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Spoleto - Editoriale, 27 Gennaio 2016 alle 14:55:28

Dirigenti comunali: l'importanza di chiamarsi Rinnovamento

Le incomprensibili scelte di un soggetto politico ormai irriconoscibile [Commenti]


Daniele Ubaldi

Diciamoci la verità: non è facile chiamarsi Rinnovamento e poi governare insieme a Massimo Brunini. E', politicamente parlando, schizofrenico. Quello che era nato, nella primavera del 2009, come un movimento civico di forte rottura con il passato, è miseramente affogato nel mare nauseabondo delle


logiche del "purché si vinca", con tutto ciò che ne consegue. "L'andazzo", come lo chiamava l'allora candidato sindaco Angelo Loretoni, andava cambiato nei proclami e nei programmi di Rinnovamento. Ed invece, dopo un anno e mezzo di governo con ospiti in giunta impensabili (massimo rispetto per la persona Vincenza Campagnani: ma la lista dalla quale proviene ha un nome e cognome ben precisi), la tanto attesa "rivoluzione" della macchina comunale ha premiato, guarda un po', proprio coloro che, nelle logiche originali di Rinnovamento, erano "impremiabili".


Prima di procedere con la disamina, però, è d'obbligo una precisazione: l'onorabilità delle persone di cui si parla non è minimamente in discussione. Si tratta di professionisti di comprovato spessore, che da anni lavorano e prendono decisioni, sbagliando come sbaglia chi opera a stretto contatto con la politica e le sue continue pressioni. Con tutti i rischi, anche giudiziari, che un lavoro ben pagato - ma che si svolge in simbiosi con la politica e i suoi indirizzi - porta inevitabilmente con sé. Ed è proprio l'aspetto politico, in questo caso, a stare e dover stare in primo piano. Ecco allora la foto del corpo dirigenziale del Comune di Spoleto; ai lettori il compito di giudicare quanto Rinnovamento vi sia nelle scelte dell'amministrazione.


Giuliano Maria Mastroforti, condannato in Cassazione per abuso edilizio per la ben nota vicenda del Mostro delle Mura, pratica che risale al 1998, vale a dire tre anni prima del suo arrivo in Comune: già dirigente all'Urbanistica, è stato insignito anche dei Lavori pubblici, ma - udite udite! - senza il potere di rilascio delle concessioni edilizie né la supervisione della vigilanza edilizia. Lo stesso Mastroforti, insieme a Stefania Nichinonni - anche per lei due direzioni da coordinare, Servizi alla persona (dal Sociale alla Cultura allo Sport) e Sviluppo - ha ricevuto l'avviso di conclusione indagini sulla vicenda della cava Cementir, che ha visto la montagna interessata tagliata in maniera ben superiore rispetto al progetto originario, per di più in un'area boschiva risultata vincolata. L'indagine è stata portata avanti dal Corpo Forestale dello Stato. E ancora: Vincenzo Russo, colpevole di aver salvato le casse del Comune - senza ulteriori compensi - dalla ferocia della campagna elettorale, è stato messo in staff, al pari della Quonam Girolamo. Entrambi risultano indagati proprio nell'ambito della vicenda "bilancio". Infine Massimo Coccetta, al quale sono stati tolti i Lavori pubblici e affidata la Polizia Municipale, con in più il potere di firma sulle licenze edilizie e la delega sulla vigilanza edilizia: per lui c'è ancora una pendenza giudiziaria in corso, anche se c'è un'assoluzione in primo grado. A proposito delle funzioni di licenze e vigilanza in ambito edilizio, evidentemente qualcuno, in giunta - o forse il diretto interessato, per questioni di opportunità e professionalità? - ha preteso in extremis che Mastroforti, condannato per reati edilizi, non potesse autorizzare di persona nuove concessioni, pur mantenendo la direzione sull'Urbanistica cui si sono aggiunti, appunto, i Lavori pubblici. Tra l'altro, è da annotare con curiosità come i procedimenti disciplinari interni siano stati avviati e condotti nei confronti di Cerquiglini - l'ex direttore generale del "buco" di bilancio ora in forza alla Regione Umbria - e della Quondam, ma non anche per lo stesso Mastroforti e il funzionario comunale Gentili, rispettivamente dirigente e responsabile del procedimento autorizzativo che portò alla nascita del Mostro delle Mura. Misteri dell'amministrazione, che forse in questo caso - però - depongono proprio a favore dei due interessati: i quali, di certo, non si saranno svegliati una bella mattina con l'idea di fare il Mostro delle Mura abusivo...


Rischi del mestiere, senza dubbio. Ma il dato politico, tenendo da parte i singoli casi e le singole professionalità, è un altro: a parte il "commissario" Gori, titolare della Direzione economico-finanziaria dell'ente, dirigente di nomina politica nonché ultimo arrivato nella casa comunale, i meccanismi per così dire "premianti" di Rinnovamento diventano sempre più di difficile comprensione. Come anche, in questo caso, è difficile comprendere e spiegare ai cittadini l'opportunità e la tempistica che hanno portato la giunta alla scelta di prendere un dirigente, tra l'altro l'unico che abbia vinto un concorso pubblico prima di entrare in forza al Comune come dirigente, e di affidargli sia l'Urbanistica sia i Lavori pubblici a neanche un mese dalla condanna subita per abuso edilizio. Ciò non solo è deprecabile sotto l'aspetto politico, ma rischia di svilire la professionalità del dirigente stesso. Che comunque deve aver dato il proprio ok all'operazione, senza dubbio.


Ad ogni modo, al di là delle legittime posizioni che le varie forze politiche assumeranno alla luce di queste modifiche, quel che lascia esterrefatti è la clamorosa metamorfosi subita da Rinnovamento nel passaggio da forza di opposizione a prima forza di governo. Anche se poi, in fondo, c'è ben poco di che stupirsi, vista l'accozzaglia priva di identità politica che adesso siede a palazzo comunale.



Commenti (25)

Commento scritto da nerorosso il 27 Gennaio 2016 alle 15:01
La verità è che Cardarelli non ha mai rotto col blocco di potere bruniniano (cemento, banche, commercianti). Ne è la prova la vicenda Ecomostro


Commento scritto da nerorosso il 27 Gennaio 2016 alle 15:04
Ma quello che più ci si chiede è: l'opposizione esiste?

Non certo il PD, ufficialmente all'opposizione, de facto in trattativa per un prossimo mandato "renziano" (ncd, rinnovamente, pd) con Cardarelli sindaco del partito della nazione (o meglio del paese). Ma nemmeno quella civica. Non basta qualche trovata pubblicitaria...Don Matteo val bene una messa


Commento scritto da Mario Arcangeli il 27 Gennaio 2016 alle 15:31
Voglio confermare il mio personale disappunto su quanto sta avvenendo e ben descritto da Daniele Ubaldi inviando la mia lettera di Dimissioni dal Rinnovamento per Spoleto del 27 luglio 2014 fino ad ora riservata ai soli amici e simpatizzanti del Rinnovamento.



non voglio con questo rivendicare nulla, perché sono un libero cittadino e voglio essere libero di criticare a favore della città che 40 anni fa mi ha accolto Grazie



segue testo



Carissimi Amici del Rinnovamento

Dopo una attenta riflessione sono giunto alla determinazione che la mia esperienza personale con il Rinnovamento per Spoleto si conclude oggi.

Dopo aver collaborato per un ideale comune importante ho la percezione che sia stato travisato lo spirito

che ci univa deviando verso una visione di parte, e sono convinto che anche la maggior parte degli amici che hanno fatto questo percorso insieme a me hanno condiviso e condividono i miei stessi ideali.

Non ho approvato né la forma né il metodo adottati per le nomine della Giunta costruita con esponenti esterni disattendendo le premesse della informazione e partecipazione democratica del Comitato del Rinnovamento; con questo comportamento si è sancito l’incapacità di interpretare e concretizzare, le aspettative di alcuni di noi e di tutti coloro che hanno riposto una grande fiducia nel Rinnovamento, dando corpo ad un giro di chiacchiere da bar che hanno lasciato pensare che si stesse operando per sistemare qualche posizione personale diretta o indiretta di qualcuno.



Al momento ho seriemente percepito che abbiamo lavorato per annullare una amministrazione di oltre 50 anni per sostituirla con un’altra che presenta alcune caratteristiche simili a quella precedente.

Il disagio che sto attraversando è di chi ha osservato che il comportamento fin qui tenuto ha in parte tradito il nostro progetto e le aspettative dei molti amici comuni e di chi apponendo un voto chiaro ha creduto che fossimo in grado di dare una svolta alle precedenti logiche di spartizione politica e di potere.

Pertanto quello a cui ho assistito nei primi strategici trenta giorni d’insediamento della nuova Giunta è stato sufficienti per maturare la sofferta decisione di interrompere la mia personale esperienza nel gruppo Rinnovamento.

Forse essere coerenti è difficile ma non iniziare bene per me ha significato iniziare a far affondare il progetto.

Con un cordialissimo saluto Mario Arcangeli





Commento scritto da Contro i Gattopardi il 27 Gennaio 2016 alle 16:32
L’articolo di Daniele Ubaldi può apparire, sulle prime, eccessivamente tranchant, un po’ sbrigativo rispetto alla complessità di una situazione obiettivamente non facile. E’ alquanto scontato stigmatizzare i cambiamenti di opinione, gli spostamenti di schieramento politico, le manovre di adattamento etero-obbligate.

La realtà però è ben più problematica, e gestirla non è cosa fattibile per tutti.



Questa è la prima riflessione sull’Ubaldi-pensiero. Una successiva considerazione, a mente più fredda, porta però a condividere molte impostazioni di Ubaldi, per concludere che il vero punto problematico dell’attuale Giunta è la carenza di metodo, l’assenza di visione complessiva; tutto viene deciso alla giornata, in un continuo carpe diem che nobilita in latino il più domestico “tirare a campare” .



Da tempo, c’era chi aveva individuato nella precarietà della macchina comunale, nei suoi intralci anche giudiziari, oltre che nella inadeguatezza professionale dei singoli e nel loro condizionamento politico, alcune delle “pietre di inciampo” che la nuova Giunta si sarebbe trovata ad affrontare.



Occorreva quindi un deciso cambio di passo, un cambiamento di verso, per dirla alla Renzi ( il Fiorentino poi non lo fa, ma questo è un altro discorso) , dando spazio ai capaci, se ce ne sono, ai giovani, se validi, aprendo le porte a forze nuove, attraverso concorsi seri (non come quello per l’Ufficio Fondi Europei) .In effetti , l’unica risorsa di valore , di nuovo acquisto, è rappresentata dal dirigente economico-finanziario, assunto “per chiamata” , ma sapendo bene quali panni vestisse.



Per fare questo, cioè per attuare un metodo efficace, sarebbe servita una squadra efficiente, di Assessori discretamente preparati e competenti , ma anche qui il “sessantennio rosso” ha desertificato la qualità e non basta una breve ossigenazione dell’alternanza per modificare una situazione gravemente deficitaria.

E’ sembrato, come allo scopone scientifico, che ad un certo punto “ogni carta facesse primiera” (sia che provenisse da Scatarci che da Casa Pound o dal versante chic-liberal-democristiano) , e non poteva essere. Ciò non toglie che ci siano Assessori capaci, onesti e volenterosi, ma forse non bastano (anche perché sono pochi).



Occorre dare atto al Sindaco di avere mostrato una grande capacità manovriera, una sagacia politica commisurata alla estrema criticità amministrativa ereditata , di aver tirato avanti tra mille insidie, ma ora bisogna cambiare metodo, approntare una programmazione coerente ed innovativa, RINNOVARE PER DAVVERO!



Commento scritto da Eugenio il 27 Gennaio 2016 alle 18:04
Non conosco Daniele Ubaldi. Non condivido NULLA di quello che scrive.





Commento scritto da LILLI FILIPPO il 27 Gennaio 2016 alle 18:18
evviva.........il paese sta cambiando, finalmente si vede qualche rinnovamento.

aspettiamo, con ansia, qualcuno che timbra in mutande.



Commento scritto da pretestuoso il 27 Gennaio 2016 alle 19:37
Mi sembra un articolo pro movimento di quarto.....

da un lato si attacca il mancato rinnovamento, poi si critica che l'ultimo arrivato ha molte deleghe operative, infine si drammatizza perché è stato posto in staff colui che aveva grandi deleghe nella precedente amministrazione....

Per fare ordine...

Mi sembra ovvio che abbia le deleghe maggiori chi è nuovo e non di vecchia provenienza, poi mi sembra altrettanto elementare promuovere alcune figure apicali che anche in precedenza e soprattutto adesso hanno mostrato capacità e volontà, mi pare altrettanto evidente non contare su chi era ricco di competenze nella precedente gestione. Poi se non si fossero imbarcati determinati personaggi tecnici in cerca d'autore, forse oggi non avremmo avuto certi problemi

In conclusione, per le ragioni di cui sopra ritengo pretestuoso un certo modo di argomentare..... così come mi sembra eccentrico pubblicare determinate scelte private (comunque ognuno è libero) e forse una mancata aspettativa si traduce nel rinnegare se stesso quando si appoggiava un certo modo di operare


Commento scritto da gazza ladra il 27 Gennaio 2016 alle 20:27
Ovvio ormai che la Giunta Cardarelli sia allo sbando più totale,

palese è che chi aveva iniziato l'avventura con le due Liste Civiche

sta abbandonando la barca, la riorganizzazione del Comune sbandierata ai

quattro venti in campagna elettorale si sta dimostrando tardiva ed inefficace.

Risultati dopo quasi due anni di governo, non se ne vedono, il Sindaco

non ha fatto altro che "chiudere" il cerchio di progetti che aveva trovato ,fatti

dall'amministrazione precedente, da Lui attaccata in ogni modo, il tempo sta

portando alla luce la verità dei fatti (vedi buco di bilancio).


Commento scritto da il cospaiese il 27 Gennaio 2016 alle 23:02
Da qualche altra parte leggo che il Sior Cerquiglini, potrebbe rientrare in posizione di staff. Forse si è stancato di andare a Perugia a riempire una poltrona vuota, anche se ben retribuita. Se io fossi Sindaco, visti i danni fatti, il Sior Cerquiglini con me non farebbe nemmeno l'usciere. Chiedo scusa chi sa dirmi quanto rimettono in pecunia (tanto questo è quello che conta) , i dirigenti in staff?



Perpetua et firma libertas

ps. appare chiaro che l'eventuale rientro di Cerquiglini a Spoleto fa parte della cambiale che Cardarelli deve pagare a Brunini


Commento scritto da William Wallace il 28 Gennaio 2016 alle 01:57
Ma come non c'è stato rinnovamento? Quando mai nel recente passato c'era stata una stampa - quasi tutta - osannante verso il regime ? Abbiamo visto quotidiani blasonati con locandine giubilanti alla benchè minima scoreggina ... del potere. E quando mai si era vista una così determinata ignavia dell'opposizione? E quando mai si era vista la città così degradata per strade e piazze e verde pubblico e segnaletica orizzontale. E quando mai c'era stato un silenzio così agghiacciante dopo due sganassoni/ bocciatura alla nazional competizione della capitale della cultura . E a questo punto non è forse novità il non chiedersi da parte dei cittadini e della desaparecida opposizione, se e quanto è costata- alla città, ai contribuenti- l'operazione ed il progetto - BOCCIATO - di partecipazione ???????

Caspita se c'è ne è di nuovo ! La novità che tutti aspettiamo è una decisione giusta e definitiva sulla totale liberazione del centro storico da TUTTE le auto.

Novità sarebbe finalmente decidere sul " pasticciaccio brutto dell'Ecomostro". novità sarebbe uno straccio di progetto di crescita, di sviluppo economico.

San Don Matteo non durerà più di tanto e poi lì hanno investito solo le banche (ex locali) , Albergatori e Commercianti ... l'amministrazione ha caso mai contribuito allo sviluppo del turismo con la tassa di soggiorno ...... E allora ?

Allora ritengo sia il caso di una pacifica - quanto intransigente- sollevazione popolare che chieda pubblicamente le dimissioni di tutti, opposizione compresa. Che si rivada - con umiltà e buon senso di tutti - ad una nuova consultazione elettorale.

I cittadini - onesti e pensanti- hanno compreso l'errore fatto e secondo me, con qualche mese di confronti e riflessioni potrebbero tentare di costruire una - stavolta realmente nuova- classe politica capace di amministrare la città e perché no, di ricostruire un'opposizione degna di questo nome,

Senza utopie e senza la volontà ed il coraggio di realizzarle non si va da nessuna parte. Cittadini , amici, non facciamoci privare della unica libertà che abbiamo, quella di dissentire. Rimbocchiamoci le maniche e rimettiamo la cosa pubblica in mano al pubblico, al popolo SOVRANO !!!!!!.



William Wallace " libertà va cercando ch'è sì cara come sa chi per lei vita rifiuta"


Commento scritto da Spoletino il 28 Gennaio 2016 alle 10:19
Trovo vegognosa il nuovo assetto delle cariche del Comune.

Più che roirganizzazione la trovo come una vendetta contro non so chi.

Ma visto i risultati fino ad oggi ottenuti, a mio modesto parere molto scadenti, non riesco a capire come alcuni consiglieri comunali dell'opposizione non commentano nulla su tutto questo.

A mio avviso il primo a dimettersi dovrebbe essere l'assessore al personale.

Mi piacerebbe sentire il direttore di orchestra del movimento (Il consigliere Monini) cosa persa di tutto questo.

Trovo una vergogna che il sindaco e i suoi amici mandano per la città a sentire cosa pensano le persone di tutto il suo lavoro.

Possiamo dire che sono tutti delusi di tutto questo movimento e del loro modo di lavorare.


Commento scritto da ex-simpatizzante Rinnovamento il 28 Gennaio 2016 alle 10:58
complimenti al Signor Arcangeli per la sua serietà, coerenza e lungimiranza


Commento scritto da la realta' il 28 Gennaio 2016 alle 11:34
nonostante in questa giunta ci siano un paio di elementi validi,(Cardarelli - Loretoni) le tante decisioni prese sono purtroppo fortemente influenzate da quella parte dell'amministrazione che proviene dall'ambiente della vecchia politica ( inquesto caso di centro destra ) pervasa da elementi di BASSA lega dalle scarse capacita' politiche intellettuali e manageriali. Quelli per intenderci che hanno imbastito, tra le altre cose, la cacciata di Angelo Musco.


Commento scritto da Michael Surace il 28 Gennaio 2016 alle 11:35
Condivido le parole di Ubaldi, maestro nel tirar fuori senza peli sulla lingua certe criticità che stanno condannando Spoleto. Vogliamo realmente fare un bilancio di questa amministrazione ?



- Spoleto Capitale della Cultura: un completo fallimento e soldi sprecati, tra l'altro senza condividere il progetto con associazioni della città e cittadini.



- Bilancio comunale: senza alcuna prospettiva di crescita per la città. Un copia incolla dell'ultimo lavoro fatto dall'ex Assessore Zualdi dopo che si era detto peste e corna del suo riaccertamento e ridimensionamento del buco di bilancio. Ripeto, copia e incolla lo sappiamo fare tutti. Ma dove stanno gli investimenti ? La progettualità per la città ? Per i giovani ? O per contrastare una crescita negativa della popolazione ?



- Pista ciclabile: un disastro per come è stata realizzata, un "inutile-mostro" a detta di ciclisti più professionisti del sotto scritto.



- Riorganizzazione comunale: disastrosa scelta di togliere due dirigenti apicali per sostituirli con altri di cui uno condannato le cui delibere sembrerebbe che dovranno passare per la firma di altri dirigenti.. mai sentita una cosa del genere.



- Turismo: l'introduzione della tassa di soggiorno ha portato solo introiti per il comune, al malcontento di albergatori e turisti e non ha certo portato ad un aumento dei turisti in città. Serviva a far cassa, punto.



- Cultura: con l’ultimo riassetto comunale la cultura sarà “mischiata” a chi gestisce economia, sport e sociale: far passare la cultura come un sotto insieme di altre cose è un declassamento di una attività fondamentale per il futuro della città. Cultura non è (solo) economia, è molto di più.



- Spostamento INPS in centro: un disastro, soprattutto per gli anziani che devono raggiungere gli uffici fino all'ex Convitto. Per non parlare degli esosi parcheggi a pagamento per arrivare in centro.



- Sport: gestito male il passaggio per la nuova piscina, nulla si è fatto per riqualificare il palatenda oggetto della campagna elettorale. E cosa dire del fatto di non aver monitorato da vicino e tentato di correggere quanto avveniva nell’avvicendamento dirigenziale della Volutnas Spoleto? Si è arrivati troppo tardi a interessarsi della vicenda.



- Viabilità: si era promesso nel programma elettorale dello stesso Sindaco di procedere all'ammodernamento della vecchia flaminia, alla valorizzazione della stazione ferroviaria, al completamento della strada 3 valli. Tutto ciò è fermo ad un binario "morto". Sempre meno treni fermano a Spoleto, la stazione non ha neanche più una edicola, sembra una stazione da terzo mondo...molto più vissuta e ben curata addirittura la stazione di Baiano.



- Sanità: a parte la mozione di sfiducia a Fratini (del tutto inutile perchè non rientra nelle funzioni del Comune) si è fatto poco e nulla non solo per riportare certi servizi a Spoleto ma per mantenere gli stessi servizi e dirigenti medici al San Matteo.



- Lavoro: poco e nulla si è fatto per rilanciare il lavoro e i comparti industriali in città.



- Sicurezza: poco e nulla si è fatto durante uno dei periodi peggiori di micro-criminalità attraversato dalla nostra città la scorsa estate con la raffica dei furti nelle case e i cittadini terrorizzati. Furti che non sono comunque mai terminati. E' stato promesso e non più relazionato il risultato del tavolo con le forze dell'ordine.



- Centro storico: nonostante una campagna elettorale basata sul rilancio del centro storico, i negozi continuano a chiudere. Le iniziative per riempirlo lasciate principalmente a carico di privati e associazioni le cui stesse sovvenzioni da parte del Comune sono sempre in diminuzione.



- Ecomostro Posterna: nonostante in campagna elettorale si implorava tutte le autorità competenti ad abbatterlo, un repentino cambio di idea (o forse è il potere che logora) ha portato ora alla difesa di uno dei nemici giurati in campagna elettorale. Incoerenza.



- Eventi di fine anno: tra Natale e capodanno c’è stata una desertificazione della proposta pubblica degli eventi di fine anno, lasciati ancora in mano a ideazione, attuazione e sostegno dei costi sulle spalle parte dei privati.



- Bandi europei: tutti si chiedono in città, perché il Comune di Spoleto sembrerebbe partecipare poco o nulla ai bandi di finanziamento europei ? Possibile che mancano euro-progettisti in Comune ?



- Latitanza a livello regionale: in certe occasioni organizzate dalla Regione o altri enti preposti, spesso ci si accorgerebbe che il Comune di Spoleto è assente. E’ vera questa cosa? In altri incontri ufficiali addirittura sembrerebbe avervi preso parte un unico rappresentate spoletino: il buon vecchio ex Sindaco Brunini.. Tanté che spesso si chiedono da fuori città se a Spoleto sia davvero cambiato Sindaco… Amarcord o ufficializzazione di un patto mai reso pubblico? In questo caso si spigherebbero tante cose, compreso il cambio di idea sulla Posterna.



Per quanto mi riguarda Ubaldi è stato anche troppo buono nella sua disamina..di cose di cui parlare per fare un bilancio di questa amministrazione ce ne sarebbero veramente tante.



Commento scritto da la favola il 28 Gennaio 2016 alle 12:19
C'era una volta un BRAVO AMMINISTRATORE di banca (non era di Spoleto) che, quando venne a sapere che il suo cassiere era stato condannato in via definitiva per spaccio di banconote false, Lui SOLERTE E COMPETENTE amministratore sollevo' da quell'incarico cosi' delicato il dipendente condannato relegandolo al centralino della banca. Ai condannati in via definitiva i nostri amministratori MOLTO MENO BRAVI anziche' demanzionarli li premiano con ulteriori incarichi. Caro sindaco il tuo assessore al personale sara' un GRAN PILOTA MA SICURAMENTE UN PESSIMO ASSESSORE.


Commento scritto da Maurizio il 28 Gennaio 2016 alle 13:16
Povero Cardarelli, circondato da un'accozzaglia di persone, da una Giunta inconcludente, da un consiglio inesistente e da un'opposizione fantasma.

Partendo da una situazione finanziaria precaria, fa o non fa, sbaglia comunque, cari detrattori, vi aspetto alla fine della legislatura, la facile critica, non costa nulla, fare invece è tutta un'altra cosa! Buona giornata!


Commento scritto da Diogene il 28 Gennaio 2016 alle 14:01
DOPO UNA SEQUELA DI COMMENTI SGRAMMATICATI ,PROLISSI, AVVILENTI. HO LETTO QUELLO DEL SIGNOR MAURIZIO CON CUI CONCORDO IN PIENO.


Commento scritto da Spoletino anonimo il 28 Gennaio 2016 alle 15:21
x Michael Surace

A leggere i cahiers de doleances di Surace si è , subitaneamente, indotti a considerare: quanto ha ragione!

Poi, però, riscontrando che ha effettuato un vero ”copia ed incolla” di tutte le incompiute cittadine degli ultimi 15-20 anni (il riferimento alla Tre Valli dice tutto, ed è desolante nella sua inutilità ) viene da chiedersi: ma questo Signore, così informato ed addottorato (risulta anche Presidente del Rotary Club-Giovani) , dove è stato sino ad oggi? Per quel poco che ne so (confesso che ho dovuto informarmi) , ha cambiato diverse volte la collocazione politica, sempre nell’ambito del centro-destra o simili: Futuro e Libertà di Fini (Franco Zaffini patrocinante, di cui avvertiamo tutta la mancanza, e non l’avremmo mai creduto) , UDC di Casini , per approdare infine alla Lista Grifoni – similPD, e qui abbiamo cominciato a perderne le coordinate politico-culturali-linguistiche.

Per non scadere nella trita polemica politica, del tipo: da quale pulpito! Guarda i tuoi compagni e compagnucci di strada! La rovina proviene dai tuoi amici! preferiamo considerare che Surace dimostra di essere un giovane di grande valore, in cerca di un Suo ruolo,di una Sua identità politica, di un Suo modo di incidere sulla realtà cittadina. Per un giovane, E’ TUTTO:

Su questo aspetto, sull’ascolto delle forze nuove e disinteressate, DEVE intervenire il Sindaco Cardarelli ,che ama i giovani ed è costretto a tollerare (speriamo per poco) i sottoscala della politica , in quanto qualcuno gli fa credere che siano necessari. SINDACO FABRIZIO, occorre effettuare un deciso ricambio, dando spazio ai giovani (SURACE è uno di questi) , ascoltando la gente, e non solo il “CERCHIO MAGICO” ex-AN-CASA POUND-VECCHIA DC!

P.S. Mi scuso per l’anonimato, che Surace non mancherà di rinfacciarmi (ormai è un cult dei firmaioli) , ma, non avendo MAI fatto politica, il mio nome è nulla, non conta , non voglio né mostrarmi né essere veduto. L’ANONIMATO E’ LUNICA LIBERTA’ RIMASTA:



Commento scritto da Il Corvo della rocca il 28 Gennaio 2016 alle 16:33
E poi dicono che gli investitori stranieri non intendono investire in Italia perché la Nazione manca di sicurezza, di stabilità e di governabilità! Ditemi voi se, questa, non è da considerare una balla! Dove lo trovano un altro comune, (come Spoleto), che pur "rinnovandosi amministrativamente", riesce a far si che per più di sessant'anni i problemi continuano ad essere sempre gli stessi?. Se non è "stabilità" questa, qualcuno mi dica pure cos'è!?


Commento scritto da Curva dei Picchi il 28 Gennaio 2016 alle 17:07


Curva dei Picchi

Cari lettori e commentatori non occorre la firma o il nik name ma quello che èimportante che si capisca sempre bene è quello che si scrive , che è quello che conta per controbbatterlo o arricchirsi della informazione, farne tesoro, modificare i comportamenti. tanto è chiaro a tutti meglio una critica seria anche se amara che le lodi e gli appoggi agli errori commesi.

buona lettura.



Commento scritto da Spagnolo il 28 Gennaio 2016 alle 18:02
Non condivido il populismo di molti commenti che, forse dovrebbero riferire le loro perplessità a chi ha creato questa situazione.

Per licenziare, bisogna giustamente avere valide ragioni e comunque seguire la legge che, per certe situazioni pubbliche è forse troppo garantista, ciò premesso, avere ridotto e posto in staff due dirigenze mi sembra molto in termini di messaggio e di risparmio.

Si può fare di più? non siamo in Africa e soprattutto non si sono spese valanghe di soldi in straordinari e soprattutto se non si fossero assunti a tempo indeterminato certi personaggi, forse il mutamento potrebbe essere stato completo, fermo restando che certi Dirigenti al momento operano con diligenza, molta di più di coloro i quali firmano granitici e severini commenti pro pensionati di lusso che hanno raccolto modestissimi consensi.

Inoltre per ciò che concerne la verginità legale, attendiamo fiduciosi i tre gradi di giustizia e non ci curiamo del quarto grado, tutto movimentista.

Un buona fortuna ai "rosiconi" che, non hanno avuto un riscontro elettorale e si sentono poco apprezzati professionalmente.


Commento scritto da Michael Surace il 29 Gennaio 2016 alle 13:44
Per Spoletino anonimo (off topic, perdonateci)



Come sempre chiedo a chi critica nell'anonimato di firmarsi con nome e cognome, non tanto per darle una maggiore dignità di uomo o per difendermi nel miglior modo possibile - se conosci la persona con cui parli, conosci anche le sue idee, il partito di appartenenza o le potenziali debolezze, lei ha questo vantaggio che non vuole dare a me, ma capisco che nasconde altro che non può essere svelato - ma più che altro perché ritengo che chi non mette la faccia per le proprie idee in ogni uscita pubblica, come il sottoscritto, probabilmente o non vale niente lui o non valgono niente le sue idee (questa non è mia ovviamente..ma lei lo saprà). E quindi mi pare inutile stare a discutere con persone che hanno talmente tanti dubbi sulle cose che dicono pubblicamente da non riuscire a dire chi sono loro..



Detto questo: la ringrazio per le parole finali sul "giovane di valore", nonostante tutto, vedo che apprezza i miei sforzi per dare un piccolo contributo a migliorare la città. Credo comunque che il suo post fuori argomento si sia concentrato più su di me che sull'argomento dell'articolo di Ubaldi o sulle singole mie critiche all'amministrazione, forse perché ho toccato argomenti dolenti o personaggi a lei cari. Avrebbe fatto forse miglior figura se avesse contro risposto, punto su punto, alle argomentazioni mie o di Ubaldi stesso..che era il motivo per cui una persona cerca un dibattito pubblico sul giornale: parlare di problemi e soluzioni, non indagare sul passato degli altri come un infame metodo "Boffo" che infanga in realtà solo l'infangatore..



Per il resto e per onor di cronaca (e la ringrazio per avermi dato la possibilità di spiegare certi aspetti), visto che mi conosce così bene e sa tutto della mia vita, dovrebbe sapere che le uniche tessere di partito che ho avuto sono quelle del PDL e FLI (ma perché cacciato dal PDL in quanto avevo criticato sua maestà S.B.), ma la cosa più importante che lei saprà è che ho vissuto 20 anni dentro le caserme militari; è vero che ho capito tardi la mia collocazione politica, ma credo che la mia vita sia stata influenzata dal vivere continuamente tra divise in caserma per via del lavoro di mio padre (a cui non attribuisco colpe sia chiaro) ma sicuramente ne ho subito alcune influenze come quella di trovare la mia iniziale posizione nelle politiche conservatrici.



Morto prematuramente mio padre e tornato definitivamente alla vita "civile" e da indipendente, ho pensato di abbandonare la vecchia strada che non sentivo più mia (ero anche allora un “progressista” tra conservatori del partito) per fare un mio percorso. Ho dapprima letto autori da me sconosciuti come Voltaire e Gramsci, ho apprezzato almeno la parte di analisi sociologica di Marx (non quella politica sia chiaro), ho visitato campi di concentramento nazisti che da destra spesso mi spiegavano fossero frutto di immaginazione, ho cominciato a pensare che il diverso non fosse solo e sempre un pericolo come mi spiegavano in certi ambienti; ho cominciato a credere nei valori liberali declinati però nella vita sociale delle persone, quel socialismo liberal di Rosselli e Gobetti per intenderci. Ala fine di questo mio percorso che lei ha così candidamente illustrato quasi fosse il mio biografo personale - non con pochi errori (non sono Presidente Rotary, eh no, non ho neanche mai avuto a che fare con Casa Pound grazie a Dio) - ho capito che dentro di me non ero un conservatore, ma un "insolente progressista". Così sono approdato al PD dopo aver partecipato a varie primarie votando Renzi che ritengo la persona più vicina alle mie idee.



E' stato un male questo percorso di crescita personale ? Io credo di no. E' stato un voltagabbana nei confronti dell'ex partito? Sicuramente si, ma le assicuro che è stato un percorso difficile e che mi ha tolto amicizie decennali con persone che lei ha citato che mi hanno consolato anche durante i funerali di mio padre.. Non è stato facile mi creda.



Ed ora, visto che pretendo rispetto per la mia storia, la prego di venire a prendere un caffè con me in amicizia, per chiarirci meglio, così prima di giudicare sulla mia storia o “informarsi da altri” come ha detto lei, potrà sicuramente approfondire dal diretto interessato motivi e speranze di questi grandi cambiamenti senza incorrere in grossolani errori per sentito dire.



Tanto i suoi amici avranno anche il mio numero di telefono, se lo faccia pure dare…aspetto la sua telefonata.



Con rinnovata stima e fiducia,

Michael Surace



Commento scritto da anonimo spoletino.2 il 29 Gennaio 2016 alle 14:31
X Spagnolo.

Con evidenza, l’ironia non è il Suo forte, né si può parlare di humour inglese.

Con probabilità, si tratta di messaggi trasversali, di raggi laser fastidiosi, di lanci subliminali (ma forse no, in quanto non sa cosa siano). Non vorrei mettermi sullo stesso piano, in quanto desidererei non scendere a così bassi profili. Altrimenti tutto finisce a tarallucci e vino, oppure, peggio , a cappelletti e finocchi.

Viva la Troika, ma quella europea, non quella di Cortaccione-Passo Parenzi.



Commento scritto da Rob il 29 Gennaio 2016 alle 19:24
Io prima di sparare sentenze populiste andrei a leggere bene le carte che hanno portato a determinate scelte.... Tutti bravi a fare i "sindaco da tastiera" . FABRIZIO NON TI CURAR DI LORO MA GUARDA E PASSA noi siamo con te. Con te persona onesta e intelligente.


Commento scritto da John Stuart Mill il 29 Gennaio 2016 alle 21:16
Egregio Michael, io credo, in tutta franchezza, che Lei sia inadatto ad essere confinato nel piccolo circolo piddino dell'Alta Marroggia. Vedo per Lei orizzonti più ampi ed ambiziosi: se la mia conoscenza della politica italiana non mi inganna, Lei potrebbe essere l'uomo al posto giusto: quello di consigliere politico della nuova Sottosegretaria al Turismo, Dorina Bianchi. Pensando di farle cosa gradita ecco cosa dice di Lei uno tra i più importanti periodici on line italiani: "Dal centrodestra al centrosinistra per sette volte in 15 anni. Nel Pd, vicina a Fioroni. si oppose alla legge sul testamento biologico. Insieme a Renzi si spese contro il referendum abrogativo della legge 40. Medico, ora si occuperà di turismo, con un occhio alle unioni civili". Quindi, se l'onorevole Dorina Bianchi è diventata Sottosegretaria, perchè Lei non potrebbe aspirare ad una poltrona ministeriale! Comunque, come diceva il saggio Orazio di cui Lei conoscerà senz'altro la figura e l'Opera Omnia: "Est modus rebus!" Prosit!!





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