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Spoleto - Chi sale & chi scende, 16 Settembre 2013 alle 20:03:47

Dopo la pausa estiva torna 'Chi Sale & Chi Scende'! ...E trova tutto come lo aveva lasciato

Tra buchi di bilancio, sensi di colpa inconsapevoli e crisi di identità, Spoleto è sempre Spoleto

E rieccoci. L'estate è finita, e con il lavoro, il maltempo e le rotture varie torna anche il "Chi Sale & Chi Scende, celebrazione di tutti gli uomini-spiffero, commercianti di magagne e pruriti politici che puntualmente ogni settimana arrivano a maledire una città che ormai è arrivata a


rimpiangere il dolce, simpatico e sempre cortese Annibale. La rubrica di vacanze se n'è fatte parecchie, ma gira che ti rigira Spoleto è come Beautiful, torni a guardarla anche dopo un mese e mezzo e in un nanosecondo riprendi il filo della trama, perché alla fine gli infiniti di colpi di scena portano sempre nella stessa direzione, l'immobilismo dello scorrere della vita cittadina. In parole povere ci ritroviamo a parlare quasi esclusivamente di bilancio.


Vediamo un po' cosa è successo, non senza però assegnare prima la maglia rosa, in questo caso riconvertita in fascia rosa, che va alla bella spoletina Rebecca Antonini, fresca vincitrice di Miss Umbria e nuova pretendente al trono di Miss Italia. Sale alla grande anche la Fondazione Carispo, che dona delle lavagne interattive multimediali alle scuole della città.


Il bilancio, si diceva. L'odissea dei conteggi di riaccertamento non ha portato a niente, se non ad accorgersi che anche quelli probabilmente sono sbagliati. I conti infatti non tornano, forse a Palazzo non sanno contare, e questo spiegherebbe perché Benedetti non abbia mai contato granché.


Nel frattempo la ginecologia contabile ha cercato in tutti i modi di rifare la verginità alla macchina comunale, ad esempio con qualche taglio degli stipendi, fra cui spiccano quello all'ex dg Cerquiglini ed il colpo di scure all'indennità da portavoce di Libori, divenuto quindi portasilenzio. Ma ancora non ci siamo. Angelo "Pitch Black" Loretoni, l'Uomo Nero, sta continuando a martellare gli alluci della giunta con la richiesta di visione di questi nuovi ricalcoli senza però essere ascoltato. In compenso una sua foto bella grossa è appesa nella cameretta del sindaco, che nei momenti di maggior tensione politica la usa per giocare a freccette.


Sfruttando quindi il terrore che incute in alcuni ed il semplice senso del cambiamento in altri, lo scandalo del bilancio ha ormai raggiunto Spoleto ad ogni livello, rischiando anche di cambiare seriamente la storia. Infatti:


- i consiglieri di maggioranza sono diventati allergici ai bucatini;
- il luna park di Santo Chiodo ha modificato il nome di una sua giostra per piccoli in Bucomela;             - Google Maps ha annunciato che la città verrà individuata sulle sue cartine geografiche con un richiamo alla vecchia denominazione longobarda, il Gran Bucato di Spoleto.


A tutto questo aggiungiamo l'addio di Vincenzo Russo al suo incarico nella direzione Risorse Finanziarie e Controlli. Al suo posto Stefania Nichinonni. Sperando che per Russo il bilancio non sia stato Arabo, magari prima della Nichinonni si sarebbe potuti rimanere in tema facendo fare un tentativo al buon "vecchio" Macedone. In ogni caso per la Nostra il ruolo si va ad aggiungere agi altri 68mila già ricoperti: Istruzione, Coesione Sociale, Salute, Sport e consigliere di amministrazione "spoletino" di Umbria Mobilità. Per poter conciliare tutti gli incarichi con il  lavoro certosino di vigilanza su risorse finanziarie e tutto il resto, la Nichinonni ora è ormai costretta a pianificare attività scolastiche correndo con un cardiofrequenzimetro al polso su un tapis roulant dentro ad un autobus che gira senza sosta intorno alle case popolari.


Da tutto questo pastrocchio, però, a detta del sindaco i cittadini non pagheranno tasse in più, magari ci sarà qualche limitazioncina ad alcuni servizi, come il passaggio dalla navetta al bus a pedali, modello grande risciò, dove tutti danno il proprio contributo. La soluzione al momento è stata individuata nella vendita dei beni del Comune, fatto aspramente contestato dal consigliere Bernelli, dimenticando che prima non sarebbe stata cattiva idea individuare, svendere o regalare i mali del Comune stesso. E in quanto a critiche ci va giù forte anche Grifoni, il quale chiede al Prefetto di sciogliere il consiglio comunale: i cittadini suggeriscono di usare un acido molto potente.


E in coda alla tragedia arriva la mitica lettera aperta degli "inconsapevoli", i consiglieri di maggioranza di Pd e Città Unita che hanno scritto a Benedetti dopo essersi resi conto di aver votato con convinzione e forse, aggiungiamo noi, anche un pizzico di humor, uno o più documenti taroccati, il che deve evidentemente aver fatto loro avvertire una forte contrazione dei grandi glutei, altrimenti detta stretta... Il sunto della missiva è nella frase "Siamo obbligati a chiedere una relazione politica al Sindaco Daniele Benedetti sull'origine del disavanzo", che detta da personaggi che lavorano anche a garanzia della bontà degli atti della giunta ha la coerenza di un killer che dopo anni di duro lavoro scrive indignato alla Speer Bullets chiedendo come producono i loro proiettili, visto che i suoi bersagli sono sempre caduti a terra senza però riuscire più a rialzarsi.


Sale infine il tribunale di Spoleto, che esce indenne dal riordino delle circoscrizioni giudiziarie nonostante una bufera di proteste che ha provato in tutti i modi a scalfirne la leadership. Prezioso, ma purtroppo non decisivo per i suoi detrattori, anche il contributo del Pd spoletino e del sindaco, i quali con qualche comunicato qua e là stavano riuscendo a far cambiare idea in materia tribunali perfino a una che si chiama Cancellieri. Il fatto comunque non deve suonare affatto strano, visto che dopo gli ultimi scandalucci, a detta di molti, nella partita per il risanamento della città la squadra di governo cittadino potrebbe/dovrebbe finire in panchina, anzi in tribuna, anzi in tribuna-le...



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