Spoletonline
Edizione del 28 Luglio 2014, ultimo aggiornamento alle 22:54:01
nato dalla fantasia di Leopoldo Corinti, dedicato alla sua famiglia
Urbani Tartufi
Spoletonline
Urbani Facebook
cerca nel sito
Studio Veterinario Antolini-Roccato
Personal Trainer Lorenzo Gullo
Ristorante Albergo LE CASALINE
Hosteria Sienti 'n può
Sagra anguilla e gambero di fiume - Beroide
Ristorante Il Capanno
Ristorante Zengoni
Yak Service - Servizi consolari
Principe abbigliamento, biancheria, materassi
Urbani tartufi
Arte Lingua
Unique center
Ristorante pizzeria Il caminetto
C.D.S. Bonifica Amianto
Bonifazi Immobiliare Spoleto
Club La Sfida
Vus Com
Perugia Online
Spoletonline Facebook
Agriturismo Colle del Capitano
Ristorante Zenzero
Azienda agrituristico venatoria Fiordimonte
Caccia Pesca Fuochi d'Artificio
Ristorante Pecchiarda
AROF Agenzia Funebre
Fondazione Giulio Loreti
Stampa articolo

Spoleto - Economia, 04 Febbraio 2013 alle 18:38:07

Crisi Ims, firmata la cassa integrazione straordinaria per i 176 operai della ghisa

La proprietà ancora indietro con tredicesima e stipendi di dicembre e gennaio. L'appello di Spoletonline [Commenti]


Federica Nardi e Daniele Ubaldi

Crisi Ims, da oggi 176 operai sono in cassa integrazione straordinaria. E' di poco fa la conferma ufficiale dell'avvenuta firma, da parte dei sindacati nella sede regionale di Confindustria, dell'ammortizzatore sociale per i dipendenti del comparto ghisa, i primi ad aver terminato il


periodo di cassa integrazione ordinaria previsto dalla legge.


Nel frattempo, sia pur in ritardo sulla tabella di marcia garantita dalla proprietà - che si è recentemente impegnata con un milione di euro a risanare i debiti maturati con i propri dipendenti -, venerdì scorso gli operai hanno ricevuto la seconda metà dello stipendio di novembre. Mancano ancora i salari di dicembre e gennaio, oltre ovviamente alla 13ma. A ciò si aggiunga il fatto che, dati i tempi della burocrazia e dell'Inps, prima di ottenere la prima mensilità della cassa integrazione straordinaria occorrerà attendere non meno di 4-5 mesi, ed ecco che si completa il quadro drammatico di 200 famiglie spoletine, costrette a stringere i denti in attesa che un diritto venga loro concesso come fosse un'elargizione.


La situazione non va meglio neanche sul fronte della ripresa dei lavori. Manca il tanto annunciato piano industriale, così come c'è bisogno di manutenzione agli impianti nel comparto ghisa, oltre alla necessità di acquistare materie prime. Al momento, a Santo Chiodo, lavorano soltanto una manciata di dipendenti, impegnati a smaltire il magazzino e le poche commesse esauribili. Fumose supposizioni che filtrano dalla dirigenza parlerebbero, ma il condizionale è d'obbligo, di una possibile ripresa dell'attività entro 4-5 settimane.


Ad ogni modo, se agli operai non è rimasta altra scelta che firmare la cassa integrazione straordinaria, Spoletonline rivolge un appello a tutte le istituzioni, ai sindacati e alle associazioni di categoria, affinché si cerchi di coinvolgere un istituto di credito che sia in grado di anticipare le prime mensilità della cassa integrazione ai lavoratori che ne hanno diritto, ma che per colpa della burocrazia dovranno attendere oltre 120 giorni prima di vedersi recapitare il primo stipendio.

Commenti (13)

Commento scritto da hasta la victoria il 04 Febbraio 2013 alle 21:10
ancora una volta siamo rimasti soli....Grazie proprietà...Grazie sindacati... siamo allo sfascio totale promesse su promesse è un anno e mezzo che devono presentare il piano industriale...ecco ce lo hanno presentato.

Ci hanno dato il benservito.

Enoi tutti buoni al lavoro per quel poco che ci è rimasto-

VERGOGNA...VERGOGNA...VERGOGNA.

Vendete tutto e fuori dalle palle.



Hasta la victoria siempre


Commento scritto da edmondo il 04 Febbraio 2013 alle 22:37
informo che domani 05 02 è stata INDETTA UN'ASSEMBLEA ALLE 13.00 PRESSO L'AZIENDA DOVE CI AGGIORNERANNO RIGUARDO GLI ULTIMI SVILUPPI USCITI DALLA ODIERNA RIUNIONE IN

CONFINDUSTRIA. PASSATE PAROLA


Commento scritto da indignato il 05 Febbraio 2013 alle 04:49
....presto arriveranno BMW e compagnia bella...

Visto che allo stato delle cose sono interessati solo alla trattativa con i francesi,affamando tutti i 176 lavoratori,costringendoli a guardare il futuro con piu' ombre che luci,sarebbe il caso di fargli ricordare chi siamo. Garantendo il silenzio intorno alla trattativa di vendita di isotta faremo il loro gioco,finiremo per aiutare la famiglia e i loro direttore a concludere l'affare dell'anno(gli altri affari li hanno fatti sulla nostra pelle). Tenere ims sull'incerto e' il chiaro segnale che non ci sia niente come piano industriale o altro che possa farci pensare positivamente per questo polo produttivo,ma ancora piu' squallidamente comprare il nostro silenzio,la nostra indignazione che gli permettera' ancora una volta di fare soldi. Direi che e' il caso di farci ancora sentire,ovunque sia possibile,in qualsiasi luogo dove potremmo sputtanarli,facendo tutto tranne che permettergli di fare affari senza decenza per noi e per spoleto. Molti,troppi particolari fanno pensare che hanno ormai da tempo solo l'idea di sbronzarsi con lo champagne,riducendo al minimo il loro impegno e aumentando la nostra disperazione. Facciamogli fare la figura che si meritano a questi quaquaraqua, responsabili di un degrato annunciato su tutta spoleto. Ritorniamo davanti ai cancelli a dare il benvenuto a tutti i visitatori,ai potenziali acquirenti, alla direzione e se ce ne fosse la possibilita' anche alla proprieta' che non mantiene MAI la parola data. L'affare serve piu' a loro che a noi,ecco il perche' di tutto questo. Dobbiamo capire cosa gli puo' interessare e opporci su quello che pianificano per i loro interessi. La fame fara' il resto.......siete avvisati.


Commento scritto da realista il 05 Febbraio 2013 alle 10:24
Non sono un estremista, ma un realista.

La fabbrica non può più essere salata dall'azienda, ormai è palese.

L'unico modo per salvarla è la nazionalizzazione.

Bisogna subito pretendere l'esproprio di questa azienda che tanto ha ricevuto dal pubblico.

Possibile che non c'è una forza sindacale/politica che proponga la nazionalizzazione?


Commento scritto da martinella il 05 Febbraio 2013 alle 10:30
Cari lavoratori vi avevo avvertito,se rientrate fate il gioco della società,ora è inutile piangere sul latte versato.


Commento scritto da Hasta la victoria il 05 Febbraio 2013 alle 10:38
Caro indignato lo sbaglio è stato fatto rientrando al lavoro, come ho già scritto in un altro commento non si doveva rientrare fino al conseguimento almeno di tutti gli stipendi, lottare fino alla fine, tanto cosa avevamo da perdere?

Invece così, dando ancora una volta fiducia all'azienda, c'è la siamo presa in quel posto, come voleva dimostrarsi.

Abbiamo abbassato la guardia non siamo uniti siamo deboli.

Hasta la victoria siempre.


Commento scritto da indignato il 05 Febbraio 2013 alle 12:11
Fiducia in questi soggetti non ne ho mai avuta. Ho fiducia in cio' che vedo e ultimamente molti nostri colleghi cenano presso la mensa CARITAS.

Con questo non tento di suscitare pena ma bensi' farvi indignare sulle ragioni collettive e non quelle individuali. SEMPRE TUTTI INSIEME anche e sopratutto verso i piu' deboli che non si potevano permettere lo sciopero ad oltranza.


Commento scritto da incazzato il 05 Febbraio 2013 alle 14:07
penso che sia arrivato il momento per non far dimenticare tutto di rifarci sentire di nuovo e più forte di prima !!!!!!!!!!!!!!svegliamociiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii riproponiamo qualcosa di importante per coinvolgere tutti ,per non farci finire nel dimenticatoio


Commento scritto da hsh il 05 Febbraio 2013 alle 23:34
Ma uno sciopero generale cittadino lo facciamo o no? la cgil dorme?


Commento scritto da lavoratore il 05 Febbraio 2013 alle 23:48
qualcuno ancora non ha capito che fin dall'inizio è stato studiato il piano per come raggiungere l'obiettivo.....l'azienda non si è mai esposta, ha lasciato fare a chi sapeva lei e alla fine ne stà traendo i risultati a discapito di chi ancora ci crede. Onore alla persone che ci stanno mettendo la faccia e cercano di tenere alta l'agitazione, rivolgendomi ad esse e dando un consiglio, dico di stare attenti alle persone vicine in quanto tali stanno facendo i loro comodi come dimostrato negli ultimi giorni di agitazione.....Se si deve lottare, bisogna farlo sì uniti, ma senza persone che promettono quello che non hanno e che all'occorrenza si credono prime donne e che in presenza della Direzione non hanno neanche il coraggio di uscire e farsi vedere. Omissis

L'affare per Isotta è chiaro che si farà, e anche per IMS potrà esserci un affare e l'Azienda sà come intraprendere tale percorso e con quali persone proseguire tenendosi stretta l'attuale direzione.....Non bisogna certo abbassare la guardia e non bisogna di certo far credere di essere disuniti anche se i fatti accaduti non possono che far credere il contrario. In bocca al lupo a tutti e soprattutto a quei furbetti che stanno facendo del male verso i colleghi....loro si che dovranno averne di vergogna. Saluti....


Commento scritto da indignato il 06 Febbraio 2013 alle 15:06
Direi che i punti sollevati da LAVORATORE sono piu' che chiari e veritieri. L'azienda corre al riparo in ogni modo possibile,cercando di attirarsi le infamie e la spregiudicatezza di quei nostri " colleghi" pronti a vendere la propria madre pur di rimanere nelle simpatie e nel libro paga del gruppo casti. Sara' proprio questo il fulcro o il perno su cui ruota tutto il nostro disappunto. Dobbiamo portare tale vertenza nelle aule del tribunale,dove documenti alla mano si parlera' di inquinamento,sistema di scatole cinesi,fondo cometa ecc....se solo i poteri oscuri che ruotano intorno perdono qualche colpo,ci sarebbe subito un magistrato,un nucleo di polizia tributaria che farebbe giustizia per tutta spoleto. Poi voglio vedere questi colleghi dove andranno a rubare ancora uno stipendio faraonico,sproporzionato alle loro reali capacita'.

..faro' di tutto...e in tempi brevi!!!


Commento scritto da Lavoratore il 06 Febbraio 2013 alle 22:53
caro Indignato quello che posso dirti è che personalmente ho già iniziato a far pervenire qualcosa in determinati luoghi e sono sicuro che chi guarderà troverà molto interessante la faccenda, del resto si è arrivati ad un punto in cui è necessario far avere a qualcuno un pò di dolori di pancia e non solo. Le responsabilità dovranno venire a galla in un modo o in un altro, e di pazienza ce ne abbastanza....Sui colleghi che stanno elargendo tali compensi per fare nulla di positivo è inutile sprecare parole, evidentemente il loro tempo impiegato all'interno è prezioso per qualcuno, bisogna capire se allo stato attuale questo qualcuno, questo/i angelo/i custode/i riuscirà nel compito di protezione o se dovrà essere lui o loro a preoccuparsi...Il tempo ci dirà il resto, l'importante è proseguire tenendo alta l'attenzione e smascherando chi nn merita....In bocca a lupo a tutti gli operai e agli impiegati che meritano.


Commento scritto da indignato il 07 Febbraio 2013 alle 15:18




Oggi la fame.....domani la morte!

E' ora di opporre resistenza a chi prima ci affama e poi dopo con tante tasche piene di soldi, guardera' le nostre generazioni morire.

L'inquinamento qualunque esso sia va combatutto...prima di tutto.


Aggiungi un commento [+]
Mennoli Auto
Associazione Cristian Panetto
Necrologio
Ristorante Sabatini 'Il Giardino del Corso'
Bon per Te panificio Bonucci
Bonifazi Immobiliare Spoleto
Valle Umbra Servizi
Unique center
Tagliati x il successo
Consorzio Abn
De.Car. Elettronica
Bonifica Umbra
Farmacia Loreti
Marcucci Gomme
Azienda agrituristico venatoria Fiordimonte
Performat Salute Spoleto
Lavanderia La Perfetta
Terrazza Gattapone
form list blog list banner

11