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Chi sale & chi scende, 24 Settembre 2013 alle 11:55:00

'Chi Sale e Chi Scende': fra dimissioni e uomini dimessi

Torna la classifica di classe, con i soliti disastri [Commenti]


Uffa. Il "Chi Sale & Chi Scende" è ufficialmente in aperta protesta contro il mondo delle cose che succedono. La rubrica  sarebbe anche un po' stufa di stare a parlare sempre degli stessi fatti. Sempre di quelle quattro zanzare col singhiozzo che suggono il bene e il male della città. Così, la


settimana scorsa non si discosta dal solito, incongruente, miscuglio di ammiccamenti a quel "vivere deviato" che tanto piace a taluni scorzoni del jet set politico locale. Partiamo (ari-uffa).


La maglia rosa va honoris causa, dopo l'arresto di una certa signora bi-ex governatrice della Regione, a Damiano Corrias, Andrea Di Nucci, Michele Fabiani, Dario Polinori e Fabrizio Roscini, oggi ancora più vincitori morali della vicenda "Brushwood", operazione così tanto delicata - vista la pericolosità per il pianeta dei soggetti in questione - da richiedere il massiccio impiego di Ros, Nas, Zorro, 5 Transformers, il ranger solitario e Superpippo.
La maglia nera va quindi di rimando, inevitabilmente, proprio alla signora di cui sopra, Maria Rita Lorenzetti, da qualche giorno domiciliata come una bolletta, o bulletta che dir si voglia. La zarina lazzarona è stata arrestata nell'ambito di un'indagine sui lavori della Tav condotta dalla procura di Firenze, e come luogo dove scontare i domiciliari sembra abbia scelto una casa costruita su di un terreno paludoso: le abitudini sono dure a morire, anche in tempo di ristrettezze, o restrizioni...

Maglia nera felpata dentro e fuori, così è più pesante, per il Comune di Spoleto, inteso come sindaco e Giunta, quest'ultima ormai degna del suo nome solo per il fatto che è giunta, appunto, al suo termine (si spera).
Il mosaico amministrativo spoletino in settimana ha perso due tessere, incalcolabile ancora il numero di quelle perse invece dal Pd. Infatti, dopo lo scandaluccio di bilancio il povero Benedetti ha dovuto incassare le dimissioni di Paolo Proietti (guarda caso proprio assessore al bilancio) e Giancarlo Cintioli (Lavori Pubblici). Nel primo caso è sensazionale un passaggio della lettera di remissione del mandato, che recita così: "chiedo massima e completa chiarezza in merito a ciò che è avvenuto ed alle eventuali responsabilità". Quindi, l'assessore al bilancio chiede lumi ad altri sulle modalità e sui motivi per cui il bilancio stesso sia stato taroccato. E' un po' come se un marito chiedesse alla moglie come e per colpa di chi sia rimasta incinta.
Per quanto riguarda Cintioli, le dimissioni arrivano con una lettera molto dura al primo cittadino, in cui si viene anche a scoprire che tempo fa la rimozione dei superpoteri  assegnati proprio all'ormai ex "assessore a tutto" avvenne per sms. Intervistato sull'addio di Cintioli Benedetti avrebbe dichiarato: "Spero solo che non mi tolga l'amicizia su Facebook, avevamo così tanti amici in Comune". Il sindaco così è ancor più solo sull'isola, alla peggio comunque potrà sempre sperare che qualcuno lo venga salvare gettando in mare una bottiglia con un sms di aiuto dentro. Da tutte le parti si alza l'ormai famoso grido "Daniele Benedimettiti", sperando che finalmente la maggioranza tutta compia un gesto "per il bene di" e non per il "Benedè".
In questo contesto si inserisce anche la preziosissima relazione on-demand fatta dal segretario comunale Ruggieri, il quale è andato talmente al fondo dei fatti da informarci addirittura che il bilancio sia stato truccato con un po' di fondotinta e cipria, senza però entrare nel merito della questione e cercare di far uscire allo scoperto qualche responsabile. La cosa non ci stupisce, evidentemente in questi giorni bollenti a Ruggieri è stato chiesto di interpretare il suo ruolo sotto un punto di vista leggermente diverso: è segretario nel senso che sa mantenere un segreto.


E La macchia puzzosa delle colpe per il disastro economico imbratta ovviamente anche i banchi del consiglio comunale, ora più che mai coniglio comunale, il quale non ha ancora trovato il coraggio, il tempo  o la convenienza  di riunirsi, magari per vedere se sussistono le condizioni per andare avanti. In ogni caso, sembra che alcuni esponenti della maggioranza stiano cominciando a temere di non essere proprio al sicuro-sicurissimo da eventuali conseguenze penali... Molti di loro infatti si sarebbero insospettiti e preoccupati  per il fatto che nel proprio profilo Twitter tra i follower ora ci sia anche la Procura...
Il Pd nel frattempo ha annunciato una verifica politica: per tenere fede alla lunga tradizione di aggiramento dei problemi, i militanti saranno invitati a partecipare all'incontro "Grasso Politico in Eccesso e Buco di Bilancia". Il segretario Bartocci ha parlato della estrema necessità in seno alla maggioranza di una profonda riflessione, e qui la vediamo scura. In pochi lì riescono ancora a guardarsi allo specchio, quindi pochi riflessi, né tantomeno riflessioni.


Sale come sempre lo sport spoletino, con Pier Giorgio Nardi quinto ai campionati italiani di tiro a segno.


Salgono per acclamazione il Teatro Lirico Sperimentale e la scuola di musica e danza di Spoleto. Dai contributi si Sol da parte di istituzioni, docenti, alunni, genitori e cittadini emergono grandissima preoccupazione e rabbia per la sorte della prossima stagione lirica e del nuovo anno didattico, al momento praticamente al palo per carenza di fondi.  Il problema qui è uno solo: chiedere aiuto a questa amministrazione è un mezzo requiem, vista la scarsa propensione verso la materia da parte degli amministratori, personaggi assolutamente cacofonici, incapaci di trovare un accordo degno di questo nome e che usano stranissime legature di valore per redigere un bilancio.




Commenti (1)

Commento scritto da @SoL il 24 Settembre 2013 alle 12:30
Caro Direttore, salvando i presenti, a volte succede che il marito si chieda e chieda chi ha messo incinta la moglie... quando magari la stessa la dà ad altri (leggasi: i dirigenti mentivano o lavoravano alla carlona)


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