Spoletonline
Edizione del 17 Dicembre 2017, ultimo aggiornamento alle 02:20:25
nato dalla fantasia di Leopoldo Corinti, dedicato alla sua famiglia
Natale a Scheggino
Spoletonline
Natale a Scheggino
cerca nel sito
Caccia Pesca Fuochi d'Artificio
Parafarmacia Serra
Agriturismo Colle del Capitano
Lavanderia La Perfetta Self
Vus Com
Spoleto Cinema al Centro
SUPERMERCATI DELLA CONVENIENZA
Maison del Celiaco
Libreria Aurora
Centro Dentistico Cristina Santi
Bonifazi Immobiliare Spoleto
TWX Evolution
Sicaf e La Rosa - Onoranze Funebri
Ristorante Albergo LE CASALINE
Mrs Sporty
The Friends Pub
Pc Work
AROF Agenzia Funebre
Stampa articolo

Spoleto - Agorà - Spazio Libero, 17 Settembre 2013 alle 08:32:50

Riflessioni sulle cause e opinioni sul buco di bilancio del Comune di Spoleto

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il contributo di un lettore in merito alla vicenda del buco di bilancio.


Le mie esperienze, prima come funzionario dello Stato e poi come libero professionista, mi hanno sempre più confermato


 la scarsa serietà del nostro Sistema Paese, caratterizzato da un'impostazione sociale di tipo corporativo. Sussiste purtroppo ancora un retaggio di tipo fascista, che ostacola la formazione di uno Stato effettivamente democratico e moderno. L'ideologia fascista si fondava sul "diritto delle corporazioni".


La difesa di interessi delle varie corporazioni tuttora esistenti (ordini professionali, sindacati di categoria) ha impedito che ci fossero riforme strutturali necessarie per garantire le condizioni ideali per incentivare investimenti produttivi e difendere i diritti e gli interessi generali dell'intera collettività. Si è tollerata un'elefantiasi burocratica, che costituisce la caratteristica principale di paesi sottosviluppati. Ci troviamo con un sistema giudiziario che vanifica qualsiasi aspettativa di una giustizia rapida nella certezza del diritto. L'Italia sta sempre più diventando uno Stato caratterizzato dall'incertezza del diritto. Finanche la recente legge Severino, che ha disciplinato l'incandidabilità e la decadenza di condannati a più di due anni di carcere, è oggetto di interpretazioni di giuristi e di politici che contraddicono la logica e il fondamento della legge consistenti nell'impedire la presenza in Parlamento di soggetti di dubbia moralità.
Purtroppo, tutta la politica dei partiti sia di destra che di sinistra, ancora non è riuscita a rinnovarsi e a esprimere un progetto di Paese che tuteli realmente i diritti di tutti.
Dopo questa breve sintetica premessa, espongo le mie riflessioni in merito alle discussioni sul problema del bilancio del Comune di Spoleto, risultato falsato da indicazione di poste di residui attivi e passivi sulla cui effettività dell'importo è logico desumere che vi è stata una manifesta negligenza dell'organo amministrativo - incaricato della rilevazione contabile e della predisposizione del documento contabile di bilancio - e dei soggetti incaricati di controllare la veridicità e l'effettività dei saldi di bilancio.
Le reazioni assunte dall'opposizione nel Consiglio comunale su questo problema possono essere giudicate solo strumentali e non finalizzate a chiarire la causa e le reali responsabilità. Mi lascia esterrefatto leggere il contenuto di affermazioni di politici e da ultimo la giustificazione che avrebbe dato il collega Silvestrini alle sue dimissioni dall'incarico di revisore dei conti. Dovrebbe rientrare nei compiti di un sindaco revisore far presente al controllato le irregolarità riscontrate e denunciare all'autorità giudiziaria eventuali violazioni di legge costituenti reati penali.
Limitarsi all'attacco al Sindaco, imputando solo a lui la responsabilità del problema rilevato, dimostra solo che si vuol presentare all'opinione pubblica il danno commesso, prescindendo completamente dai veri responsabili del processo di formazione di un bilancio comunale.
In primo luogo dovrebbe essere portato a conoscenza dell'opinione pubblica che la vigente legge Bassanini tiene completamente distinte le funzioni dell'organo amministrativo, che opera sotto la responsabilità del Direttore generale - garantisce la veridicità e sottoscrive il documento contabile di bilancio - dalle funzioni dell'organo politico rappresentato dal Sindaco, che è responsabile delle scelte politiche sull'impiego delle risorse finanziarie disponibili, nella misura portata a sua conoscenza dai tecnici, a copertura dei singoli capitoli di spesa.
Inoltre, a rafforzare la garanzia di veridicità del contenuto del documento di bilancio presentato alla delibera di approvazione della Giunta e poi del Consiglio, la vigente normativa affida tale incarico ai revisori dei conti.
Veniamo adesso alle responsabilità individuabili nel processo di formazione del bilancio. Nella prima fase troviamo l'Ufficio che presiede l'operazione che da luogo alla determinazione dell'entrata (accertamento e riscossione del tributo o altri introiti) o dell'uscita (spesa accertate ed effettive), al quale è da imputare la responsabilità delle azioni finalizzate al buon esito; nella seconda fase possiamo individuare l'Ufficio di ragioneria che rileva in contabilità i fatti di gestione comunicati dagli uffici della prima fase, predisponendo la bozza di bilancio da sottoporre al controllo del collegio dei revisori dei conti e all'attenzione della Giunta; nell'ultima fase possiamo individuare la sottoscrizione del bilancio da parte del Direttore generale e dei Revisori dei conti e la presentazione all'approvazione del Consiglio comunale.
Dall'esame delle varie fasi del processo di formazione del bilancio è possibile evidenziare due aspetti. Il primo di rilevanza tecnica che riguarda i numeri, sulla cui attendibilità dovrebbe risiedere la professionalità e il senso di responsabilità dei funzionari e dei revisori dei conti. Il secondo di rilevanza politica che riguarda le scelte politiche fatte la Sindaco e dalla sua Giunta con riguardo alla finanza e all'impiego delle risorse disponibili.
Dopo tale chiarimento, ritengo che le polemiche sollevate in merito alle falsità del bilancio comunale non affrontano seriamente la causa del problema, in quanto puntano solo a salvare i soggetti artefici delle irregolarità riscontrate. Le indagini in corso della Procura della Repubblica dovrebbero far luce su tali aspetti.
Nel tentativo di individuare le eventuali responsabilità politiche degli effetti negativi riscontrati, ritengo imputabile di colpa grave tutta la Politica che ha governato il nostro Paese, facendo ritenere che il rispetto delle regole e della legalità costituiva un opzional. Ai posti di comando la scelta dei responsabili è risultata per lo più decisa con carattere clientelare, prescindendo da una valida professionalità. Sono entrati nei consigli d'amministrazione di enti pubblici a volte politicanti privi di qualsiasi competenza richiesta dal compito assegnato.
In definitiva occorre imputare di colpa per tutti gli effetti negativi, che ostacolano un sano sviluppo economico e pregiudicano la credibilità dell'intero Sistema Paese, la Politica voluta dagli italiani. Necessita una rivoluzione culturale, che modifichi i nostri comportamenti e realizzi un vero rinnovamento del Paese.


Antonio Attinà




 



Commenti (0)
Aggiungi un commento [+]
Ristorante La Pecchiarda
TWX Evolution
Pizzeria Mr Cicci
Stile Creazioni
Lavanderia La Perfetta
Lavanderia La Perfetta
Perugia Online
Performat Salute Spoleto
Principe
Gabetti Immobiliare
Supermercati della convenienza offerte speciali
Necrologio
Spoleto Cinema al Centro
Associazione Cristian Panetto
Guerrini Macron Store
De.Car. Elettronica
Ristorante Sabatini 'Il Giardino del Corso'
Bonifica Umbra
Ferramenta Bonfè
Sicaf Spoleto