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Spoleto - Agorà - Spazio Libero, 14 Febbraio 2016 alle 19:02:44

OSPEDALE: A PENSAR MALE SI FA PECCATO, MA A VOLTE...

[Commenti]


Sergio Grifoni

Interessante lo spunto, tratto dalla pagina Facebook di Sergio Grifoni (Prima Spoleto, candidato a sostegno di Dante Andrea Rossi nel 2014), che analizza la situazione sanitaria locale senza far mancare la consueta, garbata ironia e più di qualche frecciata.


"Un amico ieri, incontrandomi, mi ha chiesto: "Secondo te, che segui da anni


le vicende del nostro ospedale, come andra' a finire?"
"Se non faremo SUBITO qualche azione straordinaria, finiremo ad essere la "flebo" dell'ospedale di Foligno". Ho risposto.
Avevo fretta e l'ho salutato.
Adesso mi fermo, e vi spiego il perche'.
Partiamo da una inconfutabile considerazione.
E' ormai chiaro che, per varie motivazioni, legate alla ottimizzazione dei servizi e della economicita', le realta' ospedaliere di eccellenza dovranno essere drasticamente ridotte in Umbria.
Nonostante le mistificazioni del momento, c'e' chi sostiene la necessita' di arrivare prima possibile a soli due grandi poli ospedalieri: Perugia e Terni.
Foligno questo lo sa, e lo teme!!!!!
Ha una sola possibilita' per evitare cio' e poter diventare il terzo polo sanitario: accrescere in maniera significativa i numeri di prestazione.
I potenziali "clienti" pero' sono solo quelli del territorio e poco piu'!
Magari potrebbero aumentare lievemente grazie al veloce collegamento stradale aperto verso le Marche, ma non sarebbero comunque sufficienti.
Dove rosicchiare allora quel numero in piu' di pazienti, indispensabili per raggiungere i numeri ed alzare la voce a livello regionale?
Comprensorio spoletino e Valnerina.
Con Norcia e Cascia, piccole realta', il "gioco" e' stato facile: un bel colpo di spugna ai due ospedali ed il piu' e' fatto!
Con Spoleto, non e' piu' un gioco, occorre agire di "fioretto".
Ecco allora che, otto anni fa, si prova a chiudere il servizio di emergenza-urgenza, ovvero aprire la stura per la tracimazione delle eccellenze; ma la citta', grazie alla grande manifestazione promossa dal City Forum, reagisce con forza e decisione, arrivando anche alla serrata dei negozi.
Fermiamoci, ha suggerito la convenienza politica!!!!!
La strategia di soppressione sta naufragando sotto l'onda della consapevolezza e la ribellione spoletina!
Non si puo' abbattere l'albero, farebbe troppo rumore.
Meglio incominciare a tagliare i rami, uno alla volta.
Non si fara' rumore e, col tempo, l'albero si spogliera' ugualmente!
Il famoso carciofo inizia a sfogliarsi, foglia per foglia.
Via pian piano la pneumologia, la scuola infermieri, l'anatomia patologica, l'UTIC, l'archivio, la farmacia, la neurologia.
Le partorienti della Valnerina, gradualmente, incominciano ad andare (o essere indirizzate?) sempre piu' spesso a Foligno anziche' da noi, cosi' da una parte aumenteranno i parti, dall'altra si "aiuta" Spoleto a non arrivare al numero minimo di 500, necessari per poter mantenere il punto nascite.
A pensar male si fa peccato, ma a volte.....
Al San Matteo aumentano le inaugurazioni in pompa magna di nuovi spazi strutturali, con la presenza di tutti quelli che contano ma, di contro, diminuiscono silenziosamente i servizi.
Via le strutture complesse (con primari) di oculistica, angiologia, centro trasfusionale, otorino,
Ma dove saranno finiti questi servizi????
A Foligno!!!!!!
Logico!!!! Era nei piani.
Quanti servizi sono stati soppressi a Foligno, per portarli a Spoleto?
Nessuno!!!!!!
Logico!!!! Era nei piani.
Inutile che ci continua a dire, per esempio, che nel nostro ospedale esiste il servizio di emergenza-urgenza, quando il 95% dei pazienti gravi soccorsi dal 118, vengono portati direttamente a Foligno o a Terni, senza passare da noi
Tutto questo, pero', non basta ancora per fare i veri numeri!
Affinche' Foligno possa arrivare alla soglia di sicurezza, servirebbe potenziare i servizi piu' attraenti: chirurgia, medicina, ostetricia, cardiologia, ortopedia.
Che fare allora?
Scegliere lo scontro diretto, con la soppressione di botto della chirurgia, compresa la eccellenza robotica che fa capo a Patriti, o continuare con il fioretto?
Meglio il fioretto!
Anche perche', se si tira troppo la corda, Spoleto potrebbe chiedere di passare sotto Terni.
Come evitarlo?
Semplice!!!!
Sono anni che Spoleto chiede un tavolo di concertazione per la definizione e suddivisione dei servizi di eccellenza: e' arrivato il momento di accontentarli!
Cosi', se andra' secondo i piani, saranno gli spoletini stessi a costruire la fine del loro ospedale.
(A) suscita in (B) il desiderio, per cui (B) chiedera' ad (A), quello che (A) voleva da (B).
Non ci piove!!!
A pensar male, si fa peccato ma a volte.........
Qualcuno mi dira': "Ma come, sono anni che chiedete questo tavolo, ed adesso che e' stato istituito ti lamenti?"
Certo, perche' si e' partiti con il piede sbagliato!!!!!!!
Adesso spiego da cosa derivano i miei sospetti.
Primo:
il Sindaco di Spoleto, e' andato all'incontro con quello di Foligno, senza aver concertato a priori la linea da seguire con i soggetti che da anni seguono il problema (Associazioni, tecnici, rappresentati sindacali e politici).
Sembrerebbe che abbia in mano un documento passatogli dal TDM che, pur nella sua autonomia ed autorevolezza, non rappresenta comunque tutti i soggetti interessati: e' bene che il primo cittadino questo lo sappia! (sono certo che lo sa)
Secondo:
di quell'incontro, di concreto, non si sa nulla, ed il tutto e' stato affidato ad un volenteroso, ma generico, comunicato stampa della presidente di Commissione consiliare, quella stessa Commissione che, nonostante la buona volonta', non e' riuscita ancora ad elaborare un documento unitario sul problema sanita'.
Terzo:
In contemporanea all'incontro fra i due Sindaci, e' stato promosso ad hoc un convegno a Foligno, per discutere sul futuro dell'ospedale della citta' della Quintana, dove sono emerse dichiarazioni, nemmeno tanto diplomatiche, chiare ed inequivocabili:
1- I rappresentanti sindacali dei medici, hanno testualmente affermato:
" Il presidio ospedaliero di Foligno, il terzo a livello regionale, ha un livello di prestazioni erogato nelle varie specialita' mediche, chirurgiche e dei servizi che sarebbe auspicabile mantenere ANCHE IN PREVISIONE DI UNA INTEGRAZIONE CON ALTRE REALTA' SANITARIE, COMPRESA QUELLA DI SPOLETO".
Interpreto a modo mio: dall'Ospedale di Foligno non partira' nulla verso Spoleto!!!!!!!!
2-"L'ospedale di Foligno sara' il terzo polo sanitario della Regione, con un servizio emergenza-urgenza 24 ore su 24" ha affermato l'Assessore Barberini.
Interpreto a modo mio: non si parla di polo sanitario Spoleto-Foligno, ma solo di Foligno!!!! Un lapsus????
3- Il direttore Fratini ha affermato: "Occorre superare i campanilismi territoriali, le resistenze e le sciocchezze di qualche primario".
Interpreto a modo mio: il futuro dell'ospedale di Foligno, va al di la' delle battaglie, per esempio, per la chirurgia di eccellenza di Spoleto!!! Fate pure, noi intanto andiamo avanti.
A pensar male, si fa peccato, ma a volte.......
Qual'e' allora il vero pericolo?
Che su quel tavolo, andandoci con il cappello in mano, si andra' a materializzare una falsa concertazione.
Si corre il pericolo di avvalorare azioni mortificanti per Spoleto, magari dicendo poi che e' stato il massimo ottenibile.
Non e' il mio un ingeneroso processo alle intenzioni, o una polemica sterile contro qualcuno, non mi interessa!!!
Non ce l'ho a priori con Foligno ed i folignati, cerco di difendere il mio essere spoletino.
Sono campanilista????
SIIIIIIIIIIIIII
Il problema della sanita', per quanto mi riguarda, non ha colori di appartenenza.
E' una deduzione che deriva da quella poca esperienza che ho maturato in questi anni.
Mi sbaglio?????
Magari!!!!!
Mi dica qualcuno che sto delirando.
Me lo dica il Sindaco di Spoleto.
Me lo dica l'Assessore Regionale competente.
Piu' che a me, che poco conto, lo dicano alla citta'!
Senza ma e senza se; senza giri di parole; senza un linguaggio in politichese, senza delegare questa assunzione di responsabilita' ad altri.
Noi rischiamo di diventare un ospedale di territorio, in grado cioe' di erogare, come ci hanno gia' detto, i servizi di base.
Diventeremo cioe' nel tempo un contenitore di malati cronici, di ricoveri programmati, con un Pronto Soccorso efficiente, in grado di accogliere le emergenze, giusto il tempo necessario per dirottarle altrove.
D'altra parte, Foligno sta solo a 25 chilometri da Spoleto!!!
Ma, se questo e' vero, mi chiedo: perche' hanno costruito il nuovo ospedale a Foligno, se sta solo a 25 chilometri da Perugia??????
Sarebbe una utopia ripensare ad un ospedale intermedio fra le due citta'?
Sicuramente no, visto che in altre realta' territoriali e' stato fatto.
Non ci siamo riusciti anni fa, per una serie di resistenze, piu' o meno comprensibili,.
Magari riprovarci non guasta!
L'importante e' non barattare il futuro dell'ospedale per altri interessi.
Accorgersene dopo, sarebbe troppo tardi!!!!
Quindi, si faccia tutto alla luce del sole, non in segrete stanze, anche se instituzionalmente autorevoli.
Nonostante che l'inizio del dialogo fra le due citta' non sia stato dei migliori, sono ancora disposto a riporre fiducia nell'assessore Barberini, nel Sindaco, nell'Amministrazione comunale, ma alla fine contano i fatti, piu' che le promesse o gli impegni a parole.
Il Consiglio Comunale, nella sua interezza, come garante della totale rappresentativita' cittadina, deve pretendere questo.
Ben venga il tavolo di concertazione, ma occorre trasparenza nelle azioni, puntuale informazione ed assunzione di responsabilita' da chi ne ha la delega.
Il silenzio si presta sempre ad appropriarsi dei successi ed a giustificare le sconfitte.
Per il nostro Ospedale, pero', sarebbe troppo tardi!!!!
A pensar male, si fa peccato ma, qualche volta, ci si azzecca!!!!!!!".


 


https://www.facebook.com/sergio.grifoni/posts/10204417970483403


 


 



Commenti (7)

Commento scritto da nonsenepopiù il 14 Febbraio 2016 alle 22:04
Ci eravamo illusi!

Con precise e puntuali argomentazioni, l'estensore della lettera/denuncia da molti anni anche portavoce del City Forum, prende le distanze dall'assessore regionale alla sanità Barberini, che, forse incautamente e/o direi ingenuamente, ha partecipato nella sede della CISL di Foligno, all'assemblea convocata per discutere il tema: "quale futuro per l'ospedale di Foligno?"

Quello che stupisce è che la conferenza è stata promossa da una confederazione sindacale territoriale che in modo particolare dovrebbe attivarsi per salvaguardare l'assistenza sanitaria di tutto il comprensorio e non solo quello dell'ospedale di Foligno. A meno che la stessa organizzazione non sia stata a suo tempo co-partecipe della sciagurata scelta del sito dell'ospedale.


Commento scritto da Enzo Ercolani il 15 Febbraio 2016 alle 07:32
"a pensar male" è l'aforisma di un politico che ben ha fatto Grifoni a ricordare, ma c'è anche un proverbio da tenere sempre bene a mente ." l'unione fa la forza". La classe politica di Spoleto sembra frantumata sul problema sanità e finisce col non rappresentare affatto (e difendere) le esigenze di un cittadino che si ritrova, infine, non tanto confuso quanto abbandonato. Saranno in grado i nostri politici di aprire un vero ( e sottolineo vero) tavolo di concertazione, pretendendo il giusto riconoscimento, all'interno dell'ASL, del ruolo del SanMatteo? Ai posteri l'ardua sentenza.


Commento scritto da lilli filippo il 15 Febbraio 2016 alle 08:11
Non fa una piega! E' proprio vero!! Conosci benissimo il vizio della bestia.

A pensar male si fa.............


Commento scritto da solospoleto il 15 Febbraio 2016 alle 09:54
E' evidente quello che afferma Sergio Grifoni e che in molti avevamo "pensato", ma il problema resta un altro e lo pongo senza polemica.



1. Questa città ha la voglia di mettersi in gioco? Ha la voglia il cittadino di spoleto di alzare la voce?



2. Il sindaco può condividere una linea comune da seguire tutti insieme?



3. E' possibile fare un incontro sulle eccellenze degli operatori e dei reparti del San Matteo?? Mi pare sia di ieri un articolo che dipinge il reparto di chirurgia del San matteo come tra i migliori in Italia.



credo che la politica possa poco se la città rimane assopita , ognuno a guardare nel proprio orticello.


Commento scritto da Il Corvo della rocca il 15 Febbraio 2016 alle 10:32
Bisogna proprio dire che il Signor Grifoni, per il mantenimento delle eccellenze nell'ospedale cittadino, si è dato proprio da fare e tutt'ora si sta dando molto da fare. Questo gli fa onore! Gli fa onore, soprattutto se si pensa che lo fa da semplice cittadino, senza altre mire rivolte a interessi personali (la politica è da escludere dato che Spoleto in questo momento è ben lontana da qualsiasi tipo di elezione che la riguardano). Peccato che coloro che dovrebbero dargli ascolto, e che potrebbero rendere più incisive le rimostranze, non dimostrano di avere la sua stessa perseveranza.


Commento scritto da Diogene il 15 Febbraio 2016 alle 12:18
ONORE AL MERITO AL SIG. GRIFONI. MA SE TUTTI NOI NON ALZIAMO LA VOCE

SE NON MANIFESTIAMO IN MANIERA UNIVOCA SUPPORTANDO CHI CI METTE

LA FACCIA IN PRIMA PERSONA I RISULTATI SARANNO LUNGI DAL DIVENIRE !!!


Commento scritto da patrizio campana il 15 Febbraio 2016 alle 13:01
Nel 1990/1995 la città di Spoleto era governata dal centro destra con liste civiche, Sindaco Tulipani, Assessori Grifoni e Cardarelli, e ci fu l'accorpamento delle USL di Foligno con Spoleto e Valnerina. In quegli anni l'onorevole Bocci fu per un periodo anche Presidente dell'USL della Valnerina.

Accorpamento tout court senza battere ciglio oltre alla chiusura di varie istituzioni della città come gli uffici ENEL e Telecom per esempio, insomma l'inizio della grande spoliazione che ha portato a una città debole sotto ogni profilo.

Oggi dopo un quarto di secolo ci ritroviamo difronte agli stessi problemi e soprattutto personaggi (eccetto Tulipani).

E se non bastasse ci si cambia casacca da Democrazia Cristiana alle liste civiche da destra a sinistra ecc.... La città è ridotta all'osso BASTA!


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