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Spoleto - Agorà - Spazio Libero, 21 Settembre 2013 alle 22:02:28

Franco Mosca e Matteo Filippi sulla scuola comunale di musica

Indispensabile per la formazione dei giovani, al pari delle strutture sportive [Commenti]

Al Sindaco di Spoleto, all'Ufficio Cultura del Comune, agli Allievi e loro famiglie, alla cittadinanza tutta:


Ci scusiamo in anticipo per la lunghezza della lettera ma è l'occasione per spiegare un'idea!!


In merito alla presunta e sciagurata notizia della chiusura (o meglio non riapertura) della Scuola Comunale di Musica e Danza "A. Onofri" (un tempo Civico Istituto Musicale), da musicisti spoletini, da ex allievi e da appassionati componenti della Banda Musicale "Città di Spoleto" che è una delle più antiche istituzioni musicali operanti in città, non possiamo non prendere posizione ed entrare nel merito della questione.


La banda musicale di Spoleto ha da sempre convissuto con le sorti della scuola comunale di musica e, seppur con risultati di collaborazione alterna nel tempo, non può non essere allarmata da una notizia simile. La nostra posizione personale è chiara: Spoleto deve riuscire a mantenere una Scuola Comunale di Musica degna del nome di questa città, dove gli allievi possano migliorarsi coltivando l'arte musicale che riteniamo essere, insieme alla pratica sportiva, quanto di più sano un giovane possa affiancare all'attività scolastica (ahimè troppo carente nel lato musicale). Naturalmente non solo i giovani, ma qualunque appassionato senza la scuola non avrebbe un servizio invidiabile cui rivolgersi, per studiare e coltivare la passione per la musica.


L'appello che si vuole rivolgere alle autorità politico-amministrative non è tanto, o meglio non solo, quello di mantenere il sostegno alla scuola e alla banda musicale, ma anche quello di ripensare una nuova funzione dettata dalle esigenze contingenti per il ruolo di servizio che la scuola di musica dovrebbe avere per la città.


L'idea che si propone è che una scuola di musica come è stata negli ultimi anni basata soprattutto sulla formazione individuale degli allievi, magari con classi ed orari frammentati, con un numero eccessivo di insegnanti, sicuramenti di grande qualità ma poco pagati, non finalizzata all'incremento e allo sviluppo delle realtà musicali operanti nel territorio, serva veramente a poco per le esigenze cittadine!! La scuola comunale di musica deve evitare di ricalcare i Conservatori come da anni tenta di fare.


Con una solida scuola di impostazione classica (per il leggero ci sono le comunque esistenti scuole private) volta da una parte a dare una preparazione musicale di base agli allievi che vi si iscrivono ma dall'altra e soprattutto volta a fare da "spalla" e da supporto alle istituzioni musicali del territorio, avremmo finalmente un "centro di formazione musicale" imperniato sui progetti "banda", "orchestra" e "coro"; così che, incanalando lo studio degli allievi a questi ben precisi progetti ne gioverebbe di ritorno tutta la città che vedrebbe le risorse pubbliche investite (che comunque andrebbero spese per far vivere la scuola) produrre una buona orchestra, un buon coro e una banda di ottimo livello che potrebbero esibirsi molto più spesso per la città a basso costo!!


Già ora esistono le classi di musica d'insieme per fiati e per archi ma sono una sorta di "ancelle minori" quando dovrebbero essere invece il fine ed il mezzo attraverso cui insegnare musica ai ragazzi. A cosa serve imparare a suonare un violino se poi non c'è un orchestra con cui esibirsi o cosa serve imparare a suonare il clarinetto se non suoni nella banda?


Bisognerebbe quindi organizzare la scuola intorno a due "sezioni": una "Young band" di fiati e una "Young orchestra" di archi. Queste formazioni sarebbero il presupposto per creare una orchestra e per supportare una banda; in questo modo i docenti dovrebbero di necessità insegnare non solo violini e trombe, ma anche viole, violoncelli e contrabbassi per la sezione archi e, tromboni, euphonium e tube, per la sezione fiati in modo da avere gli organici completi. Occorre ai fini di cui sopra trovare delle strategie (ad esempio prezzi agevolati, comodato dello strumento etc) per convincere i ragazzi a scegliere strumenti meno popolari ma altrettanto belli e utili quanto indispensabili per suonare in una formazione orchestrale.


Dopo o contemporaneamente al percorso nelle Young band e Young orchestra della scuola, chi vorrà potrà entrare nella esistente banda musicale "dei grandi" e in un orchestra cittadina di cui sarebbe ben auspicabile la formazione dove trovino "impiego" gli archi e i migliori fiati e percussioni! Ricordiamo che storicamente la scuola di musica è nata per formare gli strumentisti per l'orchestra e per il "concerto" cittadino (così si chiamava la banda un tempo) ed infatti il maestro di fiati preparava gli allievi per la banda e, il maestro d'archi, quelli per l'orchestra; ora abbiamo molti insegnanti, moltissimi allievi ma nemmeno un orchestra e la banda fatica a trovare nuovi elementi formati negli ottoni gravi e nelle percussioni!!


Tutte le scuole che vogliano formare un'orchestra o una banda funzionano così come abbiamo tentato di spiegare!! Non interessa a Spoleto avere un'orchestra e una grande banda sinfonica frutto del lavoro (e del costo) della scuola di musica?? Beh allora da cittadini possiamo ben dire che se si realizzasse quanto sopra spiegato sarebbe bene evidente l'utilità della scuola ed anche le spese sarebbero più facilmente accettate da parte della cittadinanza.


In sintesi si può concludere dicendo che si potrebbero impiegare meno insegnanti, magari meglio pagati, progetti moderni come orchestra di fiati e orchestra d'archi, rette più basse per le famiglie e spendibilità/visibilità delle formazioni orchestrali e corali per il territorio di cui ne possa beneficiare la città!!


Comunque sia siamo pronti a dare il nostro modesto contributo e a trovare con gli enti e soggetti interessati una soluzione ottimale per preservare e rendere efficiente una importante istituzione di cultura quale la scuola di musica di Spoleto.


Con sentita partecipazione e viva passione per la musica


Franco Mosca e Matteo Filippi



Commenti (6)

Commento scritto da GIUSEPPE il 21 Settembre 2013 alle 22:39
LA SCUOLA COMUNALE DI MUSICA DI SPOLETO,.2O0 ANNI DI STORIA,200 ALUNNI ISCRITTI ANNO SCOLASTICO 2012/2013

QUESTA LA PRESENTAZIONE,VOGLIAMO DI PIU'.


Commento scritto da Giampaolo Emili il 21 Settembre 2013 alle 23:56
Bravi. Co.e gia scritto occorrono idee e partecipazione. Condivido in pieno e mi rendo disponibile a collaborare nei limiti delle mie possibilità. Ancora bravi, ottimo esempio!


Commento scritto da Andrea Meriggioli il 22 Settembre 2013 alle 22:20
Volevo solo ribadire che è una risorsa troppo importante per essere chiusa. Sarebbe una grave perdita per l'humus culturale di Spoleto (e non solo).


Commento scritto da giorgio comandini il 23 Settembre 2013 alle 16:10
Credevo che la Scuola di Musica di Spoleto non fosse solo per i docenti, gli alunni, le loro famiglie e per chi ama la musica, madre di armonia, sollievo dello spirito, espressione di cultura!!!

Non mi sembra di aver ascoltato altre voci, ne almeno bisbigli; in un silenzio da celebrazione mortuaria nessun chierico e tantomeno alcun abate intona il Gloria, le campane tacciono. Torneremo ad udirle di sicuro e fra non molto. Saremo ancora una volta pesci rossi che azzerano la memoria dopo qualche secondo?



Commento scritto da daniela tomasini il 25 Settembre 2013 alle 16:15
Bellissima la proposta! nella città del Festival, non può mancare una scuola di musica che dia una formazione di base!



Commento scritto da Redazione di Spoletonline il 26 Settembre 2013 alle 08:16
NOTA DELLA REDAZIONE: per questo articolo abbiamo ricevuto 17 commenti provenienti dallo stesso autore, ma firmati ogni volta con un nick differente. Ci scusiamo con i nostri lettori per non essercene accorti prima, e li informiamo che abbiamo provveduto ad archiviarne 16, lasciando pubblicato soltanto il primo.


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