto per cominciare!) The Empty Space (Peter Brook), disponibile da molti anni anche in traduzione italiana. Ti facilito il compito se la lettura di un intero libro è impresa ardua: è sufficiente, per farti un'idea di cosa stiamo parlando, scorrere anche solo due capitoli: Il Teatro Mortale, Il Teatro Sacro. E forse capirai che non sempre è sufficiente mettere piede in un teatro, come forse anche a te è di recente capitato, per saper valutare quanto viene rappresentato sul palcoscenico. Leggi, Luc. Leggi. Ne hai bisogno.


Commento scritto da cornacchia 3 il 08 Luglio 2012 alle 09:42
... se poi è vero, come qualcuno ipotizza, che Luc è un funzionario comunale, allora si spiega più che bene perché il festival è caduto così in basso e comunque, al di là dell'identità di Luc, piccolo problema davvero, il problema vero sta proprio nell'attuale dirigenza culturale-politica, ennesima metastasi della casta degli incompetenti in posizioni di responsabilità, che hanno messo in ginocchio l'italia intera, non solo spoleto e il suo festival


Commento scritto da :) il 08 Luglio 2012 alle 10:29


Ubaldi ma di cosa scriveresti giugno e luglio se non ci fosse il Festival? Quanti articoli su Menotti e quanti invece su questo Festival che non ti piace? Vogliamo contare? Non vi fa riflettere..? Il Festival è cambiato negli anni come il resto del mondo.. e questa tendenza a vedere il "nuovo" e "l'internazionalizzazione" come una cosa cattiva è molto spoletina e molto poco menottiana.


Commento scritto da Jean Claude il 08 Luglio 2012 alle 11:17
C'è da vergognarsi per voi

E anche per chi si "diverte" a solleticare la grettitudine latente


Commento scritto da cornacchia 4 il 08 Luglio 2012 alle 11:44
... mi permetto infine di sollecitare il signor Ubaldi, che generosamente ogni tanto lancia il sasso nello stagno e ospita i nostri commenti, affinché crei una rubrica fissa dedicata al festival così che se ne possa discutere con atteggiamento e spirito costruttivi, al di là delle trite polemiche, durante tutto l'anno ... perché il declino di questa manifestazione, incluse le conseguenze socio-economiche che non sono di importanza secondaria, è un problema enorme in una cittadina come spoleto e non è cosa che possa essere gestita unicamente nelle stanze del potere dal gruppetto politico di turno, che tra l'altro dimostra di non essere all'altezza della situazione ... cosa questa di cui Gian Carlo Menotti era ben consapevole ed ha provato, finché era in vita, ad arginare!

grazie


Commento scritto da dedicata a Luc il 08 Luglio 2012 alle 11:50
Finalmente!!! Nel commento di Luc la città ha trovato un "Cittadino Superiore" in grado di riscattarla. Basta leggere e riflettere sul suo commento (naturalmente privo di critiche rispetto agli altri) e soffermmarsi un attimo sulla frase con cui lo conclude. Se non è questa pura e assoluta contraddizione mi si dica che cos'è. Inoltre, non ha lesinato sforzi, modestia e termini qualificativi nel cercare delle definizioni da attribuire ai cittadini per confinarli nel fango della più assoluta ignoranza, cercando, nel frattempo , di far emergere la sua immagine migliore delle altre ( se bisogna ricorrere a questi espedienti per sentirsi ciò che non si è......??? ). La sua replica è una chiara dimostrazione che non ha capito nulla, sia dell'articolo introduttivo, sia dei commenti che sono seguiti. Per di piû ha dimostrato di essere imbevuto "fino alla cirrosi" di modestia e di boria. L'unica reazione che si può avere verso una persona del genere è di consigliarlo di fare un bagno di umiltà, di rileggersi attentamente i bistrattati commenti, di riflettere sui contenuti, di capire, semmai di farsi spiegare, e, nel caso fosse toccato da una sana emozione, di tacere e di non aggiungere altro. Ma ho dei dubbi che ciô avvenga perché la sua megalomania dominante, in questo caso sociopseudoculturale, non glie lo permette e anche se volesse, il consiglio sarebbe mal interpretato. Se non altro, nel suo commento, ha avuto il merito di sapersi descrivere chiaramente. Convinto di capire molto di spettacoli ha improvvisato una recita per darne un esempio, ma "poverino" ha fallito. Il compianto maestro Menotti (grande uomo di mondo e di cultura) ha insegnato a tutti qualcosa che lei ha dimostrato, con il suo cervello non così striminzito e provinciale, di non aver saputo apprendere : EDUCAZIONE, RISPETTO e MODESTIA.


Commento scritto da Autista il 08 Luglio 2012 alle 13:07
Caro ubaldi ringraziate Dio che qualcuno male O bene( i gusti non si discutono ) si e preso la briga di portare avanti il carrozzone del festival che pur con tanto di cappello e di riconoscimento in eterno per il per il suo fondatore sarebbe morto e sepolto con lui già da qualche anno con l apocalittica morte anche della fama internazionale della città di Spoleto.



Onoriamo il vecchio ma non disprezziamo o tantomeno denigriamo il nuovo...di ricordi purtroppo non si campa o si campa male.



Diamo fiducia e ringraziamo il sig.giorgio Ferrara che pian piano sta risollevando questa manifestazione. E riconvogliando in città nomi e personalita illustri.



Facciamo che la critica sia costruttiva per questa città che sparla sempre e poco fa per il bene comune.



Alla prima c erano presenti poco piu di 20 spoletini al di fuori del teatro nuovo ..non sappiamo dar valore a nulla di nostro ....eppure in altre città limitrofe ,basta vedere la quintana di Foligno, la cittadinanza folignate risponde e partecipa alla giiostra piu di noi asini spoletini che guardiamo sol con invidia e critichiamo con ignoranza chi vuol o tenta di far meglio!



Vi assicuro che molte altre città ci invidiano per quel che noi asini abbiamo e non apprezziamo!



Proprio vero chi ha il pan.....!!!



Saluti


Commento scritto da Tubalkain il 08 Luglio 2012 alle 22:30
Sono sollecitato dal commento di Autista ( o autistico ) ed allora mi tocca scrivere qualcosa...

Il Maestro Menotti cercò in Italia,tornando dall ' America, una " location" degna di ospitare il grande progetto cha aveva in mente. Propose a varie città ( Viterbo, Orvieto, altre che non ricordo, forse anche Perugia ) di accogliere questa sua " utopia" e chi governava allora Spoleto lo accolse, con grande lungimiranza.

E lasciandolo libero di fare quello che voleva.

Il Festival è arrivato a Spoleto come un meteorite in mezzo ad un campo di contadini.

Nessuno sapeva cosa fosse ma, " scarpe grosse e cervello fino " capirono che portava soldi.

Vorrei continuare a dire tante altre cose, ma mi sono troppo intristito a ricordare queste cose....concludo solo dicendo che Spoleto sarà una vera CITTA' solo quando non si spenderà soltanto come Città del Festival ma quando capirà e farà capire di essere la quarta città della Regione Umbria ed esprimerà dei rappresentanti che le diano il giusto peso nel panorama -almeno-regionale.

Con profondo affetto a questa città.



Commento scritto da Spoletino Qualunque il 09 Luglio 2012 alle 08:33
Commento dello Spoletino Qualunque



Grazie a Daniele che ricorda a tutti che è trascorso il 7 luglio la data del compleanno del Maestro Menotti e non mi sembra che nessuno abbia avuto grossi slanci per ricordarlo.



Comunque è un momento difficile c’è qualcuno che dice che il Festival è diventato una Rassegna

Altri che dicono che grazie al Dr Ferrara il Festival si sta rilanciando.



Altri che dicono che la produzione del Festival portava lavoro e riverbero sulla città anche dopo

Non c’è produzione e non c’è riverbero.



Vorrei solo ricordarvi che quando l’ex sindaco si adoperò per il così detto scippo proletario togliendo il Festival ai Menotti lui subì lo stesso sgarbo da parte del MIBAC con l’allora Ministro Rutelli e del suo aspirante Capo di Gabinetto.



Ebbene che sappiate che i soldi per l’esecuzione della Rassegna ci sono e non mancano, ma come più volte ribadito nelle riunioni della Assemblea della Fondazione Festival dal solo ed unico Angelo Loretoni gli amministratori non vogliono far conoscere i dettagli dei conti messi in bilancio.



Fatevi una domanda perché il dr. Ferrara si ostina a non far conoscere i dettagli delle spese in bilancio ? Cari spoletini ma questi dettagli dei dati non li conosce neanche il nostro Sindaco che nominalmente ha la maggioranza della Fondazione.



Alla fine lo scippo è stato fatto ed anche subito e tutti vissero felici e contenti.





Commento scritto da cornacchia 5 il 09 Luglio 2012 alle 11:53
e bravo il cittadino qualunque, che ha messo i puntini sulle i come si dice!

sono ora costretta a fare il quinto commento perché la discussione si sta facendo troppo interessante

allora vediamo di chiarire fino in fondo

che l'attuale sindaco sia l'ombra del precedente lo sanno tutti, tanto prepotente e decisionista il primo, tanto timido e passivo il secondo ... direi identica incompetenza in materia artistico-culturale

ecco allora, lasciamo i palcoscenici della rassegna e andiamo nel backstage della farsa

c'era una volta un grosso sindaco, ignorante quanto basta per non capire che facendo le scarpe ai Menotti le stava facendo in realtà alla città

pensava di essere furbo, ma a roma e nei ministeri sono molto più furbi di lui, come ha già spiegato bene il cittadino qualunque

il nuovo sindaco avrebbe ora il dovere e la responsabilità, per la sua funzione istituzionale, di capire cosa sta realmente accadendo e pretendere di verificare, fattura per fattura, come viene speso il più che consistente contributo ministeriale, ma è timido, debole, incapace di prendere posizione e così continua ad avallare le scelte miopi del suo predecessore

qualche mese fa ha perso un'altra occasione, quando poteva fare il punto della situazione e verificare analiticamente (direi scientificamente) la gestione ferrara sotto ogni profilo (programmazione artistica, gestione tecnica e amministrativa, efficacia della comunicazione, bilancio, incidenza sull'occupazione e sull'economia locale, senza contare la mancata promessa di far vivere la città tutto l'anno con i fantomatici laboratori ... chi li ha visti?)... ha invece riconfermato la fiducia, in anticipo sulla scadenza del termine (gatta ci cova!) ... ha perso il treno!

questo articolo è partito dal compleanno del Maestro Menotti ed è progressivamente scaduto "dalle stelle alle stalle", dalle considerazioni sull'arte al volgare denaro, ma purtroppo di questo ormai si tratta, perché la rassegna è poco più di un paravento dietro a cui vanno in scena manovre di corridoio politico-faccendiere per il vantaggio e la vanità dei soliti noti

una farsa

quelli che oggi si riempono la bocca col nome di Menotti e pretendono in questo modo di legittimare o addirittura nobilitare i loro comportamenti, attuano in realtà una specie di sacrilegio perché fanno esattamente ciò che il Maestro più temeva e che, inutilmente, ha cercato di evitare

quando sarà passato un arco di tempo sufficientemente lungo per riscrivere la vera storia dello scippo, la città di spoleto, grazie ai suoi "piccoli" amministratori, passerà alla grande storia per il più vergognoso atto di irriconoscenza e miopia progettuale che si possa immaginare

ha detto bene Tubalkain: è stata spoleto ad essere scelta da Menotti, non il contrario, grazie tra l'altro al sostegno iniziale dell'avvocato Belli in nome della musica (oggi quasi sparita dai cartelloni) ... insomma, una vicenda tutta da riscrivere, al di là della retorica fasulla di questi ultimi anni







Commento scritto da lo pane siccu il 09 Luglio 2012 alle 13:16
non ve sta bene mai niente è....siete la città più provinciale e grezza dell'umbria ormai lo sanno tutti da tempo,vi stanno isolando da tutto e infatti la gente che non è stupida non viene più a spoleto ne per il festival ne per altro


Commento scritto da Marco il 09 Luglio 2012 alle 14:02
Grazie M° Giancarlo Menotti, è grazie a Te ed all'Avv. Belli se ho potuto apprezzare il teatro ed ora tentare di farlo piacere ai miei figli.


Commento scritto da Cittadino il 09 Luglio 2012 alle 15:10
Chiedete le ricevute a Ferrara ma non le avete mai chieste ai precedenti amministratori del festival come mai ?

Secondo me A qualcuno ...anzi ad alcuni che mangiavano a 4 ganasce e che e stata tolta la possibilità mungere la wacca da proprio fastidio o mejo je ce rode detto in gergo ...i conti sono stati gia mostrati informatevi!



Guardate avanti o voi tutti.... il mondo e cambiato e non state sempre a piagne....a ragione " pane siccu" tutte queste ostilità ,futili considerazioni non aiuteranno di certo Spoleto a ritrovare lo splendore che merita ! ..guardiamo avanti!









Commento scritto da Cittadino il 10 Luglio 2012 alle 11:28
Chiedete le ricevute a Ferrara ma non le avete mai chieste ai precedenti amministratori del festival come mai ?

Secondo me A qualcuno ...anzi ad alcuni che mangiavano a 4 ganasce e che e stata tolta la possibilità mungere la wacca da proprio fastidio o mejo je ce rode detto in gergo ...i conti sono stati gia mostrati informatevi!



Guardate avanti o voi tutti.... il mondo e cambiato e non state sempre a piagne....a ragione " pane siccu" tutte queste ostilità ,futili considerazioni non aiuteranno di certo Spoleto a ritrovare lo splendore che merita ! ..guardiamo avanti!









Commento scritto da maestrina il 10 Luglio 2012 alle 13:20
che fatica leggere i commenti di quelli che parlano di cultura (o coltura?) e non sanno ancora dove stanno di casa gli accenti, si scordano le acca, sbagliano i verbi, usano il dialetto .... del resto questa è la dimostrazione lampante di quanto detto in precedenza: ormai è solo una sagra di paese!

R.I.P.


Commento scritto da @ maestrina il 10 Luglio 2012 alle 17:21
Alla sagra di paese, così descritta e pur prestando maggiore attenzione agli aspetti grammaticali, vedo che si trova a suo agio anche lei.


Commento scritto da domanda il 10 Luglio 2012 alle 19:56
....ma il festival o rassegna è davvero così necessario?a chi serve se serve?


Commento scritto da rispossta a domanda il 11 Luglio 2012 alle 10:59
Perché vengono organizzati concerti, mostre d'arte, rassegne ed altre manifestazioni di vario genere? Sono cosî necessarie? Lo chieda ai sindaci e ai cittadini delle altre cittä che fanno di tutto per averle e sono onorati di ospitarle.


Commento scritto da dubbio il 11 Luglio 2012 alle 14:22
il dubbio è se gli spoletini siano davvero così onorati di avere questo festival,se lo apprezzino oggi come in passato...stesso discorso vale per i politici locali ignoranti come una scarpa in fatto di cultura,io e non solo io pensiamo che per la città sia stato quasi sempre un fastidio


Commento scritto da per dissipare dubbi il 11 Luglio 2012 alle 19:58
Proprio per questo si deve onorare maggiormente la memoria del maestro Menotti. Il suo errore è stato di scegliere la città non tenendo conto della mentalità e della gratitudine dei cittadini. Un errore fatto a fin di bene al Maestro si può sempre perdonare. Riflettiamo invece sulla notorietà che avrebbe avuto la città, senza essere associata al festival o al ducato, solo in Italia: Non avendo altri aspetti da far valere, ce l''avrebbe fatta come importanza ad occupare il millesimo posto? E nel mondo?: Dire sono di Spoleto non sarebbe forse equivalso a dire sono di una cittàdina del Bürundi, pronunciandone il nome?. Fuori dal contesto regionale chi, se non casualmente, l'avrebbe conosciuta e l'avrebbe visitata. Quindi, si abbia l'accortezza di saper apprezzare e onorare nel giusto modo la memoria di un grande "SPOLETINO", piû di ogni altro!


Commento scritto da dominiaj.gmail.it il 11 Luglio 2012 alle 21:53
mah...il maestro menotti (se ne parla poco)ha in realtà avuto tanti problemi a spoleto,negli ultimi tempi voleva addirittura andarsene da spoleto e spostare il festival in un altra città....e che dire di suo figlio cacciato come un cane?e se amava tanto spoleto perchè non ha scelto di essere sepolto quì?crediamo ancora alle fiabe?grande uomo senz'altro ma diciamo anche che ha anche sofferto molto....lui stesso dichiarò che si era pentito molto di aver speso tante energie per questo festival a discapito delle sue composizioni....auguri maestro


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