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Eventi, 05 Ottobre 2015 alle 09:14:36

Outumbro: la creatività nostrana per i prodotti tipici e la sostenibilità

Presentati a Milano i prototipi di otto designer umbri. Tema: l'autunno e i suoi tesori [Video]


D. U.


https://www.youtube.com/watch?v=6ySPgsuYpXo

Un progetto nato da Umbria Food Cluster, un network di progettisti afferenti ad ADI Umbria che vogliono contribuire alla competitività del settore food in Umbria con gli strumenti propri del design. Un'idea originale e innovativa, per parlare dei tesori gastronomici umbri e farlo durante la stagione che


di questi tesori è ricca, l'autunno. Umbria Experience, il progetto promosso da Regione Umbria e da Centro Estero Umbria in occasione di EXPO 2015 per la valorizzazione delle principali filiere produttive regionali, ha ospitato a Milano, lo scorso 25 settembre negli spazi Adi Food design Lab OUTumbro, rassegna di prototipi food design frutto dell'ingegno di otto progettisti umbri. Si tratta di oggetti che sono utili sia per la raccolta che per la preparazione e degustazione di tartufi, funghi, castagne, erbe selvatiche, frutti di bosco, cipolle, zafferano e altre spezie, ma che soprattutto esaltano l'autunno, la sostenibilità e la messa in rete tra le aziende di produzione e quelle agroalimentari e turistiche, sperimentando sia sui materiali e le lavorazioni sia attraverso i potenziali canali di promozione e commercializzazione.


"Dalla scorsa primavera - racconta Elena Gentilini, una degli otto designer - abbiamo deciso di lavorare su invito di ADI Associazione Disegno Industriale ad un progetto che unisse design ed eccellenze agroalimentari, dividendoci in due gruppi che si occupassero, rispettivamente, degli oggetti relativi alla raccolta delle eccellenze e di quelli inerenti la loro preparazione e conservazione. Abbiamo cercato di essere specifici ed incisivi nella preparazione dei nostri prototipi, che sono rivolti a utenti finali che possono essere sia dei tecnici, come chef, sia dei turisti che oltre a comperare ad esempio il tartufo, potrebbero acquistare anche tutti gli strumenti utili a ‘lavorarlo', dalla raccolta alla conservazione. Abbiamo cercato di sviluppare prodotti innovativi, che potessero un domani avere un mercato collegato ai canali della promozione territoriale. Durante questa esperienza abbiamo conosciuto molte attività collegate all'autunno, stagione tra l'altro molto in voga nel mondo anglosassone. E abbiamo anche notato come molte altre regioni italiane siano meglio promosse dell'Umbria, anche - addirittura - per quanto riguarda prodotti tipicamente umbri come il tartufo".


Tornando ai prototipi, il gruppo di lavoro dedicato al settore della raccolta ha prodotto e presentato una serie di indumenti-recipienti tutti realizzati in mater bi (materiale che nasce dall'amido di mais, biodegradabile al 100%): giacche e gilet impermeabili, mantelle che diventano sacche e teli, grembiuli, sacche per la raccolta di frutti lavorate con tecniche tradizionali come l'uncinetto e tessuti a telaio con canapa e cotone (in collaborazione con il Museo della Canapa). Tutti questi indumenti possono essere stampati o tinti, anche con colori naturali, e personalizzati, facilmente utilizzabili come gadget aziendali. Sono state proposti grafiche e temi a stampa e l'artista francese Damien Ajavon ha sperimentato effetti a tinture naturali. Tutti gli indumenti, perfettamente impermeabili e ignifughi, sono lavorati a 4 o a 8 strati, il che ne aumenta notevolmente la resistenza. Pensiamo - aggiunge Andrea Pascucci un altro designer - possano avere potenzialità anche in abbinamento a tessti pregiati come ad esempio il cachemire e uno dei prossimi passi sarà in questo senso. Il mater bi è soffice e ben si accosta con il cachemire: ovviamente siamo ancora in una fase iniziale, tutta da sviluppare".
L'altro gruppo, quello dedito al settore della cucina, ha prodotto un aromatizzatore in vetro e sughero per tartufo, un pestello scomponibile per tartufo e spezie, grazie alla preziosa consulenza della chef Irene Coppoluti, due totem s/componibili, uno per lavorare, tagliare e cuocere e uno per affumicare a caldo e a freddo - con la consulenza della dottoressa Manuela Germani - ed essiccare, dotato di un pestello per preparare salse da aggiungere al cibo che sarà poi affumicato.


Gli utensili sono stati tutti realizzati spaziando fra tradizione e innovazione nei materiali: vetro soffiato borosicato, ceramica di Deruta e in stampa 3d, legno, abs, alumide, poliammide, resina trasparente. "In un'eventuale fase di produzione - precisa Elena Gentilini - alcuni di questi materiali saranno sostituiti da metallo e vetro".


"Siamo partiti dall'autunno coscienti che approccio e metodo possano essere estesi ad altre filiere e prodotti, sempre pensati in funzione di sistema e di innovazione", sottolinea il designer e architetto Alessandro Fancelli, Presidente ADI Umbria e tra i fondatori di Umbria Food Cluster.
Gli otto designer umbri sono gli spoletini Elena Gentilini, Massimo germani e Michele Zualdi, tutti dello studio Ateliers ZAD Associés, i ternani Valentina Taddei, Nazzareno Ruspolini e Alessandro Fancelli, il folignate Andrea Pascucci e l'eugubina Maddalena Vantaggi. Il progetto si è svolto con la preziosa collaborazione dei fashion designer Rita Pietralunga e del già citato Damien Ajavon.


L'evento di Milano si è rivelato molto toccante: un'attrice si è esibita in una performance su testi originali scritti dal drammaturgo Michelangelo Bellani. E' stato poi proiettato il video (cliccabile in fondo a questo articolo) realizzato da Riccardo Tappo e Lorenzo Bernardini, con musiche originali di Giulio Ronconi, prima che ai presenti fosse offerta una degustazione ad opera di Umbriagourmet e Accademia delle Erbe, con il supporto de Il Norcino.


I numerosi partner coinvolti sono Blueside, Polycart, DigitalPoint, UmbriaGourmet, Green Tales, Augusto Girolamini torniante di Deruta, Falegnameria Silvestri, La Preziosa Veste, Progetto Arcadia Atelier Orange, Azienda Agraria De Carolis, Umbria&Bike, Accademia Umbra delle Erbe Campagnole, Consorzio della Castagna Umbra, Associazione dello Zafferano di Cascia, Museo della Canapa. I designer inoltre ringraziano i fotografi che hanno generosamente messo a disposizione le loro opere: Luca Petrucci, Sandra Ortega, Alfredo Corsaro, Federica Zucchini, Andrea Argentati, Leonardo Coricelli.


 



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