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Terni - Dillo a SOL, 02 Aprile 2015 alle 23:25:05

'Quello strano contratto d'affitto ai raccoglitori di tartufi'

Il signor Mario Galli da Firenzuola solleva alcuni interrogativi al sindaco di Acquasparta [Commenti]

Riceviamo e pubblichiamo da un cittadino residente a Cisterna di Firenzuola, frazione del Comune di Acquasparta a pochi chilometri da Spoleto:


Vorrei portare a conoscenza dell'opinione pubblica quanto sta avvenendo in merito ai rapporti, quanto meno anomali, tra il Comune di Acquasparta e l'Associazione


tra raccoglitori di tartufi di Acquasparta. Quest'ultima, nel 2012, è stata beneficiaria di un contratto d'affitto per utilizzare le tartufaie del Comune, pari a circa 130 ha, per un canone di affitto davvero irrisorio: mille euro annui. Canone che, poi, con delibera di giunta n.130 del 12 settembre 2014 è stato portato a 3.600 annui, a fronte di una presunta spesa sostenuta dall'Associazione di 16.280,44 per migliorare la fruibilità dei terreni e sostenere le spese per adempimenti contrattuali di vario genere. Spese che, a quanto risulta, non sono state mai dimostrate o addirittura sostenute. Oltretutto, il Corpo Forestale dello Stato ha accertato e verbalizzato per ben due volte che la tabellazione delle tartufaie non risponde alle planimetrie di progetto approvate dalla Comunità Montana dell'Orvietano. Chi scrive paga regolarmente tasse e tributi comunali e, come cittadino nonché raccoglitore di tartufi in regola con le normative vigenti, non può ritenere ammissibile che si conceda una "prebenda" ad altri 12 cavatori per pochi spiccioli 8sempre che siano stati pagati). Ciò, a fronte di un profitto per i componenti l'associazione, di svariate decine di migliaia di euro. Per questo motivo, mi sono rivolto con un esposto alla Procura della Corte dei Conti per segnalare il grave danno erariale subito dal Comune a causa di questo contratto di affitto palesemente illegittimo. Che, come tale, doveva essere segnalato alla Procura stessa dal segretario comunale, dott.ssa Cinzia Stefanangeli, quale garante della legittimità degli atti amministrativi. La vicenda dimostra che il sindaco Roberto Romani, la sua giunta ed il Segretario comunale, hanno commesso gravi irregolarità amministrative, contabili ed omissioni nei controlli di conformità, deliberando non uno bensì due atti illegittimi; ovvero sottoscrivendo il primo contratto d'affitto nel 2012, ed anche con l'ultima delibera che ridetermina il canone del contratto a 3.600 euro annui con effetto retroattivo. Ora mi chiedo: questo affitto, pur sempre irrisorio, è stato saldato regolarmente sin dal 2012? Esistono documenti che attestino le presunte spese sostenute dall'Associazione? Perché il sindaco Romani non tira fuori le carte? Perché questo "muro di gomma" per tutelare gli interessi dei pochi a scapito dei più? Aspettiamo che il Sindaco faccia chiarezza nel rispetto della legalità e della trasparenza degli atti amministrativi. Nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini di Acquasparta, che pagano le tasse allo Stato ed i Tributi al Comune.

Mario Galli
Vocabolo Cisterna, 6/A
Firenzuola di Acquasparta


 



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Commenti (4)

Commento scritto da Giorgio Tiberi il 02 Aprile 2015 alle 23:34
Credo che il signor Galli abbia sollevato un problema serio: quello delle clientele che esistono nei piccoli comuni. Bisogna denunciare queste nefandezze, altrimenti il Paese non cambia verso!! Mi associo a quanto dice e suggerisco di intraprendere l'unica strada che porterà alla legalità: quella della Magistratura!!


Commento scritto da Marco Morganti il 03 Aprile 2015 alle 13:10
Si parla di presunti profitti per diverse decine di migliaia di euro, il punto è, (sempre che ciò corrisponda al vero) ma le tasse su questi profitti si devono pagare? visto che non mi risulta codificata l'attività di cavatore di tartufi. Oppure tutto ciò si fa per passatempo. Mi sembra un po' strano.


Commento scritto da Protasi Fulvio il 03 Aprile 2015 alle 13:25
Proponete un referendum per chiedere di passare al Comune di Spoleto. Sia storicamente che culturalmente sarebbe la soluzione migliore. Io da Spoletino sarei molto contento.


Commento scritto da Lucio Cenci il 03 Aprile 2015 alle 21:33
Purtroppo Firenzuola è trattata come tutte le località di confine: da frazione di serie B. Ed anche in questa vicenda, davvero poco edificante qualunque sia il colore della amministrazione di Acquasparta, si dimostra come il campanil clientelismo è il peggior male dei piccoli centri. Se il Sindaco ed il Segretario comunale hanno permesso una cosa simile devono alzare i tacchi ed andarsene.....in Tribunale!!!


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