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Valnerina - Pensieri e parole, 08 Luglio 2013 alle 16:17:57

PICCOLI COMUNI, GRANDI COMUNITA': LA NORCIA DI SAN BENEDETTO. 11 Luglio: la Chiesa celebra San Benedetto da Norcia, Patrono principale d'Europa

Una Regione di piccoli Comuni e grandi comunità: questa è l'Umbria, terra di ricchezze non solo paesaggistiche ed economiche, ma anche e soprattutto spirituali, rurali, culturali, microurbane. Una Regione di ricchezze, certamente grandi e forti.


Una Terra che può certamente essere ancora il faro locale dei suoi territori e di tutto il Centro Italia. Una Terra viva, con una propria peculiare ricchezza: il patrimonio culturale e religioso.


Ma com'era la Norcia di Benedetto e Scolastica? Nel 480, quando Benedetto nacque, Norcia viveva del commercio, sulla piazza principale si affacciavano i monumenti e i palazzi più importanti: la Basilica Argentea e il Palazzo municipale. La Chiesa di Norcia era retta dal Vescovo Stefano con il quale collaboravano fedeli e ferventi sacerdoti e monaci che, ascoltati e seguiti, diffondevano il Cristianesimo in tutto il territorio.
Benedetto nasce in una famiglia benestante, probabilmente in un palazzo pubblico, elemento suggestivo dell'esercizio paterno di una carica municipale. Raggiunge una solida base culturale, soprattutto nelle scuole di Norcia, non riuscendo a terminare gli studi superiori a Roma. Ma la vita romana segna la svolta: Benedetto decide allora di consacrarsi completamente a Dio e a Subiaco fonda i suoi monasteri.
Da allora il suo influsso culturale e spirituale e la sua Regola permeano tutta la società del tempo. La Vetusta Nursia viene conosciuta in tutta Europa e una piccola comunità dà i natali alla Cultura occidentale.


La Norcia di Benedetto e Scolastica vive ancora. L'idea benedettina dell'uomo è fortemente valida ancora oggi. Benedetto da Norcia, ben consapevole della debolezza del genere umano, compone una Regola per indicare ciò che l'uomo può e deve essere: un insieme di regole, appunto, ispirate da una continua tensione spirituale verso Dio e verso la comunità degli uomini. Benedetto ama gli uomini per quello che sono, indicando al contempo la migliore via verso la perfezione, ben sapendo e affermando che essi non sono tutti uguali, ma è uguale verso di loro lo sguardo dell'Onnipotente. E sa altrettanto bene che l'arte più difficile è quella di governarli.


La sua Regola è per tutti: per le comunità sociali, professionali, familiari. Ed è per ognuno: "Ascolta...chiunque tu sia". Praticando quotidianamente una conversione sociale e individuale della mente e del cuore, adattando i suoi pensieri alle singole circostanze e ai particolari ambienti di vita, e commemorando ogni giorno di essere stata la culla e l'origine della rinascita europea, la Norcia di San Benedetto può continuare ad essere un faro culturale e spirituale in una società attraversata da crisi socioeconomiche profonde, com'era quella del Patrono d'Europa; colpita dallo scoraggiamento e dalla perdita di fiducia individuale e spirituale, com'era quella in cui egli nacque; alla ricerca di "qualcosa" che possa far risorgere non solo e non tanto i singoli individui, il profitto e la dimensione privata, quanto lo spirito comunitario e sociale.


San Benedetto non insegna niente di rivoluzionario e "speciale": speciale e rivoluzionario è per lui il Vangelo, è da esso e con esso che egli cammina e desidera far camminare gli uomini. Egli non ha intenzione di creare nuove classi sociali, professionali, politiche: egli pone le basi per creare una comunità, nuove comunità di uomini che, vivendo alla luce dei princìpi cristiani ogni momento della giornata, offrano al mondo un nuovo progetto di miglioramento. L'ideale umano e cristiano che egli propone può essere, dunque, il paradigma per ogni vita umana, necessariamente vissuta in relazione con gli altri. Ancora oggi la sua Regola può colmare il vuoto, lontana dalle mode, vicina alla vita di ciascuno, scritta "da un laico per i laici": una traccia per persone "normali" che vogliano vedere il mondo attraverso la lente di Dio.


La Norcia di Benedetto e Scolastica era immersa in un mondo difficile, pieno di rischi e problemi, ma da essa è nata una luce per l'Europa. Dalla Norcia di San Benedetto, quella originaria e autentica, dalla quale è rinato il mondo occidentale, può ancora oggi arrivare l'esempio e la soluzione che tutti cerchiamo. Non per nascondersi ed evitare la vita, ma per scoprirne la vera essenza.


 


di Federica Mancinelli



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