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Area Vasta - Istituzioni, 19 Dicembre 2014 alle 08:57:16

'L'inerzia della Vus ne sta causando la possibile rovina'

La denuncia è della Uiltec-Uil regionale, che chiede un incontro urgente ed immediato con tutti i sindaci dei Comuni soci [Commenti]

Un incontro "urgente ed immediato" con tutti i sindaci soci della Valle umbra servizi Spa (Vus), in merito alla partecipazione dell'azienda alla gara per l'affidamento del servizio di distribuzione di gas metano dell'Atem Perugia 2 sudest. A chiederlo è la segreteria regionale della Uiltec-Uil (tessile, energia, chimica), congiuntamente alla


rispettiva Rsu della Vus. "Sembrerebbe infatti - si legge nel comunicato della sigla sindacale - che un recente parere fornito ai Comuni Soci dal Ministero dello Sviluppo Economico, abbia escluso la possibilità di conferimento delle reti da parte dei Comuni alla Vus, precludendo definitivamente la possibilità alla stessa società di partecipare alla gara con una new-co a maggioranza Vus come invece anticipato dal sindaco del Comune di Foligno nella seduta della giunta comunale del 28 agosto scorso. Tale possibilità per la Vus - prosegue la nota del sindacato - sarebbe stata infatti praticabile fino all'aprile 2013, e cioè prima che il Comune di Foligno fosse nominato Stazione Appaltante della gara dell'Atem Perugia 2 sudest. Ma anche questa volta, la proprietà e gli amministratori di Vus sono arrivati tardi!".


La Uiltec-Uil ricorda come da sempre abbia rilevato "l'inerzia della proprietà sulla gestione della Vus" e l'annosa assenza di un piano industriale, "chiara testimonianza, questa, che la maggiore azienda di servizi sul territorio, nel mare delle normative che in questi anni hanno trasformato il settore dei servizi, ha sempre e solo navigato a vista. Ne è la conferma la ingiustificabile mancata separazione funzionale della distribuzione del gas dall'attività commerciale di vendita, che potrebbe determinare sanzioni da parte dell'Aeeg per un importo tale da provocare la chiusura dell'azienda".


Tanto il sindacato quanto i lavoratori Vus, che vedono a rischio il proprio posto, chiedono ai Comuni soci "garanzie sul futuro della società, unitamente all'individuazione delle cause che hanno determinato una recidiva errata interpretazione e applicazione delle normative di settore (costituzione della new-co e unbundling funzionale del servizio gas). Quanto sopra - conclude la Uiltec-Uil - al fine di evitare che non siano sempre i lavoratori a fare le spese di una discutibile gestione amministrativa della cosa pubblica, e non invece chi determina danni economici e sociali all'azienda e di conseguenza al territorio".



Commenti (4)

Commento scritto da Antonio il 19 Dicembre 2014 alle 21:00
Aziende affidate a politici che le utilizzano per la ricerca del consenso politico non possono che andare alla deriva.

Basta la politica alla guida delle società di servizi, ma tecnici e manager di provata esperienza e allora le bollette inizieranno a scendere e i cittadini potranno trarne dei benefici.

E' ora di finirla che siano sempre i cittadini a pagare le incompetenze di Direttori scelti dalla politica indipendentemente dalle loro reali capacità, e Amministratori che anche con competenze diverse da quelle che richiedono le aziende di servizi, si improvvisano da un giorno all'altro esperti del settore.

Basta far giocare con i soldi pubblici partiti e politicanti, senza mai nessuno che paghi di persona per scelte sbagliate e che danneggiano aziende pubbliche.

Si avvicinano le elezioni REGIONALI?

Vedrete che, anche se non necessari, fioriranno concorsi pubblici per speculare sulla fame di lavoro che attanaglia tutti gli italiani e per raggranellare i voti della povera gente .

Per dieci assunti, si possono fare promesse e far sperare 100 persone, che portano circa 1000 voti.

Il sistema è collaudato da anni per il mantenimento del potere!

Quando poi le aziende saranno con l'acqua alla gola basterà venderle al privato di turno, ovviamente scelto con accuratezza tra i gruppi di potere che alimentano la politica!

Parlano di privatizzazione dei servizi, acqua, gas e igiene urbana?

Ma nessuna Autority si è mai accorta che esistono CARTELLI per effetto del quale le stesse società si spartiscono il territorio italiano al fine di evitare di farsi una controproducente concorrenza?

NESSUNO SI E' MAI ACCORTO CHE, QUELLE CHE SI SVOLGONO IN ITALIA, TRATTASI DI FINTE GARE PER FARE CONTENTA L'OPINIONE PUBBLICA?









Commento scritto da Il Corvo della rocca il 20 Dicembre 2014 alle 11:32
Condivido in largo e in lungo e in tutto per tutto l'analisi fatta da Antonio. E poi qualcuno di loro ( i politici) ha anche il coraggio di obiettare se i cittadini si permettono di ironizzare con i loro commenti su questo e altri giornali, sul loro operato e sulle loro uscite che hanno il sapore di "presa per i fondelli". Per accaparrarsi i voti che gli sono necessari per continuare a spadroneggiare. Mentre i cittadini comuni (quelli che con il loro lavoro e i loro sacrifici creano effettiva ricchezza) sono abituati a cavarsela tirando in ogni circostanza la cinghia, alcuni politici, se, per sopravvivere, gli venisse preclusa la possibilità di ricorrere ai loro abituali intrallazzi, sarebbero anche disposti a vendere l'anima al peggior offerente. Senza alcun scrupolo e senza dignità! Il colmo è che sono ancora convinti, o vogliono far credere, che qualunque cosa fanno per se stessi lo fanno esclusivamente per l'intera comunità.


Commento scritto da Gianluca il 20 Dicembre 2014 alle 12:49
" ....... se ti guardi intorno scopri il loro giuoco:

con la bocca ti raccontano che vogliono il tuo bene,

con le mani ti regalan ferro e fuoco. ......"



Nel 1974 (40 anni fa) Pierangelo Bertoli pubblicava la canzone Rosso Colore, apoteosi della lotta del popolo contro il padrone che chiudeva le fabbriche.



Secondo me, oggi, la Canzone è ancora di estrema attualità solo che la lotta del popolo cantata da Pierangelo non è più contro il padrone, ma contro la politica e i politicanti che ormai gestiscono tutta l'economia del paese.



" .... Noi ci unimmo e poi scendemmo per le strade per lottare,

per respingere l'attacco del padrone;

arrivati da lontano, poliziotti e celerini caricarono le donne col bastone;

respingemmo i loro attacchi con la forza popolare,

ma, convinti da corrotti delegati,

ci facemmo intrappolare da discorsi vuoti e falsi,

e da quelli che eran stati comperati.











Commento scritto da VUS il 20 Dicembre 2014 alle 17:41
E oggi tutti li faticoni della VUSSE a magnà al Caminetto!!! Alla faccia nostra che non arrivamo a pagà le bollette...


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